Oltre a questi fattori aggiungerei anche le potature più anticipate, una volta i miei genitori e nonni dicevano che le potature venivano effettuate tra febbraio e marzo, ora si inizia a potare a dicembre e mediamente il 90 per cento dei filari al 15 febbraio è potato. Una potatura anticipata fa produrre la vite più precocemente, si stima nell'ordine di 5-6 giorni di anticipo ogni mese di anticipo nella potatura, sembrerebbe poco ma vi posso assicurare che non lo èUomo di Langa ha scritto:Sì,me lo dicono anche i miei genitori(classe 1943 e 1946) ma a questo giro è probabile che non si inizi la vendemmia di Nebbioli e Barbere il 5 Ottobre;va detto poi che negli ultimi anni le maturazioni sono avvenute sempre prima anche grazie(o a causa,non saprei) di portinnesti che hanno aumentato sempre più la precocità e dell'uso di concimi fogliari,i quali, entrando nel torrente circolatorio della pianta in brevissimo tempo ,ne spingono il metabolismo in modo incredibile.giulys ha scritto:Uomo di Langa ha scritto:
Per questi due vitigni si prospetta un ritardo notevolissimo;credo che dovunque la vendemmia comincerà non prima del 7-8 Ottobre.
Mi ricordo che negli anni '60 e anche primi '70 quando compravamo la barbera per farci il vino, andavamo sempre a raccoglierla a scuola iniziata (all'epoca iniziava il 1° di ottobre), in genere tra il 5 ed il 15 ottobre.
Solo successivamente la vendemmia con l'aumentare delle temperature si è spostata in avanti di quasi un mese.
Quest'anno è un ritorno all'antico.
Saluti
Ecco perché oggi dopo una ventina d'anni tante vigne sono già scoppiate,mentre un tempo duravano il doppio.
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PaoloColbertaldo
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No Enrico. Mi dispiace contraddirti...enricoaltatensione ha scritto:Oltre a questi fattori aggiungerei anche le potature più anticipate, una volta i miei genitori e nonni dicevano che le potature venivano effettuate tra febbraio e marzo, ora si inizia a potare a dicembre e mediamente il 90 per cento dei filari al 15 febbraio è potato. Una potatura anticipata fa produrre la vite più precocemente, si stima nell'ordine di 5-6 giorni di anticipo ogni mese di anticipo nella potatura, sembrerebbe poco ma vi posso assicurare che non lo èUomo di Langa ha scritto:Sì,me lo dicono anche i miei genitori(classe 1943 e 1946) ma a questo giro è probabile che non si inizi la vendemmia di Nebbioli e Barbere il 5 Ottobre;va detto poi che negli ultimi anni le maturazioni sono avvenute sempre prima anche grazie(o a causa,non saprei) di portinnesti che hanno aumentato sempre più la precocità e dell'uso di concimi fogliari,i quali, entrando nel torrente circolatorio della pianta in brevissimo tempo ,ne spingono il metabolismo in modo incredibile.giulys ha scritto:
Mi ricordo che negli anni '60 e anche primi '70 quando compravamo la barbera per farci il vino, andavamo sempre a raccoglierla a scuola iniziata (all'epoca iniziava il 1° di ottobre), in genere tra il 5 ed il 15 ottobre.
Solo successivamente la vendemmia con l'aumentare delle temperature si è spostata in avanti di quasi un mese.
Quest'anno è un ritorno all'antico.
Saluti
Ecco perché oggi dopo una ventina d'anni tante vigne sono già scoppiate,mentre un tempo duravano il doppio.
Non esiste correlazione fra epoca di raccolta e potatura. Ti posso assicurare che, potando le viti a fine novembre o a fine febbraio ( 90 gg di distanza), non vi sara' alcuna differenza. Non solo per quanto riguarda la raccolta, ma nemmeno per il germogliamento!
Soltanto negli areali soggetti a gelate tardive, effettuando una potatura tardiva ( al limite del pianto), si riesce a spostare il germogliamento di qualche gg.
