Condivido!ContessaStrega ha scritto:Dai gm maggiori conferme sull'accentuazione delle onde da subito dopo natale.... e per inizio anno si crea una situazione favorevole ad un primo slancio azzorriano che potrebbe puntare verso la groenland con pescaggio di masse d'aria sempre più fredde...potrebbe essere il primo serio attacco invernale , in attesa del grande evento....monitoriamo...
Modelli LIVE - Dicembre 2013! (Analisi tecniche)
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gemi65
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Termiche per Natale previste oggi da gfs 00:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... =66&mode=1
Neanche il più incallito caldofilo avrebbe sperato in tanta grazia!
E continuano a chiamarlo inverno...
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... =66&mode=1
Neanche il più incallito caldofilo avrebbe sperato in tanta grazia!
E continuano a chiamarlo inverno...
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Fine anno:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 204&mode=1
Inizio 2014:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 228&mode=1
L'inverno dov'è?
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 204&mode=1
Inizio 2014:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 228&mode=1
L'inverno dov'è?
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Termiche 4 gennaio 2014:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 300&mode=1
Mi spiegate cosa c'è di positivo in queste carte?
Sì una cosa c'è: che sono carte a 300 ore e che possono solo migliorare perchè peggio di così...
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 300&mode=1
Mi spiegate cosa c'è di positivo in queste carte?
Sì una cosa c'è: che sono carte a 300 ore e che possono solo migliorare perchè peggio di così...
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Termiche a fine run:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 384&mode=1
In attesa dell'inverno...
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 384&mode=1
In attesa dell'inverno...
buon giorno..gemi65 ha scritto:Termiche 4 gennaio 2014:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 300&mode=1
Mi spiegate cosa c'è di positivo in queste carte?
Sì una cosa c'è: che sono carte a 300 ore e che possono solo migliorare perchè peggio di così...
se posso, ti inviterei a osservare le emisferiche e le ens che ho postato prima
niente di che ovvio ma qualcosa sembra mettersi in moto
a presto
Ultima modifica di koko il lun dic 23, 2013 9:54 am, modificato 1 volta in totale.
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Sinottica I° gennaio 2014 run 00 gfs di oggi:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 228&mode=0
Sinottica a 300 ore:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 300&mode=0
E questa è la migliore che ho trovato in termini di termiche in tutto il run:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 102&mode=1
Ma dopo 18 ore:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 120&mode=1
Giustamente ottimisti!
Koko ho già letto e visto. Spero.
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 228&mode=0
Sinottica a 300 ore:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 300&mode=0
E questa è la migliore che ho trovato in termini di termiche in tutto il run:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 102&mode=1
Ma dopo 18 ore:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 120&mode=1
Giustamente ottimisti!
Koko ho già letto e visto. Spero.
Ultima modifica di gemi65 il lun dic 23, 2013 9:55 am, modificato 1 volta in totale.
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Le termiche di Reading per Natale:
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
Il raffreddamento del 27 per Reading:
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
Primo gennaio per Reading:
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
Il raffreddamento del 27 per Reading:
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
Primo gennaio per Reading:
http://www.meteociel.fr/modeles/ecmwf.p ... &archive=0
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Secondo me siamo entrati in una fase in cui la voglia dell'inverno crudo si fa sempre più esasperata stante anche questo dicembre scialbo e la fase in cui si scrutano nelle cose dei GM le carte "potenziali" oppure si prende una carta a 300 ore di GFS già di per sè una carta "fantascientifica" e poi ci si metta con frecce e freccetet a immaginare le carte futuro in proiezione sempre pro gelo per noi.
Ovviamente ben vengano queste ipotesi di studio, ma tali restano, ragazzi, perchè al momento nessuna carta dei GM mostra uno scambio meridiano bioè una irruzione di aria artica dal polo all'Europa meridionale. Nessuna, fino a 384 ore.
Siamo al punto dell'anno scorso, potenzialità, possibilità, ma determinismo che ancora non mostra una sola carta da inverno gelido in Europa.
Il discorso dei warming io lo seguirei in modo molto distaccato: a parte che ho letto in altri siti che il warming siberiano nell'ultima carta si ridimensiona e cmq non sarebbe tale da potre mandare in crisi il Vp visto che le velocità zonali calano di poco...poi questi acacdimenti in strato sappiamo bene che non sono mai certi di effetti in tropo, la troposfera negli ultimi anni sembra andare di fatto suo, quindi non ci aggrappiamo tanto a queste evoluzione a 20km di altezza sopra di noi, ma cerchiamo di trovare una soluzione sulla terra...
