tifone ha scritto:tifone ha scritto:Mai come quest'anno sono presenti elementi assolutamente unici,difficili da accoppiare e calibrare,pertanto ogni tendenza come quella attuale va letta e concepita come tale,senza illusioni ne pretese che sia verita' assoluta,a maggior ragione che poi' verra' rivisitata integrata e corretta entro il mese di novembre.Come ben ricordate la scorsa stagione la stratosfera da subito ci mise lo zampino,sbaragliando ogni possibile tendenza,con l'ESES a spazzare ogni velleita' per 50-60 giorni secondo lo schema B e D. Cio ' che accomuna le ultime stagioni e' sicuramente rappresentato da una etrema criticita' di estensione(MINIMO STORICO)dei ghiacci artici,con forti accumuli di calore latente nelle aree polari e sub-polari ,vere spine nel fianco del VP,che tende a rafforzarsi nel suo normale processo radiativo in alta stratosfera,mentre in basso deve fare i conti con una situazione ben diversa dalla passata stagione.Non solo perche' la passata stagione vi fu' un rapido recupero della situazione,ma soprattutto perche' in area ENSO vi era la NINA,e due anni consecutivi hanno praticamente azzerato i trasporti di calore alle alte latitudini,inibendo anche le classiche azioni destabilizzanti dall'area nevralgica WPO.
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Un aleutinico deceduto la scorsa stagione ed un VP chiuso a palla sino a sfociare nel cooling,cio' che ogni meteo-appassionato non si augura. Ebbene questa stagione la situazione e' sicuramente diversa,con un area ENSO in pratica neutra,con il SOI che dopo la fase negativa(precursore di EL NINO),e' virato verso la positivita' con una bella NADA ovvero una fase neutra.
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Dunque un fattore contenitivo in meno rispetto alle ultime due stagioni,seppure il vecchio pattern fatichi ancora ad essere smantellato.Gli effetti delle ultime stagioni si notano ancora in un assetto delle ssta ancora incerto,con l'area RM area che non rispecchia l'andamento del mese di maggio,predictor per il segno della NAO per la stagione invernale,indicante una NAO mediamente neutro-negativa.Ad ora infatti presenta una forte positivita',con l'indice tornato a salire.Si tratta comunque di una fase temporanea,con il calo dell'AO gia nel mese di ottobre,ad indicare la debolezza troposferica del VPT,e a forzare anche il segno della NAO verso il basso forzando di fatto lo stesso tripolo,che in base alle elaborazioni e relativi forecast,non dovrebbe essere stile 2009,non in quel modo esasperato,ma dovrebbe avere un andamento abbastanza mobile,tra prima fase stagionale fase centrale e finale.L'area positiva presente in prossimita' del settore RM,tendera' ad evolvere verso est,positivizzando entro dicembre l'area medio-alta atlantica(settore Britannico),con negativizzazione graduale a sud-ovest dell'area RM,mentre nell'area centrale medio-atlantica vi sarebbe una situazione neutro-negativa,e positiva sul basso-atlantico,insomma una sorta di tripolo neutro-negativo.Cio' garantirebbe nel caso di retrogressioni azioni dopo una prima fase di convergenza per il mese di novembre soprattutto,meno esasperata,con a tratti un pattern del tutto equilibrato.Addirittura dopo una fase molto movimentata di stampo autunnale tra ottobre e novembre,con molta neve su alpi ed appennini si virerebbe rapidamente.Non prima pero' agli albori invernali di avere sperimentato un paio di affondi in convergenza occidentali con neve alle basse quote e picco negativo dell'AO,con molto freddo segnatamente al nord.Tale fase sarebbe il culmine di un autunno molto cattivo,con eventi potenzialmente di stampo alluvionale e di blocco a sud-est.
