
Aprile 2023: Modelli Live (per esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Le piogge dovrebbero arrivare dall'atlantico, non da configurazioni invernali ad aprile inoltrato, quale rabbia vedere sprecate configurazioni che a gennaio e febbraio avrebbero portato isoterme di -10 e forse anche più basse su tutta Italia con neve diffusa praticamente quasi ovunque, forse anche al nord-ovest.
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Gabriele_2021
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Buongiorno a tutti
Dopo un marzo condizionato principalmente dagli effetti sulla circolazione atmosferica prodotti dal major displacement del VPS, congeniali per un capovolgimento della situzione pluviometrica per le regioni oltralpe, in primis francia e germania che hanno sperimentato l'apertura di un treno di perturbazioni atlantiche cariche di pioggia atte a tamponare la siccità di tali zone. Per l'europa meridionale questo si è tradotto in un rafforzamento del gradiente termo-barico e della zonalità per una pronta spallata anticiclonica da ovest a qualsiasi perturbazione, tramutandole per la nostra penisola in rapidi passaggi di fronti freddi nord atlantici ventosi e secchi al nord ovest, un po più produttivi in piogge al centro sud. Il dipolo artico negativo, enfatizzato dalle precedenti dinamiche strato, ho dominato gran parte del mese di marzo, mantenendo il pattern circolatorio piuttosto anonimo per l'italia. Tuttavia sul finire del mese una pulsazione del ridge pacifico ha contribuito costruttivamente nel travaso di vorticità potenziale a rimpinguare il lobo canadese, con un azione propedeutica a una successiva migrazione altopressoria verso la scandinava. La discesa sul bordo destro di aria artica marittima ha concretizzato un importante avvezione fredda degna di nota per il periodo su gran parte d'Europa, distinguendosi anche per le abbondanti ed insolite nevicate nei territori della penisola balcanica frutto dell'interazione con le correnti miti e umide richiamate da un minimo sullo ionio. Irruzione artica che ha spodestato la primavera inoltrata anche in italia, sotto un rinforzo della ventilazione e fenomeni precipitativi maggiormente relegati al nord est e centro sud anche se non particolarmente abbondanti. Spiccano le gelate tardive su diverse regioni italiche rappresentando un danno alle colture già in fioritura avanzata, perchè ingannate precocemente dal caldo anomalo invernale. Tale configurazione all'esordio di aprile si è prolungata fino alla prima settimana, e sembrerebbe procedere questa fase fresca, pur con degli intermezzi di sopramedia, che probabilmente contraddistinguerà il secondo mese primaverile. Questo rientra anche nel recente trend che vede il trimestre invernale trascorrere nel complesso mite ad impronta anticiclonica seguito da una primavera che presenta diverse occasioni di freddo tardivo, per la realizzazione di configurazioni assenti o carenti durante l'inverno. Ciò potrebbe essere anche messo in relazione ad un diverso grado di maturazione del VPS agendo su quello troposferico, per una minore reattività delle onde planetarie, oltre che per una progressiva 'scomparsa' del vero inverno che fatica ad ingranare la marcia giusta, mentre l'autunno è diventato un proseguimento dell'estate e la primavera dopo il freddo tardivo, un anticipo della calura estiva. In linea con il cambiamento climatico in atto, Essendo una stagione di transizione è anche normale assistere a sbalzi termici a distanza di pochi giorni, ma negli ultimi anni tali cambiamenti sono estremizzati.


Per l'europa questo rappresenterebbe il terzo aprile consecutivo con freddo e gelate fino in pianura, preceduto da un marzo anomalmente caldo. Dall'evoluzione dello Scand + e dall'assetto che hanno assunto le vorticità polari, dall'asia si sono generate le prime rossby di un treno d'onda in partenza.

Il 7 aprile una saccatura ha raggiunto il mar del giappone stimolando la pulsazione della cresta pacifica verso le aleutine che veicola l'approfondimento di una lp sul golfo d'Alaska, mentre una risalita calda interessa gli USA centrali. Nel frattempo questa azione comporta una traslazione e un ingrossamento delle vorticità verso la groenlandia contribuendo inizialmente al pompaggio di calore sulle svalbard e in un secondo momento al parziale smantellamento della cella altopressoria alle alte latitudini europee, appiattendo lungo i paralleli il getto atlantico. L'11 una depressione giunge su terranova, stuzzicando il jet stream che approda in oceano con un cuneo interciclonico, tale da consentire l'ingresso più incisivo sul mediterrano di una perturbazione carica di aria polare marittima.

