Monitoraggio vps e possibili ripercussioni circolatorie.

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

effetto stau ha scritto:
Buonasera
Cosa può significare in termini di effetti sulla troposfera?
Ciao effetto stau
Mi sembra sia stato scritto più volte in questo td :wink:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Questo è quello che ad oggi la comunità scientifica a cui si fa riferimento ,
ci mette a disposizione ed a cui si deve fare fede.
Altro sono interpretazioni personali che lasciano il tempo che trovano.
Uno stralcio, poi domani lo completo.


Nell'ultimo decennio la nostra comprensione della relazione tra stratosfera e troposfera è stata radicalmente modificata. Mentre l'influenza delle onde troposferiche sulla circolazione stratosferica è stata riconosciuta sin dai primi modelli di Matsuno sui riscaldamenti improvvisi stratosferici (SSWs; Matsuno 1971 ), l'influenza delle condizioni stratosferiche sul flusso troposferico è stata solo di recente ampiamente accettata. Sia studi osservazionali ( Baldwin e Dunkerton 2001 ; Thompson et al. 2002 ; Thompson e Solomon 2002 ) che studi modellistici ( Shindell et al. 1999 ; Sexton 2001 ; Polvani e Kushner 2002 ; Gillett e Thompson 2003 ;Norton 2003 ; Charlton et al. 2004 ) hanno fornito una forte evidenza che lo stato stratosferico è in grado di influenzare la circolazione troposferica. Di conseguenza, la stratosfera viene vista come qualcosa di più di un assorbitore passivo di onde planetarie troposferiche, e il paradigma emergente è quello di un sistema accoppiato a due vie.
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Ciao Picchio proprio in questi giorni stavo leggendo quello studio di Charlton e Polvani del 2007... forse è uno dei più dettagliati sui SSW e relative ripercussioni troposferiche.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Buongiorno,
situazione circolatoria che rimane invariata
ed inserita nello schema che è stato individuato addietro.
La costituzione di un blocco europeo in ad + con flussi di calore
a convergere vetro il blocco rinforzandolo. Quindi abbiamo una propaggine del ramo
canadese che affonda in atlantico, responsabile appunto del calore iniettato verso il polo,
e vorticita' siberiane che si inseriscono nel moto orario del blocco.
Immagine

I regimi di EC vedono la tendenza a NAO - più blocco e ATR
Immagine

Con diversi clusters che ci vedrebbero coinvolti
Immagine

Il tutto in dinamica mmw con possibile risoluzione in split, seppur come abbiamo evidenziato in moto lento e graduale.
Immagine

Quindi rimane la tendenza che ci proietterebbe verso una fase, forse anche abbastanza lunga, dinamica con colpi freddo in canna.
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

Di seguito il resto degli studi effettuati dalla comunità scientifica.
Vero ed unico riferimento per qualsiasi considerazioni in merito.
Partiamo da questo punto fondamentale e che purtroppo lascia adito
ad interpretazioni piuttosto deliranti.
Non si tratta di stabilire se la strato o la tropo comunicano, succede sempre,
ma bensì di individuare i risvolti, che è un altro paio di maniche.


I recenti studi hanno fornito una forte evidenza che lo stato stratosferico è in grado di influenzare la circolazione troposferica. Di conseguenza, la stratosfera viene vista come qualcosa di più di un assorbitore passivo di onde planetarie troposferiche, e il paradigma emergente è quello di un sistema accoppiato a due vie

Capisco che leggere sia dispendioso , ma dal momento in cui ci si aggiunge
a mettere voce in capitolo o lo si fa per cognizione
di causa o si rischia di fare brutte figure.
Buona lettura.


https://journals.ametsoc.org/view/journ ... 3996.1.xml
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gandalf il bianco
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Messaggio da gandalf il bianco »

picchio70 ha scritto:Di seguito il resto degli studi effettuati dalla comunità scientifica.
Vero ed unico riferimento per qualsiasi considerazioni in merito.
Partiamo da questo punto fondamentale e che purtroppo lascia adito
ad interpretazioni piuttosto deliranti.
Non si tratta di stabilire se la strato o la tropo comunicano, succede sempre,
ma bensì di individuare i risvolti, che è un altro paio di maniche.


