Modelli LIVE - Febbraio 2014 (analisi tecniche - NO lamenti)
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gemi65
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Dimenticavo di evidenziare un dato positivo in considerazione dei danni legati al maltempo. Terminato il blocco ad est, le perturbazioni che ci interesseranno, avranno modo di transitare liberamente senza essere frenate da quell'ostacolo. Quindi precipitazioni sì, ma senza il rischio della persistenza.
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StratWarming74
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ne sei cosi sicuro?.....staremo a vedere.....non parlo di eventi....ma qualche giornata invernale ci potra ancora essere....visto che siamo solo al 4 febbraio....non che salvi questa stagione......cmq staremo a vedere il bello delle metereologia e l imprevedibilita soprattutto a lungo termine...buona giornata a tutti...hareito ha scritto:bordata tardo invernale non è inverno...è solo una bordata.. quindi un episodio...il titolo non è quello,scusami se non sono stato cosi preciso, ma la sostanza non cambia.4gen85 ha scritto:prima di tutto non si intotola come dici tu....e cmq lascia aperta la strada anche a qualche..hareito ha scritto:Intanto tifone ha aperto un post intitolato benvenuta primavera....e questo è tutto
"bordata tardo invernale"....ma almeno l hai letto?
E basta parlar di questi eventi che ci sono solo sulla carta ma la realtà smentisce tutto.
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gemi65
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La pausa di venerdì e le relative termiche in prospettiva (già chiamata prima rimonta africana)
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... =66&mode=1
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gianluca77
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gemi65
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http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... =78&mode=1
Le termiche previste a +78 ore.
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gianluca77
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gemi65
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PIOGGIA (e NEVE in montagna), quanta ne dovrà cadere ancora sino a metà febbraio?
Il pole position rimangono il settentrione e le regioni centrali tirreniche. Si conferma l'apoteosi bianca in quota sulle Alpi. Contesto climatico nel complesso sempre più mite della norma su tutto il Paese.
In primo piano - Oggi, ore 10.55
Mai visto un inverno così; sembrerebbe una affermazione scontata e superficiale, in realtà non si tratta solo di una sensazione "umana" ma di un resoconto statistico che fa di questa stagione invernale una delle più piovose e miti degli ultimi decenni. Pensate che, dal punto di vista termico, potremmo dire di non essere così lontani dall'anomalia avutasi nell'estate del 2003, in versione naturalmente invernale.
Sino al 13-15 febbraio non si prevedono svolte importanti nell'evoluzione generale a livello sinottico, dunque ci chiediamo: quanto dovrà piovere ancora sulle nostre città fino a metà febbraio? Tanto.
Le regioni che riceveranno gli apporti precipitativi più importanti saranno quelle del nostro settentrione, in particolare la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, ma anche l'alta Lombardia, l'alto Veneto e il Trentino meridionale. Va da sè che, alle piogge copiose attese in pianura, nei fondovalle e lungo le rispettive fasce costiere, corrisponderanno altrettanti quantitativi di neve in quota sulle Alpi.
Dati alla mano, possiamo aspettarci su questi settori accumuli precipitativi compresi tra 110 e 150 millimetri di pioggia, corrispondenti ad altrettanti centimetri di neve mediamente al di sopra dei 1500 metri sulle Alpi. Si conferma insomma l'apoteosi bianca sulle nostre località alpine. Anche in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una anomalia conclamata: pensate che climaticamente parlando l'inverno sulle Alpi dovrebbe essere la stagione più asciutta dell'anno...Attenzione però, fino al 13-15 febbraio non pioverà tanto solo al nord, ma anche su alcune regioni del centro, segnatamente quelle poste lungo il versante tirrenico. Toscana e Lazio riceveranno infatti mediamente apporti piovosi prossimi a 80-120 millimetri d'acqua, con punte fino a 140 su Versilia e Ciociaria.
In questo caso la neve, attesa soprattutto lungo la dorsale, vedrà cumulate corrispondenti ai millimetri d'acqua equivalenti solo a partire dai 2000 metri, stante l'oscillazione anche notevole delle quote neve da perturbazione a perturbazione.Ritorniamo ora alla domanda iniziale: fino a quando continuerà a piovere? Fatta eccezione per brevi pause del tutto temporanee, il tempo manterrà questo andazzo piovoso sino alla metà del mese. A seguire si stanno valutando scenari alternativi diversi dall'attuale, tuttavia pare probabile (55%) che le correnti umide atlantiche potranno ancora risultare prevalenti ed elargire ulteriori fasi piovose anche nella seconda metà, magari meno insistenti e inserite in un contesto ulteriormente mite, specie al centro e al sud.