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Il periodo successivo poggia le basi,prima di tutto sui disturbi troposferici,relegati alle ssta,e ai trasporti di calore non piu' inibiti come la passata stagione in condizione di ENSO negativa da troppo tempo ormai,con un azzeramento di ogni disturbo,e VP che ha forzato se stesso lungo l'intera colonna isobarica.Dunque si possono fare varie ipotesi seppure gravi l'incubo stratosferico che come sempre ,ha la forza di modificare qualsiasi pattern circolatorio.La cosa che si deve chiarire in merito a cio' e' il rapporto tra fase solare di MASSIMO o di MINIMO,in accordo con la QBO attualmente in fase negativa(lo rimarra' ai 50 hpa sino a fine stagione o quasi).Dal punto di vista statistico vi e' una buona correlazione tra inverno che vivono di una fase di MASSIMO SOLARE e QBO+,essi quasi sempre mostrano degli andamenti molto dinamici e alquanto gelidi nelle rilevazioni dal 1950 ad oggi,e cio' accade anche nel senso opposto in anni cioe' di MINIMO SOLARE e QBO negativa(orientale).Il problema che molti dovrebbero porsi e' uno in particolare per questo inverno,che presenta un quadro del tutto anomalo,cioe' una NADA in area ENSO e soprattutto una fase solare definita MASSIMO SOLARE,MA CHE IN REALTA' NON PRESENTA VALORI DA VERO MASSIMO,MA PIU' VICINI AD UN MINIMO.
Dunque la difficolta' nella lettura dell'andamento del SOLAR FLUX e sunspot number,sta tutta nel definire e calibrare il tutto,correlandola all'oscillazione biennale stratosferica di sicuro negativa.Le cose cambiano a secondo di come si valuta la questione ed in modo direi netto,infatti in fase di MASSIMO SOLARE E QBO NEGATIVA,AVREMMO UN VPS FORTE E CHIUSO IN PRIMA ARMONICA.Nello stilare tale analisi valuto la cosa in modo equilibrato,senza sbilanciarmi ne in un senso ne nell'altro,perche' spesso la soluzione si trova negli equlibri(compromessi).Infatti tutto' cio' in accordo con la forte azione di disturbo di matrice troposferica,potrebbe vedere ,un disaccoppiamento tra l'alta stratosfera e la medio-bassa verso la troposfera,con il decoopling almeno sino a dicembre a farla da padrone. Tutto cio' garantirebbe con i paramentri precedentemente analizzati un mese di dicembre scoppiettante,con enfasi altopressoria su UK e azioni di stacco apri e chiudi dal MAR BALTICO,con componente retrograda"NOCCIOLI ARTICI PARZIALMENTE CONTINENTALIZZATI",CON LO SCAND- a prevalere,e successiva chiusura del ponte verso est.Il canale di ingresso almeno un paio di fasi anche molto rigide,sarebbe doppio,dalla porta adriatica e da quella nord-orientale passante per Emilia,parte bassa del nord,Toscana e Centro,col nocciolo in moto verso sud-est.Molte regioni avrebbero nevicate e molto gelo davvero intenso con neve sino a coste e pianure.Naturalmente nell'ipotesi adriatica anche il sud a quote basso-collinari.
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L'evoluzione successiva,non puo' che essere legata alle vicende strato-troposferiche e successiva evoluzione.Va rimarcato il fatto che seppure si realizzi il famoso decoopling,che comunque in fasi di MINIMO SOLARE prolungato come negli ultimi anni ,e fasi di qbo negativa,aumenti il trasporto di OZONO dai tropici verso i poli,operata anche dalla MADDEN,con effetti anche sulla BREWER DOBSON-CIRCULATION(BDC) INTENSIFICANDOLA,e cio' trova riscontro specie appunto nelle fasi opposte ed estreme di QBO+ E MASSIMO SOLARE/QBO- E MINIMO SOLARE.Cio' farebbe pensare ad una stratosfera che a lungo andare per forza di cose andrebbe a fuoco,e sarebbe anche normale,visti i ripetuti forcing dinamici dal basso,che potrebbero creare i presupposti per la propagazione verso l'alto ed un ESES COLD entro la prima parte di gennaio.
