FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Passioneneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Passioneneve »

..... almeno non avremo problemi di siccità :D :D
leo55
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Almeno GEM e GEFS qualche cosa poco poco lo fanno vedere SEMPRE A FINE RUN.Mentre ECMWF come dice qualcuno da GAME OVER.Stiamo ancora qualche giorno per vedere come va a finire solo per pura curiosità nulla di più
leo55
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Daniele91 ha scritto: mar feb 03, 2026 2:41 pm Io ero per il target 10 15 febbraio ma su alcuni siti si parla di fine febbraio marzo per un ondata di gelo! Le prospettive era diverse per viverlo a gennaio,con le le ore in più di luce anche se nevica in pianura dura una giornata
..Mah anche fine febbraio con giornate più lunghe il freddo lo senti uguale,logico l neve dura poco al suolo.Però boh vediamo se questo fine inverno ci fa vedere qualche cosa di diverso di questo autunno infinito
leo55
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

CLEMENZA ha scritto: mar feb 03, 2026 6:27 pm Leo, un'occhiatina nell'altra stanza potete/possiamo anche darla.
Al di là di simpatie o antipatie, abbiamo la fortuna di avere chi sa fare analisi di tutto rispetto, soppesate e ponderate, evitando proclami urlati o "transiberiane" in arrivo a Perugia. È solo un consiglio.
Non che manchino pure qua interventi degni di rispetto e ascolto.
Si CLEMENZA tranquillo.Poi conosco la tua zona Gubbio e dintorni.Anche lì quando nevica nevica eh. :D è vicino all Appennino umbro-marchigiano
Serenovariabile
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Serenovariabile »

manu73 ha scritto: mar feb 03, 2026 5:49 pm
dic_96 ha scritto: mar feb 03, 2026 4:02 pm Condannati ad un clima sostanzialmente autunnale, da perturbazioni novembrine, con neve anche abbondante sulle Alpi, fino a quote basse sui settori alpini occidentali che sfruttano il freddo della conca padana, mentre al centro un viavai ininterrotto di perturbazioni.
Nei prossimi 10 giorni avremo almeno 5 perturbazioni con temperature comprese tra +1°C e +5°C sopra le medie stagionali.
Immagine
Paradossalmente in una circolazione Atlantica "tesa e bassa" di questo tipo le Alpi (versante Italico) sono sostanzialmente le aree soggette alle MINORI precipitazioni di tutta la penisola (salvo le Alpi Friulane e le Alpi del basso Piemonte)

Circolazione Atlantica da puro impatto di scorrimento non significa in automatico abbondanti nevicate per le Alpi versante Italico, abbondanti precipitazioni in tutte le aree ad impatto orografico alla circolazione occidentale (aree Tirreniche in primis)

Immagine
Correnti non troppo meridionali riducono l'apporto di umidità contro il versante sudalpino: le precipitazioni non sono abbondanti come lo sarebbero con venti tesi dai quadranti meridionali.
Però la configurazione di queste settimane, anche se non porta nevicate abbondanti sulle alpi, ha il merito di conservare il freddo nelle valli: le precipitazioni nevose posso agevolmente cadere anche sotto i 1000 metri per molti giorni consecutivi. Cosa che sarebbe impossibile con continue giornate di scirocco.
leo55
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Immagine..Che dire,aggrappiamoci a tutto.Anche gli spaghi minoritari hanno le loro chance di successo,non è detto che la maggioranza vince sempre.
LIM
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da LIM »

Scusate... Una domanda.... Ma indipendentemente dal fatto che per noi potrà essere positivo o meno, il fatto che Gfs continui a far vedere intorno al 10/12 lo split, non ha valore? Leggendo vari articoli ormai mi è sembrato di capire che si dà per certo il desplacement e non lo split. Qualcuno cortesemente mi può delucidare su questa cosa? Grazie
effetto stau
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Messaggio da effetto stau »

Intanto a Cuba è stata registrata una temperatura bassa mai raggiunta nella storia : 0 gradi
In tutte le registrazioni storiche non era mai accaduto
Gabriele_2021
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Messaggio da Gabriele_2021 »

Nulla di nuovo da aggiungere rispetto agli aggiornamenti serali delle settimanali di ECMWF. Restano preoccupanti le anomalie positive attese per la prossima settimana su gran parte dell’emisfero settentrionale, con scarti termici negativi relegati quasi esclusivamente alla Scandinavia e all’area del Mar Glaciale Artico.

