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IRLANDA
Il clima dell'isola di Irlanda è oceanico, fresco e umido, nuvoloso e piovoso per tutto l'anno. L'escursione termica giornaliera e quella annuale sono contenute, pertanto il caldo estivo così come il gelo invernale sono rari.
Le temperature non variano di molto nell'isola, comunque le coste occidentali sono più miti in inverno e più fresche d'estate. La costa sud-ovest poi è particolarmente mite in inverno.
In Irlanda le perturbazioni atlantiche si succedono senza sosta, determinando una rapida successione di annuvolamenti e schiarite, piogge o rovesci e successivi miglioramenti. Le giornate totalmente soleggiate sono rare: più facile che il tempo sia variabile o instabile, e tra una perturbazione e l'altra più che il sereno ci si può aspettare una distesa di nubi che corrono nel cielo. Comunque, la zona più soleggiata è la costa sud-orientale (v. Waterford).
Il vento in Irlanda è frequente e vivace, anche se in genere è più forte tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera.
La pioggia è frequente in tutta l'isola, ma soprattutto lungo la costa occidentale, dove piove mediamente anche più di un giorno su due; la pioggia è più abbondante sui pendii delle alture occidentali, dove si superano i 2.000 millimetri all'anno. A Galway, sulla costa occidentale, cadono 1.150 mm di pioggia all'anno, a Cork, sulla costa meridionale, 1.200 mm. La zona meno piovosa è quella orientale, dove si trova Dublino, in cui le precipitazioni scendono sotto gli 800 millimetri l'anno.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è abbastanza freddo ma non gelido. Il cielo è però spesso nuvoloso, le piogge sono frequenti, e le depressioni più intense possono portare tempeste di vento. Le temperature notturne sono leggermente al di sopra dello zero; le massime vanno dai 7/8 °C delle zone interne, agli 8/10 °C delle coste.
Durante le giornate più miti, quando i venti soffiano da sud, la temperatura può arrivare a 15 gradi in tutto il Paese.
In Irlanda non vi sono grandi catene montuose, tuttavia nelle alture a sud di Dublino (Wicklow Mountains) e più raramente nelle alture occidentali, che culminano con alcune cime intorno ai mille metri, durante l'inverno al di sopra dei 400/500 metri la pioggia si può trasformare in neve.
Le ondate di freddo sono rare, e sono soprattutto brevi, perché presto ricominciano a soffiare le correnti atlantiche. Nella maggior parte dei casi si hanno leggere gelate notturne quando capita una notte serena, e nulla più. La temperatura minima scende sotto lo zero, in genere di poco, per una ventina di giorni all'anno a Dublino, e anche 50 giorni nelle zone interne (v. Mullingar).
Anche la neve è abbastanza rara: mediamente cade per pochi giorni all'anno, e può anche non cadere mai per un intero inverno.
Tuttavia, occasionalmente ci può essere una ondata di freddo più intensa del solito, in cui la temperatura può arrivare a -10 °C o anche al di sotto. Nel dicembre 2010, la temperatura è scesa fino a -15 °C nelle zone interne del centro-nord, ad esempio a Claremorris, ma anche alla periferia ovest di Dublino, inoltre è scesa a -11,5 °C a Limerick, -12 °C a Dublino, e a -7 °C a Cork, sulla costa meridionale.
La primavera, da marzo a maggio, inizialmente fredda, rimane molto fresca o fredda ancora ad aprile, e qualche volta a maggio; la temperatura diventa abbastanza mite solo dalla seconda metà di maggio, ma di notte può fare ancora abbastanza freddo. In compenso la primavera è la stagione (relativamente) meno piovosa e più soleggiata dell'anno.
In estate, da giugno ad agosto, le temperature sono molto fresche: le massime si attestano mediamente intorno ai 17/18 gradi nel nord, e intorno ai 19/20 °C nel resto dell'Irlanda. Le piogge sono frequenti anche in questa stagione.
Comunque, abbastanza raramente, ci possono essere periodi, in genere brevi, con un tempo soleggiato e con temperature piacevolmente calde, quando l'alta pressione delle Azzorre riesce ad arrivare da queste parti. In questi casi, la temperatura può raggiungere o superare i 25 gradi, anche se non raggiunge quasi mai i 30 °C.
Il clima dell'isola di Irlanda è oceanico, fresco e umido, nuvoloso e piovoso per tutto l'anno. L'escursione termica giornaliera e quella annuale sono contenute, pertanto il caldo estivo così come il gelo invernale sono rari.
Le temperature non variano di molto nell'isola, comunque le coste occidentali sono più miti in inverno e più fresche d'estate. La costa sud-ovest poi è particolarmente mite in inverno.
In Irlanda le perturbazioni atlantiche si succedono senza sosta, determinando una rapida successione di annuvolamenti e schiarite, piogge o rovesci e successivi miglioramenti. Le giornate totalmente soleggiate sono rare: più facile che il tempo sia variabile o instabile, e tra una perturbazione e l'altra più che il sereno ci si può aspettare una distesa di nubi che corrono nel cielo. Comunque, la zona più soleggiata è la costa sud-orientale (v. Waterford).
Il vento in Irlanda è frequente e vivace, anche se in genere è più forte tra la fine dell'autunno e l'inizio della primavera.
La pioggia è frequente in tutta l'isola, ma soprattutto lungo la costa occidentale, dove piove mediamente anche più di un giorno su due; la pioggia è più abbondante sui pendii delle alture occidentali, dove si superano i 2.000 millimetri all'anno. A Galway, sulla costa occidentale, cadono 1.150 mm di pioggia all'anno, a Cork, sulla costa meridionale, 1.200 mm. La zona meno piovosa è quella orientale, dove si trova Dublino, in cui le precipitazioni scendono sotto gli 800 millimetri l'anno.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è abbastanza freddo ma non gelido. Il cielo è però spesso nuvoloso, le piogge sono frequenti, e le depressioni più intense possono portare tempeste di vento. Le temperature notturne sono leggermente al di sopra dello zero; le massime vanno dai 7/8 °C delle zone interne, agli 8/10 °C delle coste.
Durante le giornate più miti, quando i venti soffiano da sud, la temperatura può arrivare a 15 gradi in tutto il Paese.
In Irlanda non vi sono grandi catene montuose, tuttavia nelle alture a sud di Dublino (Wicklow Mountains) e più raramente nelle alture occidentali, che culminano con alcune cime intorno ai mille metri, durante l'inverno al di sopra dei 400/500 metri la pioggia si può trasformare in neve.
Le ondate di freddo sono rare, e sono soprattutto brevi, perché presto ricominciano a soffiare le correnti atlantiche. Nella maggior parte dei casi si hanno leggere gelate notturne quando capita una notte serena, e nulla più. La temperatura minima scende sotto lo zero, in genere di poco, per una ventina di giorni all'anno a Dublino, e anche 50 giorni nelle zone interne (v. Mullingar).
Anche la neve è abbastanza rara: mediamente cade per pochi giorni all'anno, e può anche non cadere mai per un intero inverno.
Tuttavia, occasionalmente ci può essere una ondata di freddo più intensa del solito, in cui la temperatura può arrivare a -10 °C o anche al di sotto. Nel dicembre 2010, la temperatura è scesa fino a -15 °C nelle zone interne del centro-nord, ad esempio a Claremorris, ma anche alla periferia ovest di Dublino, inoltre è scesa a -11,5 °C a Limerick, -12 °C a Dublino, e a -7 °C a Cork, sulla costa meridionale.
La primavera, da marzo a maggio, inizialmente fredda, rimane molto fresca o fredda ancora ad aprile, e qualche volta a maggio; la temperatura diventa abbastanza mite solo dalla seconda metà di maggio, ma di notte può fare ancora abbastanza freddo. In compenso la primavera è la stagione (relativamente) meno piovosa e più soleggiata dell'anno.
In estate, da giugno ad agosto, le temperature sono molto fresche: le massime si attestano mediamente intorno ai 17/18 gradi nel nord, e intorno ai 19/20 °C nel resto dell'Irlanda. Le piogge sono frequenti anche in questa stagione.
Comunque, abbastanza raramente, ci possono essere periodi, in genere brevi, con un tempo soleggiato e con temperature piacevolmente calde, quando l'alta pressione delle Azzorre riesce ad arrivare da queste parti. In questi casi, la temperatura può raggiungere o superare i 25 gradi, anche se non raggiunge quasi mai i 30 °C.
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SCOZIA
In Scozia il clima è oceanico, cioè molto fresco, umido, piovoso e ventoso per la gran parte dell'anno.
Le temperature non variano di molto nel corso dell'anno. In pianura, le medie giornaliere a gennaio e febbraio sono di 3,5 °C alle isole Shetland, di 4 °C alle isole Orcadi, di 4,5 °C alle Ebridi, e per quanto riguarda le città, di 3,5 °C ad Aberdeen e di 4 °C a Glasgow e Edimburgo.
Le precipitazioni sono più abbondanti sul versante occidentale e sulle highlands, dove superano anche i 1.500 millimetri all'anno, mentre sono meno abbondanti sul versante orientale, dove scendono sui 600/700 millimetri annui: dunque Glasgow, situata sul versante occidentale, è più piovosa di Edimburgo. Tuttavia le piogge sono frequenti ovunque, e anche nei mesi estivi si registrano almeno dieci giorni di pioggia al mese.
Il vento è più frequente sul lato occidentale, su quello settentrionale e sulle isole; non a caso le città principali (Aberdeen, Dundee, Glasgow, Edimburgo) si trovano nel lato relativamente protetto, cioè quello orientale o meridionale. Comunque, quando si formano le più intense depressioni, il vento può essere forte ovunque.
La nebbia si può formare nelle zone interne di notte, nei rari periodi in cui domina l'anticiclone, in autunno e in inverno. Nelle Highlands il paesaggio è spesso nebbioso, a causa del passaggio di nubi basse. Invece, da aprile a settembre si può formare la nebbia marina sulle coste orientali.
Il sole in Scozia si vede raramente. Comunque, il sole è relativamente più frequente a maggio e giugno, quando anche le giornate sono molto lunghe. Da novembre a gennaio, anche a causa delle giornate molto brevi, il sole non si vede quasi mai.
In media, si contano appena 1.100 ore di sole all'anno alle isole Shetland, che in questa classifica sono battute al livello europeo, e forse mondiale, soltanto dalle isole Far Oer. Più a sud, si contano circa 1.150 ore di sole all'anno alle isole Orcadi, 1.200 ore alle Ebridi e a Inverness, che si trova nella costa nord, e 1.300/1.400 ore nelle città principali.
Vista la latitudine della Scozia (da quasi 61 gradi di latitudine nord alle Shetland a poco più di 54 gradi nella parte meridionale), la lunghezza delle giornate varia di molto tra i diversi mesi dell'anno. E così, da novembre a gennaio le giornate sono molto brevi, mentre da maggio a luglio sono molto lunghe. Le "notti bianche", in cui non fa completamente buio neanche a mezzanotte, si veficano dall'11 maggio al primo agosto alle Shetland, che si trovano più a nord, e dal 2 giugno al 10 luglio a Glasgow e Edimburgo.
La Corrente del Golfo rende l'inverno scozzese abbastanza mite, almeno se si considera la latitudine: come abbiamo visto, in pianura la temperatura media di gennaio e febbraio è di qualche grado superiore allo zero. Tuttavia, la sua posizione settentrionale rende la Scozia esposta alle correnti provenienti dalle regioni artiche, che possono portare rovesci di neve e qualche gelata, che vengono però sostituite dopo pochi giorni dal ritorno delle correnti miti dall'Atlantico.
A volte però ci possono essere delle ondate di freddo più intense del solito. Nelle isole, i record del freddo non sono poi così bassi (ad esempio, sono di -11 °C a Lerwick, nelle isole Shetland, -7 °C a Balivanich, nell'isola di Benbecula, e -8 °C a Kirkwall, nelle Orcadi). Nelle città principali, i record del freddo vanno in genere da -17 °C (v. Dundee) a -20 °C (v. Glasgow). Nelle zone interne, ci sono alcune valli dove si sono raggiunti valori ancora più bassi: il record del freddo, che vale per tutte le isole Britanniche, è di -27,2 °C, registrato ad Altnaharra, un villaggio del nord, nel dicembre 1995, e a Braemar, un paese situato a 10 km dal castello di Balmoral, nel gennaio 1982.
