L'angolo meteo di Francesco Aquino

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

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Buona sera amici del forum. Come si evince dall'immagine in alto, al momento il modello Americano nel medio termine propende per un primo disturbo Troposferico ad opera dell'onda Pacifica, che risulterà con molta probabilità di debole intensità con una struttura Polare compatta ma che inizierà comunque ad avvertire le prime frizioni per effetto dell'attrito derivante dall'elevate velocità zonali. Contemporaneamente a questa dinamica avremo una debole ondulazione del flusso Azzorriano, con brevi infiltrazioni di aria fresca in quota specialmente al Nord e nelle zone di confine Alpine. Questo sembra essere il quadro barico fino al 20 del mese corrente.

Successivamente, e qui entriamo negli step a lungo termine, dunque solo tendenza, si iniziano ad intravedere segnali maggiori dalla Stratosfera con le prime frenate zonali e la possibilità tra il 25 e il 27 Dicembre di un primo warming convergente al Polo sia da parte della forzante Azzorriana e sia da parte delle forzante Pacifica.
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Ovviamente in questo caso parliamo di ipotesi data l'elevata distanza temporale, ma la tendenza come detto anche nella mia analisi quotidiana, sembra propendere per una possibile prima svolta Invernale poco dopo il giorno del S.Natale.
Un saluto cordiale a tutti.
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno amici.

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Aggiornamenti odierni volti ad una conferma del tempo anticiclonico fin verso la il 20 del mese corrente. Successivamente potrebbero innescarsi i primi segnali di cambiamento a partire dall'alta Stratosfera. Notiamo infatti nel grafico in alto come i venti zonali(primo riquadro) vadano a sfiorare valori record, mentre i flussi di calore(ultimo riquadro) sembrano non essere convergenti verso destra ma sembrano essere aperti. Dunque possibilità di primi warming forse convergenti al polo.

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Altra carta importantissima. Infatti possiamo notare come ad 1hpa, in alta Stratosfera vi sia un warming confermato alle 240 ore, dunque per la Stratosfera anche un range temporale meno ampio. Tale dinamica va ad illustrare un riscaldamento possibile che abbraccerebbe la zona Nord Atlantica fino ad avere i suoi effetti maggiori in zona Pacifica, con temperature da picco massimo nella scala di valori. Ovviamente si tratta di un ipotesi ancora da confermare nella sua totalità e non vi è l'effetto domino automatico per il quale dopo un warming in in alta Stratosfera ci sia una risposta univoca a tutte le quote.

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Osservando la carta in questione notiamo come i geo potenziali ad 1hpa, siano favorevoli ad un disturbo anche moderato in zona Pacifica. Un disturbo che sembra al momento, avanzare alle quote più basse a fasi alterne, dunque da verificare l'esatta intensità.

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Siamo all'ultima carta, una carta che ha meno indicazioni rispetto alle precedenti, poichè si tratta di una mappa delle temperature ad 850hpa, per un range temporale elevato, 240 ore.
Ma sempre a scopo didattico se fate caso a tutte le carte qui postate, ho preso in esame il tempo massimo di 240 ore. Ovvero 10 giorni, il periodo in cui penso e mi attendo i primi cambiamenti a livello barico. Nella carta in questione, ovvero quella di ecmwf, notiamo come ci sia una prima ondulazione forte con 3 distinte zone fredde, tutte e 3 con temperature notevoli. La più importante per noi è quella ad est del continente Europeo, che potrebbe, se confermata andare ad innescare la prima discesa fredda degna di nota ad Est, portando cosi un cospicuo raffreddamento nella zona maggiormente congeniale a noi.

Dunque riassumendo tutte le dinamiche in gioco. Periodo di alta pressione con corda zonale moderata fino al 17-20 Dicembre, con debole circolazione secondaria verso il 18 Dicembre, sopratutto lungo l'Adriatico.
Successivamente step 22-27 Dicembre, il primo momento chiave della nostra stagione Invernale, con le prime forzanti che potrebbero disturbare un Vortice Polare che ora gira a mille o forse di più.

