GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gabriele_2021
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Gabriele_2021 »

Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 10:18 am Ora focalizziamoci sull'indice PNA, tale index è fondamentale perché agisce come l'inizio di una fila di tessere del domino.

Parlando e sotto intendo : Se il PNA non sale con decisione, l'Anticiclone delle Azzorre non riceve la "spinta" necessaria per bloccare l'Atlantico.

​Ecco perché il PNA è il pezzo del puzzle che potrebbe far riapparire l'aria continentale sui modelli nelle prossime corse:
​1) Il PNA come "Freno" del Vortice Canadese

​Come abbiamo visto, il motivo per cui ECMWF e GFS hanno ritrattato il gelo è un Vortice Canadese troppo forte.
​PNA Neutro/Negativo: Il getto d'aria in uscita dal Nord America è rettilineo e potentissimo. Schiaccia l'HP delle Azzorre e impedisce all'aria russa di muoversi verso ovest.

​PNA Positivo (Forte): Crea un'alta pressione imponente tra California e Alaska. Questo "muro" costringe il getto a curvare bruscamente verso sud sopra gli USA orientali, causando un rallentamento della corrente d'aria che entra nell'Atlantico.

​Il risultato: Se il PNA sale, il Vortice Canadese smette di "piallare" tutto e l'Anticiclone delle Azzorre ha finalmente la libertà di elevarsi verso la Groenlandia.

​2) La "Sincronia" con l'AO Negativa

​L'AO negativa è già presente (il Polo è debole), ma senza un PNA positivo, il freddo "esce" dal Polo e finisce tutto in Canada o in mare aperto.

Per avere l'irruzione in Italia, serve che i due indici lavorino insieme:
​AO- mette in movimento l'aria gelida.
​PNA+ prepara il terreno in Atlantico, frenando le correnti occidentali.
​NAO- (conseguenza dei primi due) apre la porta al Burian.

Si racconta...


Ora siamo in una fase di "braccio di ferro" tra la stratosfera (che vorrebbe il gelo) e il Vortice Canadese (che spinge per la mitezza).
Il fatto che oggi i modelli abbiano ritrattato indica che il momento dell'aggancio è slittato più avanti nel tempo, non che sia svanito. In regime di AO negativa, le sorprese "gelide" compaiono spesso a meno di 144 ore dall'evento.
Rio, se mi permetti, utilizzare indici descrittivi di ciò che i GM già mostrano non mi sembra un ottimo strumento o metodo, in quanto non dicono nulla e non ci danno chiare indicazioni sulla posizione geografica delle alte e basse pressioni, né sulla distribuzione delle figure bariche emisferiche. Inoltre, non esiste una “ricetta” di indici per il freddo sul Sud Europa.
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ducaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da ducaneve »

Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 10:38 am
ducaneve ha scritto: lun gen 19, 2026 10:33 am
Ladamabianca85 ha scritto: lun gen 19, 2026 10:25 am

Io non dico che le spara ma che fa tutto troppo facile .
Non è la prima volta che preannuncia qualcosa che poi puntualmente non arriva ..scorrete indietro con i post sui social relativi agli inverni precedenti .
Buongiorno, Cloover nel suo ultimo aggiornamento dice che non c'è più il minimo dubbio che le correnti da ovest, le westerlines, vengano interrotte e che siamo di fronte ad un evento di portata storica, siccome ancora i modelli non fanno vedere questo stop, dovesse avverarsi il primo step, allora si potrà dargli fiducia, per quanto riguarda l'evento storico mi sembra di capire che anche lui mette dei dubbi come sempre in questi casi ci vuole poco a finire sul richiamo caldo o sotto hp, direi di guardare per ora se prende l'arresto dell'atlantico, perchè le settimanali e tutto il resto non lo vedono ancora.
Ognuno ha le sue idee e fa bene a dirle.
Poi dargli contro senza conoscere i suoi studi e un'altro paio di maniche.
Cosa ne pensi Rio del riscaldamento strato, sembra splittere lassù, è mi sembra una dinamica simile al 2018, chiaro che in questo caso si parlerebbe di circa metà Febbraio, perchè l'eventuale propagazione della dinamica necessità tempo.
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nel 2018 ci fu un riscaldamento feroce.
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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Mah, non capisco il motivo di voler rischiare sul fatto di affermare che avremmo fasi fredde,a che scopo? Avere consensi? Se poi ci azzecca una volta su dieci allora viene elogiato come non mai.
Penso che qui in questo forum ci siano le persone giuste , tanto basta per capire l andazzo su previsioni ed eventuali tendenze, senza voler cercare a tutti i costi il personaggio che le spara su eventi gelidi(diventa il piu osannato ).

