fermiamo lo stupro della meteorologia

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:
crisGE ha scritto: Per precipitofilo: mi chiedi se è normale. Bè, se vedo che una situazione si ripete per lunghi periodi nel tempo su un determinato paese mi dispiace, ma ti dico si, è normale
Ehm, non ho chiesto se è normale una ripetizione continua del mostro africano: ho fatto una domanda molto più complessa: "che cos'è la normalità nella meteorologia"?Non è stata normale l'ultima quindicina di luglio del 2011: fresca, piovosa e ben sottomedia. Del pari son sicuro che se vai a guardare le carte del passato troverai decine di luglio 2011.
E' normale che in 22 giorni abbiamo avuto tre rimonte anticicloniche nord africane? Probabilmente se il trend, iniziato nel 2000, dovesse continuare la risposta sarà SI.
E via dicendo :wink:
ciao
la tua è per così dire la domanda delle domande in meterologia..
non esiste un concettofisico-matematico che indichi "normalità".
In genere si fa riferimento a una "media" calcolata in più decenni.
Un esempio: leggi"... le temprature si porteranno in media.."Chi legge capisce che le temp. si porteranno su valori "normali".Ma non vuol certo indicare che nei decenni di riferimento ci sia sempre,o in maggioranza, registrata quella temperatura.Nel concetto matematico di media è insita la presenza di valori più alti e più bassi..Logico che ho semplificato ma era per indicare che in meteo il concetto di "normale" è alquanto aleatorio..
con stima
Chiarissimo, grazie!
Però siamo punto e a capo a prima :x
Facciamo un esempio NON di attualità e prendiamo un "tipico" (normale?) bimestre autunnale; ottobre e novembre.
Se chiedi in giro cos'è l'autunno ti risponderanno - grosso modo - che è un periodo con temperature max comprese tra i 18 e i 24°, fresco, ventilato, caratterizzato da una buona concentrazione di precipitazioni e la comparsa della prima neve oltre i 1500 metri. Il tutto alternato a momenti soleggiati, anche tiepidi. Ecco io questo l'intendo come normalità climatica.
Poi ci sono le anomalie: ad esempio Ottobre come prolungamento dell'estate con +27, secco, asciutto, addirittura anticiclonico.
E se ne sono visti di ottobre così: non farò l'elenco. Dunque è normale? Tu m'insegni che si, è normale per i motivi matematici di medie alte e basse.
Ma abbiamo avuto anche degli ottobre freschissimi, e nevosi perfino sotto i 1500 metri (cito solo un esempio recente: terza decade dell'ottobre 2010 con l'altopiano del Renon [1000 metri] con 30 cm di neve)
Secondo i concetti di normalità climatica questo sarebbe un caso di anomalia: in quanto evento molto raro in passato. Se però dovesse ripetersi con più frequenza forse potrebbe divenire un caso assolutamente normale.

Vabbé: non voglio tediare con la mia passione per la filosofia delle parole e la sua interpretazione letterale, però concedeteci agli Insofferenti della pianura padana orientale di odiare l'estate afosa, quantunque sia normale, anormale, anomala, rara, tipica, regolare, moderata, eccezionale, lunga, corta, frequente, storica, sopportabile o fastidiosa :mrgreen:
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

Precipitofilo ha scritto:
koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto: Ehm, non ho chiesto se è normale una ripetizione continua del mostro africano: ho fatto una domanda molto più complessa: "che cos'è la normalità nella meteorologia"?Non è stata normale l'ultima quindicina di luglio del 2011: fresca, piovosa e ben sottomedia. Del pari son sicuro che se vai a guardare le carte del passato troverai decine di luglio 2011.
E' normale che in 22 giorni abbiamo avuto tre rimonte anticicloniche nord africane? Probabilmente se il trend, iniziato nel 2000, dovesse continuare la risposta sarà SI.
E via dicendo :wink:
ciao
la tua è per così dire la domanda delle domande in meterologia..
non esiste un concettofisico-matematico che indichi "normalità".
In genere si fa riferimento a una "media" calcolata in più decenni.
Un esempio: leggi"... le temprature si porteranno in media.."Chi legge capisce che le temp. si porteranno su valori "normali".Ma non vuol certo indicare che nei decenni di riferimento ci sia sempre,o in maggioranza, registrata quella temperatura.Nel concetto matematico di media è insita la presenza di valori più alti e più bassi..Logico che ho semplificato ma era per indicare che in meteo il concetto di "normale" è alquanto aleatorio..
con stima
Chiarissimo, grazie!
Però siamo punto e a capo a prima :x
Facciamo un esempio NON di attualità e prendiamo un "tipico" (normale?) bimestre autunnale; ottobre e novembre.
Se chiedi in giro cos'è l'autunno ti risponderanno - grosso modo - che è un periodo con temperature max comprese tra i 18 e i 24°, fresco, ventilato, caratterizzato da una buona concentrazione di precipitazioni e la comparsa della prima neve oltre i 1500 metri. Il tutto alternato a momenti soleggiati, anche tiepidi. Ecco io questo l'intendo come normalità climatica.Poi ci sono le anomalie: ad esempio Ottobre come prolungamento dell'estate con +27, secco, asciutto, addirittura anticiclonico.
E se ne sono visti di ottobre così: non farò l'elenco. Dunque è normale? Tu m'insegni che si, è normale per i motivi matematici di medie alte e basse.
Ma abbiamo avuto anche degli ottobre freschissimi, e nevosi perfino sotto i 1500 metri (cito solo un esempio recente: terza decade dell'ottobre 2010 con l'altopiano del Renon [1000 metri] con 30 cm di neve)
Secondo i concetti di normalità climatica questo sarebbe un caso di anomalia: in quanto evento molto raro in passato. Se però dovesse ripetersi con più frequenza forse potrebbe divenire un caso assolutamente normale.

