Modelli Live - Settembre 2016
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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manu73
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Continuate a parlare di est o quant'altro...senza specificare la data o anche solo il mese....
Meteolive (e anche io) sposa invece la linea del fatto che vi possono essere brevissimi breack in una situazione comunque dal poco autunno ancora per un bel pò...della serie magari 2-3 giorni di pausa (che localmente possono essere anche più) in una generale situazione più improntata ai canoni estivi che autunnali...insomma l'estate si leva di mezzo per qualche giorno ma torna rapidamente a ricordare che il clima mediterraneo ha poche varianti e un unico attore protagonista:la mitezza!
E a fine settembre ancora si parla di "disagio da caldo", in sostanza sembra che rispetto a Meteolive qualcuno insegua una meteo parallela!
Oggi - 09:19
Un po' di disagio per il caldo è previsto a partire dal 1° ottobre su alcune limitate zone italiane, ecco dove con le nostre cartine: Link
• Oggi - 08:52
Molto farraginoso e incerto appare il cambiamento del tempo atteso per i primi giorni di ottobre anche secondo il modello europeo. Le perturbazioni non hanno forza sufficiente per bucare il muro dell'alta pressione. L'autunno stenterà quindi ad imporsi sull'Italia secondo i suoi canoni più tradizionali.
Meteolive (e anche io) sposa invece la linea del fatto che vi possono essere brevissimi breack in una situazione comunque dal poco autunno ancora per un bel pò...della serie magari 2-3 giorni di pausa (che localmente possono essere anche più) in una generale situazione più improntata ai canoni estivi che autunnali...insomma l'estate si leva di mezzo per qualche giorno ma torna rapidamente a ricordare che il clima mediterraneo ha poche varianti e un unico attore protagonista:la mitezza!
E a fine settembre ancora si parla di "disagio da caldo", in sostanza sembra che rispetto a Meteolive qualcuno insegua una meteo parallela!
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Un po' di disagio per il caldo è previsto a partire dal 1° ottobre su alcune limitate zone italiane, ecco dove con le nostre cartine: Link
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Molto farraginoso e incerto appare il cambiamento del tempo atteso per i primi giorni di ottobre anche secondo il modello europeo. Le perturbazioni non hanno forza sufficiente per bucare il muro dell'alta pressione. L'autunno stenterà quindi ad imporsi sull'Italia secondo i suoi canoni più tradizionali.
Ultima modifica di manu73 il lun set 26, 2016 8:58 am, modificato 1 volta in totale.
- nevofilo80
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se ti riferisci a me lo ribadisco le uniche minace sono da est non da ovest e reading abbozza proprio est come gf ieri sera e comunque il break cè con una bella passata piovosa che vedono i modellimanu73 ha scritto:Continuate a parlare di est o quant'altro...
Meteolive (e anche io) sposa invece la linea del fatto che vi possono essere brevissimi breack in una situazione comunque dal poco autunno...della serie 2-3 giorni di pausa (che localmente possono essere anche più) in una generale situazione più improntata ai canoni estivi che autunnali...insomma l'estate si leva di mezzo per qualche giorno ma torna rapidamente a ricordare che il clima mediterraneo ha poche varianti e un unico attore protagonista:la mitezza!
E a fine settembre ancora si parla di "disagio da caldo", in sostanza sembra che rispetto a Meteolive qualcuno insegua una meteo parallela!
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Molto farraginoso e incerto appare il cambiamento del tempo atteso per i primi giorni di ottobre anche secondo il modello europeo. Le perturbazioni non hanno forza sufficiente per bucare il muro dell'alta pressione. L'autunno stenterà quindi ad imporsi sull'Italia secondo i suoi canoni più tradizionali.
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nocerameteouno
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Ciao Manu. Il mese è ottobre e la data a partire dal 4 o cinque del mese come più volte ribadito. Pertanto a stamane confermo. Non si tratta di fare meteo parallelo: la redazione si deve attenere ai modleli, io per esempio non solo a quelli. Saluti e buona giornatamanu73 ha scritto:Continuate a parlare di est o quant'altro...senza specificare la data o anche solo il mese....
Meteolive (e anche io) sposa invece la linea del fatto che vi possono essere brevissimi breack in una situazione comunque dal poco autunno ancora per un bel pò...della serie magari 2-3 giorni di pausa (che localmente possono essere anche più) in una generale situazione più improntata ai canoni estivi che autunnali...insomma l'estate si leva di mezzo per qualche giorno ma torna rapidamente a ricordare che il clima mediterraneo ha poche varianti e un unico attore protagonista:la mitezza!
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Molto farraginoso e incerto appare il cambiamento del tempo atteso per i primi giorni di ottobre anche secondo il modello europeo. Le perturbazioni non hanno forza sufficiente per bucare il muro dell'alta pressione. L'autunno stenterà quindi ad imporsi sull'Italia secondo i suoi canoni più tradizionali.