Credo che molti qui dentro abbiano inglobato una certa esperienza per vedere sinottiche, mappe,indici ecc per valutare a grandi linee le variabili meteo.

Il sign.Cloover è da circa 6-7 anni che ogni inverno se ne esce con possibili irruzioni gelide,m chissà che prima o poi ci azzecchi :wink:
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Rio
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Continuando sulla base del mio parere, bisogna anche capire o analizzare le SST (Sea Surface Temperature), ovvero le temperature superficiali oceaniche, è fondamentale perché l'oceano è la "batteria" che alimenta l'atmosfera.
Se l'Atlantico è troppo caldo in zone strategiche, può letteralmente sabotare i segnali di gelo che arrivano dalla stratosfera.

​Ritorno al discorso e vediamo come le anomalie termiche dell'Atlantico stanno influenzando il PNA e il Vortice Canadese in questo momento:

​1) Il "Tripolo" Atlantico e la spinta del getto

​Perché l'Anticiclone delle Azzorre riesca a salire verso Nord (fase di blocco), l'Atlantico dovrebbe idealmente presentare acque più fredde della norma lungo la costa orientale degli USA.
​La situazione attuale: Se osserviamo temperature superficiali molto sopra la media (anomalie positive) al largo di Terranova e del New England, queste creano un forte gradiente termico.

L'effetto:
Questo calore alimenta le tempeste che escono dal Canada, rendendole più profonde e veloci. È questo carburante extra che sta permettendo al Vortice Canadese di "piallare" l'alta pressione, impedendo al PNA positivo di tradursi in un blocco efficace per l'Europa.

​2) Il "Warm Blob" nel Pacifico e il PNA

​Il PNA è influenzato massicciamente dalle temperature del Pacifico settentrionale.
​Se abbiamo acque molto calde vicino all'Alaska (il cosiddetto Warm Blob), questo favorisce la formazione di una cresta di alta pressione (Ridge).
​Questo Ridge nel Pacifico è quello che "spara" verso l'alto il PNA. Se questo Ridge è solido, prima o poi il getto atlantico dovrà rallentare per simbiosi, favorendo l'ondata di gelo verso l'Europa.

​3)L'interazione con l'AO-

​L'AO negativa sta provando a spingere l'aria fredda verso sud, ma l'oceano Atlantico sta facendo da "scudo termico". Finché le acque superficiali rimangono così calde tra i 30°N e i 50°N, le perturbazioni atlantiche rimarranno troppo energetiche.

​Alla fine della fiera: Abbiamo un "motore" (la stratosfera e l'AO) che vuole il freddo, ma abbiamo una "strada" (l'Atlantico) troppo scivolosa e veloce a causa del calore oceanico.

​Cosa aspettarsi ora?

​Nonostante il "dietrofront" dei modelli di oggi, c'è un elemento da non sottovalutare: il calore latente. Se l'aria gelida russa riuscisse comunque a sfondare (magari grazie a un impulso stratosferico più forte del previsto), il contrasto con un Mediterraneo e un Atlantico caldi creerebbe depressioni esplosive.


Si racconta 🤔
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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Io preferisco farmi un idea personale,con l ausilio vostro si potrà discutere delle eventuali riscontri

Per ora si vede questo e sembra abbastanza chiaro

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Ho già spiegato ieri mattina le motivazioni del perche il gelo fatichi ad avanzare verso ovest

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Rio
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Gabriele_2021 ha scritto: lun gen 19, 2026 10:42 am
Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 10:18 am Ora focalizziamoci sull'indice PNA, tale index è fondamentale perché agisce come l'inizio di una fila di tessere del domino.