Un saluto, Francesco Aquino.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Un saluto Francesco e complimenti per le analisi. Pur non avendo le tue capacità, tengo comunque a dire la mia è cioè che prima di Natale avremo una strisciata adriatica con termiche bassi e seguita da una irruzione più corpulenta e democratica. Saluti
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keterso
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Messaggio da keterso »

Complimenti Francesco. Linguaggio perfettamente comprensibile. Tienici aggiornati!
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici. Come potrete osservare dal titolo, sembrerebbe aprirsi una prima via di fuga. Faccio immediatamente una premessa. Le dinamiche in sede Polare, ancor più in Stratosfera possono essere capovolte in poco tempo. Non è una formula matematica certa quella che vede al primo riscaldamento in Stratosfera un Vortice Polare disturbato. Passano molte variabili in mezzo a questo discorso prima di appurare che tali disturbi vadano a buon fine o meno. E' altresì vero, che non esiste un Inverno in cui per forza dopo 60 giorni di anticiclone e temperature sopra media, debba far seguito un periodo freddo e nevoso. Non sono formule o congetture sicure, sono dinamiche che in sede Polare devono essere seguite con costanza e attenzione senza lasciarsi coinvolgere da minimi segnali.

Fatta suddetta premessa andiamo ad analizzare quelli che ad oggi sono gli step barici che potrebbero coinvolgere il nostro Continente.

GFS, 192 ore, aggiornamento 00z 14 Dicembre 2015:


Immagine

Come possiamo osservare dal modello Americano GFS, al momento non c'è storia. Entro il 22 Dicembre 2015, il Vortice Polare, in alta Stratosfera tra 1 e 30 hpa farà segnare valori record nelle velocità zonali. Di conseguenza tutto possiamo aspettarci forche' un Vortice Polare disturbato. Avremo un'attività di massima spinta e possiamo attenderci dunque una chiusura totale del VP in sede Polare con deboli ondulazioni fredde alle medie latitudini, ma essenzialmente il Continente Europeo si prepari ad un Natale al Mare.

Venti zonali, 192 e 240ore:

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Confronto impietoso. Alla vostra sinistra il grafico dei venti zonali previsti tra 8 giorni. Attività al massimo della sua potenza oltre la scala di valori alla destra del grafico. Di conseguenza ne deriverà una circolazione bloccata su tutto il continente Europeo. Dall'altra parte invece abbiamo un piccolo, piccolo, spiraglio di luce. Nella previsione a 10 giorni, grafico di sinistra, notiamo come i venti zonali calino di valore andando a toccare il valore di 80m/s. Di per se un valore alto, ma pur sempre una tendenza che se confermata vedrebbe una prima frenata dell'intensità del Vortice Polare.

A questo punto c'è da domandarsi cosa accadrà ai famosi warming visti da qualche giorno in alta Stratosfera.

Vortice polare, temperature, 1-10-50 hpa, proiezione a 228 ore:

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Come possiamo notare, il warming seppur con minor intensità sembra propagarsi anche alle quote inferiori della Stratosfera. Al momento stiamo parlando solo di ipotesi, poichè qualora il Vortice Polare arrivi a quelle velocità zonali, questo warming potrebbe trasformarsi in un nulla di fatto, ed essere completamente annullato dalle velocità impazzite del VP.

Ma c'è un però in tutti questi discorsi. Al momento questo dubbio che rimane nella mia testa riguarda il lasso temporale. Come avrete potuto notare, ho inserito solo immagini che arrivano ad un lasso temporale non superiore alle 240 ore. Se supponiamo che il record dei venti zonali verrà toccato tra 192 ore, e questo warming avranno la loro effettiva nascita tra 228 ore, vuol dire che rimane un lasso di tempo abbastanza limitato affinchè questo warming venga annullato. Se poi ci mettiamo anche il fatto che nella previsione a 240 ore, come normale che sia, i venti zonali inizierebbero a diminuire, allora potrebbe davvero scapparci una sorpresa.

