Benritrovati!InvernoPerfetto ha scritto:Io da tempo sostengo che abbiamo già raggiunto il punto di non ritorno, e gli elementi recenti che me lo fanno pensare sono numerosi, molto numerosi. Ecco i più evidenti, empiricamente tangibili:occhiobarico ha scritto:Proprio così, aggiungerei che la causa del mutamento era statagemi65 ha scritto: Già avevvo riportato quanto avevi scritto nel forum modelli a questo proposito.
la vera anomalia di questi anni è proprio la scomparsa dell'azzorriano con le conseguenze da te ben descritte che non si limitano al trimestre estivo ma segnano tutto l'anno meteo italiano con evidenti scompensi.
Spesso come bene dici tu, ci ritroviamo l'azzorriano da novembre invece che da giugno.
ben inquadrata da chi sosteneva che il mediterraneo avrebbe
pagato più di altre zone l'AGW. Ora bisogna capire se abbiamo
raggiunto o meno il fatidico punto di non ritorno....
a) con il 2016, sarebbe il terzo anno consecutivo del record termico annuale planetario. E comunque, dal 1998 in avanti, dal primo anno globalmente roventissimo ( in quel caso complice un Ni'no strong, un pò come il 2015) tutti i 10 anni più caldi della storia meteo rientrano nell'ultimo quindicennio
b) 13 mesi consecutivi di record planetario: mai successo nulla di simile, neanche lontanamente simile. In pratica, è più di un anno che ogni mese archivia il suo record termico mondiale. Ma anche dovessero da ora in poi subentrare delle pause a questi record, arrivare ogni mese al secondo-terzo o quarto posto cambierebbe oramai di poco
c) raggiunto e superata, per la prima volta, la soglia del + 1 dalla media di riferimento planetario. Ed è successo nel febbraio del 2016: + 1,08. Tutto fa pensare che questa soglia, da ora in poi, verrà sempre più spesso superata ( non ogni mese, ovvio!) e che entro dieci anni possa diventare norma, con target successivo +1,5/2.
d) artico in condizioni drammatiche ( antartide più in salute, ma lì il discorso è più lungo e sfumato). Lasciando stare i proclami farneticanti che vorrebbero il Polo sciogliersi entro questa estate, la situazione nelle terre dell'estremo Nord sta divenendo assurda. Un anno su due oramai raggiunge il record dello scioglimento dei ghiacci per tempistiche ( sempre prima e sempre per più mesi) e per estensione, o se non raggiunge il record, è secondo o terzo posto. Le anomalie termiche al di là dei circoli polari viaggiano per intere stagioni spesso a +3/+5 sopra le medie di riferimento,e questa primavera, in Groenlandia, la rapidità e la precocità delle ablazioni glacio-nivali ha raggiunto livelli sconcertanti, ai limiti dell'antiscientifico.
e) la sproporzione tra record di freddo e record di caldo, a tutte le quote e latitudini ( Antartide escluso )e al netto di isole urbane - di calore, coi dati già omogenizzati, è di (circa ) 1 a 4. In sostanza, su 5 record termici, 4 sono di caldo e 1 di freddo; 80% di caldo e 20% di freddo.
Ma di indizi ( oramai prove ) se ne potrebbero citare a decine...
Tutti interventi interessanti, che tra l'altro condivido.
In effetti è difficile portare a casa un mese estivo in media se non piove quasi tutti i giorni; non è più possibile avere al contempo tempo stabile e temperature nella media, sia perché l'anticiclone delle Azzorre non si espande quasi mai verso di noi, sia perché anche quando lo fa le temperature rimangono di 1-2°C sopramedia, per il solito discorso dei 2 gol di scarto che vale non solo in inverno, ma in tutte le stagioni.
Ciao!