Vabbé: non voglio tediare con la mia passione per la filosofia delle parole e la sua interpretazione letterale, però concedeteci agli Insofferenti della pianura padana orientale di odiare l'estate afosa, quantunque sia normale, anormale, anomala, rara, tipica, regolare, moderata, eccezionale, lunga, corta, frequente, storica, sopportabile o fastidiosa :mrgreen:



personalmente è un piacere leggerti..
ho evidenziato due parti del tuo post:
1)hai citato per ottobre e novembre un range termico"realistico"
come normale ma se ci pensi sono valori mediinfatti hai fatto,giustamente due esempi opposti.No amico mio non si possono definire normali nessuno dei due casi. Sono mesi di transizione e come tali non hanno caratteristiche definite.Un suggerimento:non ti fidare della sensibilità popolare.. è la stessa che fa dire che nevica solo a 0 gradi..
2) QUOTO IN TOTOla parte finale del tuo post
con stima
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

Ricambio la stima koko, e prometto che farò l'ultima domanda da pivellino.

Abbiamo dunque stabilito che NORMALITA' non va confusa con le medie. Ma allora possiamo dare un valore diverso al concetto di ANORMALITA'?
Può essere un fatto che accade una volta ogni X?
Oppure: può essere un fatto che può benissimo accadere anche sempre (l'HP africano ci visita ogni anno dal 2000 in poi, dunque è un non-evento), ma la cui anomalia viene misurata dalla "cattiveria" cioè potenza e/o intensità?

Mi viene in mente il febbraio di quest'anno su cui tanto è stato disquisito: anche in passato abbiamo avuto eventi simili (56, 63, 85). Però come intensità, potenza, violenza, persistenza [penso ai DUE metri di neve per DUE settimane di seguito in certe zone del Montefeltro, Cesenate ecc] forse non hanno avuto riscontri in passato recente.
Ecco! Più che l'evento in sé può essere l'intensità o altri fattori una chiave di traduzione del concetto di normalità/anormalità?

Oh, ribadisco che poi vi lascio in pace. Anzi, per sicurezza, visto che è passato un bel temporalone rinfrescante finalmente esco dall'uscio di casa e planerò in birreria a pigliare birra belga e mangiare panini fino a notte, così vi leggerò domattina :lol: :lol:
Avatar utente
koko
Messaggi: 1794
Iscritto il: ven dic 16, 2011 7:00 am
Località: FORLI'

Messaggio da koko »

Precipitofilo ha scritto:Ricambio la stima koko, e prometto che farò l'ultima domanda da pivellino.

Abbiamo dunque stabilito che NORMALITA' non va confusa con le medie. Ma allora possiamo dare un valore diverso al concetto di ANORMALITA'?
Può essere un fatto che accade una volta ogni X?
Oppure: può essere un fatto che può benissimo accadere anche sempre (l'HP africano ci visita ogni anno dal 2000 in poi, dunque è un non-evento), ma la cui anomalia viene misurata dalla "cattiveria" cioè potenza e/o intensità?

Mi viene in mente il febbraio di quest'anno su cui tanto è stato disquisito: anche in passato abbiamo avuto eventi simili (56, 63, 85). Però come intensità, potenza, violenza, persistenza [penso ai DUE metri di neve per DUE settimane di seguito in certe zone del Montefeltro, Cesenate ecc] forse non hanno avuto riscontri in passato recente.
Ecco! Più che l'evento in sé può essere l'intensità o altri fattori una chiave di traduzione del concetto di normalità/anormalità?

