Modelli Live - Primavera 2013 (no lamenti!)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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“Chi cambia la strada vecchia con quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova”. Evidentemente, questo proverbio deve essersi diffuso da qualche mese anche nella sala regia che si trova negli alti piani dell'atmosfera: la corrente a getto avrebbe potuto decidere, infatti, di non cambiare cammino, preferendo in questi giorni ancora le nostre latitudini e rinnovando anche per almeno la prossima settimana queste sue intenzioni. Sarà vero? Non in questi termini, però ci siamo quasi. Abbiamo infatti voluto cominciare a descrivervi quella che potrebbe essere l'evoluzione del tempo fino alla fine di questo mese cercando di essere un po'... ironici, per sdrammatizzare un po' una situazione che nel suo complesso non sarà per nulla votata alla stabilità atmosferica sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo e, di conseguenza, anche su buona parte dell'Italia. Anzi, al contrario, il flusso portante che gestisce il nostro tempo tenderà a riproporre, all'incirca, scenari evolutivi che saranno spesso improntati al passaggio di correnti instabili: per questo motivo, le perturbazioni che saranno inevitabilmente guidate da tale flusso riusciranno ancora una volta, e tra l'altro con estrema facilità, a portare le loro piogge anche su alcune aree dell'Italia, almeno per i prossimi 6-7 giorni. Ma per quale motivo?
Perché a partire da oggi, e per almeno una settimana, dovremo scontare gli effetti che avrà sul tempo atmosferico una sorta di “voragine depressionaria in quota” che si è andata costruendo negli ultimi due giorni sulla Spagna, a seguito dell'afflusso di aria fredda polare marittima che si è incanalata verso il Marocco. Una situazione marcatamente anomala per questo periodo dell'anno, in particolar modo se si considera l'intensità della struttura depressionaria che, alla quota isobarica di 500 hPa, mostrerà ancora per qualche giorno altezze di geopotenziale addirittura inferiori ai 5200 metri, vale a dire tipici di marzo (figura 1). Lentamente, all'inizio della prossima settimana, tutta la struttura tenderà ad evolvere verso nord-est ma, a causa di una disposizione del suo asse maggiore che si orienterà molto probabilmente da sud-ovest verso nord-est (figura 2), la configurazione sinottica continuerà ad essere penalizzante per l'Italia ed in modo particolare per il Centro-Nord che resterebbe sempre esposto ad un flusso sud-occidentale a lungo raggio e quindi capace di strutturare sistemi nuvolosi potenzialmente organizzati.
La buona predicibilità che accompagna questa evoluzione fino al 22-23 maggio inizia a venir meno dopo tale data, ovvero nel momento in cui il segnale meteorologico dominante risentirà probabilmente della presenza di altri segnali discordanti, anche in virtù del fatto che la struttura ciclonica fin qui descritta andrà inevitabilmente incontro, come è naturale che sia, ad una sua attenuazione. La previsione media di ensemble, di conseguenza, intorno al 26 maggio (figura 3) inizia infatti a mostrare segnali di notevole incertezza sul Medio Atlantico (vedi le aree in arancione scuro), anche se appare abbastanza evidente come non si passi davvero ad un quadro sinottico capace di portare, da questo momento in poi, il tempo stabile: potrebbe infatti essere ancora troppo teso, in quota, il flusso in arrivo da nord-ovest. A causa di questa incertezza, che abbiamo visto essere più marcata in Oceano, andiamo allora a valutare quelli che potrebbero essere gli scenari più probabili nella seconda metà della terza decade del mese, in base alla tecnica della cluster analysis che, come ormai sappiamo, raggruppa gli scenari simili e poi ne calcola la previsione media.
Ebbene, per il 26 maggio sussisterebbe una discreta probabilità, intorno al 45-55%, che il settore centro-occidentale del nostro continente rimanga ancora esposto ad un flusso di aria piuttosto fredda proveniente dalle latitudini polari, che acquisterebbe una maggiore circolazione ciclonica lungo i meridiani dell'Europa Centrale, passanti anche per l'Italia (figura 4): si tratta di una situazione ancora chiaramente votata all'instabilità atmosferica, ma sulla quale non è ancora possibile essere più precisi. Ciò che possiamo dire ad oggi è che le conseguenze di questa probabile circolazione non si avvertiranno solo con lo sviluppo di rovesci e temporali, ma anche con temperature che si manterranno sotto la media del periodo all'incirca di 1-3 gradi un po' su tutte le nostre regioni, Sud ed Isole comprese.
Intorno al 28-29 maggio, poi, continuerebbe a mantenersi sulla stessa percentuale la probabilità che il pattern sinottico appena descritto persista: insomma, sarebbe ancora confermato il flusso fresco ed instabile da nord-ovest diretto verso l'Italia. Se poi volessimo andare alla ricerca, per esempio, del secondo scenario più probabile sempre intorno allo stesso periodo, per sperare magari in vedere la luce in fondo al tunnel, resteremo ancor più delusi, perché scopriremmo l'esistenza, stando almeno alle proiezioni odierne, di uno scenario ancor più penalizzante per una parte dell'Italia (figura 5), a causa dell'instaurarsi nuovamente di correnti instabili sud-occidentali in quota, dirette principalmente verso il Centro-Nord: si tratta di un pattern che ad oggi detiene una probabilità di accadimento piuttosto bassa, intorno al 25%, ma che allo stesso tempo fa capire come ci siano ancora scenari abbastanza insoliti per fine maggio: si osservi, a tal proposito, la posizione dell'isoipsa di 552 dam (5520 metri di altezza di geopotenziale) a 500 hPa, indice della presenza di aria ancora fredda in quota che in qualche modo dovrà essere smaltita.