I recenti studi hanno fornito una forte evidenza che lo stato stratosferico è in grado di influenzare la circolazione troposferica. Di conseguenza, la stratosfera viene vista come qualcosa di più di un assorbitore passivo di onde planetarie troposferiche, e il paradigma emergente è quello di un sistema accoppiato a due vie

Capisco che leggere sia dispendioso , ma dal momento in cui ci si aggiunge
a mettere voce in capitolo o lo si fa per cognizione
di causa o si rischia di fare brutte figure.
Buona lettura.


https://journals.ametsoc.org/view/journ ... 3996.1.xml
Ciao picchio, forse fai riferimento a quanto scritto dal sottoscritto nell altro TD, se così fosse vorrei chiarire la cosa, in quanto non ho mai affermato che non c'è correlazione tra le parti strato-tropo, dico solo che di certo non si possono fare previsioni , forse neanche tendenze su un eventuale warming, la correlazione esiste per forza di cose poichè tra la stratosfera e la troposfera non c'è un muro divisorio, non mi permetto di contraddirti assolutamente sull argomento strato , sono ancora molto indietro sul tema.

E comunque l altro TD ti aspetta a braccia aperte
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Rio
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Messaggio da Rio »

Non vorrei perdere tempo...

Durante il primo impulso, il VP dislocherà su di un lato (displacement del vortice polare).

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In questo caso però non c'è un abbassamento dei venti orientali lungo la colonna, dunque non saremo in presenza di quello che viene definito 'coupling' strato-tropo.

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Tuttavia le anomalie di geopotenziale e di temperatura sul Nord America tra fine febbraio ed inizio marzo sono compatibili con un evento di riflessione d'onda del nord Pacifico, un evento in cui le onde che salgono dalla Siberia non riescono a penetrare in stratosfera ma vengono riflesse verso il Canada; questo comporta un rinforzo dell'anticiclone sull'Alaska generato dalla MJO nella fase 7 e la discesa del gelido lobo del vortice polare sul Nord America.

Immagine

Link > https://charts.ecmwf.int/products/mediu ... 2302221200

Sull'Europa invece le dinamiche del 24-26 febbraio sono più dovute a cause prettamente troposferiche con la progressione dell'onda di Rossby; rimane tuttavia ancora incertezza sulla effettiva collocazione della saccatura.


Immagine

Link > https://charts.ecmwf.int/products/clust ... ameter=500


Pio dal secondo impulso, scaturirebbe tutto ciò.... sotto la spiegazione.

Poi ognuno pensi quel che vuole!

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Rio ha scritto:Buonasera ragazzi... diciamo che il dado è tratto!

Posto alcune sequenze di come il vortice polare sta per disintegrarsi, ponendo fine al riscaldamento stratosferico per spostamento, che ci ha tenuto in sospeso da metà ottobre.

Che non è stato improvviso, ma piacevole e ci è voluto molto tempo per materializzarsi.

Passo alla descrizione:

Il giorno 28-2-23

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Il 1-3-23, possiamo vedere un buco al centro che sarà, dove il vortice si spezzerà.

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lo stesso giorno... poche ore dopo

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Il giorno 2-3-23, la parte superiore del vortice si disconnette dal centro e dal basso, segnando la fine del ciclo di riscaldamento stratosferico.

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Il giorno 3-3-23 possiamo vedere che questa disconnessione è totale nella colonna del vortice

Immagine

Lo stesso giorno, 3 ore dopo, la parte superiore del vortice inizia a scomparire, lasciando solo la colonna da 10 p.p. verso il basso

Immagine

Qui possiamo vedere questa immagine da un'altra prospettiva

Immagine

Giorno 4-3-23

Immagine

Giorno 4 da un'altra angolazione, vediamo cosa rimane del resto, ora dovremo aspettare le prossime uscite o ripartenze per vedere se quel conglomerato, si assottiglia completamente, o rimanere sullo sfondo .


Immagine

-----------

Secondo me, questo riscaldamento potrebbe essere classificato come riscaldamento tardivo a spostamento, per il periodo in cui si è verificato, cioè già a fine febbraio (fine inverno, ricordiamo che il 21 marzo si entra in primavera)

Ora aspetterò e vedremo cosa diranno i professionisti, "che capiscono più di me", se considereranno, di catalogarlo in questo modo.

