Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Kekko14
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

picchio70 ha scritto: gio dic 05, 2024 10:11 am Buongiorno.
La stagione invernale è già di per sé corta e mediocre, è spesso la si passa ad osservare
le mappe a enne ore commentando gli accumuli, le nevicate , dove nevicherà , i big snow,
ad est, ad ovest, a nord, al sud; insomma praticamente l'inverno su carta, poi nella sostanza
si aprono uno o due now-casting se va bene.
E nel mentre si litiga e si piange per carte colorate, spesso capita che il breve termine venga
totalmente eliso nonostante alla fine risulti poi molto più significativo e concreto delle tante mappe
a scarsa o nulla valenza previsionale. A dire il vero la valenza l'avrebbero pure, ma le si valuta
e giudica nel modo sbagliato.
Prova ne è ( ma c'è ne sono a centinaia nello storico del forum ) la prossima fase che è finita sotto i
riflettori; metrate di neve qui e la , quando era lapalissiano che la spinta eccessiva del getto ( è stato
sottolineato diverse volte ) avrebbe piegato eccessivamente l'onda imprimendo troppo moto retrogrado
confinando le anomalie significative verso l'Europa occidentale e la Spagna, sovrastata poi da una cresta
anticiclonica a monte. Era chiaro già dalle view e dalle ens dei GM, era chiaro già valutando gli spaghi
delle località europee poste ad est e a ovest della penisola.
Servirà l'ennesima lezione? Assolutamente no, lo sport di andare dietro al determinismo ove questo
risulta palesemente fallace riscuoterà sempre il massimo successo.


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Gli aggiornamenti mostrano alcune peculiarità che adesso proviamo ad evidenziare.
Permane una condizione troposferica poco idonea a innescare disturbi significativi, e con scarsa
propensione d'onda. Probabilmente andremo verso una fase in cui si riscontrerà un rintocco
positivo dell'oscillazione nord atlantica con un flusso polare abbastanza alto ad incrementare il gradiente.
Il dipolo pare volgere nuovamente alla negatività, e ciò comporterebbe da un lato l'azione di onde dinamiche
vorticose suo settori siberiani e modeste onde corte in uscita dal continente americano che a tratti
potrebbero interessarci mantenendo attiva una certa dinamicità. ( 1°e 2° mappa )
In alto ( le successive mappe ) riscontriamo una forte contrazione in prima deviazione standard ( 90 percentile )
con debole disturbo della prima onda in rotazione sul pacifico. Questo tipo di disturbo potrebbe risultare
deleterio imprimendo essenzialmente momento angolare che in poche parole altro non farebbe che
incentivare la rotazione della trottola.
Sostanzialmente quindi avremo una scarsa propensione delle masse artiche significative a scendere di latitudine
e con al massimo interessamenti a carattere polare marittimo.
L'aspetto isotermico comunque non sembra volgere verso campi sopra i caratteri stagionali, per cui
quantomeno sono escluse al momento fasi anomale anche sotto il profilo dei geopotenziali.
Precario equilibrio verticale che potrebbe risolversi in un verso o nell'altro a seconda di alcuni parametri
che valuteremo strada facendo, tipo la Mjo ad esempio ove permane una condizione che presenta notevoli
discrepanze.
E si parlava di neve in pianura al nord hahahahaha :lol:
Ma è logico se scovo una previsione a 384h è neve su carta anche a napoli...
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

La neve in pianura al nord ( 0-300 MT ) non è esclusa Kekko.
Il fatto è che questa materia viene maltrattata nei modi dando in pasto agli squali
secchiate di carne e sangue ....cliccate, cliccate, cliccate. Soldi, soldi, soldi.
Ma non dimentichiamoci che è sempre il popolo ad avere il potere, quindi tutti noi
siamo corresponsabili di tali comportamenti, qui come in altri ambiti sociali.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Età della pietra spostati proprio.
Il livello è questo.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Grazie, Picchio. A prescindere da tutto il discorso "incasellatorio" pseudo-normativizzante che noi umani ci siamo dati per semplificare ciò che semplice e ordinato non è, anzi caotico, mi stavo solo chiedendo il rapporto fisico tra un anticiclone, laddove indicato dal buon Rodi, e la difficoltà, causa lo stesso, nello sviluppo verticale di flussi di calore e momento.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

CLEMENZA ha scritto: gio dic 05, 2024 4:07 pm .... mi stavo solo chiedendo il rapporto fisico tra un anticiclone, laddove indicato dal buon Rodi, e la difficoltà, causa lo stesso, nello sviluppo verticale di flussi di calore e momento.
Scusa, non avevo capito.
Perché ciò incide sull'amplificazione della 1W che è vista dormiente sino a metà mese.