Capisco che tutto questo discorso potrebbe sembrare strano o campato in aria, ma stiamo pur sempre parlando di supposizioni basate sui grafici e non su "aria fritta".

Altro tassello che potrebbe uscire fuori in positivo da un warming in grado di destabilizzare il VP, sono le due onde planetarie, wave 1 e wave 2.

Geo potenziali a 240 ore, wave 1 e wave 2:

Immagine
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Osservando con attenzione questi due grafici notiamo una spinta notevole delle due onde planetarie, dove entrambe sembrerebbero convergere verso il Polo, 90°parallelo N. Al momento è una tendenza, ma coinciderebbe con i tempi di un warming in alta Stratosfera e di una presunta frenata seppur lieve delle velocità zonali.

Riassumendo tutto in step temporali:

14-23 Dicembre 2015: massima espansione del Vortice Polare con venti zonali da record e zonalità tesa sopra tutto il Continente Europeo. Qualche disturbo Atlantico al Nord e sulle Alpi nel prossimo week end.

24-31 Dicembre 2015: Natale al 99% con temperature sopra media su tutta l'Europa centro-occidentale, ma con una tendenza di primi segnali di cedimento da parte del Vortice Polare. Chissà se le feste Natalizie come detto da me qualche settimana fa, non ci portino una prima svolta in Stratosfera????.

Da monitorare tutto quello che accadrà in alto dal S.Natale in poi. Sarà una lunga e dura contesa.

Un saluto cordiale.

Francesco Aquino.
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Buongiorno cari amici. Come potrete osservare dal titolo, sembrerebbe aprirsi una prima via di fuga. Faccio immediatamente una premessa. Le dinamiche in sede Polare, ancor più in Stratosfera possono essere capovolte in poco tempo. Non è una formula matematica certa quella che vede al primo riscaldamento in Stratosfera un Vortice Polare disturbato. Passano molte variabili in mezzo a questo discorso prima di appurare che tali disturbi vadano a buon fine o meno. E' altresì vero, che non esiste un Inverno in cui per forza dopo 60 giorni di anticiclone e temperature sopra media, debba far seguito un periodo freddo e nevoso. Non sono formule o congetture sicure, sono dinamiche che in sede Polare devono essere seguite con costanza e attenzione senza lasciarsi coinvolgere da minimi segnali.

Fatta suddetta premessa andiamo ad analizzare quelli che ad oggi sono gli step barici che potrebbero coinvolgere il nostro Continente.

GFS, 192 ore, aggiornamento 00z 14 Dicembre 2015:


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Come possiamo osservare dal modello Americano GFS, al momento non c'è storia. Entro il 22 Dicembre 2015, il Vortice Polare, in alta Stratosfera tra 1 e 30 hpa farà segnare valori record nelle velocità zonali. Di conseguenza tutto possiamo aspettarci forche' un Vortice Polare disturbato. Avremo un'attività di massima spinta e possiamo attenderci dunque una chiusura totale del VP in sede Polare con deboli ondulazioni fredde alle medie latitudini, ma essenzialmente il Continente Europeo si prepari ad un Natale al Mare.

Venti zonali, 192 e 240ore:

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Confronto impietoso. Alla vostra sinistra il grafico dei venti zonali previsti tra 8 giorni. Attività al massimo della sua potenza oltre la scala di valori alla destra del grafico. Di conseguenza ne deriverà una circolazione bloccata su tutto il continente Europeo. Dall'altra parte invece abbiamo un piccolo, piccolo, spiraglio di luce. Nella previsione a 10 giorni, grafico di sinistra, notiamo come i venti zonali calino di valore andando a toccare il valore di 80m/s. Di per se un valore alto, ma pur sempre una tendenza che se confermata vedrebbe una prima frenata dell'intensità del Vortice Polare.