Oh, ribadisco che poi vi lascio in pace. Anzi, per sicurezza, visto che è passato un bel temporalone rinfrescante finalmente esco dall'uscio di casa e planerò in birreria a pigliare birra belga e mangiare panini fino a notte, così vi leggerò domattina :lol: :lol:
pivellino tu? Ma non scherziamo..
per il resto condivido..
in meteo si chiamano eventi straordinari..
quello di febbraio 2012 è un evento straordinario "anormale"che si è ripetuto poche volte nel recente passato..
certo se arrivasse un promontorio di hp africana che portasse le termiche
attorno ai 47/48 gradi reali,non percepiti, allora sarebbe un evento
"anormale".Fermo restando che si parla di meteorologia per L'italia..
a mio parere le tue domande/riflessioni sono molto stimolanti..
piuttosto che lo starnazzare su caldofilo o freddofilo..
buonanotte..
Avatar utente
Precipitofilo
Messaggi: 2532
Iscritto il: sab feb 25, 2012 3:36 pm
Località: Livorno

Messaggio da Precipitofilo »

Eh si, son pivellino perché quando parlate di QBO, NAO, AO, vado un po' in crisi (anche se ho capito di cosa si tratta, tuttavia fatico a collegare i dati con gli eventi che possono produrre).
Son più "ferrato" su dati, statistiche e memorie meteo. Ma con quelli ci si può solo fare la storia e non le previsioni, tanto più che gli esperti come te/voi mi avete insegnato che ogni anno fa storia a sé e su questo credo che siam tutti d'accordo.
E a proposito di esperti, secondo te è possibile recuperare Lupo, Pubblico, Stefano75 (benché caldofilo :lol: ) e tanti altri? Io seguo il forum da anni e ho imparato a conoscere molti di voi. Mi ha fatto un certo dispiacere vedere la partenza di questi. Però se si riuscisse a convincerli a tornare, aiuterebbero a vivacizzare l'ambiente, affiancherebbero gli ottimi Tifone, Burian, Ulisse, Lucio e contribuirebbero a sfornare quelle belle linee di tendenza per il medio-termine che sinceramente è la parte che seguo più di tutto nel forum.
Ci si sente! :wink:
lucarrara
Messaggi: 295
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Bedizzano(300m)

Messaggio da lucarrara »

koko ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:
koko ha scritto: ciao
la tua è per così dire la domanda delle domande in meterologia..
non esiste un concettofisico-matematico che indichi "normalità".
In genere si fa riferimento a una "media" calcolata in più decenni.
Un esempio: leggi"... le temprature si porteranno in media.."Chi legge capisce che le temp. si porteranno su valori "normali".Ma non vuol certo indicare che nei decenni di riferimento ci sia sempre,o in maggioranza, registrata quella temperatura.Nel concetto matematico di media è insita la presenza di valori più alti e più bassi..Logico che ho semplificato ma era per indicare che in meteo il concetto di "normale" è alquanto aleatorio..
con stima
Chiarissimo, grazie!
Però siamo punto e a capo a prima :x
Facciamo un esempio NON di attualità e prendiamo un "tipico" (normale?) bimestre autunnale; ottobre e novembre.
Se chiedi in giro cos'è l'autunno ti risponderanno - grosso modo - che è un periodo con temperature max comprese tra i 18 e i 24°, fresco, ventilato, caratterizzato da una buona concentrazione di precipitazioni e la comparsa della prima neve oltre i 1500 metri. Il tutto alternato a momenti soleggiati, anche tiepidi. Ecco io questo l'intendo come normalità climatica.Poi ci sono le anomalie: ad esempio Ottobre come prolungamento dell'estate con +27, secco, asciutto, addirittura anticiclonico.
E se ne sono visti di ottobre così: non farò l'elenco. Dunque è normale? Tu m'insegni che si, è normale per i motivi matematici di medie alte e basse.
Ma abbiamo avuto anche degli ottobre freschissimi, e nevosi perfino sotto i 1500 metri (cito solo un esempio recente: terza decade dell'ottobre 2010 con l'altopiano del Renon [1000 metri] con 30 cm di neve)
Secondo i concetti di normalità climatica questo sarebbe un caso di anomalia: in quanto evento molto raro in passato. Se però dovesse ripetersi con più frequenza forse potrebbe divenire un caso assolutamente normale.