In primavera la temperatura aumenta molto lentamente, per cui fa freddo ancora ad aprile, quando le massime sono intorno ai 10/12 gradi. In compenso la primavera è la stagione relativamente più soleggiata.
L'estate in Scozia è fresca, a volte molto fresca o un po' fredda, soprattutto lungo le coste e nelle isole: la temperatura media diurna va dai 14 gradi delle isole Shetland, ai 16 gradi delle isole Orcadi e Ebridi, ai 19 gradi delle città principali.
In Scozia anche l'estate è una stagione piovosa, e il sole a luglio e agosto è un po' più raro che a giugno.
Comunque, abbastanza raramente, ci possono essere periodi, in genere brevi, con un tempo soleggiato e con temperature piacevolmente calde. Nei giorni più caldi dell'anno, la temperatura arriva in genere a 25/26 °C nelle città principali, anche se a volte può raggiungere valori più alti.
I record del caldo sono di circa 22 °C alle Shetland, di circa 25 °C sulle isole Orcadi e Ebridi, e di 30/31 °C nelle città principali della Scozia.
L'autunno è freddo, ventoso e piovoso. Il vento è frequente, e a volte si possono verificare delle vere e proprie tempeste in autunno e in inverno.
In Scozia il clima è oceanico, cioè molto fresco, umido, piovoso e ventoso per la gran parte dell'anno.
Le temperature non variano di molto nel corso dell'anno. In pianura, le medie giornaliere a gennaio e febbraio sono di 3,5 °C alle isole Shetland, di 4 °C alle isole Orcadi, di 4,5 °C alle Ebridi, e per quanto riguarda le città, di 3,5 °C ad Aberdeen e di 4 °C a Glasgow e Edimburgo.
Le precipitazioni sono più abbondanti sul versante occidentale e sulle highlands, dove superano anche i 1.500 millimetri all'anno, mentre sono meno abbondanti sul versante orientale, dove scendono sui 600/700 millimetri annui: dunque Glasgow, situata sul versante occidentale, è più piovosa di Edimburgo. Tuttavia le piogge sono frequenti ovunque, e anche nei mesi estivi si registrano almeno dieci giorni di pioggia al mese.
Il vento è più frequente sul lato occidentale, su quello settentrionale e sulle isole; non a caso le città principali (Aberdeen, Dundee, Glasgow, Edimburgo) si trovano nel lato relativamente protetto, cioè quello orientale o meridionale. Comunque, quando si formano le più intense depressioni, il vento può essere forte ovunque.
La nebbia si può formare nelle zone interne di notte, nei rari periodi in cui domina l'anticiclone, in autunno e in inverno. Nelle Highlands il paesaggio è spesso nebbioso, a causa del passaggio di nubi basse. Invece, da aprile a settembre si può formare la nebbia marina sulle coste orientali.
Il sole in Scozia si vede raramente. Comunque, il sole è relativamente più frequente a maggio e giugno, quando anche le giornate sono molto lunghe. Da novembre a gennaio, anche a causa delle giornate molto brevi, il sole non si vede quasi mai.
In media, si contano appena 1.100 ore di sole all'anno alle isole Shetland, che in questa classifica sono battute al livello europeo, e forse mondiale, soltanto dalle isole Far Oer. Più a sud, si contano circa 1.150 ore di sole all'anno alle isole Orcadi, 1.200 ore alle Ebridi e a Inverness, che si trova nella costa nord, e 1.300/1.400 ore nelle città principali.
Vista la latitudine della Scozia (da quasi 61 gradi di latitudine nord alle Shetland a poco più di 54 gradi nella parte meridionale), la lunghezza delle giornate varia di molto tra i diversi mesi dell'anno. E così, da novembre a gennaio le giornate sono molto brevi, mentre da maggio a luglio sono molto lunghe. Le "notti bianche", in cui non fa completamente buio neanche a mezzanotte, si veficano dall'11 maggio al primo agosto alle Shetland, che si trovano più a nord, e dal 2 giugno al 10 luglio a Glasgow e Edimburgo.
La Corrente del Golfo rende l'inverno scozzese abbastanza mite, almeno se si considera la latitudine: come abbiamo visto, in pianura la temperatura media di gennaio e febbraio è di qualche grado superiore allo zero. Tuttavia, la sua posizione settentrionale rende la Scozia esposta alle correnti provenienti dalle regioni artiche, che possono portare rovesci di neve e qualche gelata, che vengono però sostituite dopo pochi giorni dal ritorno delle correnti miti dall'Atlantico.
A volte però ci possono essere delle ondate di freddo più intense del solito. Nelle isole, i record del freddo non sono poi così bassi (ad esempio, sono di -11 °C a Lerwick, nelle isole Shetland, -7 °C a Balivanich, nell'isola di Benbecula, e -8 °C a Kirkwall, nelle Orcadi). Nelle città principali, i record del freddo vanno in genere da -17 °C (v. Dundee) a -20 °C (v. Glasgow). Nelle zone interne, ci sono alcune valli dove si sono raggiunti valori ancora più bassi: il record del freddo, che vale per tutte le isole Britanniche, è di -27,2 °C, registrato ad Altnaharra, un villaggio del nord, nel dicembre 1995, e a Braemar, un paese situato a 10 km dal castello di Balmoral, nel gennaio 1982.
In primavera la temperatura aumenta molto lentamente, per cui fa freddo ancora ad aprile, quando le massime sono intorno ai 10/12 gradi. In compenso la primavera è la stagione relativamente più soleggiata.
L'estate in Scozia è fresca, a volte molto fresca o un po' fredda, soprattutto lungo le coste e nelle isole: la temperatura media diurna va dai 14 gradi delle isole Shetland, ai 16 gradi delle isole Orcadi e Ebridi, ai 19 gradi delle città principali.
In Scozia anche l'estate è una stagione piovosa, e il sole a luglio e agosto è un po' più raro che a giugno.
Comunque, abbastanza raramente, ci possono essere periodi, in genere brevi, con un tempo soleggiato e con temperature piacevolmente calde. Nei giorni più caldi dell'anno, la temperatura arriva in genere a 25/26 °C nelle città principali, anche se a volte può raggiungere valori più alti.
I record del caldo sono di circa 22 °C alle Shetland, di circa 25 °C sulle isole Orcadi e Ebridi, e di 30/31 °C nelle città principali della Scozia.
L'autunno è freddo, ventoso e piovoso. Il vento è frequente, e a volte si possono verificare delle vere e proprie tempeste in autunno e in inverno.
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CROAZIA
In Croazia vi sono tre tipi di clima: il clima dell'Istria, delle coste adriatiche e delle isole, mite e piovoso; il clima delle Alpi Dinariche, freddo e nevoso d'inverno, fresco e temporalesco in estate; e infine il clima continentale delle pianure interne.
La Croazia è un Paese da moderatamente (nelle pianure e nelle valli interne) a notevolmente piovoso (lungo le coste e i versanti occidentali delle catene montuose). L'andamento delle precipitazioni è di tipo mediterraneo nella fascia costiera, con un minimo estivo e un massimo autunnale ed invernale, mentre nelle pianure interne le precipitazioni sono frequenti tutto l'anno, e avvengono spesso sotto forma di neve in inverno, ma sono più abbondanti d'estate quando avvengono spesso sotto forma di temporale.
Nella fascia adriatica il clima è di tipo mediterraneo, ma nella parte nord, dove l'inverno è abbastanza freddo, si può definire mediterraneo di transizione.
In autunno e in inverno, le piogge sono abbondanti in tutta la fascia adriatica, ma soprattutto nelle località situate ai piedi dei monti (v. Rijeka), dove cadono tra i 1.000 e i 1.500 millimetri di pioggia all'anno. Altrimenti, sulla costa occidentale dell'Istria (v. Rovinj) e nelle isole, le precipitazioni ammontano a 800/1.000 mm l'anno.
In Dalmazia, la regione litoranea croata a sud dell'Istria, il clima diventa progressivamente più mite.
Nelle isole più settentrionali (v. Cherso, Veglia, Arbe), l'inverno è ancora abbastanza freddo, mentre più a sud (v. Lussino, Pago, e nella costa dove si trovano Zara, Sibenico e Spalato), l'inverno diventa mite come nelle regioni tirreniche italiane (con medie di gennaio intorno a 7/8 °C). Anche qui comunque sono possibili irruzioni fredde invernali, con un vento che assomiglia alla bora (ma un po' più mite), soprattutto allo sbocco delle valli dove l'aria riesce ad incanalarsi.
Le Alpi Dinariche separano il mondo mediterraneo dalle pianure interne. La cima più alta in Croazia, che dà anche il nome alla catena montuosa, è il Dinara (1.831 metri), al confine con la Bosnia.
Nella zona delle Alpi Dinariche, il clima diventa più continentale, di tipo balcanico, ma è molto piovoso (e nevoso in inverno) a causa della vicinanza del mare, soprattutto sui versanti esposti ad ovest e a sud. In effetti, nelle zone più umide le precipitazioni arrivano anche a 3.000 mm l'anno.
Nelle pianure settentrionali e orientali il clima è continentale, con un andamento delle precipitazioni ben diverso da quello mediterraneo: la stagione più piovosa è l'estate, soprattutto per via dei temporali pomeridiani, mentre in inverno, anche se le precipitazioni sono frequenti (e avvengono spesso sotto forma di neve), non sono abbondanti.
A Zagabria, la capitale, la temperatura media di gennaio è di circa 0 gradi, quella di luglio di circa 20 gradi.
L'estate è soleggiata in tutta la fascia costiera, con qualche rara pioggia o temporale, più probabili nel nord, in Istria; solo nella zona più settentrionale, dove si trova Fiume, le piogge sono abbastanza frequenti e abbondanti anche a luglio e agosto.
Nell'Alto Adriatico, nell'Istria (v. Pula, l'italiana Pola) e in città come Rijeka (Fiume), il clima assomiglia a quello di Trieste: inverni abbastanza miti (con medie di gennaio intorno ai 5/6 °C), ma con repentini abbassamenti di temperatura quando soffia la bora, un temibile vento proveniente dalle gelide pianure russe, con nevicate rare e non abbondanti (perché l'aria fredda proviene dalle zone continentali ed è secca), ed estati calde e soleggiate, e con la brezza che tempera l'afa; a volte ci possono essere giornate fresche, con piogge e anche un po' di bora, anche in estate.
In Croazia vi sono tre tipi di clima: il clima dell'Istria, delle coste adriatiche e delle isole, mite e piovoso; il clima delle Alpi Dinariche, freddo e nevoso d'inverno, fresco e temporalesco in estate; e infine il clima continentale delle pianure interne.
La Croazia è un Paese da moderatamente (nelle pianure e nelle valli interne) a notevolmente piovoso (lungo le coste e i versanti occidentali delle catene montuose). L'andamento delle precipitazioni è di tipo mediterraneo nella fascia costiera, con un minimo estivo e un massimo autunnale ed invernale, mentre nelle pianure interne le precipitazioni sono frequenti tutto l'anno, e avvengono spesso sotto forma di neve in inverno, ma sono più abbondanti d'estate quando avvengono spesso sotto forma di temporale.
Nella fascia adriatica il clima è di tipo mediterraneo, ma nella parte nord, dove l'inverno è abbastanza freddo, si può definire mediterraneo di transizione.
In autunno e in inverno, le piogge sono abbondanti in tutta la fascia adriatica, ma soprattutto nelle località situate ai piedi dei monti (v. Rijeka), dove cadono tra i 1.000 e i 1.500 millimetri di pioggia all'anno. Altrimenti, sulla costa occidentale dell'Istria (v. Rovinj) e nelle isole, le precipitazioni ammontano a 800/1.000 mm l'anno.
In Dalmazia, la regione litoranea croata a sud dell'Istria, il clima diventa progressivamente più mite.
Nelle isole più settentrionali (v. Cherso, Veglia, Arbe), l'inverno è ancora abbastanza freddo, mentre più a sud (v. Lussino, Pago, e nella costa dove si trovano Zara, Sibenico e Spalato), l'inverno diventa mite come nelle regioni tirreniche italiane (con medie di gennaio intorno a 7/8 °C). Anche qui comunque sono possibili irruzioni fredde invernali, con un vento che assomiglia alla bora (ma un po' più mite), soprattutto allo sbocco delle valli dove l'aria riesce ad incanalarsi.
Le Alpi Dinariche separano il mondo mediterraneo dalle pianure interne. La cima più alta in Croazia, che dà anche il nome alla catena montuosa, è il Dinara (1.831 metri), al confine con la Bosnia.
