Buonasera Buruan!!,A dire il vero sono 10 anni che in siberia sono aumentati i ritrovamenti di animalu preistorici dovuto al Gelo in diminuzione!!!Oltre tutto iniziano ad averee anche problemi alle strutture.Burian2012 ha scritto:@Occhiobarico: sono d'accordo con te, per me il riscaldamento globale è di origine ANTROPICA e non ha nulla a che fare con l'optimum climatico medievale, in quel caso il riscaldamento globale fu lento, secolare, progressivo e moderato al contrario di quello attuale che è veloce, decennale, brusco e veramente esagerato.
@Gaepus: la novità di quest anno è che l'inverno ha fallito in Russia Nord-Orientale (Siberia) e negli Stati Uniti Orientali (East Coast) ma è normale dato il VP chiuso con il NAM a fondo scala positivo.
Se invece sarebbe stato a fondo scala negativo come l'anno scorso l'inverno allora ci sarebbe stato e da noi invece le briciole, questo perché oltre ad avere il GW sulle spalle abbiamo una congiuntura tele-connettiva cattiva da almeno 7 anni. Ora questi indici dapprima la PDO si stanno neutralizzando e potrebbero dare gli effetti positivi già a partire dal prossimo inverno.
@Uomo di Langa: questa è una bella domanda, noi però iniziamo a farlo seriamente e non con lunghe scadenze tipo 2040, iniziamo da oggi a comprare macchine elettriche o ibride, iniziamo da oggi a fare la raccolta differenziata, iniziamo da oggi a dire di no agli inceneritori.
Si tratta di un CICLO o di una NUOVA ERA?
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Buonasera, leggo abbastanza frequentemente questo forum ma vi ho scritto pochissimo.
Nello specifico concordo con chi ritiene si tratti di un ciclo. il problema, temo, è che i cicli abbiano tempi molto ampi se paragonati alla nostra vita. Oggi siamo in un ciclo in cui il riscaldamento è innegabile, però pensate che nelle mie zone in epoca medioevale il colle del Piccolo S.Bermardo (2.200 mt) , Gran S.Bernardo (2.500) e Teodulo (3.300) erano vie di comunicazione transitabili praticamente tutto l'anno con gli scarsi mezzi dell'epoca. La vite veniva coltivata sino ai 1.500 mt del colle S. Panteleone sul suo versante assolato.
Per quanto riguarda l'esperienza vissuta, negli anni 70 il nostro amato anticiclone delle azzorre era collocato nella sua zona di origine e il suo asse consentiva frequenti ingressi perturbati sul golfo del Leone, negli anno 80/90 è iniziata la sua traslazione verso ovest e noi piemontesi abbiamo iniziato a conoscere il Favonio che per anni ci ha martellato settimanalmente; grandi nevicate sui versanti esteri delle alpi e sull'appennino meridionale. Oggi da osservatore incompetente mi sembra sia stia verificando un ulteriore innalzamento e spostamento verso ovest con effetti negativi anche sull'appennino.
Per il futuro...???
saluti
Nello specifico concordo con chi ritiene si tratti di un ciclo. il problema, temo, è che i cicli abbiano tempi molto ampi se paragonati alla nostra vita. Oggi siamo in un ciclo in cui il riscaldamento è innegabile, però pensate che nelle mie zone in epoca medioevale il colle del Piccolo S.Bermardo (2.200 mt) , Gran S.Bernardo (2.500) e Teodulo (3.300) erano vie di comunicazione transitabili praticamente tutto l'anno con gli scarsi mezzi dell'epoca. La vite veniva coltivata sino ai 1.500 mt del colle S. Panteleone sul suo versante assolato.
Per quanto riguarda l'esperienza vissuta, negli anni 70 il nostro amato anticiclone delle azzorre era collocato nella sua zona di origine e il suo asse consentiva frequenti ingressi perturbati sul golfo del Leone, negli anno 80/90 è iniziata la sua traslazione verso ovest e noi piemontesi abbiamo iniziato a conoscere il Favonio che per anni ci ha martellato settimanalmente; grandi nevicate sui versanti esteri delle alpi e sull'appennino meridionale. Oggi da osservatore incompetente mi sembra sia stia verificando un ulteriore innalzamento e spostamento verso ovest con effetti negativi anche sull'appennino.
