ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Riavvolgiamo il nastro al giorno in cui rientrando mi esposi per il prossimo futuro e come lo feci:

Ripartiamo con le analisi generali partendo da alcuni punti cardine della circolazione troposferica
in grado di ripristinare un nuovo assetto delle figure bariche, dopo una lunga fase dettata da una reiterazione d'onda
che ha caratterizzato gran parte della fine di dicembre e la prima decade di gennaio attraverso un corposo
raffreddamento dell'area russa ed europea centro settentrionale, e con risvolti più edulcorati nel mediterraneo,
dopo un dicembre molto caldo.
Quindi si cambia registro, e presto la circolazione subirà gli effetti di nuove forzanti che daranno una scossa e un riassetto
delle principali figuri bariche. Chiariamo subito che AO-NAO-PNA-NAM non rientrano in queste evenienze, in quanto
sono semplici descrizioni a posteriori dei processi matematici dei centri di calcoli, sono risultanze e non forzanti,
quindi totalmente inutili ai fini delle analisi a medio lunga gittata, sono già insite nei GM. Così come
non conviene perdere tempo coi piani più alti dell'atmosfera, in quanto non ci sono condizioni di interazione essendo in fase T-S con la troposfera totalmente libera di muoversi senza pressione isoentropica e geostrofica ai limiti
della tropopausa. Questo in linea generale, poi analizzeremo una parte di questo aspetto T-S con influenze.
Analizzeremo dunque quegli aspetti capaci di indurre nuova energia attraverso la modulazione delle onde di rossby.
Partiamo dalla convezione, ma precisando che pur rientrando nel novero delle forzanti, non supporta causa-effetto, poiché tutto va poi contestualizzato nella guida troposferica.
Non se ne fa' un uso deterministico ma probabilistico e a posteriori. MJO in fase otto dunque ....non rientra nel metodo scientifico, perché non sappiamo come l'onda interagira' col sistema, come si amplificherà e come si romperà.
Ora veniamo ai fatti che più stanno attirando l'attenzione attraverso l'ambito sogno di veder finalmente
realizzata una dinamica capace di proiettarci nel mondo dei sogni più proibiti e agognati.
Abbiamo fatto cenno che quando l'atmosfera subisce gli effetti immissione di energia/momento, la circolazione
può risultare più movimentata, meno zonale, attraverso rossby più amplificate e non soggette a modulazioni
dal piano superiore, e alla genesi di blocchi. Come detto la troposfera è libera di imporre il suo regime e la sua variabilità.
Il primo passo è l'apertura della porta atlantica e la faccia più mite e umida dell'inverno.
Si cambia regime dunque, dopo la recente fase più fredda appena trascorsa, almeno per quanto
riguarda l'Italia centro-settentrionale, oltre gran parte dell'Europa ovviamente. La circolazione sarà caratterizzata da due perni polari al cui interno risiede aria particolarmente fredda destinata ai nostri settori orientali europei e a quelli nord americani. Noi saremo spartiacque di queste rigide circolazioni e principalmente interessati da una lenta velocità di fase delle onde di rossby. Già a partire da questo fine settimana, l’ingresso di una profonda saccatura sul Mediterraneo occidentale, apporterà un significativo peggioramento del tempo con dettagli ancora da definire, ma sostanzialmente
i segnali dominanti vedono la saccatura evolvere fin verso le coste del continente africano per poi probabilmente
terminare in goccia. L'interazione tra il getto polare e quello sub tropicale lungo il profondo ramo ascendente,
determinerà la formazione di una vasto minimo depressionario in prossimità delle baleari, ostacolato nella progressione
dalla cellula anticiclonica sui balcani e quindi evolvere molto lentamente esasperando l'aspetto precipitativo lungo le
aree soggette a sollevamento orografico. Non sono esclusi grossi disagi. Il tutto coadiuvato da un forte gradiente
orizzontale che incentiverebbe il flusso meridionale con venti tempestosi e forti mareggiate. Inoltre
l'indice EFI è visto raggiungere livelli estremi apportando notevole calore, e quindi energia, al sistema.
L'esatta collocazione del minimo determinerà anche il reale interessamento dei settori alpini, ove date le temperature,
potrebbero aversi nevicate anche di una certa consistenza, specie le aree più occidentali.
E ora arriviamo ad esaminare il segmento temporale che più sta attirando l'attenzione dei lettori.
L'ultima parte del mese di gennaio. Partiamo col dire che bisogna ragionare sempre in termini probabilistici
e che, data la distanza, nulla può essere dato per scontato a priori, escluso a priori. Noi ci concentriamo
sul segnale dominante, cioè quello che al momento ci offre più garanzia di risultato.