Nella zona delle Alpi Dinariche, il clima diventa più continentale, di tipo balcanico, ma è molto piovoso (e nevoso in inverno) a causa della vicinanza del mare, soprattutto sui versanti esposti ad ovest e a sud. In effetti, nelle zone più umide le precipitazioni arrivano anche a 3.000 mm l'anno.
Nelle pianure settentrionali e orientali il clima è continentale, con un andamento delle precipitazioni ben diverso da quello mediterraneo: la stagione più piovosa è l'estate, soprattutto per via dei temporali pomeridiani, mentre in inverno, anche se le precipitazioni sono frequenti (e avvengono spesso sotto forma di neve), non sono abbondanti.
A Zagabria, la capitale, la temperatura media di gennaio è di circa 0 gradi, quella di luglio di circa 20 gradi.
L'estate è soleggiata in tutta la fascia costiera, con qualche rara pioggia o temporale, più probabili nel nord, in Istria; solo nella zona più settentrionale, dove si trova Fiume, le piogge sono abbastanza frequenti e abbondanti anche a luglio e agosto.
Nell'Alto Adriatico, nell'Istria (v. Pula, l'italiana Pola) e in città come Rijeka (Fiume), il clima assomiglia a quello di Trieste: inverni abbastanza miti (con medie di gennaio intorno ai 5/6 °C), ma con repentini abbassamenti di temperatura quando soffia la bora, un temibile vento proveniente dalle gelide pianure russe, con nevicate rare e non abbondanti (perché l'aria fredda proviene dalle zone continentali ed è secca), ed estati calde e soleggiate, e con la brezza che tempera l'afa; a volte ci possono essere giornate fresche, con piogge e anche un po' di bora, anche in estate.
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Tra tutti questi climi Europei sceglierei quello Finlandese centromeridionale.
Unica pecca l'assenza di nevoni (come invece può accadere da noi).
Anche se personalmente preferirei un clima più temperato con estate più calda e nevicate più intense stile Transilvania etc. con inverno sottozero e 25elli estivi
Unica pecca l'assenza di nevoni (come invece può accadere da noi).
Anche se personalmente preferirei un clima più temperato con estate più calda e nevicate più intense stile Transilvania etc. con inverno sottozero e 25elli estivi
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SVIZZERA
In Svizzera il clima è moderatamente continentale sull'altopiano, alpino in alta montagna, e mite nel Canton Ticino.
Le principali città della Svizzera si trovano in un altopiano chiamato Mittelland, che si trova ad una quota di circa 400-600 metri, e presenta un clima moderatamente continentale, con inverni freddi e grigi (la temperatura media di gennaio è intorno allo zero) ed estati relativamente calde e temporalesche, con massime intorno ai 23-25 gradi. Molte città si trovano lungo la sponda dei laghi, ma solo quelli più estesi (come il lago Lemano e il lago di Costanza) riescono a mitigare leggermente il clima.
In Svizzera il clima è moderatamente continentale sull'altopiano, alpino in alta montagna, e mite nel Canton Ticino.
Le principali città della Svizzera si trovano in un altopiano chiamato Mittelland, che si trova ad una quota di circa 400-600 metri, e presenta un clima moderatamente continentale, con inverni freddi e grigi (la temperatura media di gennaio è intorno allo zero) ed estati relativamente calde e temporalesche, con massime intorno ai 23-25 gradi. Molte città si trovano lungo la sponda dei laghi, ma solo quelli più estesi (come il lago Lemano e il lago di Costanza) riescono a mitigare leggermente il clima.
Dalla seconda metà di aprile, quando arrivano le prime giornate calde, diventano frequenti i temporali pomeridiani. Il passaggio di perturbazioni atlantiche può portare giornate fresche e piovose anche in estate. I periodi caldi, con massime sopra i 30 gradi, sono possibili ma in genere durano solo qualche giorno.
Molte zone della Svizzera sono soggette ad un vento che scende dalle montagne: il föhn. Si tratta di un vento caldo e secco che soffia da sud, può portare improvvisi aumenti di temperatura, ed è più frequente in primavera e in autunno. Nel Ticino invece si presenta come föhn il vento da nord, e dunque riceve questo vento proprio mentre il resto del Paese è in preda alle ondate di freddo.
La Svizzera può essere colpita anche dalle tempeste provenienti dall'Altantico. Durante le tempeste più intense, le raffiche di vento possono superare i 100 km/h nelle città dell'altopiano, e ancora di più sulle creste montuose. Si ricordano ad esempio le tempeste Vivian, passata il 27 febbraio 1990, Lothar, il 26 dicembre 1999, e Burglind, nei primi di gennaio 2018.
Berna, capitale della Svizzera, si trova nell'altopiano a 500 metri di quota, ed ha una temperatura media di gennaio di 0 gradi, e di luglio di 18,5 gradi. Durante l'inverno si contano circa 35 giorni con neve, da novembre ad aprile.
A Zurigo, a 400 metri di quota, la temperatura è simile a quella di Berna. In inverno il tempo è spesso freddo e grigio, ma anche in estate si possono verificare delle giornate uggiose. Anche l'andamento delle piogge è molto simile a quello di Berna, con 1.100 millimetri l'anno e un massimo in tarda primavera ed estate.
Per la sua posizione un po' più occidentale e sulle rive del lago Lemano, Ginevra ha un clima un po' più clemente: meno freddo e meno grigio in inverno (la temperatura di gennaio sale a +1 °C), e con neve più rara, un po' più caldo e soleggiato in estate. Anche le precipitazioni sono leggermente inferiori: il totale annuo ammonta a 950 millimetri, e soprattutto a Ginevra è meno piovosa l'estate. Clima simile a quello di Ginevra anche a Losanna e Montreaux, le altre città sul Lago Lemano. A Montreaux in estate si trova in genere un clima piacevole, e si verifica un discreto numero di belle giornate.
Basilea, a 250 metri di quota, si trova al di fuori dell'altopiano, ed è attraversata dal Reno. Il suo clima rimane comunque simile a quello di città come Zurigo e Berna, di appena un grado più caldo, perché la minore altitudine è compensata dalla posizione più a nord, nell'area climatica dell'Europa centrale. E' dunque anch'essa fredda e grigia in inverno, e relativamente calda e temporalesca in estate.
Una zona della Svizzera che ha un microclima peculiare è il Vallese, e in particolare la valle che ospita la città di Sion: qui le precipitazioni sono abbastanza ridotte (appena 600 millimetri all'anno), a causa della disposizione della valle che è al riparo sia dalle correnti fredde da nord che da quelle calde e umide dal Mediterraneo. In compenso, durante l'inverno ristagna l'aria fredda nella valle, e infatti a Sion la temperatura minima a gennaio è di -4 °C.
Le città più calde della Svizzera sono quelle del Canton Ticino, che si trovano sul versante meridionale e sono dunque protette dai venti freddi settentrionali, come Locarno, che si trova a 195 metri sulle sponde del Lago Maggiore, e Lugano, che si trova a meno di 300 metri s.l.m. ed è mitigata dal lago omonimo. Qui il clima assomiglia a quello delle sponde del lago di Como, ed è relativamente mite in inverno (la temperatura media di gennaio è di 3,5 gradi), con nevicate e gelate decisamente più rare rispetto alle città già nominate, e caldo in estate ma non opprimente (22,5 la media di luglio).
Sulle montagne, il clima varia a seconda dell'altitudine e dell'esposizione dei versanti. La gran parte del Paese si trova sul versante alpino settentrionale, che ha mediamente una temperatura più bassa del versante meridionale, e quindi anche una quota dei ghiacciai più bassa. Il clima montano è molto variabile, perché dipende più che in pianura dalla natura della massa d'aria che in un dato momento sta transitando nella zona. Per questo, al di sopra dei 1.500 metri sono possibili nevicate anche a giugno in caso di irruzioni fredde, mentre anche in pieno inverno la temperatura può superare lo zero e diventare quasi mite durante le belle giornate. Durante il periodo caldo, da maggio a settembre, sono frequenti i temporali pomeridiani e serali.
Zermatt, nel Vallese, a 1.600 metri di quota, ha un microclima relativamente secco (le precipitazioni annue sono inferiori ai 700 millimetri), essendo riparata a nord e a sud da una doppia catena di montagne come la già citata Sion. Ma le montagne che la circondano, dotate di ghiacciai, consentono di sciare per gran parte dell'anno. La temperatura media di gennaio a Zermatt è di -4 gradi, quella di luglio è di 13 gradi.
In Svizzera il clima è moderatamente continentale sull'altopiano, alpino in alta montagna, e mite nel Canton Ticino.
Le principali città della Svizzera si trovano in un altopiano chiamato Mittelland, che si trova ad una quota di circa 400-600 metri, e presenta un clima moderatamente continentale, con inverni freddi e grigi (la temperatura media di gennaio è intorno allo zero) ed estati relativamente calde e temporalesche, con massime intorno ai 23-25 gradi. Molte città si trovano lungo la sponda dei laghi, ma solo quelli più estesi (come il lago Lemano e il lago di Costanza) riescono a mitigare leggermente il clima.
In Svizzera il clima è moderatamente continentale sull'altopiano, alpino in alta montagna, e mite nel Canton Ticino.
Le principali città della Svizzera si trovano in un altopiano chiamato Mittelland, che si trova ad una quota di circa 400-600 metri, e presenta un clima moderatamente continentale, con inverni freddi e grigi (la temperatura media di gennaio è intorno allo zero) ed estati relativamente calde e temporalesche, con massime intorno ai 23-25 gradi. Molte città si trovano lungo la sponda dei laghi, ma solo quelli più estesi (come il lago Lemano e il lago di Costanza) riescono a mitigare leggermente il clima.
Dalla seconda metà di aprile, quando arrivano le prime giornate calde, diventano frequenti i temporali pomeridiani. Il passaggio di perturbazioni atlantiche può portare giornate fresche e piovose anche in estate. I periodi caldi, con massime sopra i 30 gradi, sono possibili ma in genere durano solo qualche giorno.
Molte zone della Svizzera sono soggette ad un vento che scende dalle montagne: il föhn. Si tratta di un vento caldo e secco che soffia da sud, può portare improvvisi aumenti di temperatura, ed è più frequente in primavera e in autunno. Nel Ticino invece si presenta come föhn il vento da nord, e dunque riceve questo vento proprio mentre il resto del Paese è in preda alle ondate di freddo.
La Svizzera può essere colpita anche dalle tempeste provenienti dall'Altantico. Durante le tempeste più intense, le raffiche di vento possono superare i 100 km/h nelle città dell'altopiano, e ancora di più sulle creste montuose. Si ricordano ad esempio le tempeste Vivian, passata il 27 febbraio 1990, Lothar, il 26 dicembre 1999, e Burglind, nei primi di gennaio 2018.
Berna, capitale della Svizzera, si trova nell'altopiano a 500 metri di quota, ed ha una temperatura media di gennaio di 0 gradi, e di luglio di 18,5 gradi. Durante l'inverno si contano circa 35 giorni con neve, da novembre ad aprile.
A Zurigo, a 400 metri di quota, la temperatura è simile a quella di Berna. In inverno il tempo è spesso freddo e grigio, ma anche in estate si possono verificare delle giornate uggiose. Anche l'andamento delle piogge è molto simile a quello di Berna, con 1.100 millimetri l'anno e un massimo in tarda primavera ed estate.
Per la sua posizione un po' più occidentale e sulle rive del lago Lemano, Ginevra ha un clima un po' più clemente: meno freddo e meno grigio in inverno (la temperatura di gennaio sale a +1 °C), e con neve più rara, un po' più caldo e soleggiato in estate. Anche le precipitazioni sono leggermente inferiori: il totale annuo ammonta a 950 millimetri, e soprattutto a Ginevra è meno piovosa l'estate. Clima simile a quello di Ginevra anche a Losanna e Montreaux, le altre città sul Lago Lemano. A Montreaux in estate si trova in genere un clima piacevole, e si verifica un discreto numero di belle giornate.
Basilea, a 250 metri di quota, si trova al di fuori dell'altopiano, ed è attraversata dal Reno. Il suo clima rimane comunque simile a quello di città come Zurigo e Berna, di appena un grado più caldo, perché la minore altitudine è compensata dalla posizione più a nord, nell'area climatica dell'Europa centrale. E' dunque anch'essa fredda e grigia in inverno, e relativamente calda e temporalesca in estate.