A questo punto c'è da domandarsi cosa accadrà ai famosi warming visti da qualche giorno in alta Stratosfera.

Vortice polare, temperature, 1-10-50 hpa, proiezione a 228 ore:

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Come possiamo notare, il warming seppur con minor intensità sembra propagarsi anche alle quote inferiori della Stratosfera. Al momento stiamo parlando solo di ipotesi, poichè qualora il Vortice Polare arrivi a quelle velocità zonali, questo warming potrebbe trasformarsi in un nulla di fatto, ed essere completamente annullato dalle velocità impazzite del VP.

Ma c'è un però in tutti questi discorsi. Al momento questo dubbio che rimane nella mia testa riguarda il lasso temporale. Come avrete potuto notare, ho inserito solo immagini che arrivano ad un lasso temporale non superiore alle 240 ore. Se supponiamo che il record dei venti zonali verrà toccato tra 192 ore, e questo warming avranno la loro effettiva nascita tra 228 ore, vuol dire che rimane un lasso di tempo abbastanza limitato affinchè questo warming venga annullato. Se poi ci mettiamo anche il fatto che nella previsione a 240 ore, come normale che sia, i venti zonali inizierebbero a diminuire, allora potrebbe davvero scapparci una sorpresa.

Capisco che tutto questo discorso potrebbe sembrare strano o campato in aria, ma stiamo pur sempre parlando di supposizioni basate sui grafici e non su "aria fritta".

Altro tassello che potrebbe uscire fuori in positivo da un warming in grado di destabilizzare il VP, sono le due onde planetarie, wave 1 e wave 2.

Geo potenziali a 240 ore, wave 1 e wave 2:

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Osservando con attenzione questi due grafici notiamo una spinta notevole delle due onde planetarie, dove entrambe sembrerebbero convergere verso il Polo, 90°parallelo N. Al momento è una tendenza, ma coinciderebbe con i tempi di un warming in alta Stratosfera e di una presunta frenata seppur lieve delle velocità zonali.

Riassumendo tutto in step temporali:

14-23 Dicembre 2015: massima espansione del Vortice Polare con venti zonali da record e zonalità tesa sopra tutto il Continente Europeo. Qualche disturbo Atlantico al Nord e sulle Alpi nel prossimo week end.

24-31 Dicembre 2015: Natale al 99% con temperature sopra media su tutta l'Europa centro-occidentale, ma con una tendenza di primi segnali di cedimento da parte del Vortice Polare. Chissà se le feste Natalizie come detto da me qualche settimana fa, non ci portino una prima svolta in Stratosfera????.

Da monitorare tutto quello che accadrà in alto dal S.Natale in poi. Sarà una lunga e dura contesa.

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Fatta suddetta premessa andiamo ad analizzare quelli che ad oggi sono gli step barici che potrebbero coinvolgere il nostro Continente.

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A questo punto c'è da domandarsi cosa accadrà ai famosi warming visti da qualche giorno in alta Stratosfera.

Vortice polare, temperature, 1-10-50 hpa, proiezione a 228 ore:

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Come possiamo notare, il warming seppur con minor intensità sembra propagarsi anche alle quote inferiori della Stratosfera. Al momento stiamo parlando solo di ipotesi, poichè qualora il Vortice Polare arrivi a quelle velocità zonali, questo warming potrebbe trasformarsi in un nulla di fatto, ed essere completamente annullato dalle velocità impazzite del VP.

Ma c'è un però in tutti questi discorsi. Al momento questo dubbio che rimane nella mia testa riguarda il lasso temporale. Come avrete potuto notare, ho inserito solo immagini che arrivano ad un lasso temporale non superiore alle 240 ore. Se supponiamo che il record dei venti zonali verrà toccato tra 192 ore, e questo warming partirà tra 228 ore, vuol dire che rimane un lasso di tempo abbastanza limitato affinchè questo warming venga annullato. Se poi ci mettiamo anche il fatto che nella previsione a 240 ore, come normale che sia, i venti zonali inizierebbero a diminuire, allora potrebbe davvero scapparci una sorpresa.