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Tutto cio' dunque dopo una possibile pausa a cavallo tra il capodanno e la prima decade di gennaio produrrebbe una severa ondata di gelo per il mediterraneo entro gli inizi della terza decade. Naturalmente tutto' cio' rappresenta una semplice prima bozza di tendenza,dove abbiamo gettato sul piatto i vari elementi da soppesare,su cui' torneremo entro il mese di novembre,quando avremo molti piu' elementi,e capiremo anche a che punto si trovera' l'estensione dello snov-cover davvero fondamentale nel determinare i futuri assetti e rotazione del VP nel trimestre freddo.
In merito alla fase attuale non posso che confermare una fase tra fine ottobre e primi di dicembre molto dinamica.........
ci riaggiorniamo con le stagionali definitive a fine novembre
to be continued
Ad ora la situazione strato troposferica appare molto chiara,con un decoopling tra i vari piani isobarici a dettare legge,e i forcing dal basso a carico della wave pacifica,mentre la wave 3 appare assolutamente non pervenuta.Si nota ormai da un po di giorni che il raffreddamento radiativo stagionale dell'alta strato viaggi indisturbato e piuttosto intenso,con una situazione quaggiu' in troposfera che presto vedra' una ripresa temporanea del VP,complice anche ripresa del deficit artico in costante e veloce salita nelle ultime settimane.E' un momento determinante,e anche il buon innevamento dei territori continentali influisce non poco nel forzare la struttura vorticosa polare,andando ad intrudere in area siberiana.Ora si aprono molti scenari e nel mese in essere tutti devono auspicarsi una ripresa del VP,la classica fase di immagazzinamento del gelo,evitando cosi anche pericolose situazioni premature"CANADIAN WARMING" col rischio cooling a seguire.Quindi nel grafico del NAM potrebbe dopo il rosso basso-strato/troposferico comparire l'azzurrino una sorta di pausa,prima di una sensibile ripresa dei forcing a seguire.Naturalmente si tratta di tutte ipotesi,che dopo una pausa di questa forte debolezza polare,vedrebbe una sensibile ripresa dei flussi di calore,sino a portarci ad una grande seconda parte dicembrina e a seguire al classico pattern AO negativa.Sicuramente la partenza stagionale invernale vedrebbe affondi maggiormente artici,con una NAO molto in bilico e non per forza molto negativa anzi.Ripetiamo ormai da settimane che molti predictor indicano una situazione ben diversa con un tripolo non molto esasperato,una situazione nord-atlantica piu' malleabile,ed una RM area non negativa come ci si poteva attendere ma neutro-positiva.Dunque una partenza della NAO neutro-positiva per dicembre con tendenza a calare nella seconda parte,per virare a negativa poi nella seconda parte di gennaio soprattutto.In soldoni cosa vorrebbe dire,be sicuramente che novembre dopo le varie fasi perturbate ed alluvionali con qualche assaggio freddo come potrebbe capitare a fine prima decade,virerebbe assieme alla prima parte del nuovo mese verso un pattern meno dinamico,con ripresa di AO E NAO,ma sarebbero fuochi di paglia.Il seguito sarebbe un'escalation prima troposferica(occhio alla MADDEN quest'anno farebbe la differenza vista l'area ENSO neutra"NADA"),con dulcis in fundo,un possibile ESES di tipo warm che
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dopo i botti di dicembre e primi di gennaio,darebbe il clou solo 15 giorni a seguire(seconda parte del nuovo mese).Ovviamente sono solo congetture ed ipotesi in attesa a fine mese delle stagionali definitive.Se andasse in porto prima centro-sud e poi centro nord nella prima fase avrebbero occasioni d'oro ,e a seguire tornerebbe l'orso.
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