Una zona della Svizzera che ha un microclima peculiare è il Vallese, e in particolare la valle che ospita la città di Sion: qui le precipitazioni sono abbastanza ridotte (appena 600 millimetri all'anno), a causa della disposizione della valle che è al riparo sia dalle correnti fredde da nord che da quelle calde e umide dal Mediterraneo. In compenso, durante l'inverno ristagna l'aria fredda nella valle, e infatti a Sion la temperatura minima a gennaio è di -4 °C.
Le città più calde della Svizzera sono quelle del Canton Ticino, che si trovano sul versante meridionale e sono dunque protette dai venti freddi settentrionali, come Locarno, che si trova a 195 metri sulle sponde del Lago Maggiore, e Lugano, che si trova a meno di 300 metri s.l.m. ed è mitigata dal lago omonimo. Qui il clima assomiglia a quello delle sponde del lago di Como, ed è relativamente mite in inverno (la temperatura media di gennaio è di 3,5 gradi), con nevicate e gelate decisamente più rare rispetto alle città già nominate, e caldo in estate ma non opprimente (22,5 la media di luglio).
Sulle montagne, il clima varia a seconda dell'altitudine e dell'esposizione dei versanti. La gran parte del Paese si trova sul versante alpino settentrionale, che ha mediamente una temperatura più bassa del versante meridionale, e quindi anche una quota dei ghiacciai più bassa. Il clima montano è molto variabile, perché dipende più che in pianura dalla natura della massa d'aria che in un dato momento sta transitando nella zona. Per questo, al di sopra dei 1.500 metri sono possibili nevicate anche a giugno in caso di irruzioni fredde, mentre anche in pieno inverno la temperatura può superare lo zero e diventare quasi mite durante le belle giornate. Durante il periodo caldo, da maggio a settembre, sono frequenti i temporali pomeridiani e serali.
Zermatt, nel Vallese, a 1.600 metri di quota, ha un microclima relativamente secco (le precipitazioni annue sono inferiori ai 700 millimetri), essendo riparata a nord e a sud da una doppia catena di montagne come la già citata Sion. Ma le montagne che la circondano, dotate di ghiacciai, consentono di sciare per gran parte dell'anno. La temperatura media di gennaio a Zermatt è di -4 gradi, quella di luglio è di 13 gradi.
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AUSTRIA
In Austria, Paese in gran parte collinare e montuoso, occorre distinguere fra tre tipi di clima:
- il clima continentale della ristretta regione pianeggiante di Vienna, proiettata verso l'Europa orientale, con inverni freddi ed estati calde e a volte afose;
- il clima di collina e bassa montagna delle altre città principali (Salisburgo, Graz, Linz, Innsbruck), con inverni freddi ed estati abbastanza calde ma piovose e temporalesche;
- infine il clima di montagna delle quote più alte, freddo e nevoso in inverno e temporalesco in estate.
Rispetto al suo "gemello" alpino, la Svizzera, ha un clima più freddo in inverno, a causa della maggiore distanza dall'oceano Atlantico e della vicinanza con l'Europa orientale.
Le precipitazioni sono abbondanti in montagna, dove superano quasi ovunque i 1.000 millimetri all'anno, e spesso anche i 1.500 mm. Più contenute nella zona di Vienna, dove cadono meno di 550 mm all'anno. In genere l'inverno è la stagione più secca, mentre l'estate è la stagione più piovosa, a causa dei temporali pomeridiani.
L'inverno in Austria è freddo ovunque, anche nella valle del Danubio, ma soprattutto nelle valli poste a quote più alte e in montagna. A Vienna, la capitale, temperatura media di gennaio è di 0,5 °C, ma nelle città di collina e nelle valli che si trovano fra le montagne, si possono registrare valori anche più bassi: ad esempio a Klagenfurt, a 450 metri di quota, la media di gennaio è di -3,5 °C.
La nebbia e le nubi basse sono frequenti nelle valli, in particolare quella del Danubio: mediamente si registrano dai 4 agli 11 giorni di nebbia al mese.
La neve è abbastanza frequente ovunque, tranne che nelle pianure intorno a Vienna, dove è più rara.
Il freddo più intenso si registra nei periodi in cui arrivano i venti gelidi dalla Russia: in questi casi la temperatura può sprofondare fino a -20 °C, ma anche più in basso.
L'estate in Austria è calda di giorno (le massime sono intorno ai 25/26 gradi a Vienna e nelle altre città principali), con notti in genere fresche. Spesso la mattina è soleggiata, mentre nel pomeriggio possono scoppiare dei temporali, che sono più frequenti nelle zone montuose. Comunque, a volte anche in estate possono passare le perturbazioni atlantiche, le quali invece risparmiano in genere il versante italiano (dove si trova il Sud Tirolo o Alto Adige).
A volte vi possono essere giornate molto calde e afose, soprattutto nella pianura (dunque nella zona di Vienna), con minime sopra i 20 °C e massime sopra i 30 °C.
Le ondate di caldo di origine africana sono in genere di breve durata, ma durante questi periodi nelle città principali la temperatura può raggiungere i 36/38 °C.
In pianura e nel fondovalle, le stagioni intermedie sono in genere fresche.
A maggio e settembre la temperatura è spesso piacevole (anche se a volte di notte può fare freddo) e i temporali sono più rari che in estate. Durante le giornate più calde il termometro può toccare i 30 °C.
Aprile e ottobre sono mesi molto freschi, a volte freddi: in questi mesi di notte può anche gelare, e ad aprile i venti da nord possono portare delle nevicate tardive.
In autunno, a partire da ottobre, sono frequenti le foschie e le nebbie.
Le stagioni intermedie in Austria sono meno piovose dell'estate; in autunno il versante nord delle Alpi è riparato rispetto alle correnti meridionali che soffiano spesso e portano abbondanti piogge sul versante meridionale, vale a dire in Italia e in Slovenia.
Nel nord-est, la zona di Vienna è l'unica in cui l'altitudine scende al di sotto dei 200 metri. In inverno, nei periodi in cui domina l'anticiclone, l'aria fredda ristagna al suolo e il cielo è grigio. In estate, ci possono essere periodi caldi e afosi. Ecco le temperature medie.
Nelle zone di montagna l'inverno è ovviamente rigido e nevoso, ma è più soleggiato rispetto al fondovalle, poiché esse si trovano al di sopra delle nebbie e delle nubi basse che si formano nei periodi di bel tempo, e dunque in inverno registrano un discreto soleggiamento. L'estate diventa ovviamente più fresca con il crescere della quota. In montagna le precipitazioni sono più abbondanti, sia le nevicate invernali, che i temporali estivi.
Alcune zone dell'Austria sono soggette ai venti di caduta che scendono dalle montagne: quando soffia da sud il föhn la temperatura può subire un repentino aumento, e si può verificare un rapido scioglimento della neve, e anche piene dei fiumi e valanghe. Al sud, in Carinzia, si conosce una variante di questo vento detto jauk.
In Austria, Paese in gran parte collinare e montuoso, occorre distinguere fra tre tipi di clima:
- il clima continentale della ristretta regione pianeggiante di Vienna, proiettata verso l'Europa orientale, con inverni freddi ed estati calde e a volte afose;
- il clima di collina e bassa montagna delle altre città principali (Salisburgo, Graz, Linz, Innsbruck), con inverni freddi ed estati abbastanza calde ma piovose e temporalesche;
- infine il clima di montagna delle quote più alte, freddo e nevoso in inverno e temporalesco in estate.
Rispetto al suo "gemello" alpino, la Svizzera, ha un clima più freddo in inverno, a causa della maggiore distanza dall'oceano Atlantico e della vicinanza con l'Europa orientale.
Le precipitazioni sono abbondanti in montagna, dove superano quasi ovunque i 1.000 millimetri all'anno, e spesso anche i 1.500 mm. Più contenute nella zona di Vienna, dove cadono meno di 550 mm all'anno. In genere l'inverno è la stagione più secca, mentre l'estate è la stagione più piovosa, a causa dei temporali pomeridiani.
L'inverno in Austria è freddo ovunque, anche nella valle del Danubio, ma soprattutto nelle valli poste a quote più alte e in montagna. A Vienna, la capitale, temperatura media di gennaio è di 0,5 °C, ma nelle città di collina e nelle valli che si trovano fra le montagne, si possono registrare valori anche più bassi: ad esempio a Klagenfurt, a 450 metri di quota, la media di gennaio è di -3,5 °C.
La nebbia e le nubi basse sono frequenti nelle valli, in particolare quella del Danubio: mediamente si registrano dai 4 agli 11 giorni di nebbia al mese.
La neve è abbastanza frequente ovunque, tranne che nelle pianure intorno a Vienna, dove è più rara.
Il freddo più intenso si registra nei periodi in cui arrivano i venti gelidi dalla Russia: in questi casi la temperatura può sprofondare fino a -20 °C, ma anche più in basso.
L'estate in Austria è calda di giorno (le massime sono intorno ai 25/26 gradi a Vienna e nelle altre città principali), con notti in genere fresche. Spesso la mattina è soleggiata, mentre nel pomeriggio possono scoppiare dei temporali, che sono più frequenti nelle zone montuose. Comunque, a volte anche in estate possono passare le perturbazioni atlantiche, le quali invece risparmiano in genere il versante italiano (dove si trova il Sud Tirolo o Alto Adige).
A volte vi possono essere giornate molto calde e afose, soprattutto nella pianura (dunque nella zona di Vienna), con minime sopra i 20 °C e massime sopra i 30 °C.
Le ondate di caldo di origine africana sono in genere di breve durata, ma durante questi periodi nelle città principali la temperatura può raggiungere i 36/38 °C.
In pianura e nel fondovalle, le stagioni intermedie sono in genere fresche.
A maggio e settembre la temperatura è spesso piacevole (anche se a volte di notte può fare freddo) e i temporali sono più rari che in estate. Durante le giornate più calde il termometro può toccare i 30 °C.
Aprile e ottobre sono mesi molto freschi, a volte freddi: in questi mesi di notte può anche gelare, e ad aprile i venti da nord possono portare delle nevicate tardive.
In autunno, a partire da ottobre, sono frequenti le foschie e le nebbie.
Le stagioni intermedie in Austria sono meno piovose dell'estate; in autunno il versante nord delle Alpi è riparato rispetto alle correnti meridionali che soffiano spesso e portano abbondanti piogge sul versante meridionale, vale a dire in Italia e in Slovenia.
Nel nord-est, la zona di Vienna è l'unica in cui l'altitudine scende al di sotto dei 200 metri. In inverno, nei periodi in cui domina l'anticiclone, l'aria fredda ristagna al suolo e il cielo è grigio. In estate, ci possono essere periodi caldi e afosi. Ecco le temperature medie.
Nelle zone di montagna l'inverno è ovviamente rigido e nevoso, ma è più soleggiato rispetto al fondovalle, poiché esse si trovano al di sopra delle nebbie e delle nubi basse che si formano nei periodi di bel tempo, e dunque in inverno registrano un discreto soleggiamento. L'estate diventa ovviamente più fresca con il crescere della quota. In montagna le precipitazioni sono più abbondanti, sia le nevicate invernali, che i temporali estivi.
Alcune zone dell'Austria sono soggette ai venti di caduta che scendono dalle montagne: quando soffia da sud il föhn la temperatura può subire un repentino aumento, e si può verificare un rapido scioglimento della neve, e anche piene dei fiumi e valanghe. Al sud, in Carinzia, si conosce una variante di questo vento detto jauk.
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SVEZIA
La Svezia, Paese molto esteso in latitudine, conosce diversi tipi di clima: il clima subpolare della Lapponia e delle Alpi Scandinave, il clima baltico semi-continentale delle coste centro-meridionali, e il clima meno freddo e quasi oceanico delle coste e delle isole meridionali.
Rispetto alla Norvegia, il clima svedese è in genere più secco e più continentale, dunque più freddo d'inverno e più caldo e soleggiato d'estate, perché le correnti occidentali, miti e umide, vengono in parte bloccate dalla catena norvegese, e riescono a penetrare con una certa facilità nel territorio svedese solo nella parte più meridionale.
Le precipitazioni in Svezia non sono in genere abbondanti: sono uguali o inferiori ai 500 millimetri l'anno in Lapponia, anche a causa del freddo che dura per molti mesi all'anno, oscillano intorno ai 500/600 millimetri in gran parte del Paese, mentre superano questi valori sul crinale delle Alpi Scandinave, dove possono superare anche i 1.500 millimetri l'anno, e lungo la costa sud-occidentale, esposta alle correnti atlantiche.