Per Stati Uniti e Canada si conferma un progressivo svuotamento della vorticità artica, conseguenza di un nuovo assetto barico in arrivo dal Pacifico, dove la depressione aleutinica tornerebbe a mostrare vigore. Questo favorirebbe l’ingresso di correnti umide e miti oceaniche, le stesse che dall’Atlantico raggiungeranno anche la Penisola italiana.

Come ha ben spiegato Manu, non si intravede una ondulazione ciclonica marcata, e quindi le precipitazioni rimarranno concentrate soprattutto sulle aree a impatto orografico, mentre nelle conche e nelle valli montuose si manterranno temperature basse grazie all’assenza di richiami caldi sciroccali. Al contrario, tali richiami contribuiranno a mantenere temperature elevate al Sud Italia

Verso la terza decade, sarebbe opportuno considerare una nuova riflessione d’onda con possibile calo termico su Canada e Stati Uniti orientali. Nel frattempo, la media dei GM suggerisce la probabile formazione di un promontorio in corrispondenza del cambio di data, probabilmente sostenuto dall’influenza del displacement del vortice polare, che modificherebbe l’inclinazione delle onde planetarie.

In terza decade, una ventata di primavera raggiungerebbe con buona probabilità le nazioni dell’Europa meridionale: giornate più lunghe, sole più alto e valori termici facilmente riconducibili alla stagione primaverile, salvo locali inversioni termiche.

Per scenari più freschi o freddi occorrerà attendere i tempi tecnici del reset barico emisferico. Il target rimane il mese di marzo, quando continuo a ritenere possibile — verso la metà — la costituzione di un blocco di tipo Rex verso il Regno Unito, con correnti retrograde dirette verso l’Europa orientale.
Vedolaneve
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Vedolaneve »

LIM ha scritto: mar feb 03, 2026 9:13 pm Scusate... Una domanda.... Ma indipendentemente dal fatto che per noi potrà essere positivo o meno, il fatto che Gfs continui a far vedere intorno al 10/12 lo split, non ha valore? Leggendo vari articoli ormai mi è sembrato di capire che si dà per certo il desplacement e non lo split. Qualcuno cortesemente mi può delucidare su questa cosa? Grazie
È sempre la media delle ens che ha più valore e questi vedono dispalcement.
Gli ufficiali mostrano possibili soluzioni ma non quella definitiva .
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Gabriele ci ha portato una ventata di ottimismo per le nostre sorti invernali :lol:
Manuel_03
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Messaggio da Manuel_03 »

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Non è da split non c'è inversione però i modelli vedono split
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dic_96
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da dic_96 »

Serenovariabile ha scritto: mar feb 03, 2026 8:41 pm
manu73 ha scritto: mar feb 03, 2026 5:49 pm
dic_96 ha scritto: mar feb 03, 2026 4:02 pm Condannati ad un clima sostanzialmente autunnale, da perturbazioni novembrine, con neve anche abbondante sulle Alpi, fino a quote basse sui settori alpini occidentali che sfruttano il freddo della conca padana, mentre al centro un viavai ininterrotto di perturbazioni.
Nei prossimi 10 giorni avremo almeno 5 perturbazioni con temperature comprese tra +1°C e +5°C sopra le medie stagionali.
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Paradossalmente in una circolazione Atlantica "tesa e bassa" di questo tipo le Alpi (versante Italico) sono sostanzialmente le aree soggette alle MINORI precipitazioni di tutta la penisola (salvo le Alpi Friulane e le Alpi del basso Piemonte)

Circolazione Atlantica da puro impatto di scorrimento non significa in automatico abbondanti nevicate per le Alpi versante Italico, abbondanti precipitazioni in tutte le aree ad impatto orografico alla circolazione occidentale (aree Tirreniche in primis)

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Correnti non troppo meridionali riducono l'apporto di umidità contro il versante sudalpino: le precipitazioni non sono abbondanti come lo sarebbero con venti tesi dai quadranti meridionali.
Però la configurazione di queste settimane, anche se non porta nevicate abbondanti sulle alpi, ha il merito di conservare il freddo nelle valli: le precipitazioni nevose posso agevolmente cadere anche sotto i 1000 metri per molti giorni consecutivi. Cosa che sarebbe impossibile con continue giornate di scirocco.
io ho grossolanamente detto alpi senza specificare i settori ma la sostanza è che non sono configurazioni che portano al secco dove più dove meno sono produttive tutto qui
leo55
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da leo55 »

