GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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dic_96
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da dic_96 »

gandalf il bianco ha scritto: lun gen 26, 2026 10:21 am
iniestas ha scritto: lun gen 26, 2026 10:06 am Gandalf ho seguito la "pratica" e postato qualcosa nei giorni scorsi, ma reading oggi è deciso nel dire no a quel nucleo gelido
L'onda di HP in realtà non è un'onda di blocco alle perturbazioni atlantiche ma semplicemente un'onda di rimbalzo per il solito ciclone che si butta ad ovest, il risultato è che l'HP invece di fare un ponte con scand e favorire la discesa dii quel piccolo pezzo di siberiano che si stacca, crea una verticale di HP con radice subtropicale su di noi, per cui si rischia invece un assaggio di primavera in quei giorni quanto meno sulle regioni occidentali
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Sinottica spiegata benissimo

Però fino a ieri la mostrava solo gfs, oggi quel ramo freddo lo amplificano sia ukmo che ecmwf...è una fase turbolenta, non diamo niente di scontato,tra l altro abbiamo commentato fasi molto peggiori di questa dandogli una possibilità...aspettiamo
che sfiga chirurgica...
iniestas
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da iniestas »

strenue tenuta del gelo russo, ma ad ovest cicloni su cicloni
delta termico tra Russia e portogallo simile a quello da East Coast e California

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dic_96
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Messaggio da dic_96 »

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ma dove andiamo...la furia atlantica ci spazza direttamente in siberia altro che orso che viene da noi...
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matteo**
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da matteo** »

Niente raga dai..siamo nella parte sbagliata del globo
GFS 6 per chi cerca il freddo e la neve in pianura si racchiude in una parola:
ORRIDO
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da andreag_nivofilo »

Buongiorno ragazzi, vi seguo sempre con interesse. È inutile non se ne esce, come se ci fosse un phon acceso al centro del Mediterraneo che ruota perennemente a 360 gradi e ricaccia il freddo altrove. Intanto la prossima settimana la -4 sbarca quasi a Cuba😡
CLEMENZA
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da CLEMENZA »

iniestas ha scritto: lun gen 26, 2026 6:59 am
Gabriele_2021 ha scritto: lun gen 26, 2026 5:47 am
vignaiolo ha scritto: dom gen 25, 2026 9:23 pm


In soldoni per noi in cosa si potrebbe tradurre questa situazione?
ciao
presto trarre conclusioni per noi
ma l'idea che mi son fatto non è 'invernale' dico solo questo
tuttavia la distanza impone cautela. a volte non serve una potente irruzione gelida per avere neve in pianura
Certo poi vi lamentate di clover, ma anche qui si leggono cose
Ma ragazzi ma parlate del tempo che fa mica di geopolitica ?
Ma volete essere più chiari nei ragionamenti
Idea non invernale ? Ma di che parliamo, siamo interessati a primavera ed estate ?
Non serve irruzione potente gelida per neve in pianura ?
Ma dove non serve a Cuneo o in qualche posto dell Emilia Romagna, altrove non solo serve potente ma anche estesa
Mah
Io mi meraviglio di queste risposte. Mi metto nei panni di Gabriele, che ha dispensato informazioni, cordialità e disponibilità sempre.
Risposte fuori luogo che tradiscono il qualche sentimento mal trattenuto.
Anakyn
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Anakyn »

Ripeto prima del 10 Febbraio sulle mappe dei gm non vedremo nulla....lo split ancora deve attuarsi ai piani alti....solo dopo aver incamerato i dati i gm potranno vedere i cambiamenti. ( sempre se propagazione ci sarà )
manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Ricerca quarto d' ora nevoso padano "atto terzo"

Nella nottata fra martedì e mercoledì/ mercoledì mattina si ripresenteranno condizioni per la ricerca del fiocco perduto su alcuni settori padani.

Complice una possibile fase di precipitazioni sostenute e termiche in quota leggermente negative ci potrebbe essere un temporaneo calo del limite neve fin verso quote basse nei fondovalle alpini, prealpini e padani dell'Appennino oltre che qualche fiocco fradicio fin verso quote prossime al piano sul basso Piemonte e sui 300-400m su nord Piemonte e ovest Lombardia.

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Rio
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Buongiorno forum di ML



Facciamo una valutazione della circolazione atmosferica globale, con evoluzione del flusso, alle medie latitudini.


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Nella stratosfera, il vortice polare, con base in Canada, presenta una struttura allungata e si estende verso la Siberia in forma ellittica. Questa configurazione riflette l'evoluzione classica settimanale pre-SSW, in cui la tendenza allo spostamento è prominente piuttosto che una divisione completa.


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La fase positiva dell'East Asian Mountain Torque (EAMT) contribuisce direttamente ed efficacemente al bilancio globale dell'AAM, la North American Mountain Torque (NAMT) offre un supporto più limitato ma con fase abbinata. Questa sincronicità crea allungamento e un aumento dell'ampiezza dell'onda nel getto del Pacifico, meridionalizzando notevolmente il getto atlantico a valle. Di conseguenza, mentre la struttura zonale nell'Atlantico si deteriora, la tendenza alla rottura e al blocco delle onde emerge in Europa occidentale. Questo schema rende l'Europa settentrionale e nordorientale vulnerabile alle advezioni fredde artico-siberiane, è limitato agli attacchi da freddo con una transizione verso l'Europa centrale. La parte mediterranea, invece, entra nel flusso d'aria calda e umida trasportata sul ramo meridionale delle basse Atlantiche, mostrando un regime piovoso e termicamente mite.


