GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
-
Simo98
- Forumista senior
- Messaggi: 7247
- Iscritto il: dom lug 21, 2019 7:19 pm
- Località: Murisengo(AL) 300 m.sl.m.
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Auguri di buon anno a tutto il forum!!
Modelli che oggi confermano sostanzialmente quello visto finora ed in linea con le tendenze,fase fredda dal fine settimana con entità ed effetti tutti da decifrare,sperando che l'hp non voglia rovinare tutto anche stavolta,ma i segnali dai modelli sono positivi per ora
Modelli che oggi confermano sostanzialmente quello visto finora ed in linea con le tendenze,fase fredda dal fine settimana con entità ed effetti tutti da decifrare,sperando che l'hp non voglia rovinare tutto anche stavolta,ma i segnali dai modelli sono positivi per ora
-
magiadellaneve
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 10012
- Iscritto il: mer nov 05, 2014 8:15 pm
- Località: San giorgio in bosco
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
in tanti anni ormai che sono al forum mai visto EC sfornare una mappa così nemmeno a 400 ore-
Simo98
- Forumista senior
- Messaggi: 7247
- Iscritto il: dom lug 21, 2019 7:19 pm
- Località: Murisengo(AL) 300 m.sl.m.
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
C'è ancora parecchia incertezza tra i modelli,quindi bisognerà vedere i prossimi aggiornamenti ma andasse alla gfs sarebbe neve da quote collinari a sud del po,situazione che è già capitata molte altre volte con precipitazioni intense e la 0 a 850hpa la neve ha fatto la comparsa diverse volte qua,certo se poi si parla di accumuli è un altro discorsopicchio70 ha scritto: ↑lun gen 01, 2024 12:53 pm Per i giorni intorno all'Epifania, c'è una possibilità che le nevicate si spingano
sin verso i 500 MT sul basso Piemonte .
Non abbiamo isoterme fredde a 850 hPa ( una 0° circa ) ma considerando i gpt e
l'intensità che pare essere buona della precipitazioni , non pare utopia prendere in considerazione .
Consideriamo anche che l'intensità delle precipitazioni disperde il calore per fusione e raffredda la colonna
circostante , abbassando ulteriormente la quota neve .
Non si parla ovviamente di accumuli ma di manifestazioni nevose.
-
Simo98
- Forumista senior
- Messaggi: 7247
- Iscritto il: dom lug 21, 2019 7:19 pm
- Località: Murisengo(AL) 300 m.sl.m.
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Storia per mezza europamagiadellaneve ha scritto: ↑lun gen 01, 2024 3:08 pmin tanti anni ormai che sono al forum mai visto EC sfornare una mappa così nemmeno a 400 ore
-
magiadellaneve
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 10012
- Iscritto il: mer nov 05, 2014 8:15 pm
- Località: San giorgio in bosco
-
Gabriele_2021
- Messaggi: 1659
- Iscritto il: lun dic 13, 2021 8:01 pm
- Località: Medolago
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Dinamica visibile anche in quota a 100hPacon onda retrograda


- Rodigino04
- Messaggi: 3396
- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Buongiorno a tutti e complimenti alle analisi sopraesposte. 
-
forever2012
- Messaggi: 1209
- Iscritto il: lun gen 02, 2017 2:46 pm
- Località: SAVIGNANO SUL RUBICONE
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Carta da anni innominabili, provo a immaginare se fosse riproposta tra una settimana in una corsa ufficiale e anche se fosse una carte a 2 giorni invece che a due settimane...Simo98 ha scritto: ↑lun gen 01, 2024 3:13 pmStoria per mezza europamagiadellaneve ha scritto: ↑lun gen 01, 2024 3:08 pmin tanti anni ormai che sono al forum mai visto EC sfornare una mappa così nemmeno a 400 ore
![]()
- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 13213
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Gfs fa passare poco freddo


- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 13213
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Gem meglio, anche se pare ancora troppo orientale