IO vedo un'Azzorre ancora troppo appiattito, ora è normale perchè c'è un Canadese che sta rullando sipra l'Europa come un carroaramato tedesco, ama dopo la sfuriata noto sempre un VP solo disturbato e un Azzorre che non vola verso l'Artico.
Ciò che al momento appare lecito attendersi è una fase appunto nord atlantica rapida, e poi una lunga fase di variabilutà con atlantico e Hp a sprazzi tra fine anno e Befana...
Certo con l'HP che sposterà i suoi massimi un pò più a nord potremmo riacmabiare pattern circolatorio intorno al 2-3 gennaio con un respiro contientale che riporterà un pò di freddo con minime sottozero al centro nord.
Dunque faremo salvo il quadro termico, ma ripeto, è ZERO quanto a ondate di gelo e precipitazione nevosse in pianura, fintantochè l'onda atlantica non andrà a pescare il ghiaccio direttamente a Nord con una bella elevazione o fintatochè il VP nonm adrà in cirsi seria con spilttoni per effetto di riscaldamenti o attività d'onda pacifica ( ipotesi questa che non necessariamente poi porta neve e gelo in Europa meridionale).
Io resterei quindi coi tempi preventivati e cioè attendiamo speranzosi una vera e ppropria svolta dallla seconda metà di gennaio, svolta intesa come colate gelide e nevose con direzioni possibile europa, fino al 15 gennaio non mi aspetteri nienet di che, ma un ritorno a condizioni termiche invernali sì.
A mio modecsto avviso, come sempre...
Interessante cmq il discorso di koko sul VC: CANada e USA nella morsa del gelo, davvero un big winter per adesso per loro, probabilemente il più gleido e nevso da diversi anni a questa parte...
sarebbe interessante anadarsi a rivedere le statistiche su che tipo di inverno c'è stato in Europa negli inverni più gelidi per l'Ameria settentrionale.
Ovviamente ben vengano queste ipotesi di studio, ma tali restano, ragazzi, perchè al momento nessuna carta dei GM mostra uno scambio meridiano bioè una irruzione di aria artica dal polo all'Europa meridionale. Nessuna, fino a 384 ore.
Siamo al punto dell'anno scorso, potenzialità, possibilità, ma determinismo che ancora non mostra una sola carta da inverno gelido in Europa.
Il discorso dei warming io lo seguirei in modo molto distaccato: a parte che ho letto in altri siti che il warming siberiano nell'ultima carta si ridimensiona e cmq non sarebbe tale da potre mandare in crisi il Vp visto che le velocità zonali calano di poco...poi questi acacdimenti in strato sappiamo bene che non sono mai certi di effetti in tropo, la troposfera negli ultimi anni sembra andare di fatto suo, quindi non ci aggrappiamo tanto a queste evoluzione a 20km di altezza sopra di noi, ma cerchiamo di trovare una soluzione sulla terra...
IO vedo un'Azzorre ancora troppo appiattito, ora è normale perchè c'è un Canadese che sta rullando sipra l'Europa come un carroaramato tedesco, ama dopo la sfuriata noto sempre un VP solo disturbato e un Azzorre che non vola verso l'Artico.
Ciò che al momento appare lecito attendersi è una fase appunto nord atlantica rapida, e poi una lunga fase di variabilutà con atlantico e Hp a sprazzi tra fine anno e Befana...
Certo con l'HP che sposterà i suoi massimi un pò più a nord potremmo riacmabiare pattern circolatorio intorno al 2-3 gennaio con un respiro contientale che riporterà un pò di freddo con minime sottozero al centro nord.
Dunque faremo salvo il quadro termico, ma ripeto, è ZERO quanto a ondate di gelo e precipitazione nevosse in pianura, fintantochè l'onda atlantica non andrà a pescare il ghiaccio direttamente a Nord con una bella elevazione o fintatochè il VP nonm adrà in cirsi seria con spilttoni per effetto di riscaldamenti o attività d'onda pacifica ( ipotesi questa che non necessariamente poi porta neve e gelo in Europa meridionale).
Io resterei quindi coi tempi preventivati e cioè attendiamo speranzosi una vera e ppropria svolta dallla seconda metà di gennaio, svolta intesa come colate gelide e nevose con direzioni possibile europa, fino al 15 gennaio non mi aspetteri nienet di che, ma un ritorno a condizioni termiche invernali sì.
A mio modecsto avviso, come sempre...