Parlando e sotto intendo : Se il PNA non sale con decisione, l'Anticiclone delle Azzorre non riceve la "spinta" necessaria per bloccare l'Atlantico.

​Ecco perché il PNA è il pezzo del puzzle che potrebbe far riapparire l'aria continentale sui modelli nelle prossime corse:
​1) Il PNA come "Freno" del Vortice Canadese

​Come abbiamo visto, il motivo per cui ECMWF e GFS hanno ritrattato il gelo è un Vortice Canadese troppo forte.
​PNA Neutro/Negativo: Il getto d'aria in uscita dal Nord America è rettilineo e potentissimo. Schiaccia l'HP delle Azzorre e impedisce all'aria russa di muoversi verso ovest.

​PNA Positivo (Forte): Crea un'alta pressione imponente tra California e Alaska. Questo "muro" costringe il getto a curvare bruscamente verso sud sopra gli USA orientali, causando un rallentamento della corrente d'aria che entra nell'Atlantico.

​Il risultato: Se il PNA sale, il Vortice Canadese smette di "piallare" tutto e l'Anticiclone delle Azzorre ha finalmente la libertà di elevarsi verso la Groenlandia.

​2) La "Sincronia" con l'AO Negativa

​L'AO negativa è già presente (il Polo è debole), ma senza un PNA positivo, il freddo "esce" dal Polo e finisce tutto in Canada o in mare aperto.

Per avere l'irruzione in Italia, serve che i due indici lavorino insieme:
​AO- mette in movimento l'aria gelida.
​PNA+ prepara il terreno in Atlantico, frenando le correnti occidentali.
​NAO- (conseguenza dei primi due) apre la porta al Burian.

Si racconta...


Ora siamo in una fase di "braccio di ferro" tra la stratosfera (che vorrebbe il gelo) e il Vortice Canadese (che spinge per la mitezza).
Il fatto che oggi i modelli abbiano ritrattato indica che il momento dell'aggancio è slittato più avanti nel tempo, non che sia svanito. In regime di AO negativa, le sorprese "gelide" compaiono spesso a meno di 144 ore dall'evento.
Rio, se mi permetti, utilizzare indici descrittivi di ciò che i GM già mostrano non mi sembra un ottimo strumento o metodo, in quanto non dicono nulla e non ci danno chiare indicazioni sulla posizione geografica delle alte e basse pressioni, né sulla distribuzione delle figure bariche emisferiche. Inoltre, non esiste una “ricetta” di indici per il freddo sul Sud Europa.
Quelle le ho dette nei post antecedenti.
Ora nella situazione attuale, metto gli scenari plausibili. 😉
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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Rio ma come caspita potrà sfondare il gelo a ovest se non ci sono le condizioni per poterlo fare?nessun blocco atlantico e nessun scand + per farlo reiterare, se poi vogliamo essere un po positivi possiamo affermare che niente e impossibile e sono d'accordo, ma ad oggi non ci sono le condizioni ideali
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Passioneneve »

Buongiorno, è tanto che vi seguo, ma ho deciso di iscrivermi solo ora, in questo momento cruciale dell'inverno.


Invece di andare tanto in la....già questa settimana ci sono 2 eventi degni di nota:

Il ciclone al sud

Il rientro di aria fredda al Nord che potrebbe portare nevicate a quote interessanti al Nord.

Qua si vuole andare a cercare l'evento a 400h, ma spesso le cose interessanti sono quelle "normali" (anche se il ciclone al sud non è molto normale) che comunque fanno respirare inverno.

Io quest'anno respiro inverno e non succedeva da anni

Un caro saluto a tutti
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Rio
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