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Io questa cosa l'ho letta su una rivista (che è anche online ma non posso postarti il nome credo) e ho anche avuto modo di constatarla in campo, anche quest'anno. Nei filari in cui ho potato a metà dicembre siamo a un 50% di invaiatura, in quelli che ho potato a metà febbraio saremo si e no intorno al 10-20, potrebbe anche essere un caso, infatti il prossimo anno inverto il procedimento: poto tardi i filari che quest'anno avevo potato presto e presto quelli che avevo potato tardiPaoloColbertaldo ha scritto:No Enrico. Mi dispiace contraddirti...enricoaltatensione ha scritto:Oltre a questi fattori aggiungerei anche le potature più anticipate, una volta i miei genitori e nonni dicevano che le potature venivano effettuate tra febbraio e marzo, ora si inizia a potare a dicembre e mediamente il 90 per cento dei filari al 15 febbraio è potato. Una potatura anticipata fa produrre la vite più precocemente, si stima nell'ordine di 5-6 giorni di anticipo ogni mese di anticipo nella potatura, sembrerebbe poco ma vi posso assicurare che non lo èUomo di Langa ha scritto: Sì,me lo dicono anche i miei genitori(classe 1943 e 1946) ma a questo giro è probabile che non si inizi la vendemmia di Nebbioli e Barbere il 5 Ottobre;va detto poi che negli ultimi anni le maturazioni sono avvenute sempre prima anche grazie(o a causa,non saprei) di portinnesti che hanno aumentato sempre più la precocità e dell'uso di concimi fogliari,i quali, entrando nel torrente circolatorio della pianta in brevissimo tempo ,ne spingono il metabolismo in modo incredibile.
Ecco perché oggi dopo una ventina d'anni tante vigne sono già scoppiate,mentre un tempo duravano il doppio.
Non esiste correlazione fra epoca di raccolta e potatura. Ti posso assicurare che, potando le viti a fine novembre o a fine febbraio ( 90 gg di distanza), non vi sara' alcuna differenza. Non solo per quanto riguarda la raccolta, ma nemmeno per il germogliamento!
Soltanto negli areali soggetti a gelate tardive, effettuando una potatura tardiva ( al limite del pianto), si riesce a spostare il germogliamento di qualche gg.
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Situazione uva: inviaiatura che procede lentamente, il moscato è al 30% il dolcetto forse qualcosa in più, mentre ho assaggiato i primi grappolini di luglienga. Sabato ultima (forse) passata con la poltiglia bordolese che fa bene anche alla maturazione del legno e ha anche il merito di tenere lontano il marciume. In giornata metterò delle foto sul faccia libro, secondo voi posso mettere il link qua?
Situazione orto: raccolto i primi pomodori (gran parte dei quali con il marciume apicale), continua la produzione di zucchine. La pioggia dell'8 è stata un toccasana
Situazione frutta: in corso le ultime raccolte di pesche varietà limunet o limunina (qualcuno conosce questa varietà?) con un ritardo di soli 5-6 giorni rispetto all'anno scorso, forse perchè la produzione era più contenuta e la maturazione è stata leggermente più precoce.
Situazione orto: raccolto i primi pomodori (gran parte dei quali con il marciume apicale), continua la produzione di zucchine. La pioggia dell'8 è stata un toccasana
Situazione frutta: in corso le ultime raccolte di pesche varietà limunet o limunina (qualcuno conosce questa varietà?) con un ritardo di soli 5-6 giorni rispetto all'anno scorso, forse perchè la produzione era più contenuta e la maturazione è stata leggermente più precoce.
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La varietà limunina era molto diffusa,ora sta sparendo.enricoaltatensione ha scritto:Situazione uva: inviaiatura che procede lentamente, il moscato è al 30% il dolcetto forse qualcosa in più, mentre ho assaggiato i primi grappolini di luglienga. Sabato ultima (forse) passata con la poltiglia bordolese che fa bene anche alla maturazione del legno e ha anche il merito di tenere lontano il marciume. In giornata metterò delle foto sul faccia libro, secondo voi posso mettere il link qua?
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Situazione frutta: in corso le ultime raccolte di pesche varietà limunet o limunina (qualcuno conosce questa varietà?) con un ritardo di soli 5-6 giorni rispetto all'anno scorso, forse perchè la produzione era più contenuta e la maturazione è stata leggermente più precoce.
Pomodori con il marciume apicale:presente!
In verità solo su qualche pianta di San Marzano.
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Infatti a calosso siamo in pochissimi ad avere questa varietà, anche se per consumi famigliari, anche io ho molto marciume apicale sui san marzano, anche se a dire il vero i nuovi frutti allegati dopo la pioggia della scorsa settimana sono ancora sanissimi e crescono bene. Tra l'altro ho fatto la stupidaggine di prendere i semi da un pomodoro sviluppatosi su una pianta nata per caso in mezzo al giardino da probabilmente un pomodoro marcio che avevo gettato lìUomo di Langa ha scritto:La varietà limunina era molto diffusa,ora sta sparendo.enricoaltatensione ha scritto:Situazione uva: inviaiatura che procede lentamente, il moscato è al 30% il dolcetto forse qualcosa in più, mentre ho assaggiato i primi grappolini di luglienga. Sabato ultima (forse) passata con la poltiglia bordolese che fa bene anche alla maturazione del legno e ha anche il merito di tenere lontano il marciume. In giornata metterò delle foto sul faccia libro, secondo voi posso mettere il link qua?
