Ricordi gli altri anni che parlavamo della incredibile performance della NAO, costantememente positiva? Ebbene , pensavamo che quest' anno sarebbe stato un cambio di registro, ed invece terzo anno con Nao invernale perennamente neutro-positiva. Pazzescoluca90 ha scritto:L'unica cosa che mi consola al momento è che simili proiezioni non trovano conferma in quanto le Ens ci indicano l'estrema incertezza modellistica a simili distanze.furia atlantica ha scritto:I nostri inverni mangiati per intero da anni da quel pallone rosso schifoso. Che rabbia raga
Ma sapere che è in arrivo altro vento secco per il nostro comparto non mi entusiasma per i prossimi dì. Si innalza nuovamente il pericolo incendi altrochè
O la và, o la spacca! Il Febbraio Nordista 2017 Live
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furia atlantica
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Sto curiosamente aspettando i dati della NAO di dicembre 2016, rispetto gli altri anni ad esempio Novembre, ci ha mostrato un'inversione di tendenza con un valore -.
2016 11 -0.16
La PDO è una delle cause in cui ancora la NAO fatica a trovare terreno facile -. Io ero uno di quelli che credeva ad un primo abbassamento di valore rispetto gli ultimi anni anche se il compartamento Atmsferico indotto dalla PDO risulta ancora a favore di un valore Positivo.
Vediamo se nella restante stagione ci sono indizi per abbattere il valore NAO, non vorrei mai che poi questo con il suo carico di Negatività si riperquote sulla stagione Estiva

2016 11 -0.16
La PDO è una delle cause in cui ancora la NAO fatica a trovare terreno facile -. Io ero uno di quelli che credeva ad un primo abbassamento di valore rispetto gli ultimi anni anche se il compartamento Atmsferico indotto dalla PDO risulta ancora a favore di un valore Positivo.
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gianluca77
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Con tutto il freddo sterile che stiamo accumulando, faremmo il bottogianluca77 ha scritto:Continuo a ritenere una discesa dal rodano la situazione più probabile x il 9-13
Dai, ragazzi, magari tocca a noi... Ce lo meritiamo, insomma!
Intanto, da che sta mattina avevamo +1 fino alle 11, ora folate di vento et voilà... +8!
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furia atlantica
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gianluca77
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È un idea che mi son fatti vedendo i vari indici e carte strato!!!!furia atlantica ha scritto:gianluca77 ha scritto:Continuo a ritenere una discesa dal rodano la situazione più probabile x il 9-13
Questo è quello che penso......al 90% sarà sicuramente sbagliata!!! scusa se non metto le carte
E i vari indici ma sono con il cellulare!!@@
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InvernoPerfetto
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Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
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gianluca77
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Mi mancava la tua vena ottimistica!!!InvernoPerfetto ha scritto:Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
Buona visione dei vari gm....
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InvernoPerfetto
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Chiamasi esperienza, osservazione, conoscenza e realismo.gianluca77 ha scritto:Mi mancava la tua vena ottimistica!!!InvernoPerfetto ha scritto:Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
Buona visione dei vari gm....
Ma il giorno che avrai ragione tu ( e fidati che me lo augurerei) giuro che vado a comprarmi un maialino rosa per portarlo a spasso col guinzaglio...
Premesso che non si può sapere con certezza cosa accadrà e che, comunque, negli ultimi anni febbraio e la prima parte di marzo hanno sempre risollevato un po' l'inverno qui da noi (l'anno scorso solo gli ultimi giorni di febbraio e un po marzo), tu credi che per un inverno serio, quindi caratterizzato da freddo e neve con una buona frequenza e continuità, stile 2008-2009-2010, si debba guardare al prossimo inverno? (sempre se così andrà eh)InvernoPerfetto ha scritto:Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
In poche parole, pensi che gennaio sarà scarso di precipitazioni e quindi al massimo febbraio possa regalare qualcosa di invernale? Poi magari a febbraio e marzo verremo sommersi (magari
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InvernoPerfetto
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Purtroppo sì caro Mauro, impianti cosi mastodontici sono quasi indistruttibili, e ti ricordo che la tendenza delle hp a distendersi sulla metà sinistra dell'europa, con asse ad ellisse obliqua, sta cominciando ad assumere una perseveranza preoccupante che dura da diverse stagioni ( e da diversi anni). Sì, io penso che gennaio quasi non vedrà precipitazioni per noi del Nord, ma sarà il solito alternarsi tra hp miti e refoli freddi orientali. Punto tutto sul fisiologico scricchiolio di fine inverno: là, paradossalmente, mentre altrove si spegneranno gli echi del freddo d'oriente, alcune discese potrebbero calare dalle parti del rodano o Carcassone, bucando temporaneamente il mostro. E lì potremmo entrare in gioco: in primis le Alpi, poi le pianure. Ma non durerà moltissimo.Mauro90 ha scritto:Premesso che non si può sapere con certezza cosa accadrà e che, comunque, negli ultimi anni febbraio e la prima parte di marzo hanno sempre risollevato un po' l'inverno qui da noi (l'anno scorso solo gli ultimi giorni di febbraio e un po marzo), tu credi che per un inverno serio, quindi caratterizzato da freddo e neve con una buona frequenza e continuità, stile 2008-2009-2010, si debba guardare al prossimo inverno? (sempre se così andrà eh)InvernoPerfetto ha scritto:Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
In poche parole, pensi che gennaio sarà scarso di precipitazioni e quindi al massimo febbraio possa regalare qualcosa di invernale? Poi magari a febbraio e marzo verremo sommersi (magari![]()
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D'altronde, amici del nord, ma soprattutto amici del nordovest, e ancora di più amici del Piemonte, se ci pensate bene.. dalle nostre parti capita spesso che mentre da Pescara in giù infuria il Generale, noi si sta al sole; al contrario, mentre da noi cade le neve e di giorno si fa fatica a superare gli 0 gradi, da Pisa in giù è scirocco e secchiate miti, e da Napoli alla sicilia son margherite e uccellini...