ducaneve ha scritto: lun gen 19, 2026 10:47 am
Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 10:38 am
ducaneve ha scritto: lun gen 19, 2026 10:33 am
Buongiorno, Cloover nel suo ultimo aggiornamento dice che non c'è più il minimo dubbio che le correnti da ovest, le westerlines, vengano interrotte e che siamo di fronte ad un evento di portata storica, siccome ancora i modelli non fanno vedere questo stop, dovesse avverarsi il primo step, allora si potrà dargli fiducia, per quanto riguarda l'evento storico mi sembra di capire che anche lui mette dei dubbi come sempre in questi casi ci vuole poco a finire sul richiamo caldo o sotto hp, direi di guardare per ora se prende l'arresto dell'atlantico, perchè le settimanali e tutto il resto non lo vedono ancora.
Ognuno ha le sue idee e fa bene a dirle.
Poi dargli contro senza conoscere i suoi studi e un'altro paio di maniche.
Cosa ne pensi Rio del riscaldamento strato, sembra splittere lassù, è mi sembra una dinamica simile al 2018, chiaro che in questo caso si parlerebbe di circa metà Febbraio, perchè l'eventuale propagazione della dinamica necessità tempo.
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nel 2018 ci fu un riscaldamento feroce.
È il caso più simile a oggi quello che descrivi.
Un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) di tipo "Split" portò alla rottura del vortice. Il lobo gelido fu letteralmente sparato verso l'Europa occidentale. In Italia avemmo neve su coste e città d'arte (come Roma) a fine febbraio.
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

@Gandalf e una mia tendenza con motivazioni descritte.
Vediamo cosa succede dopo.
In questi giorni termina la prima riflessione d'onda.
Ultima modifica di Rio il lun gen 19, 2026 11:12 am, modificato 1 volta in totale.
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da ducaneve »

Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 11:07 am
ducaneve ha scritto: lun gen 19, 2026 10:47 am
Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 10:38 am

Ognuno ha le sue idee e fa bene a dirle.
Poi dargli contro senza conoscere i suoi studi e un'altro paio di maniche.
Cosa ne pensi Rio del riscaldamento strato, sembra splittere lassù, è mi sembra una dinamica simile al 2018, chiaro che in questo caso si parlerebbe di circa metà Febbraio, perchè l'eventuale propagazione della dinamica necessità tempo.
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nel 2018 ci fu un riscaldamento feroce.
È il caso più simile a oggi quello che descrivi.
Un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) di tipo "Split" portò alla rottura del vortice. Il lobo gelido fu letteralmente sparato verso l'Europa occidentale. In Italia avemmo neve su coste e città d'arte (come Roma) a fine febbraio.
:wink:
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da manu73 »

Buongiorno,
complimenti a tutti per le analisi.

Aggiungo che personalmente ad ora continuo a vedere poca invadenza delle correnti Atlantiche dal centro Europa verso est, caduta del getto occidentale e poi scorrimento basso fra mediterraneo e Nord africa da ovest verso est.

Per ora nessun arretramento del gelo pellicolare, anzi questa settimana nonostante le correnti da ovest sguazzino fra Europa occidentale e nord Africa per poi scorrere "basse" il gelo pellicolare nei bassistrati farà un ulteriore avanzata verso ovest.

Per ora nessun "disgelo" sulla Russia Europea e dintorni.

Chiaramente se a livello Barico non ci sono forzanti si starà qualche giorno in equilibrio senza alcuno scontro (il gelo pellicolare scorrerà fino alle porte dell'Europa centrale e il Vortice canadese da ovest cercherà via di fuga fra l'Atlantico e il basso mediterraneo).

Quale sarà la forzante a seguire fra fine mese e prima decade di Febbraio? Si bloccherà la spinta da ovest oppure ci sarà un risucchio/ritiro dell'Orso verso est? Per ora non darei scontate le ipotesi.

Nell'attesa, tanta tanta pioggia al sud e nevicate importanti fra Etna e Sila , in parallelo risucchio freddo verso la Valpadana e versante sud Alpino

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Passioneneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Passioneneve »

intanto gfs 06 migliora molto.

conferme per venerdì/sabato
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gandalf il bianco
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da gandalf il bianco »

Rio ha scritto: lun gen 19, 2026 11:12 am @Gandalf e una mia tendenza con motivazioni descritte.
Vediamo cosa succede dopo.
In questi giorni termina la prima riflessione d'onda.
👍
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

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fase prolungata polare marittima , allo scacchiere eropeo manca solo il contributo dell hp atlantica , e sarebbe inverno severo anche per il medideraneo centrale .

le ens dei run 00 non sono incoraggianti a tal senso , ma con tutta questa dinamicita non andrei oltre alle 144 h.
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