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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da CLEMENZA »

Ecco, è qui che mi sorgevano dubbi, nel senso che mi torna più "logico" quel che dicevi sopra, ovvero un pattern multi-onda che non permette un'amplificazione verticale netta di 2 onde madri (o anche una sola=wave 1 number pattern). Ma non mi quadrava, così di primo acchito, il fatto che un anticiclone dinamico (siberiano-aleutinico) la causa di un imprinting di momento e calore verso l'alto . A meno di considerare lo stesso come anticiclone termico, con espansione adiabatica da freddo pellicolare nei bassi strati, inibente un'onda di calore. Non so se mi sono spiegato o se prendo fischi per fiaschi.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Questo grafico mostra quando rimane possibile navigare in acque libere
dai ghiacci tra il continente asiatico e quello nord americano.

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Da mai, a quasi mai, sino a da luglio a ottobre.
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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Eccomi qua ho visto solo ora i messaggi. Per rispondere a Clemenza, ma già Picchio ha introdotto il tema,
siamo in presenza di una situazione di vps strong con velocità zonali ( zonal wind ) sopra la media
ed eccezionalmente forti in quanto mancano delle forzanti ( disturbi ) in grado di trasferire flussi di calore
e quantità di moto dalla troposfera alla stratosfera. Motivi per cui siamo andati incontro ad un cooling
con rischio di chiusura più generalizzata della colonna polare. Uno dei motivi principali per cui stanno mancando
queste forzanti riguarda la presenza di alcuni blocchi anticiclonici importanti che dalla 3°decade di novembre
hanno stazionato fra la Siberia e le Aleutine. Per rispondere alla domanda, si tratterebbe di anticicloni dinamici,
in quanto occupanti l'intera colonna troposferica come mostrato da rianalisi, cosa che non è contemplata invece
in presenza di anticicloni termici, ove si riscontrano valori pressori elevati al suolo ( dopo processo di termicizzazione,
strato freddo pellicolare, inversione e compressione ) mentre in quota non abbiamo questa corrispondenza.

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I flussi di calore e momento vengono quindi in gran parte bloccati dalla presenza di quest'ostacolo pressorio.
Secondo predizione dalle ensemble questa disposizione dovrebbe risolversi entro l'inizio della 2°decade.
Per quanto riguarda il termico, invece, si verificano comunque talvolta trasporti di calore e momento sulla verticale
qualora la struttura polare incorra in attrito al suolo in corrispondenza del jet.
Vedremo se a fronte di questa modifica di impianto si potranno riapprezzare trasporti di flussi ad opera della wave 1.
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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

A proposito di una di quelle che potrebbero talvolta rivestire un ruolo forzante in sede troposferica
è la Mjo : gli ultimi aggiornamenti non sono malvagi.

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Da evidenziare che le predizioni di Gefs/Cfs si mantengono sulla stessa linea dei giorni scorsi,
mentre Ecmwf ora sembra evitare quantomeno il rischio di rientro nel cerchio unitario, associando
maggior magnitudo, che sarebbe cosa buona.
cuotamare
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da cuotamare »

Rodigino04 ha scritto: gio dic 05, 2024 8:31 pm Eccomi qua ho visto solo ora i messaggi. Per rispondere a Clemenza, ma già Picchio ha introdotto il tema,
siamo in presenza di una situazione di vps strong con velocità zonali ( zonal wind ) sopra la media
ed eccezionalmente forti in quanto mancano delle forzanti ( disturbi ) in grado di trasferire flussi di calore
e quantità di moto dalla troposfera alla stratosfera. Motivi per cui siamo andati incontro ad un cooling
con rischio di chiusura più generalizzata della colonna polare. Uno dei motivi principali per cui stanno mancando
queste forzanti riguarda la presenza di alcuni blocchi anticiclonici importanti che dalla 3°decade di novembre
hanno stazionato fra la Siberia e le Aleutine. Per rispondere alla domanda, si tratterebbe di anticicloni dinamici,
in quanto occupanti l'intera colonna troposferica come mostrato da rianalisi, cosa che non è contemplata invece
in presenza di anticicloni termici, ove si riscontrano valori pressori elevati al suolo ( dopo processo di termicizzazione,
strato freddo pellicolare, inversione e compressione ) mentre in quota non abbiamo questa corrispondenza.

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I flussi di calore e momento vengono quindi in gran parte bloccati dalla presenza di quest'ostacolo pressorio.
Secondo predizione dalle ensemble questa disposizione dovrebbe risolversi entro l'inizio della 2°decade.
Per quanto riguarda il termico, invece, si verificano comunque talvolta trasporti di calore e momento sulla verticale
qualora la struttura polare incorra in attrito al suolo in corrispondenza del jet.
Vedremo se a fronte di questa modifica di impianto si potranno riapprezzare trasporti di flussi ad opera della wave 1.