Morale? Dante ci direbbe... “Lasciate ogni speranza voi che entrate nelle ultime due settimane della primavera meteorologica: per la stabilità atmosferica bisognerà ancora aspettare”.
Andrea Corigliano
Perché a partire da oggi, e per almeno una settimana, dovremo scontare gli effetti che avrà sul tempo atmosferico una sorta di “voragine depressionaria in quota” che si è andata costruendo negli ultimi due giorni sulla Spagna, a seguito dell'afflusso di aria fredda polare marittima che si è incanalata verso il Marocco. Una situazione marcatamente anomala per questo periodo dell'anno, in particolar modo se si considera l'intensità della struttura depressionaria che, alla quota isobarica di 500 hPa, mostrerà ancora per qualche giorno altezze di geopotenziale addirittura inferiori ai 5200 metri, vale a dire tipici di marzo (figura 1). Lentamente, all'inizio della prossima settimana, tutta la struttura tenderà ad evolvere verso nord-est ma, a causa di una disposizione del suo asse maggiore che si orienterà molto probabilmente da sud-ovest verso nord-est (figura 2), la configurazione sinottica continuerà ad essere penalizzante per l'Italia ed in modo particolare per il Centro-Nord che resterebbe sempre esposto ad un flusso sud-occidentale a lungo raggio e quindi capace di strutturare sistemi nuvolosi potenzialmente organizzati.
La buona predicibilità che accompagna questa evoluzione fino al 22-23 maggio inizia a venir meno dopo tale data, ovvero nel momento in cui il segnale meteorologico dominante risentirà probabilmente della presenza di altri segnali discordanti, anche in virtù del fatto che la struttura ciclonica fin qui descritta andrà inevitabilmente incontro, come è naturale che sia, ad una sua attenuazione. La previsione media di ensemble, di conseguenza, intorno al 26 maggio (figura 3) inizia infatti a mostrare segnali di notevole incertezza sul Medio Atlantico (vedi le aree in arancione scuro), anche se appare abbastanza evidente come non si passi davvero ad un quadro sinottico capace di portare, da questo momento in poi, il tempo stabile: potrebbe infatti essere ancora troppo teso, in quota, il flusso in arrivo da nord-ovest. A causa di questa incertezza, che abbiamo visto essere più marcata in Oceano, andiamo allora a valutare quelli che potrebbero essere gli scenari più probabili nella seconda metà della terza decade del mese, in base alla tecnica della cluster analysis che, come ormai sappiamo, raggruppa gli scenari simili e poi ne calcola la previsione media.
Ebbene, per il 26 maggio sussisterebbe una discreta probabilità, intorno al 45-55%, che il settore centro-occidentale del nostro continente rimanga ancora esposto ad un flusso di aria piuttosto fredda proveniente dalle latitudini polari, che acquisterebbe una maggiore circolazione ciclonica lungo i meridiani dell'Europa Centrale, passanti anche per l'Italia (figura 4): si tratta di una situazione ancora chiaramente votata all'instabilità atmosferica, ma sulla quale non è ancora possibile essere più precisi. Ciò che possiamo dire ad oggi è che le conseguenze di questa probabile circolazione non si avvertiranno solo con lo sviluppo di rovesci e temporali, ma anche con temperature che si manterranno sotto la media del periodo all'incirca di 1-3 gradi un po' su tutte le nostre regioni, Sud ed Isole comprese.
Intorno al 28-29 maggio, poi, continuerebbe a mantenersi sulla stessa percentuale la probabilità che il pattern sinottico appena descritto persista: insomma, sarebbe ancora confermato il flusso fresco ed instabile da nord-ovest diretto verso l'Italia. Se poi volessimo andare alla ricerca, per esempio, del secondo scenario più probabile sempre intorno allo stesso periodo, per sperare magari in vedere la luce in fondo al tunnel, resteremo ancor più delusi, perché scopriremmo l'esistenza, stando almeno alle proiezioni odierne, di uno scenario ancor più penalizzante per una parte dell'Italia (figura 5), a causa dell'instaurarsi nuovamente di correnti instabili sud-occidentali in quota, dirette principalmente verso il Centro-Nord: si tratta di un pattern che ad oggi detiene una probabilità di accadimento piuttosto bassa, intorno al 25%, ma che allo stesso tempo fa capire come ci siano ancora scenari abbastanza insoliti per fine maggio: si osservi, a tal proposito, la posizione dell'isoipsa di 552 dam (5520 metri di altezza di geopotenziale) a 500 hPa, indice della presenza di aria ancora fredda in quota che in qualche modo dovrà essere smaltita.
Morale? Dante ci direbbe... “Lasciate ogni speranza voi che entrate nelle ultime due settimane della primavera meteorologica: per la stabilità atmosferica bisognerà ancora aspettare”.
Andrea Corigliano
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Stefano1986
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Gfs12 conferma instabilità e fresco anche per il prossimo weekend, specie per il centro-sud!