Interessante cmq il discorso di koko sul VC: CANada e USA nella morsa del gelo, davvero un big winter per adesso per loro, probabilemente il più gleido e nevso da diversi anni a questa parte...
sarebbe interessante anadarsi a rivedere le statistiche su che tipo di inverno c'è stato in Europa negli inverni più gelidi per l'Ameria settentrionale.
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Oltre alle carte visive bisognerebbe capire il potenziale successivo senza per forza soffermarsi su dettagli ad ora insignificanti come le termiche 10 giorni.. se non vedi il potenziale enorme in questa carta {Canadese in posizione corretta e spinta azzorriana Libera di ergersi ...il resto si puo immaginare}...allora nulla...gemi65 ha scritto:Fine anno:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 204&mode=1
Inizio 2014:
http://www.meteociel.fr/modeles/gfse_ca ... 228&mode=1
L'inverno dov'è?

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io sapevo che gli inverni in Usa sono più freddi che in Europa , le temperature medie invernali sono più alte di circa 10 gradi Fahrenheit rispetto ad esempio alla costa nord orientale degli Stai Uniti o al Canada orientale. Lo stesso fenomeno avviene nel Pacifico, dove gli inverni della costa nord-orientale dell'Asia sono notevolmente più freddi del settore nord-occidentale.
I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno scoperto un meccanismo che aiuta a comprendere le differenze termiche che conducono a Inverni così diversi tra loro. A quanto pare la ragione è imputabile all'acqua calda al largo delle coste orientali di questi continenti.
Utilizzando simulazioni dell'atmosfera - effettuate al computer - i ricercatori hanno scoperto che l'acqua calda al largo delle coste orientali riscalda l'aria soprastante, portando alla formazione di onde atmosferiche, che a loro volta pescano l'aria fredda proveniente dalle regioni polari. Queste masse d'aria fredda formano una sacca appena a ovest dell'acqua calda oceanica. Nel caso dell'Oceano Atlantico, significa che l'aria fredda va a finire addosso al nordest degli Stati Uniti e sul Canada orientale.
Per decenni, la spiegazione convenzionale della differenza di temperatura tra gli Stati Uniti e l'Europa era che la Corrente del Golfo trasporta l'acqua calda dal Messico al nord Europa. Ma nel 2002, una prima ricerca ha dimostrato che le correnti oceaniche non sono in grado di trasportare tutto quel calore, che invece contribuisce solo in misura del 10% al riscaldamento. Lo studio in oggetto rivela un meccanismo che aiuta a creare un contrasto di temperatura non per il riscaldamento dell'Europa, ma per il raffreddamento degli Stati Uniti orientali. Sorprendentemente, è la Corrente del Golfo che causa questo raffreddamento.
Nell'emisfero settentrionale, le correnti oceaniche subtropicali circolano in senso orario, portando un afflusso di acqua calda da latitudini più basse nella parte occidentale dell'oceano. Queste acque riscaldano l'aria sovrastante. "Non è che le calde acque mosse dalla Corrente del Golfo riscaldino sostanzialmente l'Europa", sostiene Kaspi. "Ma l'esistenza della Corrente del Golfo in prossimità della costa Statunitense è la causa del raffreddamento del nordest degli Stati Uniti".
Tramite simulazione al computer, i ricercatori hanno ottenuto un modello semplificato del meccanismo. Si evince che aree oceaniche così calde producono le cosiddette onde di Rossby.
In generale, le onde di Rossby sono grandi onde atmosferiche, con lunghezze d'onda che si estendono per oltre 1.000 miglia. L'ondulazione del getto d'aria si forma a causa della rotazione della Terra, un fenomeno noto come effetto Coriolis.
Nelle simulazioni, l'acqua calda produce onde di Rossby stazionarie, in cui i promontori e le anse non si muovono. Tuttavia le onde operano comunque un trasferimento di energia. Nell'emisfero settentrionale, le onde stazionarie di Rossby costringono l'aria a circolare in senso orario, appena a ovest della regione calda. A est della regione calda, avviene il movimento nel verso opposto, ovvero in senso antiorario. Attraverso questi meccanismi viene risucchiata aria fredda da nord, bilanciando il riscaldamento che avviene al di sopra delle calde acque oceaniche.
Per ottenere maggiori informazioni sui meccanismi che controllano la dinamica atmosferica, i ricercatori hanno provato, nelle simulazioni, ad accelerare la rotazione terrestre. In questi casi, la sacca d'aria fredda diventa più estesa. La maggior parte delle altre caratteristiche atmosferiche varierebbero minimamente anche se il pianeta dovesse girare più velocemente.