C'è da aggiungere che ENSO è uno dei tanti segnali che scambia informazione all’interno del sistema termodinamico oceano-atmosferico.
Questo trasferimento di informazione termodinamica modifica l’assetto del regime di pressione sia orizzontale che verticale in primis lì dove si manifesta, modificando la distribuzione spaziale delle zone di convezione intertropicale e quindi delle precipitazioni secondo quel fenomeno spazio-temporale meglio conosciuto come Madden Julian Oscillation.
Successivamente questa alterazione iniziale di tipo locale entra in contatto con il sistema di circolazione generale facente capo al vortice circumpolare attraverso lo scambio di quantità di moto e di energia sotto forma di calore latente e sensibile.
Ora questa alterazione inizialmente di tipo locale diviene questione generale attraverso, come detto, l’alterazione del trasferimento di calore dalle basse alle alte latitudini così da modificare sia la distribuzione spaziale delle celle di Hadley, Ferrel e Polare che la susseguente capacità di modificare intensità e profondità del fronte polare verso le basse latitudini (evidenziato dalla posizione latitudinale del getto polare).
I diversi pattern di ENSO in Inverno rintracciabili tramite re analisi automatiche NOAA e possibili anche aggiungendo altre stagioni con il medesimo pattern hanno un treno d'onda identificabile tramite anomalie nella media 91-20.
Media attualmente in uso.
Ultima modifica di cuotamare il gio dic 05, 2024 10:23 pm, modificato 7 volte in totale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Grazie dell'intervento Cuotamare.
Perché hai utilizzato la reanalisi di El nino debole?
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: gio dic 05, 2024 9:56 pm Grazie dell'intervento Cuotamare.
Perché hai utilizzato la reanalisi di El nino debole?
Vorrei postare le re analisi dei vari tipologie di ENSO ma purtroppo PostImages non funziona
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

cuotamare ha scritto: gio dic 05, 2024 9:59 pm
picchio70 ha scritto: gio dic 05, 2024 9:56 pm Grazie dell'intervento Cuotamare.
Perché hai utilizzato la reanalisi di El nino debole?
Vorrei postare le re analisi dei vari tipologie di ENSO ma purtroppo PostImages non funziona
Ah ok
Vabbè dai appena puoi lo fai.
cuotamare
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da cuotamare »

picchio70 ha scritto: gio dic 05, 2024 10:50 pm
cuotamare ha scritto: gio dic 05, 2024 9:59 pm
picchio70 ha scritto: gio dic 05, 2024 9:56 pm Grazie dell'intervento Cuotamare.
Perché hai utilizzato la reanalisi di El nino debole?
Vorrei postare le re analisi dei vari tipologie di ENSO ma purtroppo PostImages non funziona
Ah ok
Vabbè dai appena puoi lo fai.

Nel mentre ti metto il link pubblico delle re analisi automatiche Noaa quanto alle versioni ENSO invernali.

https://psl.noaa.gov/repository/model/c ... NSO+Events
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.

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Non si riscontrano modifiche significative rifletto al quadro su cui abbiamo già avuto modo
di esprimere considerazioni.
Permane una tendenza che vede un vortice stratosferico abbastanza forte e con asse ellittico
verso il nord america, mentre in troposfera si viaggia ancora con valori misti/netruali.
Queste tendenza è vista mantenersi in equilibrio anche nella prossima settimana.
Equilibrio che come detto potrebbe interrompersi anche bruscamente nel caso che continuasse questa
riflessione d'onda da pattern multi waves, con l'energia rossby che rimane costretta a salire sul settore
asiatico per poi propagarsi, attraverso una dorsale, sul nord america con a valle azioni cicloniche verso
la East coast. In questo senso abbiamo avuto già qualche sentore dai run deterministici ( gfs di ieri - ecmwf odierno )
D'altro canto la prossima risoluzione del pattern multi, un incremento MT , la progressione della convezione
tropicale e lo stage GWO, potrebbero riattivare i flussi che andrebbero a divergere contro le alte velocità zonali incrementando l'ampiezza della prima onda a disturbo.
Attualmente la condizione più lecita da attendersi è quella che vede una bassa probabilità di sviluppo verticale
delle onde, masse artiche contratte, sganci polari dal nord atlantico.

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Meglio chiarire, più che altro ribadire, alcuni punti.
Su queste pagine non leggerete mai proclami atti a sancire questo o quella determinazione, semplicemente
perché non lo sappiamo. Mai diciture come inverno finito, fetecchia, buono, burian e quant'altro.
Ci limitiamo a valutare ciò che ci viene proposto dai centri di calcolo e mai andando oltre i 10-15 giorni,
tra l'altro a scala emisferica, generale, senza precludere mai nulla o dare aggettivazioni.
Sappiamo poco o nulla, non siamo veggenti, e non ci interessa esserlo.
L'unica cosa di cui siamo consapevoli è lo stato attuale del bilancio, profilo basso, nessuna aspettativa,
ne in un senso e ne nell'altro.
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