L'ingresso dell'aria fredda associata a gpt bassi ha innescato e inasprito l'instabilità atmosferica manifestatasi con rovesci, temporali, grandine e rinforzo della ventilazione. Calo delle temperature ha significato anche il ritorno della neve sulle alpi con buoni accumuli in genere dai 1000mt, ma in alcune aree è scesa anche al di sotto come nel tarvisiano fin verso i 600m. Sull'appennino intorno ai 1200m e ieri fin verso gli 800m. Per quanto riguarda il Nord, gran parte del Piemonte e valle d'Aosta sono rimasti all'asciutto, mentre buoni quantitativi precipitativi si sono registrati sul FVG più esposto alle corrrenti umide. Situazione contrapposta temporaneamente al sud dove grazie al richiamo di correnti calde prefrontali si sono raggiunti i primi valori di 26-28°C in Sicilia e Calabria, con il supporto dei venti di caduta.

L'arrivo del wave train verso il vecchio continente sarebbe responsabile dell'innalzamento di un promontorio con si congiurerebbe alla cella altopressoria presente da giorni sui Paesi scandinavi. Il rialzo barico su tali zone manterrà in vita una circolazione depressionaria e fredda sull'europa meridionale, rinnovando precipitazioni al centro sud italico; dinamica che accumuna tutti i gm nella probabile concretizzazione di uno scand + entro la prima metà della prossima settimana.


Successivamente l'evoluzione si fa più confusa; L'incertezza dei gm risiede nel decifrare la reale traiettoria di una lp, intorno alle 100h, in scorrimento lungo il bordo orientale dell'Hp scandinavo. muovendosi antizonalmente, e la sua interazione con il lembo anticiclonico sul mediterraneo. Attualmente GEM e ECM mostrano scenari piuttosto simili, mentre gfs valuta maggiore, la colata fredda verso i balcani. Complessivamente appare probabile la reiterante presenza di una circolazione secondaria relativamente fresca per l'italia, in grado di mantenere il tempo variabile specie al centro sud e sui rilievi. Essendo in un periodo dell'anno in cui i fenomeni tendono ad assumere una componente spesso convettiva, gli accumuli risulterebbero quindi disomogenei spazialmente.
Le ensemble dei gm sono abbastanza d'accordo, nel progressivo riassorbimento, da giovedì prossimo, dello scand+, a favore di un nuovo pattern in sede euroatloantica da Nao lievemente negativa per l'instaurazione di bassi gpt in pieno atlantico e hp su gran parte d'Europa; per ora non si intravedono forti Ondate di calore di provenienza africana, ma un contesto termico nella norma senza eccessi e un proseguo di variabilità meteo tipica primaverile.

Tali manovre bariche a livello emisferico potrebbero essere guidate dalla forzante intertropicale della Madden che continua a muoversi in fasi compatibili al trasferimento degli anticicloni verso le alte latiutudini (scand+ e hp sul mar di Bering), con conseguenti discese fredde coaudiuvate anche da un vpt sempre più blando che favorisce maggiori scambi di calore tra alte e basse latitudini.

Proprio il pompaggio di calore potrebbe fornire un supporto dinamico al FW che sarà tardivo e prevalentemente di tipo radiativo. All'incirca il 20 aprile i venti sulla verticale di 60°N invertiranno il loro senso di marcia, e la stratosfera uscirà dalla sua 'modalità' invernale.
L'attività convettiva della MJO è prevista amplificarsi nel momento in cui approdando sull'ovest pacifico incontrerà una concomitante ER wave, mentre una oceanic downwelling kelvin wave è prevista muoversi oltre la linea di cambio data contribuendo al riscaldamento dell'oceano pacifico equatoriale orientale , specie zona 1+2 Enso. Questo fattore assieme alla progressione della MJO aiuterà nel processo di transizione alla controparte de la nina , dichiarata terminata il 9 marzo.

Il riproporsi in tali fasi sta imprimendo nei venti globali, un aumento della componente occidentale , fotografata da un glaam positivo che si colloca nelle fasi alte della GWO da Nino like (propedeutiche alla ripresa del mountain toruque asiatico). Questo sarebbe in grado di provocare delle oscillazioni del getto in uscita dall'asia ed inciderebbe anche sul PNA per la ripresa di posizione della bassa aleutinica.
Analizzando gli scenari medi di ECM poer l'ultima settimana di aprile, le ipotesi variano dal dominio anticiclonico, a fronti freschi balcanici e a una discesa fredda in moto antizonale proposta anche dal run di controllo di GEM e ECM, ma l'Italia si troverebbe sotto richiami caldi. (tale dinamica era vista un giorno fa anche da gfs e GEM, poi levata dall'ufficiale).