Nocciolo freddo sull'Europa centro-occidentale, che lambirà anche il nostro settentrione, ma comunque una +3/+4 al centro-sud è sempre fresca, se contiamo che saremo a fine maggio!

A 550 hPa la -30 si "appoggia" sulle Alpi, ma nel proseguo la -26 entrerebbe anche al centro!
Tali masse d'aria direi fredde per il periodo genererebbero notevoli contrasti...se le cose andassero così, non mancherebbero rovesci di neve in Appennino a quote davvero bassine!


Nocciolo freddo sull'Europa centro-occidentale, che lambirà anche il nostro settentrione, ma comunque una +3/+4 al centro-sud è sempre fresca, se contiamo che saremo a fine maggio!

A 550 hPa la -30 si "appoggia" sulle Alpi, ma nel proseguo la -26 entrerebbe anche al centro!
Tali masse d'aria direi fredde per il periodo genererebbero notevoli contrasti...se le cose andassero così, non mancherebbero rovesci di neve in Appennino a quote davvero bassine!

- ContessaStrega
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ah, perchè tu NO?Rodanato ha scritto:Eh sì, tutti ricordiamo i bei tempi perduti, che ebbero culmine nell'agosto 2003, con la giustizia infinita della natura che troneggia incontrastata! Mah... perchè devi sempre provocare così?Kelvin ha scritto:se anche la NATURA perde il senso di "giustizia" (semmai l'abbia avuto..) è davvero finita...
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furia atlantica
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Beh infuocata a 20 gradi... 20 gradi è la temperatura normale in casa d' inverno. Io senza piumino muoio di freddo.eb717 ha scritto:Perchè Contessa tu ancora usi il piumino invernale??? Io sono anni che non lo metto più...a casa infatti mi prendono per matto, ma avendo la casa infuocata ad almeno 20 gradi d'inverno, mi devo regolare di conseguenza!!!
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alx87
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- Località: Terrazzano di Rho (MI)
Io ho tolto il piumino circa un mese fa, durante la settimana anticiclonica di Aprile, comunque ho ancora la coperta di mezza stagione e il pigiama rigorosamente lungo, per ora non sento freddo; negli ultimi giorni la temperatura interna staziona intorno ai 20° o pochi decimi sopra, sto rischiando la riaccensione del calorifero, cosa abbastanza infrequente alle soglie della III decade di Maggiofuria atlantica ha scritto:Beh infuocata a 20 gradi... 20 gradi è la temperatura normale in casa d' inverno. Io senza piumino muoio di freddo.eb717 ha scritto:Perchè Contessa tu ancora usi il piumino invernale??? Io sono anni che non lo metto più...a casa infatti mi prendono per matto, ma avendo la casa infuocata ad almeno 20 gradi d'inverno, mi devo regolare di conseguenza!!!
Tornando ai modelli; situazione davvero interessante quella che si prospetta per il 25-26 Maggio, paradossalmente il NW potrebbe vedere un miglioramento del tempo causa favonio; le temperature notturne però potrebbero scendere su valori piuttosto inusuali per il periodo, sino anche ai +5°; un leggero west-shift potrebbe invece permettere alla colata di sfondare dalla porta del rodano con precipitazioni nevose a quote particolarmente basse, sino anche a 1000 m.
Fosse capitata a inizio mese, molti record di freddo sarebbero stati a forte rischio, a mese quasi finito molto meno.
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furia atlantica
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- antonio s.a
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- Località: Teano (CE) Campania
- nevofilo80
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- Località: molara
Non ce' da meravigliarsi come da tendenxa che maggio proseguira' con una fase fredda per il periodo. Neve a quote relativamente basse al nord. I motivi risiedono nel passaggio della qbo+ e un vp a zonzo causa mmw dell'inverno condixionamento nam e il successivo disturbo apportato dalla debole fase enso+ . Non dimentichiamo il passaggio in amo- con tripolo atlantico ssts fortemente condizionato. Piu' i tipici scambi meridiani di stagione. Giugno vedra' via via una progressione azzorriana sul mediterraneo
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nicodavide
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- Iscritto il: gio feb 14, 2013 9:07 pm
- Località: Reggio (Albinea)163mslm
bene Eb717 con i soldi risparmiati del riscaldamento potresti offrire una bella cenetta ai forumisti...eb717 ha scritto:Perchè Contessa tu ancora usi il piumino invernale??? Io sono anni che non lo metto più...a casa infatti mi prendono per matto, ma avendo la casa infuocata ad almeno 20 gradi d'inverno, mi devo regolare di conseguenza!!!