L'inverno è la stagione che presenta i contrasti più evidenti, sia tra le diverse zone della Svezia, sia tra le diverse situazioni meteorologiche: quando prevalgono le correnti atlantiche la temperatura oscilla intorno allo zero in gran parte del Paese, e può addirittura superarlo di qualche grado a Stoccolma e nelle regioni meridionali, con la pioggia che si sostituisce alla neve; quando invece prevalgono le correnti russo-siberiane la temperatura crolla in tutto il Paese, con punte di -20 °C nelle regioni meridionali e -40 °C in quelle settentrionali.
Anche le temperature medie invernali variano di molto tra le diverse zone, basti pensare che si passa dagli 0 °C di gennaio e febbraio dell'estremo sud, ai -1,5 °C di Stoccolma, ai -10 °C della parte centro-settentrionale, ai -15 °C dell'estremo nord. Logico che anche la durata dell'inverno vari a seconda delle zone, passando dai tre mesi dell'estremo sud ai nove mesi della Lapponia.
In Svezia, come in generale nei Paesi nordici, l'inverno si caratterizza anche per la durata delle giornate: a dicembre le giornate sono brevissime, e al nord il sole neanche sorge; febbraio è in genere più freddo di dicembre, ma le giornate cominciano ad allungarsi in maniera abbastanza evidente.
Durante l'inverno spesso capita che quasi tutta la Svezia sia ricoperta dalla neve, tranne la punta meridionale, vale a dire la zona di Goteborg e la Scania. Nei periodi più miti in cui soffiano le correnti atlantiche, la parte sgombra dalla neve è più ampia e comprende spesso anche Stoccolma, mentre il nord rimane costantemente innevato.
In questa immagine satellitare possiamo apprezzare una situazione del genere, in cui il sud della Svezia è libero dalla neve. Si nota anche la parte più settentrionale del Golfo di Botnia (detta Bottenviken in svedese) ghiacciata.
L'estate è in genere mite o piacevolmente calda, ed è la stagione che presenta le differenze minori tra le diverse zone. Nella parte più settentrionale, a nord del circolo polare artico, nella parte svedese della Lapponia i tre mesi estivi (giugno, luglio e agosto) sono gli unici in cui la temperatura supera stabilmente lo zero, con temperature diurne miti (intorno ai 18/21 °C) e a volte persino calde, e notti che permangono molto fresche (intorno ai 10 °C o al di sotto). Le temperature diurne sono più o meno le stesse in tutto il Paese, almeno in pianura, perché in città situate ad altitudini collinari, come Kiruna (550 metri) e Östersund (350 metri), le temperature sono leggermente inferiori.
Anche le punte di caldo estivo sono simili in tutto il paese, intorno ai 28/32 °C; i periodi così caldi sono in genere ovunque brevi, e non durano più di due o tre giorni (anche se nell'estate del 2018 il caldo è durato per lunghi periodi).
La Svezia, Paese molto esteso in latitudine, conosce diversi tipi di clima: il clima subpolare della Lapponia e delle Alpi Scandinave, il clima baltico semi-continentale delle coste centro-meridionali, e il clima meno freddo e quasi oceanico delle coste e delle isole meridionali.
Rispetto alla Norvegia, il clima svedese è in genere più secco e più continentale, dunque più freddo d'inverno e più caldo e soleggiato d'estate, perché le correnti occidentali, miti e umide, vengono in parte bloccate dalla catena norvegese, e riescono a penetrare con una certa facilità nel territorio svedese solo nella parte più meridionale.
Le precipitazioni in Svezia non sono in genere abbondanti: sono uguali o inferiori ai 500 millimetri l'anno in Lapponia, anche a causa del freddo che dura per molti mesi all'anno, oscillano intorno ai 500/600 millimetri in gran parte del Paese, mentre superano questi valori sul crinale delle Alpi Scandinave, dove possono superare anche i 1.500 millimetri l'anno, e lungo la costa sud-occidentale, esposta alle correnti atlantiche.
L'inverno è la stagione che presenta i contrasti più evidenti, sia tra le diverse zone della Svezia, sia tra le diverse situazioni meteorologiche: quando prevalgono le correnti atlantiche la temperatura oscilla intorno allo zero in gran parte del Paese, e può addirittura superarlo di qualche grado a Stoccolma e nelle regioni meridionali, con la pioggia che si sostituisce alla neve; quando invece prevalgono le correnti russo-siberiane la temperatura crolla in tutto il Paese, con punte di -20 °C nelle regioni meridionali e -40 °C in quelle settentrionali.
Anche le temperature medie invernali variano di molto tra le diverse zone, basti pensare che si passa dagli 0 °C di gennaio e febbraio dell'estremo sud, ai -1,5 °C di Stoccolma, ai -10 °C della parte centro-settentrionale, ai -15 °C dell'estremo nord. Logico che anche la durata dell'inverno vari a seconda delle zone, passando dai tre mesi dell'estremo sud ai nove mesi della Lapponia.
In Svezia, come in generale nei Paesi nordici, l'inverno si caratterizza anche per la durata delle giornate: a dicembre le giornate sono brevissime, e al nord il sole neanche sorge; febbraio è in genere più freddo di dicembre, ma le giornate cominciano ad allungarsi in maniera abbastanza evidente.
Durante l'inverno spesso capita che quasi tutta la Svezia sia ricoperta dalla neve, tranne la punta meridionale, vale a dire la zona di Goteborg e la Scania. Nei periodi più miti in cui soffiano le correnti atlantiche, la parte sgombra dalla neve è più ampia e comprende spesso anche Stoccolma, mentre il nord rimane costantemente innevato.
In questa immagine satellitare possiamo apprezzare una situazione del genere, in cui il sud della Svezia è libero dalla neve. Si nota anche la parte più settentrionale del Golfo di Botnia (detta Bottenviken in svedese) ghiacciata.
L'estate è in genere mite o piacevolmente calda, ed è la stagione che presenta le differenze minori tra le diverse zone. Nella parte più settentrionale, a nord del circolo polare artico, nella parte svedese della Lapponia i tre mesi estivi (giugno, luglio e agosto) sono gli unici in cui la temperatura supera stabilmente lo zero, con temperature diurne miti (intorno ai 18/21 °C) e a volte persino calde, e notti che permangono molto fresche (intorno ai 10 °C o al di sotto). Le temperature diurne sono più o meno le stesse in tutto il Paese, almeno in pianura, perché in città situate ad altitudini collinari, come Kiruna (550 metri) e Östersund (350 metri), le temperature sono leggermente inferiori.
Anche le punte di caldo estivo sono simili in tutto il paese, intorno ai 28/32 °C; i periodi così caldi sono in genere ovunque brevi, e non durano più di due o tre giorni (anche se nell'estate del 2018 il caldo è durato per lunghi periodi).
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BULGARIA
In Bulgaria il clima è generalmente di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde; è leggermente più mite lungo le coste del Mar Nero, e naturalmente più freddo in montagna.
La Bulgaria è comunque esposta sia alle masse d'aria fredda proventi dal nord Europa o dalla Russia, sia a quelle provenienti dal Mediterraneo e dal nord Africa, per cui le temperature possono conoscere notevoli sbalzi. Infatti, se è vero che la Bulgaria è separata a sud dalla Grecia dai Monti Rodopi che in qualche modo la isolano dal mondo mediterraneo, le ondate di caldo più intense riescono a scavalcarli e ad invadere il Paese.
Le precipitazioni in Bulgaria non sono abbondanti, non essendo esposta alle correnti occidentali, e si attestano intorno ai 500/600 millimetri annui in pianura; scendono sotto i 500 mm nella zona costiera di nord-est (v. Varna) che è dunque abbastanza arida, mentre diventano un po' più abbondanti in montagna.
In inverno in pianura le precipitazioni non sono abbondanti, ma sono abbastanza frequenti, e cadono spesso sotto forma di neve. I mesi più piovosi sono invece maggio e giugno, per via dei temporali pomeridiani, che diventano meno frequenti nelle zone di mare, e più frequenti e abbondanti nelle zone montuose. In genere agosto e settembre sono mesi poco piovosi, ma anche ottobre è spesso un mese secco, quantomeno in pianura e a Sofia.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è freddo in tutto il Paese. Spesso l'aria fredda ristagna sulle pianure, con cieli nuvolosi e possibili cadute di nevischio, ma questi periodi stabili possono essere interrotti da avvezioni calde da sud (che possono portare la temperatura fino a 15 gradi e più) ma soprattutto dalle irruzioni fredde dalla Russia, che possono portare forti venti seguiti da forti gelate.
La primavera, da marzo a maggio, non è molto piovosa, ma presenta forti sbalzi di temperatura, soprattutto a marzo e aprile, con scontri di masse d'aria e bruschi passaggi dai primi tepori ai ritorni del freddo, quando si possono verificare alcuni tardivi rovesci di neve. A partire da metà a aprile o maggio le temperature in pianura aumentano al punto che cominciano ad assomigliare a quelle italiane. A maggio cominciano i temporali di calore pomeridiani.
L'estate, da giugno ad agosto, è calda: la continentalità insieme alla latitudine (più o meno la stessa dell'Italia centrale) si fanno sentire. Il caldo è intenso nelle zone di pianura, soprattutto ad una certa distanza dal mare. Le giornate torride con punte di 40 gradi non sono poi così rare.
Nelle zone costiere, il caldo è meno intenso e temperato dalle brezze.
L'autunno, da settembre a novembre, è nella prima parte una stagione dolce e piacevole. Quando arrivano le prime piogge sull'Italia qui ancora resistono le alte pressioni. In genere si ha una svolta abbastanza netta nel corso del mese di ottobre, quando cominciano a circolare le masse d'aria più fredda provenienti da nord, ma le piogge non sono certo abbondanti quanto sulla costa mediterranea della penisola balcanica, dato che il Paese non è esposto alle correnti occidentali né a quelle meridionali.
In Bulgaria il clima è generalmente di tipo continentale, con inverni freddi ed estati calde; è leggermente più mite lungo le coste del Mar Nero, e naturalmente più freddo in montagna.
La Bulgaria è comunque esposta sia alle masse d'aria fredda proventi dal nord Europa o dalla Russia, sia a quelle provenienti dal Mediterraneo e dal nord Africa, per cui le temperature possono conoscere notevoli sbalzi. Infatti, se è vero che la Bulgaria è separata a sud dalla Grecia dai Monti Rodopi che in qualche modo la isolano dal mondo mediterraneo, le ondate di caldo più intense riescono a scavalcarli e ad invadere il Paese.
Le precipitazioni in Bulgaria non sono abbondanti, non essendo esposta alle correnti occidentali, e si attestano intorno ai 500/600 millimetri annui in pianura; scendono sotto i 500 mm nella zona costiera di nord-est (v. Varna) che è dunque abbastanza arida, mentre diventano un po' più abbondanti in montagna.
In inverno in pianura le precipitazioni non sono abbondanti, ma sono abbastanza frequenti, e cadono spesso sotto forma di neve. I mesi più piovosi sono invece maggio e giugno, per via dei temporali pomeridiani, che diventano meno frequenti nelle zone di mare, e più frequenti e abbondanti nelle zone montuose. In genere agosto e settembre sono mesi poco piovosi, ma anche ottobre è spesso un mese secco, quantomeno in pianura e a Sofia.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è freddo in tutto il Paese. Spesso l'aria fredda ristagna sulle pianure, con cieli nuvolosi e possibili cadute di nevischio, ma questi periodi stabili possono essere interrotti da avvezioni calde da sud (che possono portare la temperatura fino a 15 gradi e più) ma soprattutto dalle irruzioni fredde dalla Russia, che possono portare forti venti seguiti da forti gelate.
La primavera, da marzo a maggio, non è molto piovosa, ma presenta forti sbalzi di temperatura, soprattutto a marzo e aprile, con scontri di masse d'aria e bruschi passaggi dai primi tepori ai ritorni del freddo, quando si possono verificare alcuni tardivi rovesci di neve. A partire da metà a aprile o maggio le temperature in pianura aumentano al punto che cominciano ad assomigliare a quelle italiane. A maggio cominciano i temporali di calore pomeridiani.
L'estate, da giugno ad agosto, è calda: la continentalità insieme alla latitudine (più o meno la stessa dell'Italia centrale) si fanno sentire. Il caldo è intenso nelle zone di pianura, soprattutto ad una certa distanza dal mare. Le giornate torride con punte di 40 gradi non sono poi così rare.
