processo per l omocidio di Gabriele Sandri

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Qui stiamo proprio andando fuori dall'ammissibile....
Non c'è motivo che tenga che permette ad un uomo di ucciderne un altro
A meno che non si rischia la vita
E' inammissibile pensare che una persona in mezzo all'autostrada tiri fuori la pistola e spari.....
Rissa o non rissa, rete o non rete non si può :evil:

Allora ogni problema che ci si fa fronte lo risolviamo con la pistola?
adriano
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Messaggio da adriano »

pubblico ha scritto: come fa ad essere oltre le tue intenzioni se sei consapevole che una pistola può uccidere.... anche solo se miri ad una gamba....
ma io stavo solo dicendo cosa significa "preterintenzionale"!
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adriano ha scritto:
pubblico ha scritto: come fa ad essere oltre le tue intenzioni se sei consapevole che una pistola può uccidere.... anche solo se miri ad una gamba....
ma io stavo solo dicendo cosa significa "preterintenzionale"!
e io pure :P :P :P
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FALCO
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Messaggio da FALCO »

Fatemi capire bene ..se ti do un pugno cadi sbatti la testa e muori,e preterintenzionale..perchè non volevo ucciderti...
..se sparo per spaventarti e poi per una deviazione ti uccido è volontario..ma non volevo ucciderti lo stesso ... :roll:
Grazie :wink:
Solo disquisizione giuridica...
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FALCO ha scritto:Fatemi capire bene ..se ti do un pugno cadi sbatti la testa e muori,e preterintenzionale..perchè non volevo ucciderti...
..se sparo per spaventarti e poi per una deviazione ti uccido è volontario..ma non volevo ucciderti lo stesso ... :roll:
Grazie :wink:
Solo disquisizione giuridica...
E' colposo.. ovvero è un incidente.... se spari per intimorirmi non c'è ne la volonta di uccidere ne quella di ferire.....
Se invece mi picchi, la morte è un danno maggiore di quello che volevi procurarmi senza volerlo... dunque preterintenzionale...
sheva78
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Messaggio da sheva78 »

pubblico ha scritto:Qui stiamo proprio andando fuori dall'ammissibile....
Non c'è motivo che tenga che permette ad un uomo di ucciderne un altro
A meno che non si rischia la vita
E' inammissibile pensare che una persona in mezzo all'autostrada tiri fuori la pistola e spari.....
Rissa o non rissa, rete o non rete non si può :evil:

Allora ogni problema che ci si fa fronte lo risolviamo con la pistola?
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Pubblico,
nella vita sono tante le cose che non si devono permettere e non sono certo inferiori a queste.

Vedi stupri,violenze su minori,rubare(penso alle rapine nelle case mentre uno dorme!) ecc.ecc.

Il problema e'che quando accadono vanno giudicate per come sono avvenute sulla base delle leggi vigenti,non in base a quello che nella vita e'giusto o no.

Altrimenti si dovrebbe dar l'ergastolo a tutti senza nemmeno fare i processi.

I 6 anni,sono motivati dal come sono andate le cose dopo tutti i rilievi fatti..in base alle leggi vigenti...non certo per colpa di un giudice che ha perso la testa.

E sopratutto chi ha fatto i rilevi e le indagini,sicuramente ne sa'piu'di noi che spesso parliamo in base ai pregiudizi personali.

Ciao :wink:
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sheva78 ha scritto:
pubblico ha scritto:Qui stiamo proprio andando fuori dall'ammissibile....
Non c'è motivo che tenga che permette ad un uomo di ucciderne un altro
A meno che non si rischia la vita
E' inammissibile pensare che una persona in mezzo all'autostrada tiri fuori la pistola e spari.....
Rissa o non rissa, rete o non rete non si può :evil:

Allora ogni problema che ci si fa fronte lo risolviamo con la pistola?
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Pubblico,
nella vita sono tante le cose che non si devono permettere e non sono certo inferiori a queste.

Vedi stupri,violenze su minori,rubare(penso alle rapine nelle case mentre uno dorme!) ecc.ecc.

Il problema e'che quando accadono vanno giudicate per come sono avvenute sulla base delle leggi vigenti,non in base a quello che nella vita e'giusto o no.

Altrimenti si dovrebbe dar l'ergastolo a tutti senza nemmeno fare i processi.

I 6 anni,sono motivati dal come sono andate le cose dopo tutti i rilievi fatti..in base alle leggi vigenti...non certo per colpa di un giudice che ha perso la testa.


E sopratutto chi ha fatto i rilevi e le indagini,sicuramente ne sa'piu'di noi che spesso parliamo in base ai pregiudizi personali.

