ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: mer feb 04, 2026 3:38 pm Quanto hai scritto sopra sui guru, fattucchieri, profeti, vati, aruspici ecc. trova subito piena conferma. Il pluri-citato ed osannato (non faccio nomi, lascio solo evincere) dopo un po' di melina ecco che abbassa i toni e fa calare gli entusiasmi.
E dei proclami e delle "firme matematiche" che ne facciamo?
Sai che novità, fa' così sempre. Quando a gennaio venne fuori questa ennesima enfatizzazione della stratosfera,
ricordi cosa scrissi? Scrissi che poi se ne sarebbe uscito che il freddo è comunque arrivato di qua e di là
e che siamo stati sfortunati, d'altronde non era certo e bla bla bla. Puoi controllare ed erano tempi non sospetti
sul fallimento della dinamica. Immagino che abbia o stia facendo così anche adesso.
Ma anche qui ci difendiamo bene. Dalla prima decade di dicembre siamo arrivati all'ultima di febbraio raccontando
barzellette sempre molto gradite ai più. Perché sai, descrivere normalmente e semplicemente le proiezioni dei centri
è roba da secondo livello. L'ho sempre detto, la realtà non crea interazione e interesse, la suggestione, vestire
i panni dell'indovino, si.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gabriele_2021 »

di Francesco n u cera

La circolazione atmosferica è caratterizzata dalla presenza di blocchi anticiclonici multipli alle alte latitudini che favoriscono scambi meridiani e discese di aria fredda verso alcune aree delle medie latitudini. Questo assetto si accompagna a un tentativo di disturbo del vortice polare, che tuttavia non evolve, allo stato attuale, in una vera scissione.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il vortice polare rimarrebbe, dopo un iniziale tentativo, in un regime di displacement o di marcato allungamento, senza raggiungere uno split strutturato. Affinché una scissione possa realizzarsi sarebbe necessaria una vera e propria azione a tenaglia, con due creste d'onda forti, persistenti e ben sincronizzate, tipicamente in area groenlandese e sul comparto uralico-scandinavo, capaci di comprimere il vortice da lati opposti.

In questa fase la spinta dal settore groenlandese risulta presente, mentre le creste sul comparto uralico-scandinavo appaiono deboli o intermittenti. La forzante d'onda risulta quindi sbilanciata, sufficiente a disturbare e deformare il vortice, ma non a dividerlo. Le onde planetarie riescono a propagarsi verso la stratosfera, ma non vengono assorbite in modo continuo; in questo modo parte dell'energia viene riflessa, impedendo un indebolimento profondo e persistente del vortice e limitando la propagazione efficace del segnale verso il basso.

Il contesto di fondo, caratterizzato da una Mjo in probabile spostamento verso il settore dell'Oceano Indiano, da un momento angolare atmosferico mediamente negativo e da una persistente impronta de La Niña, non rappresenta una causa diretta del mancato split, ma contribuisce a rendere più difficile che le creste d'onda diventino sufficientemente forti, persistenti e anche sincronizzate. Questi fattori agiscono quindi come modulatori, inclinando il sistema verso soluzioni meno favorevoli a una rottura duratura del regime zonale.

È importante sottolineare che MJO e momento angolare non creano la zonalità ma spostano le probabilità, rendendo la zonalità la soluzione energeticamente più facile per il sistema. Di conseguenza, se il regime di partenza è già zonale, tende a persistere per inerzia. Se invece il sistema si presenta ondulato, l'ondulazione risulta più fragile e soggetta a un progressivo riassorbimento, pur senza essere esclusa.

In assenza di un controllo stratosferico pieno e coerente dall'alto, l'evoluzione della circolazione resta quindi prevalentemente guidata dalla troposfera. La combinazione tra inerzia del flusso medio e modulazione tropicale tende a ridurre la persistenza di fasi NAO marcatamente negative, aumentando la probabilità di assetti più mobili, con un getto mediamente più teso e ondulazioni più rapide.

