Bentornato in Europa, Ti aspettiamo per un saluto prima del ritorno a casa...
"La Bestia" decide lei quando tornare a casa...vediamo se prima c'è qualcosa che la incuriosisce in Europa..........

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@duca a proposito di quel riscaldamento :ducaneve ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:12 amRio ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:07 amÈ il caso più simile a oggi quello che descrivi.ducaneve ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 10:47 am
Cosa ne pensi Rio del riscaldamento strato, sembra splittere lassù, è mi sembra una dinamica simile al 2018, chiaro che in questo caso si parlerebbe di circa metà Febbraio, perchè l'eventuale propagazione della dinamica necessità tempo.
nel 2018 ci fu un riscaldamento feroce.
Un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) di tipo "Split" portò alla rottura del vortice. Il lobo gelido fu letteralmente sparato verso l'Europa occidentale. In Italia avemmo neve su coste e città d'arte (come Roma) a fine febbraio.![]()

se cosi sarà arriveranno anche li....magiadellaneve ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:37 amServirebbero dei segnali decisi nelle ens e nelle varie corse
Vedolaneve ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:37 am Gandalf puoi anche mettere il discorso al contrario
Cosa fa valutare il modello per avere questo scenario ?
Io penso che lui legga meglio di noi mjo ao nao ecc .
Ad ogni modo inutile negare che l Europa ha possibilità concrete di vivere una fase severa di gelo!
Comuqnei si abbiamo bisogno di tutto il determinismo a favore .
Nelle fasi severe di gelo molto spesso la storia insegna che i stravolgimenti sono sempre dietro l angolo vedremo![]()

Grazie Rio, vediamo se si realizza, ma credo che quello che succederà in stratosfera non centri quasi nulla sull' evoluzione di fine mese, semmai se ne riparla a Febbraio, seconda decade circa, ma potrebbe essere pure che lo stiramento che avviene prima possa creare i presupposti di fine mese, insomma dai, valuteremo poco alla volta.Rio ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:35 am@duca a proposito di quel riscaldamento :ducaneve ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:12 amRio ha scritto: ↑lun gen 19, 2026 11:07 am
È il caso più simile a oggi quello che descrivi.
Un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) di tipo "Split" portò alla rottura del vortice. Il lobo gelido fu letteralmente sparato verso l'Europa occidentale. In Italia avemmo neve su coste e città d'arte (come Roma) a fine febbraio.![]()
Non tutti i riscaldamenti sono uguali, e quello tra Canada e Groenlandia è spesso il preludio ai grandi eventi storici che hai citato (oppure un'altro utente o ricordo male) - (1985, 2012, 2018).
Ecco perché quella specifica posizione è così determinante per l'Europa:
1) La dinamica del "Biliardo Atmosferico"
Un riscaldamento che avviene tra il Canada e la Groenlandia agisce come un "maglio" che colpisce il Vortice Polare Stratosferico sul fianco canadese.
L'effetto:
Questo riscaldamento sposta o rompe il vortice, spingendo il suo lobo principale verso la Siberia e l'Europa centro-settentrionale.
La risposta troposferica:
In basso, questo si traduce spesso in un AO- estremo e nella formazione di un imponente anticiclone di blocco proprio sulla Groenlandia (NAO-).
Questo blocco costringe l'aria gelida russa a muoversi verso ovest (retrogressione).
2) Facciamo l'nalisi dei casi storici: 1985, 2012 (il 2018 lo detto prima.)
Questi tre inverni hanno in comune una stratosfera "esplosiva" in quel quadrante:
Gennaio 1985: Lo "Split" perfetto
Fu causato da un riscaldamento stratosferico violentissimo che divise il vortice in due. Un lobo si posizionò sull'Europa. L'Anticiclone delle Azzorre si saldò con quello Scandinavo, creando un'autostrada per l'aria siberiana (il Burian) che portò gelo siderale e neve storica su tutta Italia.
Febbraio 2012: L'Anticiclone Termico Russo
Anche qui, il disturbo stratosferico favorì un travaso di gelo dalla Siberia verso l'Europa. Nonostante una partenza d'inverno mite, l'aggancio tra l'alta pressione atlantica e quella russa (Ponte di Woeikoff) fu granitico per due settimane, portando nevicate record su Adriatiche e Pianura Padana.
Vabbè lo ripeto
Febbraio 2018: Il "Beast from the East"
Questo è il caso più simile a quello che descrivi. Un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) di tipo "Split" portò alla rottura del vortice. Il lobo gelido fu letteralmente sparato verso l'Europa occidentale. In Italia avemmo neve su coste e città d'arte (come Roma) a fine febbraio.
3) Perché la correlazione è così alta?
Se il riscaldamento avvenisse sopra la Siberia (lato opposto), il Vortice Polare verrebbe spinto verso il Canada e gli Stati Uniti, lasciando l'Europa sotto correnti miti occidentali.
Invece, il riscaldamento sul settore Canada-Groenlandia:
Sbilancia il freddo verso l'Eurasia.
Inibisce il flusso atlantico (NAO negativa).
Attiva l'Orso Siberiano, che trova un corridoio libero per espandersi verso ovest.
Abbiamo fatto un remember![]()