Situazione orto: raccolto i primi pomodori (gran parte dei quali con il marciume apicale), continua la produzione di zucchine. La pioggia dell'8 è stata un toccasana
Situazione frutta: in corso le ultime raccolte di pesche varietà limunet o limunina (qualcuno conosce questa varietà?) con un ritardo di soli 5-6 giorni rispetto all'anno scorso, forse perchè la produzione era più contenuta e la maturazione è stata leggermente più precoce.
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enricoaltatensione ha scritto:Infatti a calosso siamo in pochissimi ad avere questa varietà, anche se per consumi famigliari, anche io ho molto marciume apicale sui san marzano, anche se a dire il vero i nuovi frutti allegati dopo la pioggia della scorsa settimana sono ancora sanissimi e crescono bene. Tra l'altro ho fatto la stupidaggine di prendere i semi da un pomodoro sviluppatosi su una pianta nata per caso in mezzo al giardino da probabilmente un pomodoro marcio che avevo gettato lì[/quote]Uomo di Langa ha scritto:La varietà limunina era molto diffusa,ora sta sparendo.enricoaltatensione ha scritto:Situazione uva: inviaiatura che procede lentamente, il moscato è al 30% il dolcetto forse qualcosa in più, mentre ho assaggiato i primi grappolini di luglienga. Sabato ultima (forse) passata con la poltiglia bordolese che fa bene anche alla maturazione del legno e ha anche il merito di tenere lontano il marciume. In giornata metterò delle foto sul faccia libro, secondo voi posso mettere il link qua?
Situazione orto: raccolto i primi pomodori (gran parte dei quali con il marciume apicale), continua la produzione di zucchine. La pioggia dell'8 è stata un toccasana
Situazione frutta: in corso le ultime raccolte di pesche varietà limunet o limunina (qualcuno conosce questa varietà?) con un ritardo di soli 5-6 giorni rispetto all'anno scorso, forse perchè la produzione era più contenuta e la maturazione è stata leggermente più precoce.
Pomodori con il marciume apicale:presente!
In verità solo su qualche pianta di San Marzano.
Non c'è alcuna correlazione tra le due cose;a volte nascono piante per l'appunto da pomodori marci gettati via che però presentano frutti sanissimi,per niente intaccati dal marciume.
Quando si semina qualcosa,a germinazione avvenuta,il tegumento del seme marcisce,in quanto non serve più a nulla,non per questo però i frutti di quella pianta presentano marciumi(vedi zucchini,fagiolini,piselli,fave...).
Consiglio:metti a dimora piantini acquistati al consorzio,al mercato,nei negozi...sono varietà ibridate e /o modificate che generalmente resistono meglio alle avversità e tendono a presentare meno i problemi tipici delle rispettive varietà.
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Uomo di Langa ha scritto:mamma mia che casini fai uomo di langa con i quote!!!!è sempre difficile leggere!!!!!!enricoaltatensione ha scritto:Infatti a calosso siamo in pochissimi ad avere questa varietà, anche se per consumi famigliari, anche io ho molto marciume apicale sui san marzano, anche se a dire il vero i nuovi frutti allegati dopo la pioggia della scorsa settimana sono ancora sanissimi e crescono bene. Tra l'altro ho fatto la stupidaggine di prendere i semi da un pomodoro sviluppatosi su una pianta nata per caso in mezzo al giardino da probabilmente un pomodoro marcio che avevo gettato lì[/quote]Uomo di Langa ha scritto: La varietà limunina era molto diffusa,ora sta sparendo.
Pomodori con il marciume apicale:presente!
In verità solo su qualche pianta di San Marzano.
Non c'è alcuna correlazione tra le due cose;a volte nascono piante per l'appunto da pomodori marci gettati via che però presentano frutti sanissimi,per niente intaccati dal marciume.
Quando si semina qualcosa,a germinazione avvenuta,il tegumento del seme marcisce,in quanto non serve più a nulla,non per questo però i frutti di quella pianta presentano marciumi(vedi zucchini,fagiolini,piselli,fave...).