Ciao :wink:
Non ho mai detto questo...
Non metto in dubbio il lavoro dei giudici ne quello degli investigatori...
Ma permettimi di esprimere il mio parere in merito al fatto accaduto...
Per me solo un folle può tirare fuori una pistola e sparare in mezzo all'autostrada...
senza ombra di dubbio non c'è motivo che tenga per uccidere un uomo...

Io ho detto la mia...
adriano
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Messaggio da adriano »

sheva78 ha scritto: Il problema e'che quando accadono vanno giudicate per come sono avvenute sulla base delle leggi vigenti,non in base a quello che nella vita e'giusto o no.
esposto così è un po' confuso.. dunque:

Il diritto è il tentativo di una società di codificare quello che per essa è giusto o meno giusto, ovvero l'etica, la morale sociale (per es. se in una società si crede che sia giusto avere più mogli, non si proibisce questa pratica, ma in una società che crede la poligamia sia immorale questa è illegale).

La morale di una società, oltre che nel luogo, varia nel tempo, non è statica. Anche il complesso delle leggi varia nel tempo.

Nel rapporto che lega queste due espressioni c'è un disequilibrio: la morale della società muta più velocemente del suo diritto, o in altre parole il diritto si adegua lentamente alle mutate condizioni morali sociali.

In questi ultimi tempi per es. in Italia è sorta eticamente la necessità di una rigorosità dell'azione penale, è cioè diventato moralmente ancora più spregevole il comportamento antisociale, anche se di piccola entità. I legislatori si stanno muovendo in questa direzione, ma lentamente, e quindi si creano i contrasti di cui sopra.

I giudici poi, che sono una élite di ricchi, non rappresentano il sentire comune e quindi prendono le decisioni che può prendere uno che vive nei quartieri di lusso, con domestici e servi e che se vede degrado e criminalità li vede solo durante il suo lavoro. Le persone povere e oneste, che convivono quotidianamente con incivili e delinquenti, non comprendono la comprensione che hanno i giudici verso coloro: pensano invece che fare le persone oneste costa fatica, e chi si approfitta deve essere punito duramente.
sheva78 ha scritto: I 6 anni,sono motivati dal come sono andate le cose dopo tutti i rilievi fatti..in base alle leggi vigenti...non certo per colpa di un giudice che ha perso la testa.
Ripeto, la regolamentazione dell'omicidio colposo è vecchia e antistorica. Ormai tutti sanno che passare con il rosso o sparare da una corsia all'altra in autostrada significa accettare volontariamente la possibilità di uccidere. E come tale deve essere trattato l'omicidio che scaturisce da questo comportamento.
Vedrai che si finirà a regolamentare la faccenda così, solo che nel mentre se qualcuno sorpassa su una statale dove non si può e uccide un tuo caro tu lo vedrai probabilmente fuori del carcere già da subito dopo la sentenza..
sheva78 ha scritto: E sopratutto chi ha fatto i rilevi e le indagini,sicuramente ne sa'piu'di noi che spesso parliamo in base ai pregiudizi personali.
questo grazie a dio non è applicabile in Italia, per fortuna non siamo in Iran! tutti i processi sono pubblici, il giudice può solo, a sua discrezione, proibire l'accesso in aula al pubblico e la secretazione degli atti in casi particolari, ma di norma è tutto pubblico, basta andare in tribunale alle udienze e alle sedute e in cancelleria a chiedere visione degli atti.
Nel caso di Spaccarotella il processo è stato pubblico e tutti noi abbiamo potuto leggere le varie perizie, le motivazioni dell'accusa e le motivazioni della difesa e infine le motivazioni della sentenza del giudice.

Ed è di questo che parliamo, delle motivazioni della sentenza, che non hanno considerato la consapevolezza da parte di Spaccarotella che sparando da una parte all'altra dell'autostrada avrebbe potuto uccidere, cosa che è poi successa.
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adriano ha scritto:
sheva78 ha scritto: Il problema e'che quando accadono vanno giudicate per come sono avvenute sulla base delle leggi vigenti,non in base a quello che nella vita e'giusto o no.
esposto così è un po' confuso.. dunque:

Il diritto è il tentativo di una società di codificare quello che per essa è giusto o meno giusto, ovvero l'etica, la morale sociale (per es. se in una società si crede che sia giusto avere più mogli, non si proibisce questa pratica, ma in una società che crede la poligamia sia immorale questa è illegale).
C'è da aggiungere concordando, che l'etica la morale e le consuetudini sono fonte di diritto...
adriano
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pubblico ha scritto:C'è da aggiungere concordando, che l'etica la morale e le consuetudini sono fonte di diritto...
esatto, ma quando cambiano le prime due il terzo non si adegua subito
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