Anche se è noto da tempo che una fonte di calore può produrre onde di Rossby, questa è la prima volta che qualcuno ha dimostrato come il meccanismo causi un raffreddamento che si estende ad ovest della fonte di calore. Secondo i ricercatori, l'effetto di raffreddamento potrebbe rappresentare dal 30 al 50 per cento della differenza di temperatura attraverso gli oceani.
Questo processo spiega il perché degli Inverni più freddi nel Nord America e in Asia, nonostante i continenti appaiono così diversi in topografia e dimensioni. L'onda di Rossby indotta dal raffreddamento, dipende dal riscaldamento dell'aria posta al di sopra della porzione oceanica più calda.
I ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno scoperto un meccanismo che aiuta a comprendere le differenze termiche che conducono a Inverni così diversi tra loro. A quanto pare la ragione è imputabile all'acqua calda al largo delle coste orientali di questi continenti.
Utilizzando simulazioni dell'atmosfera - effettuate al computer - i ricercatori hanno scoperto che l'acqua calda al largo delle coste orientali riscalda l'aria soprastante, portando alla formazione di onde atmosferiche, che a loro volta pescano l'aria fredda proveniente dalle regioni polari. Queste masse d'aria fredda formano una sacca appena a ovest dell'acqua calda oceanica. Nel caso dell'Oceano Atlantico, significa che l'aria fredda va a finire addosso al nordest degli Stati Uniti e sul Canada orientale.
Per decenni, la spiegazione convenzionale della differenza di temperatura tra gli Stati Uniti e l'Europa era che la Corrente del Golfo trasporta l'acqua calda dal Messico al nord Europa. Ma nel 2002, una prima ricerca ha dimostrato che le correnti oceaniche non sono in grado di trasportare tutto quel calore, che invece contribuisce solo in misura del 10% al riscaldamento. Lo studio in oggetto rivela un meccanismo che aiuta a creare un contrasto di temperatura non per il riscaldamento dell'Europa, ma per il raffreddamento degli Stati Uniti orientali. Sorprendentemente, è la Corrente del Golfo che causa questo raffreddamento.
Nell'emisfero settentrionale, le correnti oceaniche subtropicali circolano in senso orario, portando un afflusso di acqua calda da latitudini più basse nella parte occidentale dell'oceano. Queste acque riscaldano l'aria sovrastante. "Non è che le calde acque mosse dalla Corrente del Golfo riscaldino sostanzialmente l'Europa", sostiene Kaspi. "Ma l'esistenza della Corrente del Golfo in prossimità della costa Statunitense è la causa del raffreddamento del nordest degli Stati Uniti".
Tramite simulazione al computer, i ricercatori hanno ottenuto un modello semplificato del meccanismo. Si evince che aree oceaniche così calde producono le cosiddette onde di Rossby.
In generale, le onde di Rossby sono grandi onde atmosferiche, con lunghezze d'onda che si estendono per oltre 1.000 miglia. L'ondulazione del getto d'aria si forma a causa della rotazione della Terra, un fenomeno noto come effetto Coriolis.
Nelle simulazioni, l'acqua calda produce onde di Rossby stazionarie, in cui i promontori e le anse non si muovono. Tuttavia le onde operano comunque un trasferimento di energia. Nell'emisfero settentrionale, le onde stazionarie di Rossby costringono l'aria a circolare in senso orario, appena a ovest della regione calda. A est della regione calda, avviene il movimento nel verso opposto, ovvero in senso antiorario. Attraverso questi meccanismi viene risucchiata aria fredda da nord, bilanciando il riscaldamento che avviene al di sopra delle calde acque oceaniche.
Per ottenere maggiori informazioni sui meccanismi che controllano la dinamica atmosferica, i ricercatori hanno provato, nelle simulazioni, ad accelerare la rotazione terrestre. In questi casi, la sacca d'aria fredda diventa più estesa. La maggior parte delle altre caratteristiche atmosferiche varierebbero minimamente anche se il pianeta dovesse girare più velocemente.
Anche se è noto da tempo che una fonte di calore può produrre onde di Rossby, questa è la prima volta che qualcuno ha dimostrato come il meccanismo causi un raffreddamento che si estende ad ovest della fonte di calore. Secondo i ricercatori, l'effetto di raffreddamento potrebbe rappresentare dal 30 al 50 per cento della differenza di temperatura attraverso gli oceani.
Questo processo spiega il perché degli Inverni più freddi nel Nord America e in Asia, nonostante i continenti appaiono così diversi in topografia e dimensioni. L'onda di Rossby indotta dal raffreddamento, dipende dal riscaldamento dell'aria posta al di sopra della porzione oceanica più calda.