GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Certo che un modello diverso d’altro…. Era meglio una volta …
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
I modelli li tenteranno tutte.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Calma calma qualcosa bolle… vediamo
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vignaiolo
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
È così brutto ec che nessuno commenta??
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Oo, e vedi questa è ideale, una configurazione umile e di facile realizzazioneeffetto stau ha scritto: ↑ven gen 16, 2026 6:47 pm Dai divertiamoci
Non metto le termiche perché qualcuno potrebbe soffrire di cuore
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magiadellaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
X le ens di EC nn ci siamo per niente
Curioso di capire le settimanali ora
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
La mia linea di tendenza rimane la stessa
Senza L attivazione d’ onda atl che mura l’ Atlantico non saremo interessati da nessun burian o Siberia solo refoli bloccati dalle Alpi
L onda Atl si attiverà dalla terza decade per la fine del
Mese di gennaio
A quel punto si capirà se finiremo sotto hp con il viola che andrà in Turchia e Grecia oppure altro
Intanto caution per la situazione nei prossimi giorni che a forza di cercare L Italia sommersa da neve e gelo ci ritroviamo sommersi d’ acqua e vento come Indonesia
Senza L attivazione d’ onda atl che mura l’ Atlantico non saremo interessati da nessun burian o Siberia solo refoli bloccati dalle Alpi
L onda Atl si attiverà dalla terza decade per la fine del
Mese di gennaio
A quel punto si capirà se finiremo sotto hp con il viola che andrà in Turchia e Grecia oppure altro
Intanto caution per la situazione nei prossimi giorni che a forza di cercare L Italia sommersa da neve e gelo ci ritroviamo sommersi d’ acqua e vento come Indonesia
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Views praticamente immutate.
Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Vedo Duca che la pensiamo allo stesso modo o meglio leggiamo le stesse cose vediamo se avranno riscontroducaneve ha scritto: ↑ven gen 16, 2026 7:21 pm Mentre l'Europa osserva con stupore le nevicate record che stanno seppellendo Mosca, i modelli matematici e gli indici teleconnettivi delineano un quadro di rara complessità dinamica per la terza decade di gennaio.
Non siamo davanti ad una semplice "rasoiata" fredda, ma ad un collasso strutturale del Vortice Polare (VP) orchestrato da un'iniezione di Vorticità Stratosferica ed un massiccio trasferimento di momento.
Nei precedenti articoli mi ero concentrato sulle Velocità Zonali(zw) e sul momento angolare atmosferico, ad oggi il quadro si complica ulteriormente per il probabile contributo Stratosferico e, come vedremo, è un ulteriore tassello che spinge in direzione di una probabile discesa di aria gelida Russo-Siberiana.
L'analisi dei dati MERRA2 sulla superficie isentropica dei 360 K (circa 10-12 km di quota) rivela un quadro dinamico davvero interessante.
Oltre al tracollo degli zw, i grafici oggi indicano anche un incremento verticale della Vorticità Potenziale (PV), che schizza dai canonici 2.0 verso valori prossimi a 2.5 PVU.
Contemporaneamente si registra un crollo verticale della Vortex Area (l'estensione geografica del vortice), che precipita verso lo zero:
Img: MPV sulla superficie isoentropica dei 360K
Questo abbinamento — aumento dell'intensità (PV) a fronte di una drastica riduzione dell'area — indica che il Vortice Polare non è più una struttura circolare e coesa.
Viene messo in modalità "stretching", deformato e infine frammentato. La vorticità non scompare, ma si concentra in filamenti o lobi isolati che penetrano violentemente verso le medie latitudini.
Un'analisi superficiale potrebbe suggerire che un Vortice Polare profondo sul Canada possa favorire la zonalità. Tuttavia, il contesto attuale è dominato da un Global Relative Angular Momentum persistentemente negativo, con anomalie standardizzate intorno a -1.
In questo regime di "frenata" atmosferica, l'energia del lobo canadese non alimenta un flusso zonale teso, ma innesca un processo di Downstream Development.
L'iniezione di PV sul Canada aumenta la baroclinicità del getto in uscita dal Nord America e questa energia, non potendo sfogarsi linearmente verso Est (momento angolare negativo), viene trasferita "a valle" (downstream), forzando l'amplificazione dell'onda successiva e cioè del Blocco Euro-Scandinavo.