- nevofilo80
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Bgiorno!nevofilo80 ha scritto:se ti riferisci a me lo ribadisco le uniche minace sono da est non da ovest e reading abbozza proprio est come gf ieri sera e comunque il break cè con una bella passata piovosa che vedono i modellimanu73 ha scritto:Continuate a parlare di est o quant'altro...
Meteolive (e anche io) sposa invece la linea del fatto che vi possono essere brevissimi breack in una situazione comunque dal poco autunno...della serie 2-3 giorni di pausa (che localmente possono essere anche più) in una generale situazione più improntata ai canoni estivi che autunnali...insomma l'estate si leva di mezzo per qualche giorno ma torna rapidamente a ricordare che il clima mediterraneo ha poche varianti e un unico attore protagonista:la mitezza!
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Un po' di disagio per il caldo è previsto a partire dal 1° ottobre su alcune limitate zone italiane, ecco dove con le nostre cartine: Link
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Molto farraginoso e incerto appare il cambiamento del tempo atteso per i primi giorni di ottobre anche secondo il modello europeo. Le perturbazioni non hanno forza sufficiente per bucare il muro dell'alta pressione. L'autunno stenterà quindi ad imporsi sull'Italia secondo i suoi canoni più tradizionali.
Secondo me un pochino esagerato da parte della redazione parlare di disagio da caldo, le mattine e le serate sono fresche, siamo sicuramente over media ma a questo punto parlare di disagio forse è troppo, man mano che la stagione avanza se non cambia la configurazione avremo sempre delle massime fuori scala, mentre le minime potrebbe mantenersi più normali anche se sempre leggermente sopra per effetto di inversioni termiche e prime nebbie
Per esempio oggi al TG ho sentito che ad Amatrice all'alba c'erano 3 gradi, temperature normale a quella altezza a fine settembre, anzi forse anche un po' freddina (sempre se vera)
semmai comincia a peggiorare la qualità dell'aria, romani fateci caso, si comincia sentire lo smog la mattina e se la configurazione non cambia saremo presto ai blocchi e alle targhe alterne
per il resto settembre è passato cosi, ma è ottobre il mese che deve dare risposte significative, per adesso non c'è traccia d'atlantico e quesito non è buono perché poi si potrebbe avere la semipermanente d'Islanda a dicembre, cosa assolutamente nefasta per le sorti termiche dell'inverno
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Matteo TV
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nevofilo80 ha scritto:cè la + 8-10 al nord che volevi la 0 ?manu73 ha scritto:Se per breack piovoso autunnale bisogna sperare in una depressione che risale dal Nord Africa si è già detto tutto...ottimo, così almeno si trascina verso nord un altro po' di aria calda visto che ne abbiamo bisogno...![]()
speriamo solo che l'acqua arrivi!! e poi che il pattern cambi
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manu73
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Non mi sembra siano visti sottomedia al Nord...nevofilo80 ha scritto:cè la + 8-10 al nord che volevi la 0 ?manu73 ha scritto:Se per breack piovoso autunnale bisogna sperare in una depressione che risale dal Nord Africa si è già detto tutto...ottimo, così almeno si trascina verso nord un altro po' di aria calda visto che ne abbiamo bisogno...![]()
L'isoterma di zero gradi? rarissima anche in pieno inverno oramai, certo che se durante un peggioramento ad inizio ottobre sulle alpi c'è la +10 (neve oltre i 3600m di quota) e sulla Sicilia la +20 la sensazione non è di certo quella Autunnale...
Ma secondo voi è sempre tutto in linea con il calendario poi a Natale ci si chiede perché si fanno ancora i pic-nic all'aperto a nord del Pò...
https://www.meteolive.it/speciali/GRAFI ... ane/31742/
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Blizzard90A
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si ma c'è pure la +18 al sud... questo di peggioramento porterà sicuramente piogge forti ma come ha detto manu si tratta comunque di una LP che risale dal nord africa quindi carica di aria rovente, non è il tipo di peggioramento che speravamo ci fosse, comunque basta che piove poco importanevofilo80 ha scritto:cè la + 8-10 al nord che volevi la 0 ?manu73 ha scritto:Se per breack piovoso autunnale bisogna sperare in una depressione che risale dal Nord Africa si è già detto tutto...ottimo, così almeno si trascina verso nord un altro po' di aria calda visto che ne abbiamo bisogno...![]()
Quotone nocera
e una cosa a livello generale: Il comportamento delle depressioni atlantiche e la distribuzione della pressione a livello emisferico è molto interessante. Senza quell'anticiclone sugli Stati Uniti sarebbe stato un film visto e rivisto. Affondi freddi sugli USA, laddove basta una minima componente ondulatoria per trovarti il VP in casa e da noi? Sparata zonale, il 99% dei casi con jet alto, e distensione di un anticiclone azzorriano difficilmente sfrattabile dal mediterraneo. I GM mettono in evidenza tutt'altro. Palese difficoltà delle depressioni atlantiche, che si limitano a favorire l'elevazione di wave calde verso nord. Detto questo, confermo la tua previsione. Dopo il blando passaggio piovoso atlantico hp per 2 giorni, poi dal 4-5 scambio meridiano o addirittura reversal pattern.