Come già anticipato, sul piatto ci sono diversi aspetti molto importanti. La convezione tropicale, il momento,
la genesi di blocchi, un area russa europea particolarmente fredda con aspetti di sedimentazione, e un vortice troposferico
non soggetto a interferenze dall'alto. Vediamo un po' questo segnale dominante attraverso l'analisi oggettiva
di alcuni parametri costituenti. Partiamo dalle anomalie dei geopotenziali:
Un area positiva nei pressi della Scandinavia sui cui lati agiscono le due figure negative e particolarmente fredde.
Le isobare non mostrano influenze orientali sul bacino del Mediterraneo, più soggetto al flusso medio occidentale leggermente ondulato e confluente sull'Europa centrale, con il grosso del gelo confinato sulle aree più orientali e settentrionali, mentre un flusso più edulcorato e visto affluire sull'Europa centrale e occidentale.
La penisola risulta al momento estranea a fasi di un certo spessore invernale, con le aree più settentrionali con
maggiori probabilità di interferenze. Gli scenari medi non mostrano comunque aspetti significativi tali da discostarsi
particolarmente dalla climatologia in essere. Ancor meno per le aree centrali e meridionali.
Altro aspetto dominante risulta essere l'assenza di figure anticicloniche persistenti e ingombranti, anzi il nostro
bacino risulta essere particolarmente soggetto ad aree depressionarie con un probabilità di precipitazioni
al di sopra della climatologia.
Notiamo subito sulla linea del cambio data la condizione di blocco nord europeo, e la velocità di fase orientale
progredire verso ovest per poi arenarsi nei pressi dell'Europa orientale per poi spegnersi per fine mese.
Una interazione più decisa col flusso atlantico è vista realizzarsi tra il 25 e il 29 gennaio sotto il blocco scandinavo.
Il proseguo vede poi una decisa e lunga fase d'onda di carattere atlantico o nord atlantico.
Ci sono, forse c'erano degli aspetti anche molto interessanti, ma a mio avviso, non abbiamo le giuste condizioni
sul pacifico con una cresta troppo addossata alle montagne rocciose che disturba l'assetto più idoneo al blocco
con rottura anticiclonica invece di quella presumibile ciclonica. Questo anche perché la cresta disturba l'oscillazione
artica nella sua rotazione delle masse. Speriamo in miglioramenti, nulla è scritto.


Così i lettori possono leggere e distinguere i fatti veri dalle accuse false.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

La fase d'interesse con tutti "gli indici a favore"

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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Forecast settimana in corso e successiva.

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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Permane questa possibilità nevosa grazie al naso padano.

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Lupo Silano
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Lupo Silano »

Picchio, l' invidia è una brutta bestia.
Chi è in buona fede sa quale è la verità.
Continua con le tue analisi basate su dati scientifici e non curarti di chi può solo buttare fango non potendo fare altro...
Non li pensare proprio...
Saluti
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Lupo Silano ha scritto: mar gen 20, 2026 9:41 pm Picchio, l' invidia è una brutta bestia.
Chi è in buona fede sa quale è la verità.
Continua con le tue analisi basate su dati scientifici e non curarti di chi può solo buttare fango non potendo fare altro...
Non li pensare proprio...
Saluti
Grazie Lupo.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Assodato oramai il campo termico anche per la prossima settimana, quello che
preoccupa sono le anomalie dettate dalle fase d'onda

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Che sino a fine gennaio non c'era trippa per gatti, era chiaro da un po', ma suddette anomalie d'onda
rischiano di allungare il brodo per buona parte di febbraio, se dovessero ancora battere questa strada
anche per i prossimi aggiornamenti. Aspettiamo il riassetto e vediamo e speriamo che cambi qualcosa.
Al momento non emerge nulla di interessante, ne sopra e ne sotto.
Gelo Etna.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Gelo Etna. »

Buonasera a tutti, voglio mettervi al corrente della situazione che stiamo vivendo in sicilia e maggiormente nel versante orientale dove io vivo, una vera e propria apocalisse. Mentre vi scrivo sto piangendo vedendo la mia città profondamente ferita. Per quanto riguarda Acireale, la frazione di capomulini è un parte distrutta da mareggiate mai verificatesi prima, sembra che sia stata bombardata, danni immensi anche su Stazzo, e in parte su Santa maria la scala, dammi ingenti anche a Pozzillo, purtroppo risultano interessato da danni anche le abitazioni. Nel centro città mentre vi scrivo il vento soffia sui 100 km orari e ci sono tantissime parti di Acireale senza luce e con i segnali TV che vanno e vengono, sempre nel centro città si registrano alberi abbattuti coso come pali della luce divelti e alcuni incidenti stradali causati dalla caduta di alberi.
Inei comuni limitrofi ad Acireale danni immensi con pescherecci affondati, danni alle abitazioni e cittadine marittime letteralmente distrutte dalla furia del mare. Per non far mancare nulla registriamo delle piogge violentissime con l'alcantara che nella zina di Nizza di Sicilia è straripato, molte le frane nelle zone interne e torrenti in piena ovunque.
Sembra che in queste ore siamo nella fase piu intensa del maltempo. Sull'etna a piano provenzana in corso da 24 ore una tormenta di neve, già accumulato 1.3 metri di neve e continua la tormenta stessa cosa al rifugio sapienza dove 2 turisti svizzeri sono stati salvati.
In questa giornata campale si contano alcuni feriti il più grave a Santa Teresa di riva sprofondato xon l'auto in una voragine creata dalla mareggiata.