Un abbraccio e vi seguo :wink:
Ultima modifica di Rio il sab feb 18, 2023 12:51 pm, modificato 1 volta in totale.
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Rio
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Messaggio da Rio »

picchio70 ha scritto:Visto Rio?
Ti pongono trappoline e tu ingenuamente ci sei caduto .
Sei più furbo di così, ce lo so. :wink:
Non ti seguo!! :roll:
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picchio70
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Messaggio da picchio70 »

gandalf il bianco ha scritto: Ciao picchio, forse fai riferimento a quanto scritto dal sottoscritto nell altro TD, se così fosse vorrei chiarire la cosa, in quanto non ho mai affermato che non c'è correlazione tra le parti strato-tropo, dico solo che di certo non si possono fare previsioni , forse neanche tendenze su un eventuale warming, la correlazione esiste per forza di cose poichè tra la stratosfera e la troposfera non c'è un muro divisorio, non mi permetto di contraddirti assolutamente sull argomento strato , sono ancora molto indietro sul tema.

E comunque l altro TD ti aspetta a braccia aperte
Buongiorno Gandalf, ed infatti hai perfettamente ragione,
ma è anche vero che qui nessuno fa previsioni in merito a mmw.
Si analizzano interconnessioni per fasi più o meno lasche troposferiche
dettate dalla pressione più o meno forte stratosferica, in più tutte le casistiche/statistiche
che la materia offre. Se avrai modo di leggere, capirai molto meglio.
Poi se al postaggio di una mappa stratosferica , il lettore, con sua piena libertà
e fantasia interpretativa, associa effetti diretti ed inequivocabili delle suddette dinamiche,
capisci che non è un problema di chi posta ma di chi legge.
Quante volte abbiamo ripetuto che non ci sono effetti sicuri, dettagliati, specifici
che ci consentono di fare una previsione? 100? 200? 500 volte?
Eppure nonostante le consuete raccomandazioni e spiegazioni, c'è sempre
chi trova sempre un pretesto per deridere, sbeffeggiare, sminuire , coloro
che si addentrano in questo campo.
Qual'e' lo scopo specifico? A cosa serve denigrare?
Non ti sembra un po' curioso il fatto che chi da se ammette di non capirci
una mazza è lo stesso che poi sancisce senza alcun dubbio e senza porsi alcuna
domanda, l'estraneità delle dinamiche s t s con le vicende troposferiche?
Allora lo si capisce, altrimenti, e tolto il vezzo infantile per trovare appoggi, pretesti
e provocazioni mirate, si è alquanto contrastanti.
Comunque e per chiarimento, non ce l'ho con te , anzi ne approfitto
per ringraziarti nuovamente . :wink:
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Rio
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Messaggio da Rio »

Queste sono delle simulazioni
Oppure ho capito male io?
picchio70 ha scritto:Questo è quello che ad oggi la comunità scientifica a cui si fa riferimento ,
ci mette a disposizione ed a cui si deve fare fede.
Altro sono interpretazioni personali che lasciano il tempo che trovano.
Uno stralcio, poi domani lo completo.


Nell'ultimo decennio la nostra comprensione della relazione tra stratosfera e troposfera è stata radicalmente modificata. Mentre l'influenza delle onde troposferiche sulla circolazione stratosferica è stata riconosciuta sin dai primi modelli di Matsuno sui riscaldamenti improvvisi stratosferici (SSWs; Matsuno 1971 ), l'influenza delle condizioni stratosferiche sul flusso troposferico è stata solo di recente ampiamente accettata. Sia studi osservazionali ( Baldwin e Dunkerton 2001 ; Thompson et al. 2002 ; Thompson e Solomon 2002 ) che studi modellistici ( Shindell et al. 1999 ; Sexton 2001 ; Polvani e Kushner 2002 ; Gillett e Thompson 2003 ;Norton 2003 ; Charlton et al. 2004 ) hanno fornito una forte evidenza che lo stato stratosferico è in grado di influenzare la circolazione troposferica. Di conseguenza, la stratosfera viene vista come qualcosa di più di un assorbitore passivo di onde planetarie troposferiche, e il paradigma emergente è quello di un sistema accoppiato a due vie.
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Messaggio da Rio »

Poi posso solo dirti che convenzionalmente, l’atmosfera è divisa in diversi strati. Lo strato più basso è la troposfera, che è caratterizzata da una diminuzione generale della temperatura all’aumentare dell’altezza. Alla tropopausa, circa 10-20 km sopra la superficie terrestre, c’è un brusco cambiamento nel gradiente di temperatura verticale, e sopra questo livello la temperatura aumenta lentamente con l’altitudine. La ragione principale di questa inversione del gradiente di temperatura verticale è la presenza di grandi concentrazioni di ozono (O3) su questa regione e l’assorbimento della radiazione solare da parte dell’ozono è responsabile dell’aumento della temperatura. Lo strato in cui la temperatura aumenta lentamente con l’altezza è chiamato stratosfera ed è caratterizzato da una forte stratificazione, il che significa che è altamente stabile agli spostamenti verticali dei fluidi.