Per il futuro...???
saluti
Certo. Superamento della soglia NAM 1.5 o meno, la Stratosfera ha condizionato e sta condizionando ( minimo da 40 giorni) il VP in tropo, che sta correndo come un forsennato. Nei prossimi giorni è previsto un indice AO su valori addirittura di +6. Io non mi ricordo da quando seguo la meteo record di questa portata. Quello che mi chiedo è: l’aumento delle temperature ai poli così costante e continuo, può relazionarsi in qualche modo con una corrente a getto mangia inverno cosi furiosa? Perché se la risposta è si , e il global warming ha cause antropiche ( e secondo me in larga perte ne ha...)...se questa non è una nuova era ma un ciclo, non vedo come possiamo uscirne...Burian2012 ha scritto:@Occhiobarico: sono d'accordo con te, per me il riscaldamento globale è di origine ANTROPICA e non ha nulla a che fare con l'optimum climatico medievale, in quel caso il riscaldamento globale fu lento, secolare, progressivo e moderato al contrario di quello attuale che è veloce, decennale, brusco e veramente esagerato.
@Gaepus: la novità di quest anno è che l'inverno ha fallito in Russia Nord-Orientale (Siberia) e negli Stati Uniti Orientali (East Coast) ma è normale dato il VP chiuso con il NAM a fondo scala positivo.
Se invece sarebbe stato a fondo scala negativo come l'anno scorso l'inverno allora ci sarebbe stato e da noi invece le briciole, questo perché oltre ad avere il GW sulle spalle abbiamo una congiuntura tele-connettiva cattiva da almeno 7 anni. Ora questi indici dapprima la PDO si stanno neutralizzando e potrebbero dare gli effetti positivi già a partire dal prossimo inverno.
@Uomo di Langa: questa è una bella domanda, noi però iniziamo a farlo seriamente e non con lunghe scadenze tipo 2040, iniziamo da oggi a comprare macchine elettriche o ibride, iniziamo da oggi a fare la raccolta differenziata, iniziamo da oggi a dire di no agli inceneritori.
Già...Uomo di Langa ha scritto:Questo fa davvero notizia,perché la costa est USA era ormai una sorta di tempio dell'inverno,almeno lì lo si trovava sempre,stavolta nemmeno Maine,New Hampshire,Vermonth...hanno retto.Gaepus ha scritto:Se si considera la questione a livello globale, per me si tratta sicuramente di una nuova era. Il riscaldamento, soprattutto ai poli, è continuo da anni ormai, e sta assumendo contorni preoccupanti, vista la rapidità...
Considerando l’Europa e il mediterraneo, potrebbe anche trattarsi di un ciclo. È quello che spero. Ciclo che a me sembra già cominciato da un bel po comunque.
Quest’anno il disastro invernale mi sembra riguardi un area molto vasta alle medie e basse latitudini nell’emisfero boreale. Per ora ha fallito completamente in Russia e nel NE degli States per esempio...Mi sembra questa la novità più eclatante rispetto ai NON inverni del recente passato citati da voi...
Solo il Canada ha mostrato qualcosa,non sicuramente,però,all'altezza della sua fama.
Se però penso al sopramedia del trimestre invernale ( per ora) nella Russia Europea c’e da spaventarsi...
Dici bene oramai anche il centro nord appennino sono dentro al hp invernale.Mario1963 ha scritto:Buonasera, leggo abbastanza frequentemente questo forum ma vi ho scritto pochissimo.
Nello specifico concordo con chi ritiene si tratti di un ciclo. il problema, temo, è che i cicli abbiano tempi molto ampi se paragonati alla nostra vita. Oggi siamo in un ciclo in cui il riscaldamento è innegabile, però pensate che nelle mie zone in epoca medioevale il colle del Piccolo S.Bermardo (2.200 mt) , Gran S.Bernardo (2.500) e Teodulo (3.300) erano vie di comunicazione transitabili praticamente tutto l'anno con gli scarsi mezzi dell'epoca. La vite veniva coltivata sino ai 1.500 mt del colle S. Panteleone sul suo versante assolato.