Vabbé: non voglio tediare con la mia passione per la filosofia delle parole e la sua interpretazione letterale, però concedeteci agli Insofferenti della pianura padana orientale di odiare l'estate afosa, quantunque sia normale, anormale, anomala, rara, tipica, regolare, moderata, eccezionale, lunga, corta, frequente, storica, sopportabile o fastidiosa :mrgreen:



personalmente è un piacere leggerti..
ho evidenziato due parti del tuo post:
1)hai citato per ottobre e novembre un range termico"realistico"
come normale ma se ci pensi sono valori mediinfatti hai fatto,giustamente due esempi opposti.No amico mio non si possono definire normali nessuno dei due casi. Sono mesi di transizione e come tali non hanno caratteristiche definite.Un suggerimento:non ti fidare della sensibilità popolare.. è la stessa che fa dire che nevica solo a 0 gradi..
2) QUOTO IN TOTOla parte finale del tuo post
con stima


Entro volentieri nel dibattito circa la normalità degli eventi meteo.
Faccio una premessa:io raccolgo dati meteo da quasi 20 anni,quindi parlo con cognizione di causa per quanto riguarda le medie termiche e pluviometriche sulla mia zona(Carrara,versante sud delle Apuane,a 300mt slm).
Ebbene,qua da me la media storica della temperatura estiva(considerando il perdiodo che va dal 1 giugno al 31 agosto) è di 23,35°C:dopo la rovente estate 2003(che fece il record con 25,97°C di media)ho avuto solo 2 volte una stagione sopra media:il 2006,con 23,38°C(quindi lo scarto è talmente minimo da nemmeno catalogarla come estate sopramedia) ed il 2009 con 23,64°C;poi,ho avuto tutte estati sotto media,con un record del 2004 di 21,18°C(ricordo benissimo che ai primi di luglio avevo ancora dei nevai sulle Apuane lato mare!). Quindi,non vedo queste anomalie "africane" per una bella stagione in cui giugno mi ha fatto 22,12°C(contro un 22,09°C della serie storica) e dove la massima provvisoria è di 31,1°C del 18 giugno.

Noi meteoappassionati dobbiamo metterci in testa una cosa: l'elemento più importante per comprendere il tempo che fa sulla nostra penisola è uno solo: il mare. Siamo circondati x 3/4 dal Mediterraneo,e le sue anomalie,siano esse positive o negative influenzano giocoforza l'andamento delle stagioni. Eravamo arrivati a fine maggio coi mari prospicienti la penisola ben più freddi del normale. Era logico attendersi quindi 2 cose: una generale stabilizzazione del tempo,grazie ai meccanismi di equilibrio presenti in Natura(volenti o nolenti,il mare si doveva rimettere in carreggiata,portandosi nelle medie del periodo) e,allo stesso tempo,delle temperature non troppo elevate nelle zone vicine alla linea di costa,grazie all'attivazione di brezze moderatissime,mentre nelle zone interne la mancanza di brezze e l'umidità relativa latente ha reso il caldo più fastidioso.
C'è da dire poi un'altra cosa: nelle due precedenti ondate di calore e anche in questa che sta per cominciare,non abbiamo i massimi pressori a nord delle Alpi:manca quindi la compressione dell'aria che fa schizzare le temperature massime verso i record del 2003:l'asse del caldo è orientato nel verso SW/NE partendo dall'Algeria e andando su fino al medio versante adriatico:ne consegue che le zone più a rischio "40°C" siano proprio le zone interne del Molise,Puglia,Basilicata,Sardegna lato sud orientale e Sicilia settentrionale.

Concludendo questa analisi,vedendo le tendenze sulle anomalie termiche del Mediterraneo(e anche dell'Atlantico),potrei ipotizzare una fine estate piovosa,con la classica rottura Ferragostana(o forse anche prima) alla quale dovrebbe,secondo i miei calcoli,seguire un autunno "normale"(mite e piovoso)
gianlav
Messaggi: 821
Iscritto il: ven feb 24, 2012 10:43 am
Località: AVELLINO

Messaggio da gianlav »

mamma mia non se ne può più le tv rimarcano ancora i 40° ed oltre e basta a furia di dirlo se li stanno tirando
Avatar utente
crisGE
Messaggi: 3508
Iscritto il: lun feb 08, 2010 11:08 am
Località: Genova - S.Fruttuoso

Messaggio da crisGE »

gianlav ha scritto:mamma mia non se ne può più le tv rimarcano ancora i 40° ed oltre e basta a furia di dirlo se li stanno tirando
Ma lasciali perdere guarda ormai io non ci faccio neanche più caso, la meteorologia grazie a loro in Italia sta diventando una barzelletta :x
gianlav
Messaggi: 821
Iscritto il: ven feb 24, 2012 10:43 am
Località: AVELLINO

Messaggio da gianlav »

crisGE ha scritto:
gianlav ha scritto:mamma mia non se ne può più le tv rimarcano ancora i 40° ed oltre e basta a furia di dirlo se li stanno tirando
Ma lasciali perdere guarda ormai io non ci faccio neanche più caso, la meteorologia grazie a loro in Italia sta diventando una barzelletta :x
la cosa bella è che la gente ci crede sono convinti che si arriverà a 43°, quando poi ad avellino la tem più alta registrata è stata di 35° nel 2003
Rispondi