Capisco che tutto questo discorso potrebbe sembrare strano o campato in aria, ma stiamo pur sempre parlando di supposizioni basate sui grafici e non su "aria fritta".

Altro tassello che potrebbe uscire fuori in positivo da un warming in grado di destabilizzare il VP, sono le due onde planetarie, wave 1 e wave 2.

Geo potenziali a 240 ore, wave 1 e wave 2:

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Osservando con attenzione questi due grafici notiamo una spinta notevole delle due onde planetarie, dove entrambe sembrerebbero convergere verso il Polo, 90°parallelo N. Al momento è una tendenza, ma coinciderebbe con i tempi di un warming in alta Stratosfera e di una presunta frenata seppur lieve delle velocità zonali.

Riassumendo tutto in step temporali:

14-23 Dicembre 2015: massima espansione del Vortice Polare con venti zonali da record e zonalità tesa sopra tutto il Continente Europeo. Qualche disturbo Atlantico al Nord e sulle Alpi nel prossimo week end.

24-31 Dicembre 2015: Natale al 99% con temperature sopra media su tutta l'Europa centro-occidentale, ma con una tendenza di primi segnali di cedimento da parte del Vortice Polare. Chissà se le feste Natalizie come detto da me qualche settimana fa, non ci portino una prima svolta in Stratosfera????.

Da monitorare tutto quello che accadrà in alto dal S.Natale in poi. Sarà una lunga e dura contesa.

Un saluto cordiale.

Francesco Aquino.
Ultima modifica di Francesco Aquino il lun dic 14, 2015 2:09 pm, modificato 2 volte in totale.
tufaccio
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Messaggio da tufaccio »

Grandi analisi, preparate bene scritte e non illusorie,,quelle che piacciono a me..se si può dire. Complimenti è un piacere leggerti.
BrixiaFidelis
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Iscritto il: lun lug 20, 2015 3:33 pm
Località: Brescia

Messaggio da BrixiaFidelis »

@francesco

Riassumendo tutto in step temporali:

14-23 Dicembre 2015: massima espansione del Vortice Polare con venti zonali da record e zonalità tesa sopra tutto il Continente Europeo. Qualche disturbo Atlantico al Nord e sulle Alpi nel prossimo week end.

24-31 Dicembre 2015: Natale al 99% con temperature sopra media su tutta l'Europa centro-occidentale, ma con una tendenza di primi segnali di cedimento da parte del Vortice Polare. Chissà se le feste Natalizie come detto da me qualche settimana fa, non ci portino una prima svolta in Stratosfera????.

Da monitorare tutto quello che accadrà in alto dal S.Natale in poi. Sarà una lunga e dura contesa.

Un saluto cordiale.

Francesco Aquino.

ben fatto Francesco, parte tecnica e conclusione con linguaggio comprensibile anche ai non addetti, personalmente mi aspetterei entro la prima decade di gennaio un cedimento del VP marcato, non può persistere ancora così, almeno lo spero.
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Francesco Aquino
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Messaggio da Francesco Aquino »

Ancora grazie a tutti voi per la stima. Scusate se il post si ripete per 3 volte ma ho avuto problemi nella connessione per sbaglio l'ho pubblicato per 3 volte.

Quanto al VP, che dire, al momento sembra essere in una fase fuori dalla norma, anzi fuori giri. Il cedimento forse ci sarà magari a fine mese, sarà graduale. Ma penso che qualora tutto dovesse andare a buon fine vedremo gli effetti non prima di metà Gennaio.

Un saluto :)
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Francesco Aquino ha scritto:Ancora grazie a tutti voi per la stima. Scusate se il post si ripete per 3 volte ma ho avuto problemi nella connessione per sbaglio l'ho pubblicato per 3 volte.