Vedolaneve ha scritto: mar feb 03, 2026 9:57 pm
LIM ha scritto: mar feb 03, 2026 9:13 pm Scusate... Una domanda.... Ma indipendentemente dal fatto che per noi potrà essere positivo o meno, il fatto che Gfs continui a far vedere intorno al 10/12 lo split, non ha valore? Leggendo vari articoli ormai mi è sembrato di capire che si dà per certo il desplacement e non lo split. Qualcuno cortesemente mi può delucidare su questa cosa? Grazie
È sempre la media delle ens che ha più valore e questi vedono dispalcement.
Gli ufficiali mostrano possibili soluzioni ma non quella definitiva .
...Displacement di questo tipo è statisticamente tra le meno favorevoli a fasi di gelo intenso e persistente sull’Italia.Va sottolineato che il VPS rimane comunque più debole della media e possibili cambi di assetto nel prosieguo di febbraio. Mah
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Rio
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Re: FEBBRAIO 2026-ANALISI MODELLI LIVE

Messaggio da Rio »

Sera forum di ML

Facciamo ora una sintesi della Dinamica Atmosferica odierna!

​1. Stato del Vortice Polare (PV)

​Nessuna scissione (Split):
L'ipotesi di una rottura del vortice è scartata o ritenuta molto improbabile.
Consolidamento:
Si prevede il passaggio da una configurazione d'onda "disturbata" (W2) a una più lineare e compatta (W1).
Rafforzamento:
Il Vortice Polare si intensifica, supportato da indici AO (Oscillazione Artica) e NAO (Oscillazione Nord Atlantica) in aumento (fase positiva), il che solitamente confina il freddo alle alte latitudini.

2. Forzanti Tropicali e Oceaniche

​Oceano Indiano:
La forte convezione e il momento angolare negativo non favoriscono il trasferimento di energia verso l'alto; questo limita i disturbi alla stratosfera.
​Pacifico (La Niña): Il fenomeno della Niña rimane dominante, bloccando la convezione sul Pacifico centrale e contribuendo a mantenere il sistema stabile.

​3. Trasferimento di Energia

​Riflessione d'onda: Invece di penetrare e rompere il vortice, le onde d'urto vengono riflesse.
​Riscaldamenti minori: Senza un efficace trasporto di calore verso la stratosfera (momento vorticoso negativo), si verificano solo lievi aumenti termici (Minor Warmings) che non compromettono la tenuta del vortice.

​In sintesi: Il sistema evolve verso un Vortice Polare forte e compatto, protetto da configurazioni oceaniche (La Niña) e flussi di energia che non riescono a destabilizzarlo.


Su questo appena spalmato dovesse confermarsi, l'Europa si troverebbe probabilmente in una fase dominata dalle correnti atlantiche.

​Ecco cosa comporta nel dettaglio un Vortice Polare (PV) forte con indici AO/NAO positivi:

Impatto Meteorologico in Europa

​Mitezza e Vento: Le perturbazioni tendono a scorrere veloci verso il Nord Europa e le Isole Britanniche, portando venti forti e piogge frequenti in quelle zone.
​Alta Pressione al Sud: Il Mediterraneo e l'Europa meridionale (inclusa l'Italia) vedrebbero spesso la rimonta dell'anticiclone, con tempo più stabile, nebbie in pianura e temperature sopra la media stagionale, specie in quota.
​Assenza di Irruzioni Artiche: Con il freddo "confinato" dal vortice polare compatto, le probabilità di ondate di gelo intenso verso le medie latitudini calano drasticamente.

Ora capiamo ​perché la riflessione delle onde è importante?

​In meteorologia, quando le onde planetarie non riescono a "rompere" il vortice, si dice che vengono riflesse. Immaginale come onde del mare che sbattono contro un muro di cemento (il Vortice Polare forte): invece di scavalcarlo o distruggerlo, tornano indietro. Questo meccanismo impedisce il trasferimento di calore verso il Polo, lasciando la stratosfera indisturbata.

Ora diamo un'occhiata agli indici

​Per monitorare l'evoluzione, i parametri chiave da osservare nei prossimi giorni saranno:
​Zonal Wind (U60): Se la velocità dei venti zonali a 10hPa (circa 30km di quota) rimane alta, il vortice è in salute.
​MJO (Madden-Julian Oscillation): Per vedere se la convezione tropicale si sposterà dall'Oceano Indiano verso zone più "attive" per il disturbo del vortice.

Ora diamo anche una valutazione se i modelli stanno confermando questa tendenza di AO e NAO positiva per le prossime settimane.

La situazione è estremamente affascinante perché siamo proprio sul filo di lana tra due scenari opposti. I dati aggiornati ad oggi, 3 febbraio 2026, mostrano che il "duello" tra il Vortice Polare (PV) e i disturbi stratosferici è nel suo momento cruciale.