- Rodigino04
- Messaggi: 3396
- Iscritto il: sab dic 04, 2021 7:39 pm
- Località: Rovigo, 7 mt
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
La situazione globale attuale vede un avvio del nuovo anno e del nuovo mese invernale all'insegna
di marcate anomalie positive di temperatura che continuano ad interessare il Nord America (seppur più
ridimensionate), l'Europa e l'Asia, ove una marcata anomalia positiva interessa il Kazakistan e l'area limitrofa.
Di contro prosegue il periodo florido in termini invernali per l'area scandinava così come si sta avendo
una buona concentrazione di gelo sui bassi strati in area siberiana.

Il pattern che ha interessato gran parte di dicembre riferito all'accorpamento delle masse del vpt, arretramento
del fronte polare a latitudini maggiori e corda zonale tesa si è manifestato con forza con firma sulla nao positiva
e ha continua a caratterizzare anche l'avvio del nuovo anno seppur con una maggior ingerenza del flusso atlantico
che proprio in questo capodanno ha riportato qualche pioggia e nevicata sui rilievi alpini e appenninici, seppur
a quote elevate per il periodo.
Quanto si era preventivato come tendenza attorno al periodo natalizio sembra a questo punto poter iniziare a trovare
un certo grado di confidenza sia nei regimi previsti, che nelle anomalie di geopotenziale ma anche nel determinismo
a lungo termine, ancora poco affidabile per ricercare una situazione su aree ristrette ma sufficiente a pensare che
la lunga fase mite ed insipida dal punto di vista invernale in area Europea possa interrompersi in favore di maggior contributi artici.
La costituzione di un campo di alta pressione fra l'Islanda e la Groenlandia in progressione verso levante sembra possa
richiamare una buona circolazione artica o dai connotati anche continentali verso il vecchio continente, seguendo così
dapprima una direttrice più meridiana in corrispondenza dell'interruzione del flusso atlantico, il quale riporterebbe
piogge e nevicate più estese a quote anche più basse stante un contributo polare, e poi una più antizonale
la quale richiamerebbe anche isoterme più basse.
1)

2)

Per quanto riguarda la seconda dinamica, quella in grado di veicolare masse d'aria ben più fredde in antizonalità,
non è ancora consono fare previsioni su base regionalistica, dato il grado di confidenza calante.
A maggior ragione quando abbiamo a che fare con circolazioni retrograde ostiche ai gm anche a brevi distanze.
Al momento possiamo dire che la finestra fra il 5 e il 7 gennaio resta quella più propizia a precipitazioni al centronord
e nevicate sull'arco alpino, mentre la seconda fase lascerebbe aperta l'idea di maggior contributi precipitativi al centrosud.
Ma è chiaro che si devono valutare le mosse modellistiche strada facendo, riferendosi all'idea generale su macroarea.
Tra l'altro un punto direi interessante e che potrebbe fare la differenza in area mediterranea è quello in relazione
al fatto che la cella altopressoria sia sostenuta da una radice dinamica o meno. In caso contrario, e le view non
la escluderebbero, un'ipotetica interazione E/W cambierebbe sia le sorti dell'interessamento artico tendenzialmente
con accentuazione del moto antizonale più settentrionale, sia per la fenomenologia, che potrebbe portare episodi
invernali interessanti nelle aree di convergenza con le masse artiche, il tutto in riferimento a dove si collocheranno
effettivamente i massimi pressori.

Ipotesi ancora non eludibile completamente.

Quel che almeno sembra profilarsi in linea di massima è un cambio di passo termico rispetto al periodo trascorso,
che visto il quadro generale di fondo accogliamo con favore.
di marcate anomalie positive di temperatura che continuano ad interessare il Nord America (seppur più
ridimensionate), l'Europa e l'Asia, ove una marcata anomalia positiva interessa il Kazakistan e l'area limitrofa.
Di contro prosegue il periodo florido in termini invernali per l'area scandinava così come si sta avendo
una buona concentrazione di gelo sui bassi strati in area siberiana.