Quanto al VP, che dire, al momento sembra essere in una fase fuori dalla norma, anzi fuori giri. Il cedimento forse ci sarà magari a fine mese, sarà graduale. Ma penso che qualora tutto dovesse andare a buon fine vedremo gli effetti non prima di metà Gennaio.

Un saluto :)
Quoto.
ceccoverezzo
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Messaggio da ceccoverezzo »

Complimenti all'analisi.....
Anche io penso che da Natale inizieranno le danze stratosferiche...... x fine anno possibile formazione di una SCAND +..... e dopo Big Event ? speriamo :lol:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Bravo francesco ottima analisi
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koko
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Messaggio da koko »

buon pomeriggio,
voglio rimediare subito dando il benvenuto al nuovo amico di cui conosco il sito e il linguaggio semplice e non sensazionalistico.
Quest'anno, a parte le arci menzionate stagionali di Reading, tutti gli outlook invernali che ho letto,almeno 8, indicano in gennaio come range temporale da monitorare per eventi rilevanti.Pur con le ovvie differenze non è usuale questo"allineamento".Ogni outlook letto contiene analisi e considerazioni sulle manovre in stratosfera che per mancanza di conoscenze specifiche non posso commentare.Questo "qualcosa" vorrà pur dire almeno credo. Ma siccome io sono curioso per natura e per certificata ignoranza, ho iniziato a porre una domanda ai vari longer:" Quali fattori, se esistono, posso far saltare le manovre previste?" Cioè quale fattore "sorpresa" potrebbe scompigliare le carte nel bene o nel male?"Fatto interessante ognuno non si è nascosto e ha menzionato vari fattori "rischiosi".Si passa da un 'inclinazione sbagliata del vp quando dovrebbe assumere forma ellittica a causa delle manovre di disturbo, o a un'imprevedibile resistenza del vp stesso.La consapevolezza che la climatologia è un sistema ordinatamente caotico che questi longer hanno e che non vi sono certezze dovrebbe spingere noi che ne sappiamo meno ad attendere prima di enunciare responsi assolutamente categorici.
mio pensiero
a presto
testadicuoio
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Messaggio da testadicuoio »

koko ha scritto:buon pomeriggio,
voglio rimediare subito dando il benvenuto al nuovo amico di cui conosco il sito e il linguaggio semplice e non sensazionalistico.
Quest'anno, a parte le arci menzionate stagionali di Reading, tutti gli outlook invernali che ho letto,almeno 8, indicano in gennaio come range temporale da monitorare per eventi rilevanti.Pur con le ovvie differenze non è usuale questo"allineamento".Ogni outlook letto contiene analisi e considerazioni sulle manovre in stratosfera che per mancanza di conoscenze specifiche non posso commentare.Questo "qualcosa" vorrà pur dire almeno credo. Ma siccome io sono curioso per natura e per certificata ignoranza, ho iniziato a porre una domanda ai vari longer:" Quali fattori, se esistono, posso far saltare le manovre previste?" Cioè quale fattore "sorpresa" potrebbe scompigliare le carte nel bene o nel male?"Fatto interessante ognuno non si è nascosto e ha menzionato vari fattori "rischiosi".Si passa da un 'inclinazione sbagliata del vp quando dovrebbe assumere forma ellittica a causa delle manovre di disturbo, o a un'imprevedibile resistenza del vp stesso.La consapevolezza che la climatologia è un sistema ordinatamente caotico che questi longer hanno e che non vi sono certezze dovrebbe spingere noi che ne sappiamo meno ad attendere prima di enunciare responsi assolutamente categorici.
mio pensiero
a presto
Ciao koko i vari longer scrivono quasi sempre le stesse cose , ma non dimentichiamoci che la meteorologia è una scienza che si diverte a stupire e a fare cio' che vuole alla faccia dele tlc e dei vari indici
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