Immagine


ora vado ..

Ciao!
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Messaggio da picchio70 »

Altra considerazione.
La letteratura stabilisce che questo sia un ssw e non ha niente a che fare con i final .
Immagine

Inoltre


Una volta identificato un riscaldamento, nessun giorno entro 20 giorni dalla data centrale può essere definito come SSW. La lunghezza dell'intervallo è scelta approssimativamente uguale a due scale temporali radiative a 10 hPa ( Newman e Rosenfield 1997 ). Questa condizione impedisce all'algoritmo di contare due volte lo stesso SSW, poiché i venti zonali medi zonali potrebbero fluttuare tra valori occidentali e orientali dopo l'inizio del riscaldamento.

Il grafico sopra conta due inversioni come vedete ma quello che verrà classificato
e riportato in statistica sarà il primo, quindi anche gli esiti s t successivi al secondo
faranno sempre riferimento al primo.
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Ciao Rio
La startosfera essendo un piano atmosferico stratificato e stabile per poter trasmettere un segnale ai piani isentropici inferiori è necessario che si attivino di moti diabatici di compressione. Nel caso dello split, il processo di ripristino radiativo dalle alte quote, induce la riemersione di una circolazione ciclonica che consente la propagazione del segnale esterly verso la troposfera. Nel displacement, lo 'schiacciamento' della massa vps, dissassato dal polo geografico, agisce nel trasferimento di vorticità potenziali a rimpinguare I centri di vorticità del vpt.
Mentre nel caso in cui le onde planetarie non hanno la forza di propagarsi in stratosfera, come è avvenuto spesse volte in quest'inverno, vengono riflesse verso il basso dalla tropopausa, producendo uno stiramento del vps a carico della wave 1 con possibilità di evolvere in ssw.
Laddove si ha convergenza delle waf si assiste ad un rinforzamento di ridge, mentre dove i vettori piegano erso il basso la depressione sugli usa viene rinvigorire associandosi ad un ondata di freddo.
Difatti il vps ha assunto quella forma allungata tipica della riflessione d'onda.
Quest'ultimi eventi hanno un regime temporale di condizionamento inferiori rispetto ad un ese in cui gli effetti vengono diluiti nel tempo, o comunque non comportano quell'importante riassetto circolatorio emisferico tipico di uno split
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Messaggio da picchio70 »

Gabriele_2021 ha scritto:Ciao Rio
La startosfera essendo un piano atmosferico stratificato e stabile per poter trasmettere un segnale ai piani isentropici inferiori è necessario che si attivino di moti diabatici di compressione. Nel caso dello split, il processo di ripristino radiativo dalle alte quote, induce la riemersione di una circolazione ciclonica che consente la propagazione del segnale esterly verso la troposfera. Nel displacement, lo 'schiacciamento' della massa vps, dissassato dal polo geografico, agisce nel trasferimento di vorticità potenziali a rimpinguare I centri di vorticità del vpt.
Mentre nel caso in cui le onde planetarie non hanno la forza di propagarsi in stratosfera, come è avvenuto spesse volte in quest'inverno, vengono riflesse verso il basso dalla tropopausa, producendo uno stiramento del vps a carico della wave 1 con possibilità di evolvere in ssw.
Laddove si ha convergenza delle waf si assiste ad un rinforzamento di ridge, mentre dove i vettori piegano erso il basso la depressione sugli usa viene rinvigorire associandosi ad un ondata di freddo.
Difatti il vps ha assunto quella forma allungata tipica della riflessione d'onda.
Quest'ultimi eventi hanno un regime temporale di condizionamento inferiori rispetto ad un ese in cui gli effetti vengono diluiti nel tempo, o comunque non comportano quell'importante riassetto circolatorio emisferico tipico di uno split
Ciao Gabriele, quindi continuo a chiedermi,
come si può affermare che le dinamiche stratosferiche
non incidono su quelle troposferiche?
robert
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Messaggio da robert »

tempo che per gli effetti in troposfera , dopo lo stratwarming mediamente occorrono fra due o tre settimane , quindi presumibile anche durante il mese di Marzo probabili cambiemntoi nello scenario sinottico
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