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Concetto che non fa una piega in questo angolo "a se stante" incastonato tra le Alpi. Se ci fate caso, quando al tg parlano di maltempo, quasi sempre il nw (soprattutto il Piemonte occidentale), non vede quasi nulla se non la parte più orientale; viceversa quando pronosticano temperature miti e scirocco da tintarella qua da noi nevica o piove.InvernoPerfetto ha scritto:Purtroppo sì caro Mauro, impianti cosi mastodontici sono quasi indistruttibili, e ti ricordo che la tendenza delle hp a distendersi sulla metà sinistra dell'europa, con asse ad ellisse obliqua, sta cominciando ad assumere una perseveranza preoccupante che dura da diverse stagioni ( e da diversi anni). Sì, io penso che gennaio quasi non vedrà precipitazioni per noi del Nord, ma sarà il solito alternarsi tra hp miti e refoli freddi orientali. Punto tutto sul fisiologico scricchiolio di fine inverno: là, paradossalmente, mentre altrove si spegneranno gli echi del freddo d'oriente, alcune discese potrebbero calare dalle parti del rodano o Carcassone, bucando temporaneamente il mostro. E lì potremmo entrare in gioco: in primis le Alpi, poi le pianure. Ma non durerà moltissimo.Mauro90 ha scritto:Premesso che non si può sapere con certezza cosa accadrà e che, comunque, negli ultimi anni febbraio e la prima parte di marzo hanno sempre risollevato un po' l'inverno qui da noi (l'anno scorso solo gli ultimi giorni di febbraio e un po marzo), tu credi che per un inverno serio, quindi caratterizzato da freddo e neve con una buona frequenza e continuità, stile 2008-2009-2010, si debba guardare al prossimo inverno? (sempre se così andrà eh)InvernoPerfetto ha scritto:Colleghi del nord, ascoltate uno che ha ottima memoria e ha tratto esperienza dagli anni: in inverno le stagioni non resettano mai totalmente ( o quasi mai), non ne hanno il tempo nè l'energia. Ergo, quando la stagione più fredda dell'anno prende una piega, poi è difficile che l'abbandoni. Di solito, se l'abbandona, l'abbandona in primavera, quando maggiori sono gli scambi di calore.
E' sempre stato così e sempre così sarà, con l'ulteriore aggravante che negli ultimi anni si è verificata la nota traslazione delle hp - un tempo di stanza nelle azzorre - verso l'europa occidentale, uno spostamento verso nord e verso est di circa 1000 km che sta tracciando pesantemente tutte le stagioni. Con la semi-permanente europea che si mangia la metà sinistra del vecchio continente, tutte le colate saranno destinate a oriente: talvolta lisceranno le nostre adriatiche (come settimana scorsa); talvolta le prenderanno in pieno ( 5-7 gennaio); talvolta andrà tutto in Grecia e Turchia.
Dobbiamo sperare in febbraio: a quel punto, per un breve periodo, con l'impianto invecchiato, qualche scambio meridiano verso Francia e Iberia potrà verificarsi ( sperando in quel frangente che al contrario non vada tutto troppo ad ovest); quello potrebbe essere il nostro turno, per un episodio non di gelo ma di freddo e neve invernale: d'altronde, qui non c'è ( o non c'era) bisogno del burian per avere la stagione invernale. Non dobbiamo perdere quel treno perchè altrimenti, con L'IMPIANTO che si ricompatterebbe di nuovo, a quel punto slitteremmo verso la primavera e quando dovesse - in marzo o aprile - verificarsi finalmente un reset barico ( perturbazioni da ovest o da sud; atmosfera più dinamica; scambi più democratici) per la stagione che più amiamo sarebbe di nuovo troppo tardi.
In poche parole, pensi che gennaio sarà scarso di precipitazioni e quindi al massimo febbraio possa regalare qualcosa di invernale? Poi magari a febbraio e marzo verremo sommersi (magari![]()
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D'altronde, amici del nord, ma soprattutto amici del nordovest, e ancora di più amici del Piemonte, se ci pensate bene.. dalle nostre parti capita spesso che mentre da Pescara in giù infuria il Generale, noi si sta al sole; al contrario, mentre da noi cade le neve e di giorno si fa fatica a superare gli 0 gradi, da Pisa in giù è scirocco e secchiate miti, e da Napoli alla sicilia son margherite e uccellini...