Per quanto riguarda l'esperienza vissuta, negli anni 70 il nostro amato anticiclone delle azzorre era collocato nella sua zona di origine e il suo asse consentiva frequenti ingressi perturbati sul golfo del Leone, negli anno 80/90 è iniziata la sua traslazione verso ovest e noi piemontesi abbiamo iniziato a conoscere il Favonio che per anni ci ha martellato settimanalmente; grandi nevicate sui versanti esteri delle alpi e sull'appennino meridionale. Oggi da osservatore incompetente mi sembra sia stia verificando un ulteriore innalzamento e spostamento verso ovest con effetti negativi anche sull'appennino.
Per il futuro...???
saluti
Volevo fare una domanda ai più esperti.
Il fa che il vp da più di trent'anni a questa parte sembra più forte di prima molti inverni, è legato o no al gw?
Forse perché non c'è più l' anticiclone Russo-Siberiano forte ed esteso che lo destabilizzava.
Oppure è minimo solare che rende più fredda la stratosfera e più forte il vp?
Il fa che il vp da più di trent'anni a questa parte sembra più forte di prima molti inverni, è legato o no al gw?
Forse perché non c'è più l' anticiclone Russo-Siberiano forte ed esteso che lo destabilizzava.
Oppure è minimo solare che rende più fredda la stratosfera e più forte il vp?
Dai per scontato che il processo in atto sia esclusivamente dovuto all' intervento (meglio inquinamento) umano. Ovviamente non lo so ma se così fosse non dovrebbe preoccupare più che altro l' escalation rapidissima con cui vengono polverizzati di anno in anno i record che prima resistevano da decenni?InvernoPerfetto ha scritto:In breve vi dico la mia e vi spiego perchè a mio avviso si può cominciare a parlare di ERA.
Certo, se paragonate a ere geoclimatiche, il nostro ciclo fa sorridere per brevità e quindi solo parlarne avrebbe poco senso ma... ma c'è una grande novità, una novità assoluta nella storia del Pianeta Terra:
PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO, un elemento contigente legato alle attività di un abitante del pianeta sta determinando delle forzanti cosi pesanti da essere in grado di contaminare il normale flusso dei cicli climatici terresti.
In sintesi... ad integrare e ingigantire un ciclo già votato al riscaldamento naturale a partire da metà Ottocento, la massiccia dose di intrusione di inquinanti e di fonti di riscaldamenti di ogni tipo, a fronte di una popolazione mondiale destinata in breve a raggiungere gli 8 miliardi ed entro un paio di decenni i dieci, sta determinando una reazione del combinato atmosfera-superfici marine votata ad un'accelerata delle temperature ad una velocità ad ora sconosciuta.
In conclusione, la forzante umana, premendo già su una tendenza del riscaldamento vecchia di oltre un secolo e mezzo, sta rompendo gli equilibri di un ecosistema che MAI AVEVA AFFRONTATO UN'INGERENZA DI QUESTO TIPO, ed è la ragione per cui il possibile feedback terrestre, una volta messo in atto la catena di reazioni, potrebbe reagire dando il via ad una fase calda e incontrollata che potrebbe inasprirsi e durare secoli.
Perchè paradossalmente, qui non si tratta di una gigantesca meteorite o di un'improssiva catena di esplosioni vulcaniche, le quali costringono a una violenta e subitanea reazione il sistema Terra;
qui si tratta di una più subdola e prolungata ingerenza che dura da un secolo circa, ma che negli ultimi 50 anni, e in particolare negli ultimi 30, ha probabilmente fatto saltare il tappo, dando il via a una fase climatica che potrebbe promettere di essere assai lunga, sconvolgendo entro pochi decenni - ma i risultati già si intravedono - ecosistemi umani, geopolitici e ambientali.
Ecco perchè, a mio avviso, questo non E' PIU SOLO UN CICLO
In altre parole questa velocità come si spiega ? Ha mai avuto riscontri nel passato questo avvicendarsi di anni che per temperatura superano quello precedente?
E perchè confidare che il processo sia temporaneo mentre invece una volta innescato magari è destinato solo ad andare avanti? Se non sappiamo da cosa esattamente è stato originato come possiamo prevederne la fine?
I dubbi sono tanti.
