Mah, non sapreiIMadeYouReadThis ha scritto:
Differenze?
Modelli Live - Settembre 2016
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Stefano1986
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Stefano1986
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Blizzard90A
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Mah l'inglese lasciamolo stare che ultimamente lancia delle bombe incredibili per poi ritrattare, non mi da molto affidamento, si è passati da una configurazione con quegli hp indistruttibili che ti durano 10 giorni a atlantico basso, insomma...Stefano1986 ha scritto:Mah, non sapreiIMadeYouReadThis ha scritto:
Differenze?![]()
Attenzione a non sottovalutare
il run di Reading...
Attendiamo le sue ENS e il 18 americano e i prossimi
run di ambedue mattutini...
Poi ne discutiamo.
Sono molto serio...ho sentore da tempo di
cambiamenti modellistici Pro Atlantico...
entro fine mese come già anticipato.
E stasera l'europeo mi conforta.
Ma non basta...sarà dura.
Uli.
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Attendiamo le sue ENS e il 18 americano e i prossimi
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Poi ne discutiamo.
Sono molto serio...ho sentore da tempo di
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entro fine mese come già anticipato.
E stasera l'europeo mi conforta.
Ma non basta...sarà dura.
Uli.
- picchio70
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L’AUTUNNO BUSSA ALLA PORTA: IN ARRIVO LA PRIMA "TEMPESTA EQUINOZIALE".
L’egemonia del promontorio subtropicale sull’Europa centro-occidentale ha ormai i giorni contati: dopo aver portato condizioni atmosferiche caratterizzate da stabilità e da temperature ben di sopra delle medie del periodo anche sulle nostre regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, a partire da mercoledì 14 questa figura barica inizierà a cedere sotto la spinta delle correnti atlantiche che tenteranno di forzare il blocco e di ridisporre le pedine di alta e di bassa pressione sullo scacchiere europeo. Il tentativo andrà a buon fine: il peggioramento che si prospetta tra mercoledì e giovedì non rientrerà infatti nel classico passaggio di condizioni di instabilità, ma nel movimento da ovest verso est di un sistema perturbato piuttosto organizzato che dirà all’estate di essere ormai arrivata “fuori tempo massimo”. Possiamo quindi affermare che ci apprestiamo a vivere la “prima tempesta equinoziale” del 2016, cioè quella fase meteorologica (di solito ce ne sono due o tre) che costringerà la stagione a effettuare un cambio di passo piuttosto radicale, cioè ad abbandonare le caratteristiche estive per acquistare quelle tipiche di un mese di settembre che si avvia al giro di boa e a far entrare l’autunno anche dal punto di vista astronomico. Le motivazioni che mi inducono a parlare in questi termini sono principalmente spiegati con l’analisi di tre fattori a cui si riferiscono le tre figure che andiamo brevemente a commentare.
FIGURA 1 – La modellistica numerica ritiene altamente probabile l’ingresso deciso di una saccatura atlantica sul Mediterraneo occidentale proprio tra mercoledì 14 e giovedì 15 settembre, con il fascio di demarcazione recante il valore di 5760 (una sorta di linea di confine tra l’aria calda e l’aria più fresca atlantica) che è previsto avanzare da ovest verso est senza mai evolvere in goccia fredda, cioè in una circolazione isolata che non riceve più contributi dall’Oceano: questo tipo di evoluzione è un chiaro segnale del rinvigorimento delle correnti occidentali (frecce blu) che entro domenica 18 potrebbero aver completamente debellato il promontorio. Probabilmente, la permanenza di questo fascio sul Mediterraneo nel corso del prossimo fine settimana è un indice che il cambiamento di circolazione a cui andremo incontro non sarà temporaneo, ma costituirà davvero una svolta.
FIGURA 2 – La perturbazione si presenterà organizzata perché sarà accompagnata dalla formazione di una modesta depressione orografica di 1006 che entro il pomeriggio di mercoledì 14 si posizionerà probabilmente sul Golfo del Leone: il minimo agirà insieme ad un altro centro di bassa pressione sull’Inghilterra e attorno ai due centri motori (cerchi rossi) si snoderà il sistema perturbato.
FIGURA 3 – Il passaggio perturbato appare incisivo sotto il profilo pluviometrico: a tal proposito, si forniscono due ipotesi differenti relativi alla distribuzione della cumulata di pioggia non per fini previsionali, ma solo ed esclusivamente per aiutare il lettore a comprendere la caratteristica delle precipitazioni che saranno probabilmente diffuse (e non irregolari come è tipico delle condizioni di instabilità) e localmente intensi.