Dopo un marzo condizionato principalmente dagli effetti sulla circolazione atmosferica prodotti dal major displacement del VPS, congeniali per un capovolgimento della situzione pluviometrica per le regioni oltralpe, in primis francia e germania che hanno sperimentato l'apertura di un treno di perturbazioni atlantiche cariche di pioggia atte a tamponare la siccità di tali zone. Per l'europa meridionale questo si è tradotto in un rafforzamento del gradiente termo-barico e della zonalità per una pronta spallata anticiclonica da ovest a qualsiasi perturbazione, tramutandole per la nostra penisola in rapidi passaggi di fronti freddi nord atlantici ventosi e secchi al nord ovest, un po più produttivi in piogge al centro sud. Il dipolo artico negativo, enfatizzato dalle precedenti dinamiche strato, ho dominato gran parte del mese di marzo, mantenendo il pattern circolatorio piuttosto anonimo per l'italia. Tuttavia sul finire del mese una pulsazione del ridge pacifico ha contribuito costruttivamente nel travaso di vorticità potenziale a rimpinguare il lobo canadese, con un azione propedeutica a una successiva migrazione altopressoria verso la scandinava. La discesa sul bordo destro di aria artica marittima ha concretizzato un importante avvezione fredda degna di nota per il periodo su gran parte d'Europa, distinguendosi anche per le abbondanti ed insolite nevicate nei territori della penisola balcanica frutto dell'interazione con le correnti miti e umide richiamate da un minimo sullo ionio. Irruzione artica che ha spodestato la primavera inoltrata anche in italia, sotto un rinforzo della ventilazione e fenomeni precipitativi maggiormente relegati al nord est e centro sud anche se non particolarmente abbondanti. Spiccano le gelate tardive su diverse regioni italiche rappresentando un danno alle colture già in fioritura avanzata, perchè ingannate precocemente dal caldo anomalo invernale. Tale configurazione all'esordio di aprile si è prolungata fino alla prima settimana, e sembrerebbe procedere questa fase fresca, pur con degli intermezzi di sopramedia, che probabilmente contraddistinguerà il secondo mese primaverile. Questo rientra anche nel recente trend che vede il trimestre invernale trascorrere nel complesso mite ad impronta anticiclonica seguito da una primavera che presenta diverse occasioni di freddo tardivo, per la realizzazione di configurazioni assenti o carenti durante l'inverno. Ciò potrebbe essere anche messo in relazione ad un diverso grado di maturazione del VPS agendo su quello troposferico, per una minore reattività delle onde planetarie, oltre che per una progressiva 'scomparsa' del vero inverno che fatica ad ingranare la marcia giusta, mentre l'autunno è diventato un proseguimento dell'estate e la primavera dopo il freddo tardivo, un anticipo della calura estiva. In linea con il cambiamento climatico in atto, Essendo una stagione di transizione è anche normale assistere a sbalzi termici a distanza di pochi giorni, ma negli ultimi anni tali cambiamenti sono estremizzati.


Per l'europa questo rappresenterebbe il terzo aprile consecutivo con freddo e gelate fino in pianura, preceduto da un marzo anomalmente caldo. Dall'evoluzione dello Scand + e dall'assetto che hanno assunto le vorticità polari, dall'asia si sono generate le prime rossby di un treno d'onda in partenza.

Il 7 aprile una saccatura ha raggiunto il mar del giappone stimolando la pulsazione della cresta pacifica verso le aleutine che veicola l'approfondimento di una lp sul golfo d'Alaska, mentre una risalita calda interessa gli USA centrali. Nel frattempo questa azione comporta una traslazione e un ingrossamento delle vorticità verso la groenlandia contribuendo inizialmente al pompaggio di calore sulle svalbard e in un secondo momento al parziale smantellamento della cella altopressoria alle alte latitudini europee, appiattendo lungo i paralleli il getto atlantico. L'11 una depressione giunge su terranova, stuzzicando il jet stream che approda in oceano con un cuneo interciclonico, tale da consentire l'ingresso più incisivo sul mediterrano di una perturbazione carica di aria polare marittima.