Nessuno può negare che le attività umane, mai come oggi, stiano introducendo nel sistema elementi che tendono a spostarne l'equilibrio. La velocità dei cambiamenti climatici sembrerebbe accelerata rispetto al passato, quindi dovrebbe essere un dovere di tutti limitare quanto più possibile tale impatto, anche se non riusciamo a quantificarne la portata.
Certezze non ne abbiamo, sappiamo però che quando gli esiliati norvegesi raggiunsero la GreenLand, quella all'epoca non era una terra ricoperta di ghiacci come è oggi, ed allora non si poteva parlare di industrializzazione, emissioni ecc. ed i nostri dubbi aumentano.
Nessuno può negare che le attività umane, mai come oggi, stiano introducendo nel sistema elementi che tendono a spostarne l'equilibrio. La velocità dei cambiamenti climatici sembrerebbe accelerata rispetto al passato, quindi dovrebbe essere un dovere di tutti limitare quanto più possibile tale impatto, anche se non riusciamo a quantificarne la portata.
Certezze non ne abbiamo, sappiamo però che quando gli esiliati norvegesi raggiunsero la GreenLand, quella all'epoca non era una terra ricoperta di ghiacci come è oggi, ed allora non si poteva parlare di industrializzazione, emissioni ecc. ed i nostri dubbi aumentano.
Per quanto mi riguarda penso sia l'inizio di una nuova era, quanto possa durare non lo so, quanta possa essere l'origine naturale meno ancora ma penso che nessuno possa negare che 7,7 MILIARDI di persone (7,5 miliardi in piu' rispetto al 400 d.C.), con annesse attivita' e riscaldamenti/condizionamenti, combustioni, cementificazione, modifiche all'ecosistema, guerre, ESPERIMENTI NUCLEARI (quelli nessuno se li calcola mai ma vanno avanti da 70 anni), allevamenti ecc. tutti insieme non possano avere una qualche influenza in un sistema chiuso come l'atmosfera terrestre (ancor di piu' a livello di configurazione se considerassimo l'effetto farfalla ), e SE la nostra presenza dovesse essere una parte preponderante dell'origine del riscaldamento faremmo prima o poi la fine dei dinosauri, auto elettriche o no.
Anche solo con la temperatura corporea noi scaldiamo in modo costante mediamente almeno100W circa, sulla popolazione mondiale farebbero 770 GIGAWATT...
Aggiungo una riflessione: non so se sia casuale, potremmo farne uno studio, ma tutto ha avuto un'accelerazione brusca dalla fine anni 80 quando contemporaneamente sono avvenute l'industrializzazione e motorizzazione di Cina e poi India..
Anche solo con la temperatura corporea noi scaldiamo in modo costante mediamente almeno100W circa, sulla popolazione mondiale farebbero 770 GIGAWATT...
Aggiungo una riflessione: non so se sia casuale, potremmo farne uno studio, ma tutto ha avuto un'accelerazione brusca dalla fine anni 80 quando contemporaneamente sono avvenute l'industrializzazione e motorizzazione di Cina e poi India..
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In rosso:sì,se la Terra e la Natura capisse che siamo noi il problema,ci metterebbero poco a risolvere la questione,del tutto oppure in gran parte.Kemp ha scritto:Per quanto mi riguarda penso sia l'inizio di una nuova era, quanto possa durare non lo so, quanta possa essere l'origine naturale meno ancora ma penso che nessuno possa negare che 7,7 MILIARDI di persone (7,5 miliardi in piu' rispetto al 400 d.C.), con annesse attivita' e riscaldamenti/condizionamenti, combustioni, cementificazione, modifiche all'ecosistema, guerre, ESPERIMENTI NUCLEARI (quelli nessuno se li calcola mai ma vanno avanti da 70 anni), allevamenti ecc. tutti insieme non possano avere una qualche influenza in un sistema chiuso come l'atmosfera terrestre (ancor di piu' a livello di configurazione se considerassimo l'effetto farfalla ), e SE la nostra presenza dovesse essere una parte preponderante dell'origine del riscaldamento faremmo prima o poi la fine dei dinosauri, auto elettriche o no.
Anche solo con la temperatura corporea noi scaldiamo in modo costante mediamente almeno100W circa, sulla popolazione mondiale farebbero 770 GIGAWATT...