Il pattern che ha interessato gran parte di dicembre riferito all'accorpamento delle masse del vpt, arretramento
del fronte polare a latitudini maggiori e corda zonale tesa si è manifestato con forza con firma sulla nao positiva
e ha continua a caratterizzare anche l'avvio del nuovo anno seppur con una maggior ingerenza del flusso atlantico
che proprio in questo capodanno ha riportato qualche pioggia e nevicata sui rilievi alpini e appenninici, seppur
a quote elevate per il periodo.
Quanto si era preventivato come tendenza attorno al periodo natalizio sembra a questo punto poter iniziare a trovare
un certo grado di confidenza sia nei regimi previsti, che nelle anomalie di geopotenziale ma anche nel determinismo
a lungo termine, ancora poco affidabile per ricercare una situazione su aree ristrette ma sufficiente a pensare che
la lunga fase mite ed insipida dal punto di vista invernale in area Europea possa interrompersi in favore di maggior contributi artici.
La costituzione di un campo di alta pressione fra l'Islanda e la Groenlandia in progressione verso levante sembra possa
richiamare una buona circolazione artica o dai connotati anche continentali verso il vecchio continente, seguendo così
dapprima una direttrice più meridiana in corrispondenza dell'interruzione del flusso atlantico, il quale riporterebbe
piogge e nevicate più estese a quote anche più basse stante un contributo polare, e poi una più antizonale
la quale richiamerebbe anche isoterme più basse.
1)
2)

Per quanto riguarda la seconda dinamica, quella in grado di veicolare masse d'aria ben più fredde in antizonalità,
non è ancora consono fare previsioni su base regionalistica, dato il grado di confidenza calante.
A maggior ragione quando abbiamo a che fare con circolazioni retrograde ostiche ai gm anche a brevi distanze.
Al momento possiamo dire che la finestra fra il 5 e il 7 gennaio resta quella più propizia a precipitazioni al centronord
e nevicate sull'arco alpino, mentre la seconda fase lascerebbe aperta l'idea di maggior contributi precipitativi al centrosud.
Ma è chiaro che si devono valutare le mosse modellistiche strada facendo, riferendosi all'idea generale su macroarea.
Tra l'altro un punto direi interessante e che potrebbe fare la differenza in area mediterranea è quello in relazione
al fatto che la cella altopressoria sia sostenuta da una radice dinamica o meno. In caso contrario, e le view non
la escluderebbero, un'ipotetica interazione E/W cambierebbe sia le sorti dell'interessamento artico tendenzialmente
con accentuazione del moto antizonale più settentrionale, sia per la fenomenologia, che potrebbe portare episodi
invernali interessanti nelle aree di convergenza con le masse artiche, il tutto in riferimento a dove si collocheranno
effettivamente i massimi pressori.

Ipotesi ancora non eludibile completamente.
Quel che almeno sembra profilarsi in linea di massima è un cambio di passo termico rispetto al periodo trascorso,
che visto il quadro generale di fondo accogliamo con favore.
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Alle 186h la lp pare piu intrusiva....no?


- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 13213
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Sia gfs che gem, rispetto ai loro run precedenti disegnano un bell'ovest shift
- gandalf il bianco
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 13213
- Iscritto il: mer gen 17, 2018 11:17 am
- Località: Olbia
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Se anche ec disegnerà scenari del genere tener pronta a disposizione vasellame 
- Burian2012
- *Forumista TOP*
- Messaggi: 9039
- Iscritto il: gio mar 08, 2012 3:44 pm
- Località: Melfi
Re: GENNAIO 2024 - ANALISI MODELLI LIVE
Ragazzi buon 2024 a tutti! Spero che sia un anno migliore dal punto di vista meteorologico (dato che siamo su un forum meteo) ma non credo che lo sarà affatto, da come è partito!

EC 06