​Ecco l'analisi basata sugli ultimi dati dei modelli ECMWF e GFS:

​1. Il Vortice Polare:
Consolidamento o Crollo?
​Il testo che abbiamo sintetizzato inizialmente pendeva per un rafforzamento (passaggio a W1, AO/NAO positive). Tuttavia, gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli indicano che il PV è ora sotto un forte attacco:
​Segnali di Inversione: Molti membri dei modelli vedono i venti zonali (a 10 hPa) scendere verso lo zero intorno all'8-9 febbraio. Se i venti dovessero invertirsi (diventando orientali), passeremmo da un "riscaldamento minore" a un vero e proprio Major Sudden Stratospheric Warming (SSW).
​Ipotesi Split: Anche se all'inizio lo si escludeva, le mappe attuali mostrano il vortice "allungato" (stretching) e vulnerabile, con una probabilità crescente di una scissione in due lobi (uno verso l'Eurasia e uno verso il Nord America) proprio a metà mese.

​2. Gli Indici AO e NAO
​AO (Oscillazione Artica): Attualmente è neutro-positiva, ma i modelli prevedono un crollo verso valori negativi nella seconda decade di febbraio. Questo è il segnale classico di un'apertura della "porta del freddo".
​NAO (Oscillazione Nord Atlantica): Qui c'è più incertezza. Se resta positiva, l'Italia riceverebbe solo piogge atlantiche (come previsto da ECMWF per febbraio); se dovesse girare in negativo, il gelo siberiano attualmente in accumulo sull'Est Europa potrebbe scivolare verso il Mediterraneo.

​3. Fattori Tropicali (MJO e La Niña)
MJO: Si sta spostando verso l'Oceano Indiano e si prevede che possa rafforzarsi. Se riuscirà a "interferire costruttivamente", darà la spinta finale per destabilizzare il Vortice Polare.
​La Niña: Rimane presente ma è in fase di indebolimento. Questo calo della Niña toglie un po' di "protezione" al Vortice Polare, rendendolo più suscettibile ai disturbi (come il pattern W2 che citavo).

Alla fine della fiera, ​cosa aspettarsi in pratica?

​Siamo in una fase di "pazienza meteorologica".
​Prima metà di febbraio: Dominio di correnti umide atlantiche, piogge abbondanti in Italia e clima non particolarmente gelido (fase di AO/NAO ancora alta).
​Dopo il 10-12 febbraio: Se il disturbo stratosferico andrà a buon fine (riflessione d'onda fallita e assorbimento del calore), potremmo vedere un cambiamento radicale con l'arrivo di aria molto più fredda.


Ora spulciamo se i venti zonali nei prossimi giorni, fanno vedere se avviene l'inversione decisiva sotto i 0 m/s.

Allora puntiamo i riflettori sul "cuore" del Vortice Polare.
Per capire se l'inverno giocherà le sue carte migliori, dobbiamo monitorare la velocità dei venti zonali a 10 hPa (circa 30 km di quota sopra il Polo Nord).

​Ecco la tabella di marcia per i prossimi giorni:

1. Il "Termometro" del Vortice: I Venti Zonali (u)
​Il valore critico è 0 { m/s}.


​Sopra 20 { m/s}: Il vortice è forte (conferma la mia sintesi iniziale). Il freddo resta al Polo.
​Tra 0 e 10 { m/s}: Il vortice è in crisi profonda (fase di "stretching" o riscaldamento minore).
​Sotto 0 { m/s} (Inversione): È il segnale del Major Stratwarming. Il vortice si spacca e l'aria gelida scende verso sud.

​2. Cosa osservare nelle prossime 48-72 ore
​Dobbiamo guardare se la W2 (l'onda doppia) di cui parlavo nel primo testo riesce a dare un "secondo colpo" al vortice. Se il momento vorticoso negativo si trasforma in un trasporto di calore più efficace, vedremo:
​Un aumento improvviso della temperatura stratosferica (anche di +40/50 {°C} in pochi giorni).
​Un calo drastico dell'indice AO (Arctic Oscillation).

​3. La proiezione per l'Italia
​Se i venti zonali dovessero crollare verso lo zero entro il 10-12 febbraio, l'effetto al suolo (il "freddo vero") arriverebbe mediamente dopo 10-14 giorni. Quindi, l'eventuale evento clou sarebbe intorno alla terza decade di febbraio.

Spero che questo racconto sia stato molto emozionante.

Saluti/notte 👋🏻👋🏻

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Ultima modifica di Rio il mar feb 03, 2026 10:37 pm, modificato 2 volte in totale.
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