Guardando all'evoluzione a cavallo tra la seconda e la terza decade di febbraio, il quadro appare piuttosto aperto: in mancanza di un forcing stratosferico dominante, la circolazione potrebbe oscillare attorno a configurazioni NAO neutre o debolmente positive, senza escludere temporanee riattivazioni di fasi ondulate, ma con una minore probabilità di blocchi persistenti.

Ci troviamo di fronte a un vortice polare disturbato, ma non in grado di imporre un regime dominante come nel caso dello split. Il suo effetto principale è quello di allentare i vincoli sul flusso, aumentando la libertà di manovra della corrente a getto; ma l'ampiezza, la collocazione e la persistenza delle onde restano però determinate dalla dinamica troposferica.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

👍👍
Grazie Gabriele. Un quadro abbastanza lineare rispetto a quanto è stato scritto.
Vediamo marzo Gabriele, li potrebbero esserci condizioni più idonee.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Non credo ci sia una circolazione da condannare sul nostro paese.
Riflettiamo un attimo su un aspetto. Tutti qui rimpiangono gli anni 60-90, che per alcuni
sono gli anni dei ricordi d'infanzia o pubertà; anni in cui faceva più freddo e in inverno la neve
faceva spesso la sua comparsa in pianura, e non solo al nord. Prendo come riferimento la mia regione
che è la più in antitesi meteorologica con quelle settentrionali, specie occidentali.
Se parli con un Torinese, Milanese, questo senz'altro dirà che in quei tempi nevicava molto di più, ma anche
se parli con un abruzzese ti dirà la stessa cosa. Ma se sono in antitesi come è possibile? Perché forse c'era
alternanza degli schemi? Ricordo giornate in pieno inverno con 20° e più di massima e scirocco impetuoso,
con le immagini del telegiornale che mostravano Torino e Milano sotto intense nevicate. Solo che dopo 48 ore
spesso poi succedeva qui. Ho preso come riferimento queste regioni ma il discorso può essere tranquillamente
esteso alla Toscana, Emilia o Sicilia. Quindi non è l'Atlantico il problema, né il grecale o l'anticiclone. Il problema
sono schemi che tendono a incancrenirsi, tutto qui. Temperature a parte, per modo di dire.
Negli anni duemila si rimpiangevano quegli anni, ora quelli del primo duemila. Non vorrei che più in
la si rimpiangessero questi.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Anomalie 9-16 febbraio, quel target di gelo e neve.

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Successivamente permane lo scenario descritto che vede questo flussi alzarsi e discendere verso est,
ma troppo orientali per la penisola, salvo qualche fugace strappo. Nulla di che comunque.


Immagine
Immagine

Hovmoller accentua questa fase di velocità orientale ma con cresta atlantica troppo addossata.
Mix NAO+ATR

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Poi questa stessa velocità di fase è vista più accostata all'Adriatico verso la prima decade di marzo.
Dunque per adesso rimangono le considerazioni fatte sul proseguo di febbraio senza sussulti invernali.
Gelo Etna.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gelo Etna. »