Consiglio:metti a dimora piantini acquistati al consorzio,al mercato,nei negozi...sono varietà ibridate e /o modificate che generalmente resistono meglio alle avversità e tendono a presentare meno i problemi tipici delle rispettive varietà.![]()
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Uomo di Langa ha scritto:Questo lo so, solo che è impossibile che la pianta ottenuta abbia le stesse caratteristiche della pianta madre (ormai nonna) perchè in 3 generazioni tra test cross genetici, ibridazioni involontarie ecc si sono perse le qualità inizialienricoaltatensione ha scritto:Infatti a calosso siamo in pochissimi ad avere questa varietà, anche se per consumi famigliari, anche io ho molto marciume apicale sui san marzano, anche se a dire il vero i nuovi frutti allegati dopo la pioggia della scorsa settimana sono ancora sanissimi e crescono bene. Tra l'altro ho fatto la stupidaggine di prendere i semi da un pomodoro sviluppatosi su una pianta nata per caso in mezzo al giardino da probabilmente un pomodoro marcio che avevo gettato lì[/quote]Uomo di Langa ha scritto: La varietà limunina era molto diffusa,ora sta sparendo.
Pomodori con il marciume apicale:presente!
In verità solo su qualche pianta di San Marzano.
Non c'è alcuna correlazione tra le due cose;a volte nascono piante per l'appunto da pomodori marci gettati via che però presentano frutti sanissimi,per niente intaccati dal marciume.
Quando si semina qualcosa,a germinazione avvenuta,il tegumento del seme marcisce,in quanto non serve più a nulla,non per questo però i frutti di quella pianta presentano marciumi(vedi zucchini,fagiolini,piselli,fave...).
Consiglio:metti a dimora piantini acquistati al consorzio,al mercato,nei negozi...sono varietà ibridate e /o modificate che generalmente resistono meglio alle avversità e tendono a presentare meno i problemi tipici delle rispettive varietà.
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Meglio tardi che mailities ha scritto:Stamattina ho raccolto i primi pomodori, finalmentepiante molto belle completamente verdi in piena allegagione.
Al contrario le piante delle melanzane stanno seccando del tutto, boh
Io li sto raccogliendo da 2 settimane, le piante sono tutte sane. Anche le melanzane si stanno comportando bene. Sicuramente sono state di notevole aiuto le scarsissime piogge degli ultimi 2 mesi. Le solanacee meno bagnature fogliari subiscono e meglio stanno!
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Nebbiolo100%
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[quote="Uomo di Langa] Sì,me lo dicono anche i miei genitori(classe 1943 e 1946) ma a questo giro è probabile che non si inizi la vendemmia di Nebbioli e Barbere il 5 Ottobre;va detto poi che negli ultimi anni le maturazioni sono avvenute sempre prima anche grazie(o a causa,non saprei) di portinnesti che hanno aumentato sempre più la precocità e dell'uso di concimi fogliari,i quali, entrando nel torrente circolatorio della pianta in brevissimo tempo ,ne spingono il metabolismo in modo incredibile.
Ecco perché oggi dopo una ventina d'anni tante vigne sono già scoppiate,mentre un tempo duravano il doppio.[/quote]
io penso che l'anticipo dell'epoca di vendemmia dell'ultimo ventennio sia dovuto a due fattori:
-primavere e estati mediamente più calde
-diradamento ormai diffuso: fino agli anni '80 diradare era un operazione blasfema per cui le piante carichissime faticavano ad arrivare a maturazione, ora con lo sdoganamento del diradamento tutti (chi più chi meno) scaricano un pò le piante e questo velocizza molto la maturazione dei grappoli "superstiti".
Ps: per quanto riguarda i concimi fogliari penso sia stata una moda tra anni 90 e prima parte dei 2000(tra il 98 e il 2000 ho lavorato in una rivendita di fitofarmaci e tutti gli ani ne uscivano di nuovi promettendo miracoli zuccherini poi mai realizzati); ormai si usano solo in casi di carenze conclamate.
Ecco perché oggi dopo una ventina d'anni tante vigne sono già scoppiate,mentre un tempo duravano il doppio.[/quote]
io penso che l'anticipo dell'epoca di vendemmia dell'ultimo ventennio sia dovuto a due fattori:
-primavere e estati mediamente più calde
-diradamento ormai diffuso: fino agli anni '80 diradare era un operazione blasfema per cui le piante carichissime faticavano ad arrivare a maturazione, ora con lo sdoganamento del diradamento tutti (chi più chi meno) scaricano un pò le piante e questo velocizza molto la maturazione dei grappoli "superstiti".
Ps: per quanto riguarda i concimi fogliari penso sia stata una moda tra anni 90 e prima parte dei 2000(tra il 98 e il 2000 ho lavorato in una rivendita di fitofarmaci e tutti gli ani ne uscivano di nuovi promettendo miracoli zuccherini poi mai realizzati); ormai si usano solo in casi di carenze conclamate.