In questo scacchiere, le nevicate record su Mosca fungono da serbatoio termodinamico ed il terreno innevato favorisce la formazione di un "lago" di aria pellicolare densa e gelida al suolo.
Con l'elevazione del Blocco Scandinavo e il contestuale crollo dell'area del vortice in quota, l'anomalia di PV inizierà a risucchiare quest'aria russa verso Ovest, spingendola nel cuore del continente Europeo attraverso una manovra di retrogressione.
Proprio l'iniezione di Vorticità Stratosferica in un contesto di momento angolare negativo e velocità zonali prossime a 0 m/s, trasformano il moto orizzontale in moto verticale, andando a rinfozare il Blocco Scandinavo e predisponendo l'atmosfera ad un regime antizonale:
Img: La mappa rappresenta la configurazione dinamica ma non ha valenza previsionale
Come potete leggere le condizioni fisiche si stanno consolidando, e sulla base di questi parametri come già sottolineato nei precendenti articoli, non posso escludere che si realizzi una configurazione dinamica dai connotati Storici.
Rimangono altresì ancora dei punti da sciogliere, che riguardano la persistenza di tale collassamento Emisferico(attualmente sembra che possa proseguire nel mese di Febbraio) e l'eventuale insorgenza di un SSW.
Ne parlerò nei prossimi aggiornamenti.
F. C.
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Lupo Silano
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magiadellaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Si sembra che nn siano state aggiornate
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magiadellaneve
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Probabilmente vedendo le settimanali il freddo dovrebbe entrare anche al centro a cavallo tra fine mese e inizio febbraio....
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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Grazie Clemenza.
A livello termico mi sembrano nulla di eccezionale per la nostra penisola...spartiacque la prossima settimana fra circolazione atlantico basso ad ovest e circolazione fredda ad est ( qualche refolo piu' freddo al centro Nord ) , situazione simile la settimana successiva con meta' penisola esposta probabilmente a richiami miti ( centro sud ), l altra meta' penisola fra media e leggero sottomedia ( centronord ).
Situazione in linea sostanzialmente con quello che vede lo stesso modello nella media ens delle sue emissioni giornaliere ( canale oceanico "fresco" aperto ad ovest, canale freddo continentale aperto ad est, Penisola in sostanziale equilibrio termico senza particolari eccessi in un verso o nell'altro.. piu' mite al sud, piu' fresco al nord).
Questo ad oggi, rimaste stabili oramai da diverse emissioni.
Vediamo fra qualche g se si sbilanciano maggiormente in un verso o nell altro per l ultima settimana mensile o se proseguono in una situazione di sostanziale equilibrio come si vede ora
A livello termico mi sembrano nulla di eccezionale per la nostra penisola...spartiacque la prossima settimana fra circolazione atlantico basso ad ovest e circolazione fredda ad est ( qualche refolo piu' freddo al centro Nord ) , situazione simile la settimana successiva con meta' penisola esposta probabilmente a richiami miti ( centro sud ), l altra meta' penisola fra media e leggero sottomedia ( centronord ).
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Questo ad oggi, rimaste stabili oramai da diverse emissioni.
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manu73
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Re: GENNAIO 2026 - ANALISI MODELLI LIVE
Grazie Clemenza.
A livello termico mi sembrano nulla di eccezionale per la nostra penisola...spartiacque la prossima settimana fra circolazione atlantico basso ad ovest e circolazione fredda ad est ( qualche refolo piu' freddo al centro Nord ) , situazione simile la settimana successiva con meta' penisola esposta probabilmente a richiami miti ( centro sud ), l altra meta' penisola fra media e leggero sottomedia ( centronord ).
Situazione in linea sostanzialmente con quello che vede lo stesso modello nella media ens delle sue emissioni giornaliere ( canale oceanico "fresco" aperto ad ovest, canale freddo continentale aperto ad est, Penisola in sostanziale equilibrio termico senza particolari eccessi in un verso o nell'altro.. piu' mite al sud, piu' fresco al nord).
Questo ad oggi, rimaste stabili oramai da diverse emissioni.
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Situazione in linea sostanzialmente con quello che vede lo stesso modello nella media ens delle sue emissioni giornaliere ( canale oceanico "fresco" aperto ad ovest, canale freddo continentale aperto ad est, Penisola in sostanziale equilibrio termico senza particolari eccessi in un verso o nell'altro.. piu' mite al sud, piu' fresco al nord).
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