Scusate l'OT ma visto che in questi giorni si è parlato molto di questa situazione ho voluto rendervi partecipi di quanto sta accadendo.
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picchio70
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Vicinanza alla popolazione. Purtroppo era prevedibile che accadesse ciò, ne avevamo fatto più
volte cenno.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Freschetto oltre oceano

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mauro2000
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da mauro2000 »

bentornato Picchio :)
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

L'ultimo aggiornamento della madden continua a mostrare forti disturbi su RRM per interferenze distruttive
enso e rossby equatoriali, le stesse rossby che nella transizione orientale verso il pacifico prevista, continueranno
a disturbare il segnale.
Dunque, sebbene le fasi risultino probabilisticamente idonee, la magnitudo/ampiezza e velocità rischiano di diventare
un serio problema per le rotture d'onda cicloniche. Inoltre, come accennato stamane, lo stage dei venti non si confà
e il momento rimane basso.

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Non sono i numerini 7 e 8 disegnati a forzare la circolazione, bisogna che si consideri il contesto e il driver troposferico.
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

mauro2000 ha scritto: mar gen 20, 2026 11:20 pm bentornato Picchio :)
We Mauro. Grazie 💪💪
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da Let it snow! »

Gelo Etna. ha scritto: mar gen 20, 2026 10:34 pm Buonasera a tutti, voglio mettervi al corrente della situazione che stiamo vivendo in sicilia e maggiormente nel versante orientale dove io vivo, una vera e propria apocalisse. Mentre vi scrivo sto piangendo vedendo la mia città profondamente ferita. Per quanto riguarda Acireale, la frazione di capomulini è un parte distrutta da mareggiate mai verificatesi prima, sembra che sia stata bombardata, danni immensi anche su Stazzo, e in parte su Santa maria la scala, dammi ingenti anche a Pozzillo, purtroppo risultano interessato da danni anche le abitazioni. Nel centro città mentre vi scrivo il vento soffia sui 100 km orari e ci sono tantissime parti di Acireale senza luce e con i segnali TV che vanno e vengono, sempre nel centro città si registrano alberi abbattuti coso come pali della luce divelti e alcuni incidenti stradali causati dalla caduta di alberi.
Inei comuni limitrofi ad Acireale danni immensi con pescherecci affondati, danni alle abitazioni e cittadine marittime letteralmente distrutte dalla furia del mare. Per non far mancare nulla registriamo delle piogge violentissime con l'alcantara che nella zina di Nizza di Sicilia è straripato, molte le frane nelle zone interne e torrenti in piena ovunque.
Sembra che in queste ore siamo nella fase piu intensa del maltempo. Sull'etna a piano provenzana in corso da 24 ore una tormenta di neve, già accumulato 1.3 metri di neve e continua la tormenta stessa cosa al rifugio sapienza dove 2 turisti svizzeri sono stati salvati.
In questa giornata campale si contano alcuni feriti il più grave a Santa Teresa di riva sprofondato xon l'auto in una voragine creata dalla mareggiata.

Scusate l'OT ma visto che in questi giorni si è parlato molto di questa situazione ho voluto rendervi partecipi di quanto sta accadendo.
Ciao Gelo, duole il cuore a sentirti. Anche qui piove da più di 48 ore ma sicuramente il vostro versante è il più esposto. Spero la bellissima Acireale possa tornare presto alla normalità 💪🏻
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Re: ANALISI CIRCOLATORIE/VIEW/MJO/ENSO 2025

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno. Questo accade quando ci si affida alla meteorologia urlata fatta di target immaginari unitamente
alle oramai consuete e abitudinarie sensazioni dei guru social-forumistici, tralasciando a piè pari
il metodo scientifico. Si creano una serie di aspettative, di sovrastrutture psicologiche, dettate perlopiù
di indici strumentalizzati all'occorrenza, di imminenti glaciazioni, dell'osservazione maniacale di
run a millanta ore, che nel 99% dei casi i risolvono nella classica bolla di sapone. Manca spirito critico,
manca equilibrio nella valutazione d'insieme, manca il metodo, prevalgono gli auspici, i sogni i desideri,
che tra l'altro sono condivisibili per carità, specie per chi come noi aspetta ogni anno che finalmente sia
quello giusto, ma quando questo nobile sentimento prevarica e oscura la verità, allora diventa un gioco
al massacro condito da autolesionismo. Meteorologia urlata dunque, fatta di trombe d'aria che diventano
tornadi, fatta di classiche frizioni d'onda che diventano split, fatta di associazioni dirette delle TLC causa-effetto,
fatta di orsi che girovagano nel giardino, insomma fatta di nulla se non proclami, invitando un giorno
a buttare l'occhio di qua e un giorno di là. Oramai la parola d'ordine è " occhio "...
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