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MJO (Madden–Julian Release) rimarrà attivo nelle fasi 7–8 per i prossimi 4–5 giorni, il fatto che ci sia un livello sufficiente di flusso di calore verso i poli produce un importante segnale dinamico che aumenta la probabilità di SSW a febbraio.


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Quando la convezione della fase MJO 7-8 si sposta nel Pacifico centrale, il treno d'onde di Rossby cresce al livello superiore; l'energia viene trasportata dal Pacifico settentrionale all'Atlantico. La cresta/blocco si sta rafforzando intorno alla Groenlandia e in parte all'Islanda, il getto si indebolisce e scende verso sud, ed è dove emergono gli indici fortemente negativi AO/NAO.


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WAF (attività di flusso d'onda) continua la diffusione del treno d'onde extratropicale di Rossby, che viene attivato nella fase 7–8 (Pacifico centrale/centro-orientale) del MJO, dal Nord Pacifico verso l'Europa e zona mediterranea, passando per Nord America–Canada–Atlantico. Mentre il jet stream spinge verso sud, crea un'indiretta "esplosione artica" sul continente nord-americano, Il flusso alimentato dall'advezione fredda dietro il getto, evidenzia una rotta più ciclonica e intensa, dall'Atlantico al bacino del Mediterraneo.


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Mentre un pattern caldo sopra la media spicca a ovest dello Stretto di Bering–Alaska–Canada con creste/ridging pronunciati, a valle di questo, si notano anomalie di freddo intenso negli Stati Uniti centrali e orientali. Questa struttura aumenta la baroclicità in superficie, supportando sistemi occasionali di neve e potenziale aumento della copertura nevosa, in particolare negli stati vicini al Golfo del Messico, alla costa orientale degli Stati Uniti e alla costa orientale del Canada. A seconda della posizione della dorsale nell'Atlantico, la guida d'onda del jet verso l'Europa viene rafforzata. Per questo motivo, la tendenza generale nell'Europa occidentale-meridionale e piovosa. Detto ciò, nelle zone costiere centro-occidentali dell'Egeo meridionale e del Mediterraneo, dovrebbe essere monitorato il rischio di forti rovesci, temporali e inondazioni locali.
Con l'accoppiamento delle aree di alta pressione alle latitudini polari, aumenta la possibilità di una settimana molto fredda con una componente artica/siberiana sulla linea Russia settentrionale-nord Europa, mentre l’incursione troposferica nell'Europa centrale, nel tempo potrebbe rafforzare l'attività frontale in superficie. Invece, nelle zone centro-occidentali della Russia e dell'Europa centro-orientale si possono aspettare nevicate occasionali e una copertura nevosa più profonda associata.


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La somiglianza tra il modello composito della media troposfera su scala globale della fase 8 di MJO e i risultati settimanali del modello è sorprendente. Questa armonia non è solo l'ambiente immediato delle dinamiche tropicali, ma rivela ancora una volta, che svolge un ruolo decisivo nella circolazione atmosferica globale influenzando geografie distanti attraverso treni d'onde e telecomunicazioni.


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L'espansione della copertura nevosa eurasiatica è vicino o sopra le norme stagionali tende a produrre un'alta pressione termica più forte (Alta Siberiana) nella troposfera inferiore, poiché aumenta l'albedo superficiale e accelera il raffreddamento radiativo.
Sebbene ciò permetta all'aria fredda di essere più permanente nell'interno dell'Eurasia, l'affilamento della guida d'onda da parte della cupola fredda rafforzata dalla neve può aumentare l'attività delle onde di Rossby troposferiche. Indirettamente, può rendere difficile la vita al vortice polare per rimanere granitico e forte, aprendo la strada al pattern AO negativo. Tuttavia, la copertura nevosa non è l'unico determinante di AO negativa.
Le fasi MJO devono essere considerate in concomitanza con l'accoppiamento stratosfera-troposfera e il blocco atlantico.




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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Avvio di febbraio a livello termico Europeo secondo le Ens di GFS 06

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Let it snow!
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Messaggio da Let it snow! »

dic_96 ha scritto: lun gen 26, 2026 11:17 am Immagine
ma dove andiamo...la furia atlantica ci spazza direttamente in siberia altro che orso che viene da noi...
Terribile questa, menomale è lo 06 :lol:
Ma si nota anche dalle ens una possibile scaldata per quei giorni.
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Rio
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Ieri lo 06 non vedeva, poi il 18 vedeva :roll:

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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Per chi pensa che i split/splatt sono taroccagini e non crede nei modelli di teleconnessione atmosferica, non ha neanche una briciola di base sulla meteorologia.


Intanto il modello europeo sta intercettando il segnale.

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