Non è molto facile capire il protocollo di Kyoto per chi non è esperto di negoziazione internazionale, e io non lo sono e qualunque giudizio di chi non è esperto risulta necessariamente superficiale; però sappiamo che entro la fine dell'anno si arriverà a un nuovo protollo, varie cose sono cambiate sul panorama internazionale a partire dal cambio di amministrazione in USA, stiamo a vedere e speriamo che qualcosa migliori.adriano ha scritto:non ho niente da aggiungere a quel che dici, tranne questemarco_pifferetti ha scritto:[...]
L’intervista: interessante e parzialmente condivisibile a parte un po’ di confusione sulle nuvole, a chi è stata fatta? Mi piace l’idea di stare attenti a giocare con la terra…
l'intervista era una... auto intervista.. sul modello del "dialogo" che ci hanno tramandato i grandi autori classici
la frase sulle "nuvole" era presa da wikipedia per fare un esempio di retroazione negativa, era molto sempliciotta, lo so, ma mi serviva un esempio generico
Kyoto a me sembra una cosa folle... non abbiamo, per esempio, neanche uno ciclo dei rifiuti sensato e vogliamo agire sulle emissioni di co2? non ti sembra una presa per il ****?
in quale paese del mondo c'è qualche cosa di sostenibile? non parlo di emissioni delle fabbriche, parlo delle base! per es. acqua, foreste, suoli...
io non conosco un paese che abbia organizzato le funzioni di base in modo sostenibili e ora si vuole modificare cose evolute come la produzione di CO2... boh
Non vedo, tuttavia, come si possa considerare errata l'idea di limitare le emissioni di gas serra: che c'entra se ci sono altri problemi più sempli che non riusciamo a risolvere ?
Il problema dei rifiuti si risolverà a livello locale, i problemi globali necessitano invece di direttive internazionali.
Saluti