Nelle zone costiere, il caldo è meno intenso e temperato dalle brezze.
L'autunno, da settembre a novembre, è nella prima parte una stagione dolce e piacevole. Quando arrivano le prime piogge sull'Italia qui ancora resistono le alte pressioni. In genere si ha una svolta abbastanza netta nel corso del mese di ottobre, quando cominciano a circolare le masse d'aria più fredda provenienti da nord, ma le piogge non sono certo abbondanti quanto sulla costa mediterranea della penisola balcanica, dato che il Paese non è esposto alle correnti occidentali né a quelle meridionali.
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ROMANIA
La Romania, un Paese dell'Europa orientale, ha in genere un clima continentale, con inverni freddi ed estati calde.
La costa del Mar Nero ha un clima leggermente più mite, ma non di molto, dal momento che risente spesso delle masse d'aria provenienti dalle zone interne.
Nella lunga catena dei Carpazi che attraversa la Romania con una forma semicircolare, il clima diventa più freddo e umido con il crescere della quota: alle nevicate invernali si sostituiscono i temporali estivi.
Le precipitazioni in Romania non sono abbondanti nelle pianure interne, dal momento che si attestano intorno ai 600 millimetri annui, anche se sono ben distribuite nel corso dell'anno, con un massimo tra maggio e giugno, dovuto soprattutto ai temporali di calore pomeridiani.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è freddo in tutta la Romania. L'aria fredda ristagna nei bassi strati dell'atmosfera, e il cielo è spesso nuvoloso. Le nevicate sono abbastanza frequenti, ma non abbondanti; nelle pianure interne si registra una trentina di giorni con neve all'anno. Il suolo è spesso innevato anche a Bucarest. Durante l'inverno le temperature sono abbastanza omogenee in tutta la vasta area continentale, e diminuiscono più che altro con il crescere della quota. Nelle città principali situate in pianura (Bucarest, Timisoara, Iasi, Craiova, Galati ecc.), a gennaio le temperature medie oscillano tra 0 °C e -2 °C. A Bucarest la media è -1 °C.
Sull'Altopiano transilvanico, ad ovest dei Carpazi, nelle località che si trovano a qualche centinaio di metri di quota, l'inverno è leggermente più freddo: ad esempio, a Cluj-Napoca e a Sibiu, entrambe situate a 400 metri di quota, la media di gennaio è -3 °C.
La Romania, come altre zone della penisola balcanica, è esposta alle irruzioni di aria fredda provenienti dal nord Europa e dalla Russia, più probabili in inverno e in primavera. Esse erano più frequenti in passato quando il clima era più freddo, e comunque possono portare le temperature fino a -20 °C; in estate più che altro si presentano come nuclei di aria fredda in quota, che contrastando con l'aria calda presente nei bassi strati, possono dar luogo a temporali.
Tra le zone di pianura della Romania, la più mite durante l'inverno è la Dobrugia, il tratto di pianura ad est del Danubio, che risente dell'influsso del mare. Sulla costa del Mar Nero (v. Costanza) la temperatura media di gennaio è appena superiore allo zero, intorno a +1,5 °C.
L'estate, da giugno ad agosto, è abbastanza calda al nord, nelle pianure e nelle colline della Transilvania (la regione ad ovest e a nord dei Carpazi) e nella regione ad est dei Carpazi al confine con la Moldavia: a Cluj-Napoca e Sibiu, a 400 metri di quota, le temperature massime sono mediamente intorno ai 26 gradi, mentre a Iasi, vicino al confine con la Moldavia, sono intorno ai 28 °C.
Più calda è la Valacchia, la regione a sud dei Carpazi dove si trova Bucarest: qui la media delle massime a luglio e agosto è di 30 °C, ed è facile che si arrivi a 35 °C e anche oltre. Qualche volta, comunque, può fare molto caldo anche nelle pianure e nelle colline settentrionali.
Lungo la costa del Mar Nero, il tempo è buono e il caldo è in genere piacevole; a volte può essere anche intenso, ma comunque è temperato dalle brezze.
L'estate è una stagione abbastanza piovosa, soprattutto per via dei temporali pomeridiani, che si verificano di preferenza nel periodo maggio-luglio, e sono più frequenti e abbondanti sui rilievi. A volte, questi temporali sono così forti che possono portare degli straripamenti dei fiumi.
Il soleggiamento estivo nelle località pianeggianti è buono, mentre il tempo è più spesso nuvoloso sui rilievi e nella Transilvania, dove comunque il sole non manca, soprattutto al mattino.
La Romania, un Paese dell'Europa orientale, ha in genere un clima continentale, con inverni freddi ed estati calde.
La costa del Mar Nero ha un clima leggermente più mite, ma non di molto, dal momento che risente spesso delle masse d'aria provenienti dalle zone interne.
Nella lunga catena dei Carpazi che attraversa la Romania con una forma semicircolare, il clima diventa più freddo e umido con il crescere della quota: alle nevicate invernali si sostituiscono i temporali estivi.
Le precipitazioni in Romania non sono abbondanti nelle pianure interne, dal momento che si attestano intorno ai 600 millimetri annui, anche se sono ben distribuite nel corso dell'anno, con un massimo tra maggio e giugno, dovuto soprattutto ai temporali di calore pomeridiani.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è freddo in tutta la Romania. L'aria fredda ristagna nei bassi strati dell'atmosfera, e il cielo è spesso nuvoloso. Le nevicate sono abbastanza frequenti, ma non abbondanti; nelle pianure interne si registra una trentina di giorni con neve all'anno. Il suolo è spesso innevato anche a Bucarest. Durante l'inverno le temperature sono abbastanza omogenee in tutta la vasta area continentale, e diminuiscono più che altro con il crescere della quota. Nelle città principali situate in pianura (Bucarest, Timisoara, Iasi, Craiova, Galati ecc.), a gennaio le temperature medie oscillano tra 0 °C e -2 °C. A Bucarest la media è -1 °C.
Sull'Altopiano transilvanico, ad ovest dei Carpazi, nelle località che si trovano a qualche centinaio di metri di quota, l'inverno è leggermente più freddo: ad esempio, a Cluj-Napoca e a Sibiu, entrambe situate a 400 metri di quota, la media di gennaio è -3 °C.
La Romania, come altre zone della penisola balcanica, è esposta alle irruzioni di aria fredda provenienti dal nord Europa e dalla Russia, più probabili in inverno e in primavera. Esse erano più frequenti in passato quando il clima era più freddo, e comunque possono portare le temperature fino a -20 °C; in estate più che altro si presentano come nuclei di aria fredda in quota, che contrastando con l'aria calda presente nei bassi strati, possono dar luogo a temporali.
Tra le zone di pianura della Romania, la più mite durante l'inverno è la Dobrugia, il tratto di pianura ad est del Danubio, che risente dell'influsso del mare. Sulla costa del Mar Nero (v. Costanza) la temperatura media di gennaio è appena superiore allo zero, intorno a +1,5 °C.
L'estate, da giugno ad agosto, è abbastanza calda al nord, nelle pianure e nelle colline della Transilvania (la regione ad ovest e a nord dei Carpazi) e nella regione ad est dei Carpazi al confine con la Moldavia: a Cluj-Napoca e Sibiu, a 400 metri di quota, le temperature massime sono mediamente intorno ai 26 gradi, mentre a Iasi, vicino al confine con la Moldavia, sono intorno ai 28 °C.
Più calda è la Valacchia, la regione a sud dei Carpazi dove si trova Bucarest: qui la media delle massime a luglio e agosto è di 30 °C, ed è facile che si arrivi a 35 °C e anche oltre. Qualche volta, comunque, può fare molto caldo anche nelle pianure e nelle colline settentrionali.
Lungo la costa del Mar Nero, il tempo è buono e il caldo è in genere piacevole; a volte può essere anche intenso, ma comunque è temperato dalle brezze.
L'estate è una stagione abbastanza piovosa, soprattutto per via dei temporali pomeridiani, che si verificano di preferenza nel periodo maggio-luglio, e sono più frequenti e abbondanti sui rilievi. A volte, questi temporali sono così forti che possono portare degli straripamenti dei fiumi.
Il soleggiamento estivo nelle località pianeggianti è buono, mentre il tempo è più spesso nuvoloso sui rilievi e nella Transilvania, dove comunque il sole non manca, soprattutto al mattino.
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BIELORUSSIA
La Bielorussia ha un clima continentale, con un inverno gelido ed un'estate relativamente calda, e due brevi stagioni intermedie. La continentalità si accentua man mano che ci si allontana dal mare e dall'Oceano Atlantico, e ci si inoltra nelle grandi pianure dell'Europa orientale. Il Paese è comunque esposto a masse d'aria d'origine diversa, artiche o russe, atlantiche o mediterranee, quindi può conoscere rapidi cambiamenti di tempo e di temperatura.
L'inverno in Bielorussia è gelido, con temperature normalmente sotto lo zero anche di giorno per alcuni mesi. Le città meno fredde sono quelle occidentali (v. Brest, Hrodna), che hanno una temperatura media di gennaio di circa -3 °C, mentre si arriva a -4,5 °C a Minsk e a -6 °C nelle zone orientali.
Nella parte orientale del Paese, la copertura nevosa è di circa un mese più lunga rispetto alla parte occidentale (circa quattro mesi anziché tre).
I periodi più freddi sono quelli in cui si installa nel Paese l'anticiclone russo-siberiano, che negli ultimi decenni è diventato più raro. Durante questi periodi, la temperatura può arrivare a -30 °C, ma nei grandi inverni del passato (quando le temperature medie invernali erano di circa 5 gradi inferiori a quelle di oggi) si poteva arrivare anche a -40 °C. A Minsk, la temperatura è scesa fino a -33 °C nel febbraio 1929, a -39 °C nel gennaio 1940, a -35 °C nel gennaio 1950, a -35 °C nel febbraio 1956, a -30 °C nel gennaio 1963, a -33 °C nel gennaio 1970, a -30 °C nel dicembre 1978, e a -32 °C nel febbraio 2012.
In primavera, le temperature aumentano rapidamente. Il disgelo avviene tra marzo e aprile, che è anche il periodo peggiore per gli spostamenti a causa del fango, almeno al di fuori dalle città e nelle strade non asfaltate. Se all'inizio di aprile ci possono essere ancora gelo e neve, alla fine del mese si possono avere le prime giornate calde, con più di 25 gradi.
L'estate in Bielorussia è abbastanza calda, e al contrario che in inverno, tende a diventare progressivamente più calda man mano che si procede da nord verso sud. La temperatura media massima a luglio è di 23,5 °C nelle città del nord (Polatsk, Vitebsk), di 23,5/24 °C nelle città del centro (Hrodna, Minsk, Mogilev), e di 24,5/25 °C nelle città meridionali (Brest, Pinsk, Gomel).
Durante l'estate si alternano periodi caldi, con massime che si possono avvicinare ai 30 gradi, a periodi più freschi, in cui prevalgono le correnti atlantiche.
Nonostante il passaggio di qualche perturbazione di origine atlantica, il soleggiamento è discreto.
L'autunno è una stagione breve, con la temperatura che diminuisce rapidamente, e il tempo che diventa presto nuvoloso, piovoso e nebbioso. Le prime nevicate si hanno tra ottobre e novembre.
La Bielorussia ha un clima continentale, con un inverno gelido ed un'estate relativamente calda, e due brevi stagioni intermedie. La continentalità si accentua man mano che ci si allontana dal mare e dall'Oceano Atlantico, e ci si inoltra nelle grandi pianure dell'Europa orientale. Il Paese è comunque esposto a masse d'aria d'origine diversa, artiche o russe, atlantiche o mediterranee, quindi può conoscere rapidi cambiamenti di tempo e di temperatura.
L'inverno in Bielorussia è gelido, con temperature normalmente sotto lo zero anche di giorno per alcuni mesi. Le città meno fredde sono quelle occidentali (v. Brest, Hrodna), che hanno una temperatura media di gennaio di circa -3 °C, mentre si arriva a -4,5 °C a Minsk e a -6 °C nelle zone orientali.
Nella parte orientale del Paese, la copertura nevosa è di circa un mese più lunga rispetto alla parte occidentale (circa quattro mesi anziché tre).