L'ingresso dell'aria fredda associata a gpt bassi ha innescato e inasprito l'instabilità atmosferica manifestatasi con rovesci, temporali, grandine e rinforzo della ventilazione. Calo delle temperature ha significato anche il ritorno della neve sulle alpi con buoni accumuli in genere dai 1000mt, ma in alcune aree è scesa anche al di sotto come nel tarvisiano fin verso i 600m. Sull'appennino intorno ai 1200m e ieri fin verso gli 800m. Per quanto riguarda il Nord, gran parte del Piemonte e valle d'Aosta sono rimasti all'asciutto, mentre buoni quantitativi precipitativi si sono registrati sul FVG più esposto alle corrrenti umide. Situazione contrapposta temporaneamente al sud dove grazie al richiamo di correnti calde prefrontali si sono raggiunti i primi valori di 26-28°C in Sicilia e Calabria, con il supporto dei venti di caduta.

L'arrivo del wave train verso il vecchio continente sarebbe responsabile dell'innalzamento di un promontorio con si congiurerebbe alla cella altopressoria presente da giorni sui Paesi scandinavi. Il rialzo barico su tali zone manterrà in vita una circolazione depressionaria e fredda sull'europa meridionale, rinnovando precipitazioni al centro sud italico; dinamica che accumuna tutti i gm nella probabile concretizzazione di uno scand + entro la prima metà della prossima settimana.


Successivamente l'evoluzione si fa più confusa; L'incertezza dei gm risiede nel decifrare la reale traiettoria di una lp, intorno alle 100h, in scorrimento lungo il bordo orientale dell'Hp scandinavo. muovendosi antizonalmente, e la sua interazione con il lembo anticiclonico sul mediterraneo. Attualmente GEM e ECM mostrano scenari piuttosto simili, mentre gfs valuta maggiore, la colata fredda verso i balcani. Complessivamente appare probabile la reiterante presenza di una circolazione secondaria relativamente fresca per l'italia, in grado di mantenere il tempo variabile specie al centro sud e sui rilievi. Essendo in un periodo dell'anno in cui i fenomeni tendono ad assumere una componente spesso convettiva, gli accumuli risulterebbero quindi disomogenei spazialmente.
Le ensemble dei gm sono abbastanza d'accordo, nel progressivo riassorbimento, da giovedì prossimo, dello scand+, a favore di un nuovo pattern in sede euroatloantica da Nao lievemente negativa per l'instaurazione di bassi gpt in pieno atlantico e hp su gran parte d'Europa; per ora non si intravedono forti Ondate di calore di provenienza africana, ma un contesto termico nella norma senza eccessi e un proseguo di variabilità meteo tipica primaverile.

Tali manovre bariche a livello emisferico potrebbero essere guidate dalla forzante intertropicale della Madden che continua a muoversi in fasi compatibili al trasferimento degli anticicloni verso le alte latiutudini (scand+ e hp sul mar di Bering), con conseguenti discese fredde coaudiuvate anche da un vpt sempre più blando che favorisce maggiori scambi di calore tra alte e basse latitudini.

Proprio il pompaggio di calore potrebbe fornire un supporto dinamico al FW che sarà tardivo e prevalentemente di tipo radiativo. All'incirca il 20 aprile i venti sulla verticale di 60°N invertiranno il loro senso di marcia, e la stratosfera uscirà dalla sua 'modalità' invernale.
L'attività convettiva della MJO è prevista amplificarsi nel momento in cui approdando sull'ovest pacifico incontrerà una concomitante ER wave, mentre una oceanic downwelling kelvin wave è prevista muoversi oltre la linea di cambio data contribuendo al riscaldamento dell'oceano pacifico equatoriale orientale , specie zona 1+2 Enso. Questo fattore assieme alla progressione della MJO aiuterà nel processo di transizione alla controparte de la nina , dichiarata terminata il 9 marzo.

Il riproporsi in tali fasi sta imprimendo nei venti globali, un aumento della componente occidentale , fotografata da un glaam positivo che si colloca nelle fasi alte della GWO da Nino like (propedeutiche alla ripresa del mountain toruque asiatico). Questo sarebbe in grado di provocare delle oscillazioni del getto in uscita dall'asia ed inciderebbe anche sul PNA per la ripresa di posizione della bassa aleutinica.
Analizzando gli scenari medi di ECM poer l'ultima settimana di aprile, le ipotesi variano dal dominio anticiclonico, a fronti freschi balcanici e a una discesa fredda in moto antizonale proposta anche dal run di controllo di GEM e ECM, ma l'Italia si troverebbe sotto richiami caldi. (tale dinamica era vista un giorno fa anche da gfs e GEM, poi levata dall'ufficiale).