Aggiungo una riflessione: non so se sia casuale, potremmo farne uno studio, ma tutto ha avuto un'accelerazione brusca dalla fine anni 80 quando contemporaneamente sono avvenute l'industrializzazione e motorizzazione di Cina e poi India..
In verde:la Cina e l'India hanno grandi responsabilità,é risaputo,perché inquinano senza freni e limiti,più di qualunque altro Paese del mondo.
Perché gli americani inquinano poco? Non conosco le classifiche ma per inquinamento gli americani sono sicuramente primi, un singolo americano inquina come 10 cinesi, regime alimentare basato da carne rossa, tutti sappiamo che per creare un chilo di carne non si sa quanto mangime e gas metano naturale devono mangiare ed espellere le mucche, manzi, maiali ecc, hanno macchine che consumano come un autobus, inoltre se non sbaglio proprio loro hanno abbandonato l'accordo di Kioto o vogliono farlo.Uomo di Langa ha scritto:In rosso:sì,se la Terra e la Natura capisse che siamo noi il problema,ci metterebbero poco a risolvere la questione,del tutto oppure in gran parte.Kemp ha scritto:Per quanto mi riguarda penso sia l'inizio di una nuova era, quanto possa durare non lo so, quanta possa essere l'origine naturale meno ancora ma penso che nessuno possa negare che 7,7 MILIARDI di persone (7,5 miliardi in piu' rispetto al 400 d.C.), con annesse attivita' e riscaldamenti/condizionamenti, combustioni, cementificazione, modifiche all'ecosistema, guerre, ESPERIMENTI NUCLEARI (quelli nessuno se li calcola mai ma vanno avanti da 70 anni), allevamenti ecc. tutti insieme non possano avere una qualche influenza in un sistema chiuso come l'atmosfera terrestre (ancor di piu' a livello di configurazione se considerassimo l'effetto farfalla ), e SE la nostra presenza dovesse essere una parte preponderante dell'origine del riscaldamento faremmo prima o poi la fine dei dinosauri, auto elettriche o no.
Anche solo con la temperatura corporea noi scaldiamo in modo costante mediamente almeno100W circa, sulla popolazione mondiale farebbero 770 GIGAWATT...
Aggiungo una riflessione: non so se sia casuale, potremmo farne uno studio, ma tutto ha avuto un'accelerazione brusca dalla fine anni 80 quando contemporaneamente sono avvenute l'industrializzazione e motorizzazione di Cina e poi India..
In verde:la Cina e l'India hanno grandi responsabilità,é risaputo,perché inquinano senza freni e limiti,più di qualunque altro Paese del mondo.
Prendersela sempre con i cinesi eh?
Loro sono avanti anni luce nei nostri confronti hanno capito da tempo che devono abbassare l'emissioni e stanno reagendo gli americani invece non vogliono abbandonare il loro stile di vita sopramedia, l'america first!
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Bill Carson
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Poi mi spieghi che cosa c'entrano la raccolta differenziata e gli inceneritori con il cambiamento climatico.Burian2012 ha scritto:@Occhiobarico: sono d'accordo con te, per me il riscaldamento globale è di origine ANTROPICA e non ha nulla a che fare con l'optimum climatico medievale, in quel caso il riscaldamento globale fu lento, secolare, progressivo e moderato al contrario di quello attuale che è veloce, decennale, brusco e veramente esagerato.
@Gaepus: la novità di quest anno è che l'inverno ha fallito in Russia Nord-Orientale (Siberia) e negli Stati Uniti Orientali (East Coast) ma è normale dato il VP chiuso con il NAM a fondo scala positivo.
Se invece sarebbe stato a fondo scala negativo come l'anno scorso l'inverno allora ci sarebbe stato e da noi invece le briciole, questo perché oltre ad avere il GW sulle spalle abbiamo una congiuntura tele-connettiva cattiva da almeno 7 anni. Ora questi indici dapprima la PDO si stanno neutralizzando e potrebbero dare gli effetti positivi già a partire dal prossimo inverno.
@Uomo di Langa: questa è una bella domanda, noi però iniziamo a farlo seriamente e non con lunghe scadenze tipo 2040, iniziamo da oggi a comprare macchine elettriche o ibride, iniziamo da oggi a fare la raccolta differenziata, iniziamo da oggi a dire di no agli inceneritori.