I periodi più freddi sono quelli in cui si installa nel Paese l'anticiclone russo-siberiano, che negli ultimi decenni è diventato più raro. Durante questi periodi, la temperatura può arrivare a -30 °C, ma nei grandi inverni del passato (quando le temperature medie invernali erano di circa 5 gradi inferiori a quelle di oggi) si poteva arrivare anche a -40 °C. A Minsk, la temperatura è scesa fino a -33 °C nel febbraio 1929, a -39 °C nel gennaio 1940, a -35 °C nel gennaio 1950, a -35 °C nel febbraio 1956, a -30 °C nel gennaio 1963, a -33 °C nel gennaio 1970, a -30 °C nel dicembre 1978, e a -32 °C nel febbraio 2012.
In primavera, le temperature aumentano rapidamente. Il disgelo avviene tra marzo e aprile, che è anche il periodo peggiore per gli spostamenti a causa del fango, almeno al di fuori dalle città e nelle strade non asfaltate. Se all'inizio di aprile ci possono essere ancora gelo e neve, alla fine del mese si possono avere le prime giornate calde, con più di 25 gradi.
L'estate in Bielorussia è abbastanza calda, e al contrario che in inverno, tende a diventare progressivamente più calda man mano che si procede da nord verso sud. La temperatura media massima a luglio è di 23,5 °C nelle città del nord (Polatsk, Vitebsk), di 23,5/24 °C nelle città del centro (Hrodna, Minsk, Mogilev), e di 24,5/25 °C nelle città meridionali (Brest, Pinsk, Gomel).
Durante l'estate si alternano periodi caldi, con massime che si possono avvicinare ai 30 gradi, a periodi più freschi, in cui prevalgono le correnti atlantiche.
Nonostante il passaggio di qualche perturbazione di origine atlantica, il soleggiamento è discreto.
L'autunno è una stagione breve, con la temperatura che diminuisce rapidamente, e il tempo che diventa presto nuvoloso, piovoso e nebbioso. Le prime nevicate si hanno tra ottobre e novembre.
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POLONIA
In Polonia il clima è continentale, con inverni molto freddi, spesso sottozero, ed estati moderatamente calde. Il clima è più mite lungo la costa settentrionale affacciata sul Baltico, mentre diventa progressivamente più continentale quanto più ci si allontani dal mare.
L'inverno è grigio e freddo in tutto il Paese, con temperature medie di gennaio che sono intorno allo zero lungo la costa del Baltico, e diminuiscono progressivamente man mano che si procede verso sud e verso est: si va così da una media di 0 °C nelle zone nord-occidentali, a -3 gradi nelle zone più orientali, al confine con la Bielorussia e la Lituania, a -2 °C nelle zone meridionali. Varsavia, la capitale, posta al centro del Paese, è a -2 °C. E' normale che il suolo sia innevato da dicembre a metà marzo, anche se in genere le nevicate non sono abbondanti. Il tempo durante l'inverno può comunque assumere caratteristiche diverse: spesso il cielo è grigio, la temperatura è di pochi gradi sotto lo zero, e può cadere un leggero nevischio, ma quando si mettono a soffiare le correnti dalla Russia, la temperatura può diminuire di parecchi gradi, portandosi al di sotto dei -20 °C. In queste situazioni si registrano i record del freddo, che sono intorno ai -25/-30 gradi in gran parte della Polonia, mentre sono intorno ai -18/-20 lungo la costa settentrionale.
La primavera inizialmente è ancora fredda, tanto che ancora nella prima parte di aprile si possono verificare delle irruzioni fredde con tardivi rovesci di neve; ad aprile e all'inizio di maggio si alternano giornate fredde alle prime giornate calde, mentre dalla metà di maggio le temperature diventano piacevoli in maniera stabile, con massime intorno ai 15/20 gradi.
L'estate è relativamente calda, con temperature medie giornaliere intorno ai 17/19 gradi. Se la costa del Baltico durante l'inverno era la zona meno fredda, durante l'estate diventa la più fresca: qui le massime a luglio e agosto sono intorno ai 20/21 °C, mentre aumentano gradualmente man mano che si procede verso sud, e arrivano intorno ai 23/24 gradi nella zona centro-meridionale del Paese.
L'estate è la stagione più piovosa, perché al treno delle perturbazioni atlantiche che non si ferma neanche in questa stagione, si aggiungono i temporali pomeridiani, più frequenti nelle zone interne e a ridosso dei monti Sudeti e Tatra, nel sud. A luglio piove mediamente per 10 giorni sulla costa settentrionale, 11 a Varsavia e 12 nel sud. Comunque si possono verificare anche delle giornate soleggiate, che possono essere molto calde, soprattutto quando soffiano le correnti calde dall'Europa sud-orientale, e allora la temperatura può raggiungere i 30/35 gradi.
In autunno le temperature diminuiscono rapidamente, ma la prima parte di settembre è ancora piacevole. Poi il tempo diventa grigio e freddo.
In Polonia il clima è continentale, con inverni molto freddi, spesso sottozero, ed estati moderatamente calde. Il clima è più mite lungo la costa settentrionale affacciata sul Baltico, mentre diventa progressivamente più continentale quanto più ci si allontani dal mare.
L'inverno è grigio e freddo in tutto il Paese, con temperature medie di gennaio che sono intorno allo zero lungo la costa del Baltico, e diminuiscono progressivamente man mano che si procede verso sud e verso est: si va così da una media di 0 °C nelle zone nord-occidentali, a -3 gradi nelle zone più orientali, al confine con la Bielorussia e la Lituania, a -2 °C nelle zone meridionali. Varsavia, la capitale, posta al centro del Paese, è a -2 °C. E' normale che il suolo sia innevato da dicembre a metà marzo, anche se in genere le nevicate non sono abbondanti. Il tempo durante l'inverno può comunque assumere caratteristiche diverse: spesso il cielo è grigio, la temperatura è di pochi gradi sotto lo zero, e può cadere un leggero nevischio, ma quando si mettono a soffiare le correnti dalla Russia, la temperatura può diminuire di parecchi gradi, portandosi al di sotto dei -20 °C. In queste situazioni si registrano i record del freddo, che sono intorno ai -25/-30 gradi in gran parte della Polonia, mentre sono intorno ai -18/-20 lungo la costa settentrionale.
La primavera inizialmente è ancora fredda, tanto che ancora nella prima parte di aprile si possono verificare delle irruzioni fredde con tardivi rovesci di neve; ad aprile e all'inizio di maggio si alternano giornate fredde alle prime giornate calde, mentre dalla metà di maggio le temperature diventano piacevoli in maniera stabile, con massime intorno ai 15/20 gradi.
L'estate è relativamente calda, con temperature medie giornaliere intorno ai 17/19 gradi. Se la costa del Baltico durante l'inverno era la zona meno fredda, durante l'estate diventa la più fresca: qui le massime a luglio e agosto sono intorno ai 20/21 °C, mentre aumentano gradualmente man mano che si procede verso sud, e arrivano intorno ai 23/24 gradi nella zona centro-meridionale del Paese.
L'estate è la stagione più piovosa, perché al treno delle perturbazioni atlantiche che non si ferma neanche in questa stagione, si aggiungono i temporali pomeridiani, più frequenti nelle zone interne e a ridosso dei monti Sudeti e Tatra, nel sud. A luglio piove mediamente per 10 giorni sulla costa settentrionale, 11 a Varsavia e 12 nel sud. Comunque si possono verificare anche delle giornate soleggiate, che possono essere molto calde, soprattutto quando soffiano le correnti calde dall'Europa sud-orientale, e allora la temperatura può raggiungere i 30/35 gradi.
In autunno le temperature diminuiscono rapidamente, ma la prima parte di settembre è ancora piacevole. Poi il tempo diventa grigio e freddo.
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SLOVACCHIA
In Slovacchia, il clima è moderatamente continentale nelle pianure, mentre diventa più freddo nelle zone di montagna. Nell'ovest (v. Bratislava, Nitra) prevale la pianura, al nord si trova la vasta regione montuosa dei monti Tatra, mentre nel resto del Paese prevalgono zone collinari più o meno elevate, che fanno parte, come gli stessi Tatra, della vasta regione dei Carpazi.
Nella zona occidentale della Slovacchia, dove sorge Bratislava, il clima è moderatamente continentale, con inverni freddi ed estati abbastanza calde. Le precipitazioni sono abbastanza frequenti tutto l'anno, ma sono più abbondanti in tarda primavera e in estate, quando si possono presentare sotto forma di temporale, mentre in inverno avvengono spesso sotto forma di neve o nevischio.
A Bratislava, la capitale, le temperature medie invernali sono intorno allo zero, mentre in estate si registrano in medie temperature minime intorno ai 13/15 gradi e massime intorno ai 25/27 °C. Durante l'inverno Bratislava può conoscere giornate grigie e umide, ma anche intense gelate in occasione delle irruzioni di aria fredda da est (con punte di -20 °C), mentre in estate può conoscere giornate calde e afose, quando prevalgono le masse d'aria provenienti da sud, con punte di 30/35 °C.
Nelle valli e nelle pianure della zona centro-orientale, il clima assume le caratteristiche continentali tipiche dell'Europa orientale: inverni un po' più freddi rispetto alla capitale, con periodi sotto lo zero anche di giorno più lunghi e nevicate deboli ma frequenti, ed estati calde, con sole abbastanza frequente ma anche alcuni temporali pomeridiani.
In Slovacchia, il clima è moderatamente continentale nelle pianure, mentre diventa più freddo nelle zone di montagna. Nell'ovest (v. Bratislava, Nitra) prevale la pianura, al nord si trova la vasta regione montuosa dei monti Tatra, mentre nel resto del Paese prevalgono zone collinari più o meno elevate, che fanno parte, come gli stessi Tatra, della vasta regione dei Carpazi.
Nella zona occidentale della Slovacchia, dove sorge Bratislava, il clima è moderatamente continentale, con inverni freddi ed estati abbastanza calde. Le precipitazioni sono abbastanza frequenti tutto l'anno, ma sono più abbondanti in tarda primavera e in estate, quando si possono presentare sotto forma di temporale, mentre in inverno avvengono spesso sotto forma di neve o nevischio.
A Bratislava, la capitale, le temperature medie invernali sono intorno allo zero, mentre in estate si registrano in medie temperature minime intorno ai 13/15 gradi e massime intorno ai 25/27 °C. Durante l'inverno Bratislava può conoscere giornate grigie e umide, ma anche intense gelate in occasione delle irruzioni di aria fredda da est (con punte di -20 °C), mentre in estate può conoscere giornate calde e afose, quando prevalgono le masse d'aria provenienti da sud, con punte di 30/35 °C.
Nelle valli e nelle pianure della zona centro-orientale, il clima assume le caratteristiche continentali tipiche dell'Europa orientale: inverni un po' più freddi rispetto alla capitale, con periodi sotto lo zero anche di giorno più lunghi e nevicate deboli ma frequenti, ed estati calde, con sole abbastanza frequente ma anche alcuni temporali pomeridiani.
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REPUBBLICA CECA
Il clima della Repubblica Ceca (o Cechia) è moderatamente continentale, con inverni molto freddi, in cui la temperatura è spesso sotto lo zero, ed estati moderatamente calde, con notti che permangono fresche anche in questo periodo.
Le precipitazioni sono abbastanza frequenti, ma non sono abbondanti nella gran parte della Repubblica Ceca, attestandosi intorno ai 400-500 millimetri all'anno; essendo più scarse nei mesi invernali (in cui la vegetazione va a riposo) e più abbondanti in tarda primavera e in estate, sono comunque in genere sufficienti per l'agricoltura. Le uniche zone moderatamente piovose sono quelle dei Sudeti (dove superano i 1.000 mm annui), quelle a ridosso degli stessi Sudeti (a Liberec si raggiungono gli 850 mm), e quelle di sud-ovest al confine con Germania e Austria.
Durante l'inverno, da dicembre a febbraio, a Praga e nelle altre località della Repubblica Ceca le temperature oscillano intorno allo zero o appena al di sotto, in giornate spesso grigie, in cui può cadere un leggero nevischio. Le irruzioni fredde da est possono portare invece gelate intense, con punte di -20/-25 °C nei momenti peggiori.
In primavera, da marzo a maggio, il tempo è instabile, e ai primi tepori si alternano i ritorni del freddo; ancora ad aprile, soprattutto nella prima parte del mese, sono possibili nevicate e gelate. Una svolta si ha a partire dalla seconda metà di maggio, quando le temperature massime raggiungono stabilmente i 18/20 °C, e il soggiorno nel Paese diventa piacevole.