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Serenovariabile
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Serenovariabile
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Parlando del nordovest (la zona che più di tutte aspetta la pioggia) in attesa di capire cosa succederà con il possibile peggioramento giovedì/venerdì, volevo far notare il passaggio di una blanda goccia fredda in quota tra lunedì e martedì (più che goccia fredda direi passaggio di una zona di vorticità). Passando appena ad ovest delle alpi occidentali. Questo, insieme a una ventilazione orientale e considerando la primavera inoltrata, dovrebbe assicurare rovesci e temporali su estremo nordovest per qualche ora.




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Serenovariabile
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Dal modellame odierno giungono conferme! interazione con l'atlantico verso il ponte del 25 aprile, forse anche prima.
Se GFS come risposta vede una forte rimonta dell'anticiclone subtropicale, FNMOC non è per nulla dello stesso avviso.

E anche ECMWF non vede una rimonta dell'anticiclone come vede GFS, seppure ha una visione un po' meno estrema rispetto a NAVGEM.

Buona domenica
La ricerca spasmodica del maltempo ( e direi ce ne sia stato a sufficienza in questo mese di aprile ) fa perdere di vista l’oggettività nel leggere le carte
Come dicevo giorni fa i gm i segnali li avevano già lanciati, per chi voleva vederli
Manca poco alla chiusura della previsione con la prima ondata di caldo estivo al centro -sud ma in estensione poi a tutta Italia tra i due ponti 25 aprile 1 maggio
Saluti
La ricerca spasmodica del maltempo ( e direi ce ne sia stato a sufficienza in questo mese di aprile ) fa perdere di vista l’oggettività nel leggere le carte
Come dicevo giorni fa i gm i segnali li avevano già lanciati, per chi voleva vederli
Manca poco alla chiusura della previsione con la prima ondata di caldo estivo al centro -sud ma in estensione poi a tutta Italia tra i due ponti 25 aprile 1 maggio
Saluti
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Lupo Silano
- Forumista senior
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- Iscritto il: gio gen 14, 2016 6:37 pm
- Località: cosenza, 250 mt
Non in tutta Italia è piovuto abbastanza in Aprile, anzi...iniestas ha scritto:Buona domenica
La ricerca spasmodica del maltempo ( e direi ce ne sia stato a sufficienza in questo mese di aprile ) fa perdere di vista l’oggettività nel leggere le carte
Come dicevo giorni fa i gm i segnali li avevano già lanciati, per chi voleva vederli
Manca poco alla chiusura della previsione con la prima ondata di caldo estivo al centro -sud ma in estensione poi a tutta Italia tra i due ponti 25 aprile 1 maggio
Saluti
Se poi guardiamo alla siccità che ci portiamo dietro, di alcune zone in particolare, ma nel complesso non siamo messi per niente bene, la pioggia non basta mai...
Ondata di caldo? Io al momento guardando ecmwf e gfs almeno fino al 20 del mese non ne vedo, neanche al sud.
Certo il periodo è quello giusto, vedremo...
Tutta questa siccità oggettivamente non c’è’Lupo Silano ha scritto:Non in tutta Italia è piovuto abbastanza in Aprile, anzi...iniestas ha scritto:Buona domenica
La ricerca spasmodica del maltempo ( e direi ce ne sia stato a sufficienza in questo mese di aprile ) fa perdere di vista l’oggettività nel leggere le carte
Come dicevo giorni fa i gm i segnali li avevano già lanciati, per chi voleva vederli
Manca poco alla chiusura della previsione con la prima ondata di caldo estivo al centro -sud ma in estensione poi a tutta Italia tra i due ponti 25 aprile 1 maggio
Saluti
Se poi guardiamo alla siccità che ci portiamo dietro, di alcune zone in particolare, ma nel complesso non siamo messi per niente bene, la pioggia non basta mai...
Ondata di caldo? Io al momento guardando ecmwf e gfs almeno fino al 20 del mese non ne vedo, neanche al sud.
Certo il periodo è quello giusto, vedremo...
C’ è un problema serio in due tre regioni questo si, purtroppo giocano molto causalità e caratteristiche ortografiche
Ma nelle altre regioni onestamente parlare di siccità non è’ proprio il caso
Appenini carichi di neve e anche gran parte delle Alpi
Anche se puoi stare sotto alcuni dati di media quanto non significa che stai in siccità
Bisogna dare informazioni giuste
Ovvio c’ è’ il problema del NO
Poi ci possono essere sacche di crisi idrica che però dipendono ds sprechi e inefficienze
Poi si vedrà nei prossimi mesi quelli che succede, L estate lunga dello scorso anno non necessariamente deve ripetersi, certo che L estate non farà sconti, ma non ogni anno ci sono estati come quella dello scorso anno
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incercadisaggezza
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