Autore : Luca Angelini
Il pole position rimangono il settentrione e le regioni centrali tirreniche. Si conferma l'apoteosi bianca in quota sulle Alpi. Contesto climatico nel complesso sempre più mite della norma su tutto il Paese.
In primo piano - Oggi, ore 10.55
Mai visto un inverno così; sembrerebbe una affermazione scontata e superficiale, in realtà non si tratta solo di una sensazione "umana" ma di un resoconto statistico che fa di questa stagione invernale una delle più piovose e miti degli ultimi decenni. Pensate che, dal punto di vista termico, potremmo dire di non essere così lontani dall'anomalia avutasi nell'estate del 2003, in versione naturalmente invernale.
Sino al 13-15 febbraio non si prevedono svolte importanti nell'evoluzione generale a livello sinottico, dunque ci chiediamo: quanto dovrà piovere ancora sulle nostre città fino a metà febbraio? Tanto.
Le regioni che riceveranno gli apporti precipitativi più importanti saranno quelle del nostro settentrione, in particolare la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, ma anche l'alta Lombardia, l'alto Veneto e il Trentino meridionale. Va da sè che, alle piogge copiose attese in pianura, nei fondovalle e lungo le rispettive fasce costiere, corrisponderanno altrettanti quantitativi di neve in quota sulle Alpi.
Dati alla mano, possiamo aspettarci su questi settori accumuli precipitativi compresi tra 110 e 150 millimetri di pioggia, corrispondenti ad altrettanti centimetri di neve mediamente al di sopra dei 1500 metri sulle Alpi. Si conferma insomma l'apoteosi bianca sulle nostre località alpine. Anche in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una anomalia conclamata: pensate che climaticamente parlando l'inverno sulle Alpi dovrebbe essere la stagione più asciutta dell'anno...Attenzione però, fino al 13-15 febbraio non pioverà tanto solo al nord, ma anche su alcune regioni del centro, segnatamente quelle poste lungo il versante tirrenico. Toscana e Lazio riceveranno infatti mediamente apporti piovosi prossimi a 80-120 millimetri d'acqua, con punte fino a 140 su Versilia e Ciociaria.
In questo caso la neve, attesa soprattutto lungo la dorsale, vedrà cumulate corrispondenti ai millimetri d'acqua equivalenti solo a partire dai 2000 metri, stante l'oscillazione anche notevole delle quote neve da perturbazione a perturbazione.Ritorniamo ora alla domanda iniziale: fino a quando continuerà a piovere? Fatta eccezione per brevi pause del tutto temporanee, il tempo manterrà questo andazzo piovoso sino alla metà del mese. A seguire si stanno valutando scenari alternativi diversi dall'attuale, tuttavia pare probabile (55%) che le correnti umide atlantiche potranno ancora risultare prevalenti ed elargire ulteriori fasi piovose anche nella seconda metà, magari meno insistenti e inserite in un contesto ulteriormente mite, specie al centro e al sud.
Autore : Luca Angelini
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gianluca77
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gianluca77
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gemi65 ha scritto:PIOGGIA (e NEVE in montagna), quanta ne dovrà cadere ancora sino a metà febbraio?
Il pole position rimangono il settentrione e le regioni centrali tirreniche. Si conferma l'apoteosi bianca in quota sulle Alpi. Contesto climatico nel complesso sempre più mite della norma su tutto il Paese.
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Mai visto un inverno così; sembrerebbe una affermazione scontata e superficiale, in realtà non si tratta solo di una sensazione "umana" ma di un resoconto statistico che fa di questa stagione invernale una delle più piovose e miti degli ultimi decenni. Pensate che, dal punto di vista termico, potremmo dire di non essere così lontani dall'anomalia avutasi nell'estate del 2003, in versione naturalmente invernale.
Sino al 13-15 febbraio non si prevedono svolte importanti nell'evoluzione generale a livello sinottico, dunque ci chiediamo: quanto dovrà piovere ancora sulle nostre città fino a metà febbraio? Tanto.
Le regioni che riceveranno gli apporti precipitativi più importanti saranno quelle del nostro settentrione, in particolare la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, ma anche l'alta Lombardia, l'alto Veneto e il Trentino meridionale. Va da sè che, alle piogge copiose attese in pianura, nei fondovalle e lungo le rispettive fasce costiere, corrisponderanno altrettanti quantitativi di neve in quota sulle Alpi.
