Neve arco alpino Natale/Capodanno a rischio?
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Situazione ancora molto negativa sulle Dolomiti.
In ogni caso, questa notte la neve ha fatto la sua comparsa fin sui 700 m in Valbelluna (accumulo di pochi cm dagli 800 m), mentre nelle vallate un po' più interne (Agordino) è scesa, con accumulo ed imbiancata, fino ai 600 m di Agordo e anche più in basso.
Vedo qualche luce sui comprensori della vallata (sembra stiano sparando neve data la temperatura una volta tanto idonea, ma non ne sono sicuro).
Io però eviterei di sparare neve sotto i 1500 m, perché temo che con domenica la pioggia se la porti comunque via.
In ogni caso, questa notte la neve ha fatto la sua comparsa fin sui 700 m in Valbelluna (accumulo di pochi cm dagli 800 m), mentre nelle vallate un po' più interne (Agordino) è scesa, con accumulo ed imbiancata, fino ai 600 m di Agordo e anche più in basso.
Vedo qualche luce sui comprensori della vallata (sembra stiano sparando neve data la temperatura una volta tanto idonea, ma non ne sono sicuro).
Io però eviterei di sparare neve sotto i 1500 m, perché temo che con domenica la pioggia se la porti comunque via.
- nevofilo80
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monte capanne
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- torinosnow
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Quando ho iniziato questa discussione qualche solone mi ha zittito subito..... manca poco a Natale e Capodanno, mentre per il NO la situazione è migliorata, per il NE si mette davvero male fatevi un giro sulle webcam e le previsioni non fanno per ora vedere neanche una normale passata di neve per uno due giorni dai 1000/1200 m in su cioè una normalissima nevicata che rimetterebbe le cose a posto.ContessaStrega ha scritto:Altro affondo disastroso....Ancora pioggia negli impianti medi {medi si fa per dire anche a 1500 metri neve fradicia da parco cittadino assolutamente inutile per le piste e natale è alla porta ormai...}![]()
Poi sull'appennino non ne parliamo anche se qualche evoluzione fa vedere forse l'appennino di Nord e Centro con prospettive migliori delle alpi del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli.
Speriamo le cose migliorino.....
ciao
- lities
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Solo per le marittime, il resto delle alpi occidentali brulle sino a 1800 metri.torinosnow ha scritto:Quando ho iniziato questa discussione qualche solone mi ha zittito subito..... manca poco a Natale e Capodanno, mentre per il NO la situazione è migliorata, per il NE si mette davvero male fatevi un giro sulle webcam e le previsioni non fanno per ora vedere neanche una normale passata di neve per uno due giorni dai 1000/1200 m in su cioè una normalissima nevicata che rimetterebbe le cose a posto.ContessaStrega ha scritto:Altro affondo disastroso....Ancora pioggia negli impianti medi {medi si fa per dire anche a 1500 metri neve fradicia da parco cittadino assolutamente inutile per le piste e natale è alla porta ormai...}![]()
Poi sull'appennino non ne parliamo anche se qualche evoluzione fa vedere forse l'appennino di Nord e Centro con prospettive migliori delle alpi del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli.
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ciao
- giulys
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Guardate Claviere, qualche chiazza di neve sparata ieri e oggi, altrimenti tutto brullo
http://www.arkenu.com/webcam/claviere/w ... 8229433449
http://www.arkenu.com/webcam/claviere/w ... 8229433449
- torinosnow
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mamma mia....giulys ha scritto:Guardate Claviere, qualche chiazza di neve sparata ieri e oggi, altrimenti tutto brullo
http://www.arkenu.com/webcam/claviere/w ... 8229433449
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gianluca77
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Riportato da un' altra discussione:
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
Bravissimo!
Peter
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.
Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
Bravissimo!
Peter
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gianluca77
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una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...Peter94 ha scritto:Riportato da un' alidrantiiscussione:
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
Bravissimo!![]()
Peter
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Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.gianluca77 ha scritto:una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...Peter94 ha scritto:Riportato da un' alidrantiiscussione:
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
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Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
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blizzard73
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Buonanotte e grazie per l'intervento tecnico...Cmondini ha scritto:Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.gianluca77 ha scritto:una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...Peter94 ha scritto:Riportato da un' alidrantiiscussione:
Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
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Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
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InvernoPerfetto
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Grande Cmondini!Cmondini ha scritto:Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.gianluca77 ha scritto:una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...Peter94 ha scritto:Riportato da un' alidrantiiscussione:
Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
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Peter
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Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
Qui siamo molti ad affermarlo..a insistere perchè tutti prendano coscienza che il clima non solo è cambiato, ma è stravolto! Solo che se lo facciamo, veniamo accusati- da alcuni per lo meno - di essere dei provocatori, di ripetere sempre le stesse cose, di smettere di essere cosi negativi e di concentrarci di più nel commentare le carte piuttosto che la realtà ecc.
E fidati, Cmondini.. che ci proviamo a postare e postare e postare ancora un'infinità di dati che stanno disegnando un clima che oramai- per lo meno a livello mediterraneo - stentiamo sempre più a riconoscere, con uno sbalorditivo trend votato al caldo... ma alcuni, chissà per quale strano revisionismo, si accaniscono a negare la verità... parlando di "riscaldamento dovuto allo spostamento delle centraline di campagna" o "ma guarda che in quella località si son visti fiocchi anche a 1000 metri ( wow..a dicembre!)" oppure "ma è già successo che facesse caldo" o ancora" ci sta, in autunno deve piovere ( 750 mm a genova in un mese e 400 a milano, è questo quanto deve piovere?)"
Ci proviamo Cmondini, ma poi quelli a cui non piace la verità o la realtà attuale ( e a chi piace?) ma che, a differenza di chi è onesto intellettualmente, non vuole arrendersi all'evidenza dei fatti, ecco..quelli cercano di denigrare, delegittimando chi scrive, non postando mai contro-argomenti di pari dignità scientifica, eludendo le domande scottanti e le verità incontrovertibili.
Ma forse tu sarai più rispettato; sarà più difficile contraddire te, visto che sei in un ramo nel quale assisti, anno dopo anno, allo scempio del riscaldamento climatico sulle nostre montagne.
E dunque ti prego... spiegaglielo tu allora che non c'è centralina di campagna che tenga o la malafede di qualche scienziato o giornalista "serrista" che sia in grado di spiegare perchè l'inverno, l'inverno che ci eravamo abituati a conoscere, stia diventando una stagione in via d'estinzione. Che basta davvero viverli quei monti, senza vivere sulle cartine blu a 300 ore, basta camminarci, per capire che in questo nuovo clima contemporaneo non ci riconosciamo più