Ciao picchio, leggendo quanto scritto da te deduco che nel corso di febbraio avremo un blocco dinquesto corridoio atlantico ma con hp troppo addossata ad ovest, questo comporterebbe discese fredde ad est della penisola con possibile leggero interessamento dei versanti orientali per il resto niente da segnale mentre per la prima decade di marzo si potrebbero aprire scenari interessanti. Giusto?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Gelo Etna. ha scritto: gio feb 05, 2026 8:24 am Ciao picchio, leggendo quanto scritto da te deduco che nel corso di febbraio avremo un blocco dinquesto corridoio atlantico ma con hp troppo addossata ad ovest, questo comporterebbe discese fredde ad est della penisola con possibile leggero interessamento dei versanti orientali per il resto niente da segnale mentre per la prima decade di marzo si potrebbero aprire scenari interessanti. Giusto?
Ciao. Diciamo che l'andamento più probabile al momento vede questo flusso atlantico alzarsi e con
scarse ondulazioni perlopiù a onde corte. Queste troverebbero maggior sfogo verso est con effimere
probabili interferenze di passaggio.
Il dipolo non risulta ancora soddisfacente per altro. Le mitiche frenate o creste atlantiche che non fanno il
il loro sporco lavoro, dipendono proprio da questo. Perché non c'è nulla di magico in fisica, le cose possono
materializzarsi quando a monte si creano i presupposti, e senza le vorticita' canadesi questo è il massimo
a cui possiamo ambire. Vogliamo un ondulazione marcata? C'è bisogno di energia, quindi di zonalita'. Il resto
sono chiacchiere e pie illusioni immerse in un mare di "se".
Quindi attendiamo il riassetto e la futura oscillazione in AD positivo, e più o meno siamo lì coi tempi.
Poi valuteremo man mano le possibilità.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

In più c'è un altro indice "teleconnettivo" da prendere in seria considerazione.
Quando vedi che si inizia a parlare, o meglio blaterare sulla stratosfera, e questo prende
il sopravvento sulle dinamiche troposferiche, allora già capisci che siamo alla frutta.
Quell'indice è la prima spia d'allarme di una mesta conclusione stagionale. Infallibile aggiungerei.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Grande fiume atmosferico su livelli record per il periodo. L'orografia farà il suo.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Nel 2012 i GM iniziarono a mostrare il flusso retrogrado a cavallo tra la prima e seconda decade di gennaio
Ecmwf era a 240 ore, ma gfs inizio anche prima visto che arriva alle 384 ore. Quindi un paio di settimane prima,
quali 3 giorni. C'erano perplessità sulla traiettoria, ma la dinamica era abbastanza solida.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Paolo86 »

Picchio io stacco e torno intorno al 25 /02 con la speranza di trovare sulle carte un'invernata seria per la prima decade di marzo. Se non dovesse succedere sarà solo colpa tua che mi hai illuso 🤣
Perché abbiamo capito che se non nevica è colpa tua no?
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Paolo86 ha scritto: gio feb 05, 2026 10:25 am Picchio io stacco e torno intorno al 25 /02 con la speranza di trovare sulle carte un'invernata seria per la prima decade di marzo. Se non dovesse succedere sarà solo colpa tua che mi hai illuso 🤣
Perché abbiamo capito che se non nevica è colpa tua no?
Esatto 🤣🤣🤣🤣
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Qui possiamo osservare per esteso il grande fiume atmosferico che si muove dai tropici
del continente americano sin il nostro mediterraneo

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Qui l'alimentazione pacifica dall'altro lato del mondo.


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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Contributo sahariano

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Una volta per imparare qualcosa dovevi necessariamente studiare. Appunti, letture, studi.
Altro non si poteva fare. E così, se avevi qualcosa da dire o da scrivere, lo studio era l'unico bagaglio
che potevi "sfoggiar", vuoi per esami o vuoi per qualsiasi discussione in merito degli stessi.
Quando non ne hai, e certamente non è una colpa, ma vuoi comunque dimostrare agli altri che sai,
che si fa'? Un tempo si copiava dal vicino di banco secchione e preparato, alternativa non c'era per
rimediare una sufficienza, ma spesso venivi "sgamato". Ora questo rimane un rimedio sorpassato.
C'è l'intelligenza artificiale, IA mode.
Basta digitare qualche parola chiave sul web e da incompetente passi rapidamente a primo della classe.
Dallo sbagliare ripetutamente ortografia, grammatica e tempi verbali, a una scrittura fluida e corretta, così,
da un giorno all'altro. Ma l'intelligenza "umana" non è morta. Permane, e ti aiuta a saper distinguere e riconoscere
i furbetti mediatici.
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