Dati alla mano, possiamo aspettarci su questi settori accumuli precipitativi compresi tra 110 e 150 millimetri di pioggia, corrispondenti ad altrettanti centimetri di neve mediamente al di sopra dei 1500 metri sulle Alpi. Si conferma insomma l'apoteosi bianca sulle nostre località alpine. Anche in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una anomalia conclamata: pensate che climaticamente parlando l'inverno sulle Alpi dovrebbe essere la stagione più asciutta dell'anno...Attenzione però, fino al 13-15 febbraio non pioverà tanto solo al nord, ma anche su alcune regioni del centro, segnatamente quelle poste lungo il versante tirrenico. Toscana e Lazio riceveranno infatti mediamente apporti piovosi prossimi a 80-120 millimetri d'acqua, con punte fino a 140 su Versilia e Ciociaria.
In questo caso la neve, attesa soprattutto lungo la dorsale, vedrà cumulate corrispondenti ai millimetri d'acqua equivalenti solo a partire dai 2000 metri, stante l'oscillazione anche notevole delle quote neve da perturbazione a perturbazione.Ritorniamo ora alla domanda iniziale: fino a quando continuerà a piovere? Fatta eccezione per brevi pause del tutto temporanee, il tempo manterrà questo andazzo piovoso sino alla metà del mese. A seguire si stanno valutando scenari alternativi diversi dall'attuale, tuttavia pare probabile (55%) che le correnti umide atlantiche potranno ancora risultare prevalenti ed elargire ulteriori fasi piovose anche nella seconda metà, magari meno insistenti e inserite in un contesto ulteriormente mite, specie al centro e al sud.
Autore : Luca Angelini

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PaoloColbertaldo
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L' anomalia di questo mese di gennaio sara' pure simile come portata a quella verificatasi nel famoso agosto 2003, ma, c' e' un ma non trascurabilegemi65 ha scritto:PIOGGIA (e NEVE in montagna), quanta ne dovrà cadere ancora sino a metà febbraio?
Il pole position rimangono il settentrione e le regioni centrali tirreniche. Si conferma l'apoteosi bianca in quota sulle Alpi. Contesto climatico nel complesso sempre più mite della norma su tutto il Paese.
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Sino al 13-15 febbraio non si prevedono svolte importanti nell'evoluzione generale a livello sinottico, dunque ci chiediamo: quanto dovrà piovere ancora sulle nostre città fino a metà febbraio? Tanto.
Le regioni che riceveranno gli apporti precipitativi più importanti saranno quelle del nostro settentrione, in particolare la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, ma anche l'alta Lombardia, l'alto Veneto e il Trentino meridionale. Va da sè che, alle piogge copiose attese in pianura, nei fondovalle e lungo le rispettive fasce costiere, corrisponderanno altrettanti quantitativi di neve in quota sulle Alpi.
Dati alla mano, possiamo aspettarci su questi settori accumuli precipitativi compresi tra 110 e 150 millimetri di pioggia, corrispondenti ad altrettanti centimetri di neve mediamente al di sopra dei 1500 metri sulle Alpi. Si conferma insomma l'apoteosi bianca sulle nostre località alpine. Anche in questo caso ci troviamo dinnanzi ad una anomalia conclamata: pensate che climaticamente parlando l'inverno sulle Alpi dovrebbe essere la stagione più asciutta dell'anno...Attenzione però, fino al 13-15 febbraio non pioverà tanto solo al nord, ma anche su alcune regioni del centro, segnatamente quelle poste lungo il versante tirrenico. Toscana e Lazio riceveranno infatti mediamente apporti piovosi prossimi a 80-120 millimetri d'acqua, con punte fino a 140 su Versilia e Ciociaria.
In questo caso la neve, attesa soprattutto lungo la dorsale, vedrà cumulate corrispondenti ai millimetri d'acqua equivalenti solo a partire dai 2000 metri, stante l'oscillazione anche notevole delle quote neve da perturbazione a perturbazione.Ritorniamo ora alla domanda iniziale: fino a quando continuerà a piovere? Fatta eccezione per brevi pause del tutto temporanee, il tempo manterrà questo andazzo piovoso sino alla metà del mese. A seguire si stanno valutando scenari alternativi diversi dall'attuale, tuttavia pare probabile (55%) che le correnti umide atlantiche potranno ancora risultare prevalenti ed elargire ulteriori fasi piovose anche nella seconda metà, magari meno insistenti e inserite in un contesto ulteriormente mite, specie al centro e al sud.
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Pronta un'altra trottolina ma ad ovest l'azzorriano prova ad alzare la testa.
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 156&mode=0
Più freddo al nord-est
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 162&mode=1
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Più freddo al nord-est
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