L’egemonia del promontorio subtropicale sull’Europa centro-occidentale ha ormai i giorni contati: dopo aver portato condizioni atmosferiche caratterizzate da stabilità e da temperature ben di sopra delle medie del periodo anche sulle nostre regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, a partire da mercoledì 14 questa figura barica inizierà a cedere sotto la spinta delle correnti atlantiche che tenteranno di forzare il blocco e di ridisporre le pedine di alta e di bassa pressione sullo scacchiere europeo. Il tentativo andrà a buon fine: il peggioramento che si prospetta tra mercoledì e giovedì non rientrerà infatti nel classico passaggio di condizioni di instabilità, ma nel movimento da ovest verso est di un sistema perturbato piuttosto organizzato che dirà all’estate di essere ormai arrivata “fuori tempo massimo”. Possiamo quindi affermare che ci apprestiamo a vivere la “prima tempesta equinoziale” del 2016, cioè quella fase meteorologica (di solito ce ne sono due o tre) che costringerà la stagione a effettuare un cambio di passo piuttosto radicale, cioè ad abbandonare le caratteristiche estive per acquistare quelle tipiche di un mese di settembre che si avvia al giro di boa e a far entrare l’autunno anche dal punto di vista astronomico. Le motivazioni che mi inducono a parlare in questi termini sono principalmente spiegati con l’analisi di tre fattori a cui si riferiscono le tre figure che andiamo brevemente a commentare.
FIGURA 1 – La modellistica numerica ritiene altamente probabile l’ingresso deciso di una saccatura atlantica sul Mediterraneo occidentale proprio tra mercoledì 14 e giovedì 15 settembre, con il fascio di demarcazione recante il valore di 5760 (una sorta di linea di confine tra l’aria calda e l’aria più fresca atlantica) che è previsto avanzare da ovest verso est senza mai evolvere in goccia fredda, cioè in una circolazione isolata che non riceve più contributi dall’Oceano: questo tipo di evoluzione è un chiaro segnale del rinvigorimento delle correnti occidentali (frecce blu) che entro domenica 18 potrebbero aver completamente debellato il promontorio. Probabilmente, la permanenza di questo fascio sul Mediterraneo nel corso del prossimo fine settimana è un indice che il cambiamento di circolazione a cui andremo incontro non sarà temporaneo, ma costituirà davvero una svolta.
FIGURA 2 – La perturbazione si presenterà organizzata perché sarà accompagnata dalla formazione di una modesta depressione orografica di 1006 che entro il pomeriggio di mercoledì 14 si posizionerà probabilmente sul Golfo del Leone: il minimo agirà insieme ad un altro centro di bassa pressione sull’Inghilterra e attorno ai due centri motori (cerchi rossi) si snoderà il sistema perturbato.
FIGURA 3 – Il passaggio perturbato appare incisivo sotto il profilo pluviometrico: a tal proposito, si forniscono due ipotesi differenti relativi alla distribuzione della cumulata di pioggia non per fini previsionali, ma solo ed esclusivamente per aiutare il lettore a comprendere la caratteristica delle precipitazioni che saranno probabilmente diffuse (e non irregolari come è tipico delle condizioni di instabilità) e localmente intensi.
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Piccolo ot: danni gravi tra Puglia e Basilicata nella zona di Lavello distrutti il 40% della coltivazione di pomodori. Ancor peggio per i vigneti del Vulture Melfese.
Ritornando in tema vedo ancora modelli confusi, oggi l'ennesimo forte temporale della durata di diverse ore. Fulmini che facevano paura.
Ritornando in tema vedo ancora modelli confusi, oggi l'ennesimo forte temporale della durata di diverse ore. Fulmini che facevano paura.
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Stefano1986
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Stefano1986
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D'altronde le medie pluviometriche del mio paese parlano chiaro:Matteo TV ha scritto:Beato teStefano1986 ha scritto:Prendiamo e portiamo a casa per il momento
43 mm è la precipitazione del mese di Luglio, che è il mese più secco. Con una media di 84 mm, il mese di Novembre è il mese con maggiori precipitazioni. Settembre ha una media poco superiore ai 70 mm. Media annuale di 750 mm
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Stefano1986
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