- picchio70
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Anno dopo anno, dal punto di vista statistico, lo scostamento quasi costante delle temperature globali verso l’alto sta silenziosamente manipolando le medie climatiche risalenti ai decenni precedenti, portandoci a credere che faccia meno caldo, il che ovviamente non è.
Perchè si parla di temperatura media, cos’è la temperatura media? Molto semplicemente, il tempo che ha fatto nei decenni passati fino ad oggi, ha tracciato una specie di binario, non troppo stretto, e tutti i dati che rientrano entro questo binario sono diventati norma, sono diventati la media. Negli ultimi anni però c’è qualcosa di più.
Il riscaldamento che si è verificato negli ultimi 20 anni, su 30 di rilevazioni prese come forbice di riferimento proprio per costruire i dati medi, inizia a farsi sentire. Il risultato è che le anomalie termiche positive, ossia quegli scarti in più rispetto alle medie si stanno assottigliando. Ciò non significa che stiamo andando verso un periodo meno caldo ma che, in via del tutto teorica, quelle temperature, anomale fino al decennio scorso, stanno ormai rientrando nella normalità climatica, la nuova normalità.
Se, in fase di previsione o di reanalisi questa anomalia, anzichè assottigliarsi, rimane uguale o, peggio ancora, aumenta, significa che il riscaldamento climatico sta accelerando, ed è proprio quello che sta accadendo in questi ultimi anni.
Sicuramente ce ne siamo accorti tutti, ma spesso le sensazioni umane possono ingannare. Ci viene in aiuto allora la scienza. Quanto da noi appena enunciato è stato oggetto di ricerca da parte dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle ricerche (ISAC-CNR) di Bologna e dell’Università degli Studi di Milano.
I ricercatori hanno infatti dimostrato, numeri alla mano, come la frequenza degli eventi con temperature eccezionalmente alte sia aumentata in modo significativo negli ultimi decenni in numerose zone del Pianeta. Non solo, ma è un dato di fatto anche che siano aumentati i giorni interessati da ondate di calore estive e diminuiti quelli interessati da giornate di ghiaccio invernali. Il dato trova conferma anche e soprattutto in Europa, dove la rete di rilevazione è particolarmente capillare.
A livello globale nello scorso mese di agosto, come abbiamo approfondito in questo recente editoriale, lo scarto rispetto ai valori medi calcolati sull’ultimo trentennio, è risultato più alto di 0,92°C: un valore certamente e che comunque conferma la bontà delle nostre “umili” e locali sensazioni.
Perchè si parla di temperatura media, cos’è la temperatura media? Molto semplicemente, il tempo che ha fatto nei decenni passati fino ad oggi, ha tracciato una specie di binario, non troppo stretto, e tutti i dati che rientrano entro questo binario sono diventati norma, sono diventati la media. Negli ultimi anni però c’è qualcosa di più.
Il riscaldamento che si è verificato negli ultimi 20 anni, su 30 di rilevazioni prese come forbice di riferimento proprio per costruire i dati medi, inizia a farsi sentire. Il risultato è che le anomalie termiche positive, ossia quegli scarti in più rispetto alle medie si stanno assottigliando. Ciò non significa che stiamo andando verso un periodo meno caldo ma che, in via del tutto teorica, quelle temperature, anomale fino al decennio scorso, stanno ormai rientrando nella normalità climatica, la nuova normalità.
Se, in fase di previsione o di reanalisi questa anomalia, anzichè assottigliarsi, rimane uguale o, peggio ancora, aumenta, significa che il riscaldamento climatico sta accelerando, ed è proprio quello che sta accadendo in questi ultimi anni.
Sicuramente ce ne siamo accorti tutti, ma spesso le sensazioni umane possono ingannare. Ci viene in aiuto allora la scienza. Quanto da noi appena enunciato è stato oggetto di ricerca da parte dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle ricerche (ISAC-CNR) di Bologna e dell’Università degli Studi di Milano.
I ricercatori hanno infatti dimostrato, numeri alla mano, come la frequenza degli eventi con temperature eccezionalmente alte sia aumentata in modo significativo negli ultimi decenni in numerose zone del Pianeta. Non solo, ma è un dato di fatto anche che siano aumentati i giorni interessati da ondate di calore estive e diminuiti quelli interessati da giornate di ghiaccio invernali. Il dato trova conferma anche e soprattutto in Europa, dove la rete di rilevazione è particolarmente capillare.
A livello globale nello scorso mese di agosto, come abbiamo approfondito in questo recente editoriale, lo scarto rispetto ai valori medi calcolati sull’ultimo trentennio, è risultato più alto di 0,92°C: un valore certamente e che comunque conferma la bontà delle nostre “umili” e locali sensazioni.



