Vedi tu, io ho postato varie volte la mia opinione e i dati che ho, ognuno si faccia la sua idea. Comunque il fatto che confronti stazioni urbane con stazioni semiurbane secondo me la dice lunga su come intendi tu la cosa, e in questo quoto il messaggio di icebowl qui sopra.alx87 ha scritto:Per me sono più affidabili i dati di un aeroporto con tanto di stazione ufficiale e con serie storica piuttosto che quelli di una centralina (Rovagnasco) messa in mezzo ad un campo e che fa minime tra le più basse di tutta l'area metropolitana milanese, non dico che sottostimi, dico solo che tranne quella, tutte le altre della zona segnano temperature grosso modo in linea quelle dell'aeroporto, che comunque, sorge nei pressi di Milano, diciamo ai suoi confini orientali, ma non è stato fagocitato dalla città come si fa sembrare.
Prendiamo ad esempio i dati delle minime di oggi: Vimodrone, Bellaria di Peschiera Borromeo e San Donato Milanese tutte con 21.2° di minima, Rovagnasco di Segrate isolata nel suo "freddo" con 19.1°, ad ovest l'isola di calore milanese con Lambrate che segna 23.6°, ripeto, non dico che sia sottostimata, magari è una zona fortemente esposta a inversioni termiche, comunque è sempre tra le più fredde di tutta la provincia se si toglie l'altra "isola fredda" di Locate Triulzi a sud di Milano, e l'estrema pianura occidentale lungo il Ticino da sempre caratterizzata da un microclima freddo, che si palesa anche a Malpensa; quindi non credo sia giusto prenderla come metro di riferimento per l'area, perchè come dice Eb, se avesse una media storica probabilmente questa sarebbe nelle minime più bassa rispetto a Linate e alle zone circostanti.
In ogni caso, ad oggi la media 1-20 Agosto a Milano Linate è salita a 26.7°, cioè al secondo posto dietro solo al 2003, probabilmente scenderà a fine mese, fatto sta che la disquisizione su urbanizzazione sì, urbanizzazione no mi sembra poco consistente di fronte a un dato simile.
La stazione di Rovagnasco non ha nessun motivo ambientale di essere più fredda delle altre, dal momento che sorge in una zona geomorfologicamente del tutto uniforme (il piattone monotono della media pianura) e a forse 2 km da Linate. E' più fredda solo e unicamente perché si trova a una certa distanza da capannoni, case, condomini, strade, eccetera. E sappiamo tutti quanto la presenza di questi elementi abbia un effetto riscaldante, sia come effetto diretto che come effetto indiretto di rovinare le inversioni termiche che sono così importanti nell'abbassare le temperature (minime ma in certe stagioni anche massime) in una zona come la pianura padana. E si trova nella stessa situazione in cui si trovava la stazione di Linate nei decenni gloriosi le cui temperature medie vengono rimpiante da quasi tutti gli utenti di questo forum.
Il fatto che tu mi confermi (non ce n'era bisogno, ma sentirlo da te è meglio) che Linate ha le stesse temperature di (ad esempio) Vimodrone C.M.L., che è una stazione semiurbana posta al confine di un centro urbano di dimensioni abbastanza rilevanti (15.000 abitanti, non è un villaggetto) dovrebbe dare la prova definitiva di quello che sostengo io e anche qualcun altro, cioè che la stazione meteo di Linate è ormai paragonabile a una stazione meteo semiurbana.
Questo fatto da solo rende a mio parere chiaro che ogni confronto fatto tra dati degli anni 2000 e dati degli anni '60 o '70 (ma anche dopo) perde sostanzialmente di valore perché fatto tra dati ottenuti in situazioni differenti. Sarebbe come confrontare i dati di Milano Brera del 1850 e del 2000; che correttezza ha?
Se tu analizzi i dati di Rovagnasco, scopri che in certi mesi degli ultimi 6 anni siamo andati addirittura sotto le medie 1961-1990 (!!) in mesi assolutamente insospettabili, ad esempio l'ottobre 2016 (medie 8,8/17,1) e il settembre 2017 (medie 12,3/23,0). Dato che questa stazione si trova in contesto geomorfologicamente identico, a brevissima distanza, non mi sembra scorretto assumere che i dati di una siano validi anche per l'altra, soprattutto in una zona termicamente molto omogenea anche su grandi distanze come la pianura padana (al di fuori delle valli fluviali, tipo le aree golenali del Ticino, che sono effettivamente più fredde delle zone circostanti).
C'è anche a mio parere un'altra cosa: seguo la meteo da 25 anni, seppure a livello solo amatoriale. Ormai ho sviluppato, credo, una buona sensibilità "a pelle", e ti dico che "a pelle" il valore di 26,7°C di media di agosto, cioè 3°C buoni oltre le medie storiche (un'enormità, considerato che l'estate 2003 ha fatto meno di 4°C oltre le medie), sinceramente "non mi torna". Secondo me noi appassionati dovremmo fidarci un po' di più delle nostre sensazioni, pur senza dargli dignità scientifica.
Comunque, a scanso di equivoci, sottolineo per l'ennesima volta che non voglio negare il riscaldamento in atto, ci mancherebbe, vorrei solo verificarne bene la magnitudo. D'altra parte, non si può fare a meno di notare che il fortissimo effetto delle isole di calore urbane sia stato sottolineato più volte anche sul sito che ospita questo forum (ad es. https://www.meteolive.it/news/Editorial ... ng-/46697/)