L'estate, da giugno ad agosto, è abbastanza calda, con notti fresche. Durante le giornate soleggiate, c'è la possibilità che scoppino acquazzoni o temporali nel pomeriggio. Anche in piena estate, vi possono essere giornate fresche e piovose, con massime sui 20 gradi, ma anche periodi più caldi, in cui la temperatura può superare i 30 °C per alcuni giorni. Comunque, mediamente ci si devono attendere temperature piacevoli, con massime intorno ai 22/24 gradi e minime intorno ai 12/13 °C.
L'autunno, che va da settembre a novembre, inizialmente piacevole nella prima metà di settembre, diventa presto grigio e progressivamente più freddo, con piogge abbastanza frequenti.
A Praga cadono 525 mm di pioggia o neve all'anno. Data la quantità non elevata delle precipitazioni invernali, le nevicate sono frequenti ma in genere non abbondanti. Durante l'estate, invece, le piogge avvengono sotto forma di temporale pomeridiano durante le belle giornate, oppure sono portate dalle perturbazioni atlantiche, che possono passare anche in questo periodo.
Il clima della Repubblica Ceca (o Cechia) è moderatamente continentale, con inverni molto freddi, in cui la temperatura è spesso sotto lo zero, ed estati moderatamente calde, con notti che permangono fresche anche in questo periodo.
Le precipitazioni sono abbastanza frequenti, ma non sono abbondanti nella gran parte della Repubblica Ceca, attestandosi intorno ai 400-500 millimetri all'anno; essendo più scarse nei mesi invernali (in cui la vegetazione va a riposo) e più abbondanti in tarda primavera e in estate, sono comunque in genere sufficienti per l'agricoltura. Le uniche zone moderatamente piovose sono quelle dei Sudeti (dove superano i 1.000 mm annui), quelle a ridosso degli stessi Sudeti (a Liberec si raggiungono gli 850 mm), e quelle di sud-ovest al confine con Germania e Austria.
Durante l'inverno, da dicembre a febbraio, a Praga e nelle altre località della Repubblica Ceca le temperature oscillano intorno allo zero o appena al di sotto, in giornate spesso grigie, in cui può cadere un leggero nevischio. Le irruzioni fredde da est possono portare invece gelate intense, con punte di -20/-25 °C nei momenti peggiori.
In primavera, da marzo a maggio, il tempo è instabile, e ai primi tepori si alternano i ritorni del freddo; ancora ad aprile, soprattutto nella prima parte del mese, sono possibili nevicate e gelate. Una svolta si ha a partire dalla seconda metà di maggio, quando le temperature massime raggiungono stabilmente i 18/20 °C, e il soggiorno nel Paese diventa piacevole.
L'estate, da giugno ad agosto, è abbastanza calda, con notti fresche. Durante le giornate soleggiate, c'è la possibilità che scoppino acquazzoni o temporali nel pomeriggio. Anche in piena estate, vi possono essere giornate fresche e piovose, con massime sui 20 gradi, ma anche periodi più caldi, in cui la temperatura può superare i 30 °C per alcuni giorni. Comunque, mediamente ci si devono attendere temperature piacevoli, con massime intorno ai 22/24 gradi e minime intorno ai 12/13 °C.
L'autunno, che va da settembre a novembre, inizialmente piacevole nella prima metà di settembre, diventa presto grigio e progressivamente più freddo, con piogge abbastanza frequenti.
A Praga cadono 525 mm di pioggia o neve all'anno. Data la quantità non elevata delle precipitazioni invernali, le nevicate sono frequenti ma in genere non abbondanti. Durante l'estate, invece, le piogge avvengono sotto forma di temporale pomeridiano durante le belle giornate, oppure sono portate dalle perturbazioni atlantiche, che possono passare anche in questo periodo.
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PORTOGALLO
In Portogallo il clima è piacevolmente mite, essendo influenzato dall'Oceano Atlantico. Il clima è fresco e piovoso al nord, e diventa gradualmente più caldo e soleggiato man mano che si procede verso sud; all'estremo sud, l'Algarve ha un microclima secco e soleggiato.
Nelle zone interne, al confine con la Spagna, il clima diventa leggermente continentale. Nel centro-nord ci sono anche delle catene montuose. Nella più elevata, la Serra da Estrela, in inverno si può sciare.
L'estate è soleggiata ovunque, perché in questa stagione il Portogallo è protetto dall'Anticiclone delle Azzorre; comunque ogni tanto può passare la coda di una perturbazione atlantica al nord. Nel resto dell'anno non mancano le piogge, che sono via via più frequenti e abbondanti quanto più si procede verso nord. Per questo motivo il paesaggio che al nord è molto verde, e diventa gradualmente più arido andando verso sud, fino ad arrivare all'Algarve che ha un clima abbastanza secco.
Infatti, le precipitazioni annue, che ammontano a 1.450 mm a Braga e a 1.100 millimetri a Porto, si portano intorno a 900 mm a Coimbra, a 700 mm a Lisbona, per scendere a circa 500 mm in Algarve. La stagione più piovosa è l'inverno.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è mite sulle coste, anche quelle settentrionali, dal momento che la temperatura media di gennaio passa dai 9,5 °C di Porto, agli 11,5 °C di Lisbona, ai 12 °C di Faro.
In inverno ci sono periodi di bel tempo, perché l'anticiclone delle Azzorre è in grado di raggiungere il Paese anche in questa stagione, ma non mancano le ondate di maltempo, con pioggia e vento. A volte, il vento può soffiare con forza di burrasca, soprattutto al nord.
La posizione sull'oceano garantisce un buon riparo dalle correnti fredde e dalle gelate notturne, in effetti molto rare e comunque non intense, soprattutto sulla costa, dove i record sono di pochi gradi sotto lo zero al nord e di circa 0 °C al sud.
Invece, nelle zone interne del centro-nord il freddo è più intenso, soprattutto nelle zone collinari e montuose, dove a volte può anche nevicare.
L'estate, da giugno a metà settembre, è ovunque soleggiata, ed è mite o persino fresca sulle coste settentrionali, e calda al centro-sud. A Porto, la media di luglio è di 21 gradi, e le massime diurne sono intorno ai 25 gradi. A Lisbona la media dei due mesi più caldi (luglio e agosto) è più elevata, e arriva 23,5 °C ad agosto, con massime di 28 gradi. Tuttavia, nelle zone costiere più esposte ai venti dell'oceano (vedi Peniche, Sines, Sagres), fa fresco anche d'estate. La costa dell'Algarve è più riparata, e dunque le temperature sono simili a quelle di Lisbona.
Il caldo diventa più intenso nelle zone interne, in particolare al centro-sud, nelle località di pianura e nelle valli (v. Évora, Beja), con giornate che possono essere torride.
Comunque, da metà giugno all'inizio di settembre, tutto il Portogallo può essere colpito da ondate di calore in provenienza dall'Africa. In queste situazioni, la temperatura può superare i 36/37 °C sulle coste, mentre può superare i 40 °C nelle zone interne.
Le stagioni intermedie sono fresche al nord e miti al sud. Le piogge sono abbastanza frequenti, soprattutto al nord, dove a volte può fare un po' freddo.
In Portogallo il clima è piacevolmente mite, essendo influenzato dall'Oceano Atlantico. Il clima è fresco e piovoso al nord, e diventa gradualmente più caldo e soleggiato man mano che si procede verso sud; all'estremo sud, l'Algarve ha un microclima secco e soleggiato.
Nelle zone interne, al confine con la Spagna, il clima diventa leggermente continentale. Nel centro-nord ci sono anche delle catene montuose. Nella più elevata, la Serra da Estrela, in inverno si può sciare.
L'estate è soleggiata ovunque, perché in questa stagione il Portogallo è protetto dall'Anticiclone delle Azzorre; comunque ogni tanto può passare la coda di una perturbazione atlantica al nord. Nel resto dell'anno non mancano le piogge, che sono via via più frequenti e abbondanti quanto più si procede verso nord. Per questo motivo il paesaggio che al nord è molto verde, e diventa gradualmente più arido andando verso sud, fino ad arrivare all'Algarve che ha un clima abbastanza secco.
Infatti, le precipitazioni annue, che ammontano a 1.450 mm a Braga e a 1.100 millimetri a Porto, si portano intorno a 900 mm a Coimbra, a 700 mm a Lisbona, per scendere a circa 500 mm in Algarve. La stagione più piovosa è l'inverno.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è mite sulle coste, anche quelle settentrionali, dal momento che la temperatura media di gennaio passa dai 9,5 °C di Porto, agli 11,5 °C di Lisbona, ai 12 °C di Faro.
In inverno ci sono periodi di bel tempo, perché l'anticiclone delle Azzorre è in grado di raggiungere il Paese anche in questa stagione, ma non mancano le ondate di maltempo, con pioggia e vento. A volte, il vento può soffiare con forza di burrasca, soprattutto al nord.
La posizione sull'oceano garantisce un buon riparo dalle correnti fredde e dalle gelate notturne, in effetti molto rare e comunque non intense, soprattutto sulla costa, dove i record sono di pochi gradi sotto lo zero al nord e di circa 0 °C al sud.
Invece, nelle zone interne del centro-nord il freddo è più intenso, soprattutto nelle zone collinari e montuose, dove a volte può anche nevicare.
L'estate, da giugno a metà settembre, è ovunque soleggiata, ed è mite o persino fresca sulle coste settentrionali, e calda al centro-sud. A Porto, la media di luglio è di 21 gradi, e le massime diurne sono intorno ai 25 gradi. A Lisbona la media dei due mesi più caldi (luglio e agosto) è più elevata, e arriva 23,5 °C ad agosto, con massime di 28 gradi. Tuttavia, nelle zone costiere più esposte ai venti dell'oceano (vedi Peniche, Sines, Sagres), fa fresco anche d'estate. La costa dell'Algarve è più riparata, e dunque le temperature sono simili a quelle di Lisbona.
Il caldo diventa più intenso nelle zone interne, in particolare al centro-sud, nelle località di pianura e nelle valli (v. Évora, Beja), con giornate che possono essere torride.
Comunque, da metà giugno all'inizio di settembre, tutto il Portogallo può essere colpito da ondate di calore in provenienza dall'Africa. In queste situazioni, la temperatura può superare i 36/37 °C sulle coste, mentre può superare i 40 °C nelle zone interne.
Le stagioni intermedie sono fresche al nord e miti al sud. Le piogge sono abbastanza frequenti, soprattutto al nord, dove a volte può fare un po' freddo.
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ventomoderato
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CIPRO
Il clima di Cipro è mediterraneo sulla costa, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate, è mite ma con estate molto calda nella pianura interna dove sorge Nicosia, e diventa più freddo nelle zone montuose.
Lungo le coste, il clima è tipicamente mediterraneo, con temperature medie di gennaio intorno a 11/12 gradi, e piogge non abbondanti (ammontano a circa 350/400 millimetri l'anno in città come Larnaca e Limassol), la maggior parte delle quali cade da novembre a marzo, con un massimo a dicembre e gennaio. In inverno, periodi di maltempo, a volte anche un po' freddi, si alternano a periodi di bel tempo, in cui splende il sole. L'estate lungo le coste è lunga, dato che va da fine maggio a inizio ottobre, ed è molto calda e soleggiata, con umidità relativa abbastanza elevata, ma con l'afa temperata dal soffio costante delle brezze. In genere, lungo le coste di Cipro non piove mai per un lungo periodo che va da giugno a settembre, e il sole è una costante.
Il clima di Cipro è mediterraneo sulla costa, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate, è mite ma con estate molto calda nella pianura interna dove sorge Nicosia, e diventa più freddo nelle zone montuose.
Lungo le coste, il clima è tipicamente mediterraneo, con temperature medie di gennaio intorno a 11/12 gradi, e piogge non abbondanti (ammontano a circa 350/400 millimetri l'anno in città come Larnaca e Limassol), la maggior parte delle quali cade da novembre a marzo, con un massimo a dicembre e gennaio. In inverno, periodi di maltempo, a volte anche un po' freddi, si alternano a periodi di bel tempo, in cui splende il sole. L'estate lungo le coste è lunga, dato che va da fine maggio a inizio ottobre, ed è molto calda e soleggiata, con umidità relativa abbastanza elevata, ma con l'afa temperata dal soffio costante delle brezze. In genere, lungo le coste di Cipro non piove mai per un lungo periodo che va da giugno a settembre, e il sole è una costante.