Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

E si continua a guardare alla NAO ed altre descrizioni per fare previsioni.....
che vuoi che sia che poi il sistema ed il bilancio abbiano un peso completamente diverso.
Artico al terzo posto
Antartico al secondo.
Primo posto globale.
Tralasciando il volume che oramai è fuori gara.


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Sarebbe come cercare di misurare il volume d'acqua contenuto in un acquario.
Ti accingi a prendere i numeri per calcolarlo, ma nel frattempo tralasci il fatto che l'acqua continua
a fluirci dentro. Ti rigiri con il risultato estrapolato dal precedente calcolo, ma i conti non ti tornano più.
Come se progredendo nei calcoli per risolvere un equazione, ci fosse qualcuno dietro che nel frattempo
modifica i dati precedentemente già analizzati.
Ricordando che questo bilancio non è nato stamattina, e neanche ieri, è così (ed in costante aumento) già da un po'.
Era così anche in una primavera " funestata da correnti gelide "
Era così anche durante " l'anno senza estate " perché ti pioveva sulla capoccia.
Era così anche in questo autunno carico di maltempo.
Finita la festa ora tutti nuovamente coi piedi per terra. Ora fa' caldo ( prima ? )
E ma il vortice polare ... E ma il mediterraneo ... E ma ad est ...
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Tralasciando l'ufficiale, notiamo come il sud Italia
subisca un netto calo dei gpt

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Non sapevo che questo forum fosse diventato un sito
per incontri erotici.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Osservando i clusters notiamo appunto questa linea di tendenza
che abbiamo iniziato a prendere un considerazione da un paio di giorni.
Dapprima i geopotenziali tenderanno a calare con l'alta pressione che sposta
i suoi massimi più a nord agevolando un rientro più fresco da est.

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Successivamente il ventaglio previsionale inizia a considerare l'ipotesi già abbozzata.
Cioè i massimi tenderebbero ulteriormente a traslare più ad ovest, lasciando più scoperto il
mediterraneo. Però stiamo valutando un area previsionale che sappiamo essere soggetta
a molte rivisitazioni, per cui giusto porre l'evidenza , ma con la consapevolezza che
la valenza rimane ancora non sufficientemente idonea allo scopo previsionale.

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È importante capire questo, altrimenti si finisce col cadere nel solito tranello.
Cioè si prende come optimum il run che ci vede in qualche modo interessati, e si pone poi quello
come parametro, come modello ideale, per i successivi per aggettivare le variazioni. Cambia, peggiora, ritratta,
o ancora peggio si diverte manipolato da chi ci vuole tenere incollati ai GM ( la fantasia
e l'ignoranza purtroppo non hanno limiti ) ecc ecc.
Non funziona così. Il determinismo spazia nel recinto imposto dal ventaglio previsionale,
che a volte è molto ampio, per cui la pecorella ( il GM ) a volte la puoi trovare in un angolo
e poco dopo nell'altro angolo del recinto. Fin quando il ventaglio è talmente ridotto ( recinto ) che non potrà più
muoversi come desidera, allora la previsione risulta ragionevolmente idoneo allo scopo.
Non prima delle 120 ore nella maggior parte dei casi, ma a volte non sono neanche sufficienti
e bisogna ulteriormente attendere. Per i dettagli, sotto le 48 ore.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

picchio70 ha scritto: dom nov 03, 2024 11:15 am Non sapevo che questo forum fosse diventato un sito
per incontri erotici.
No vabbé di nuovo😂😂. Non so se ve ne eravate accorti ma è la 2°volta che lo fa. Mah.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
Diciamo che gli ultimi aggiornamenti rimangono solidali nei caratteri generali
rispetto alle precedenti osservazioni fatte in merito.
Velocità delle onde di rossby stazionarie e vortice polare che tende a contrarsi.
In questo frangente possono verificarsi stacchi secondari retrogradi classici di
queste peculiarità, ed infatti dal determinismo osserviamo tutto questo, con
alcuni scenari che mostrano tali evenienze.

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Anche osservando l'aspetto termico della settimana in esame ( 4-11 novembre )
notiamo come le ingerenze più fredde in seno alla velocità di fase stazionaria sull'Europa orientale
si facciano più invadenti, meno sotto il profilo isobarico.


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La struttura anticiclonica che da qualche giorno ha caratterizzato la circolazione su tutta l'Europa centrale
e sul mediterraneo, inizia a mostrare segni di " invecchiamento " visibile dai valori dei geopotenziali
non più così coriacei. Questo perché generalmente le cellule tendono ad indebolirsi quando la convergenza in quota
e la divergenza nei bassi strati si sono equilibrate. Però, come detto, nulla vieta che nuove e successive
dinamiche intervengano nuovamente affinché si ristabiliscano le precedenti condizioni, protraendo
la durata a diverse settimane.
Il diagramma di Hovmoller rimane costante nelle valutazioni delle anomalie bariche previste ,
seppur alterni visioni che vedono la fase orientale più invadenti nel Mediterraneo.
Oggi ad esempio tornano sui propri passi togliendo la possibilità di ingerenze che per due emissioni
sono state accennate, ma nulla vieta che possano ripresentarsi perché la distanza è ancora notevole
ed il ventaglio previsionale ancora molto ampio.


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Sostanzialmente, ad oggi, non sono preventivate azioni dirette dal flusso primario che continua
a scorrere a latitudini elevate, solo la probabilità che qualche ramo secondario si isoli da esso
durante le fasi di accelerazione del vortice polare.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Run 00 ecmwf che ricalca la soluzione media a più alto grado di accadimento,
e che abbiamo precedentemente evidenziato.

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L'ufficiale si mostra pressoché lineare sulle zone più orientali, molto meno
su quelle occidentali, segno appunto che la sua valutazione di ingerenza risulti
al momento esagerata.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Clusters che ricalcano il grado probabilistico.
Interferenze possibile orientali limitate alle aree più esposte

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Successivamente, alle soglie della terza, si valuta la costituzione di un ATR,
che a seconda di come si andrebbe a manifestare, influirà sulla reale possibilità
che le onde di rossby arretrino nel Mediterraneo.

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Quindi per ora prevale l'ipotesi di un possibile sblocco dai settori del primo o secondo quadrante,
con il baluardo anticiclonico consolidato ad ovest.
Quanto ad ovest dipenderà dalla dinamica di oscillazione che si verrà realmente a concretizzare
sull'area pacifica , che a sua volta risponde alla peculiarità del getto in uscita dal continente
asiatico.
Qui entrano in gioco il peso indotto dal momento angolare, la progressione e magnitudo della madden
coi i suoi involucri convettivi, i venti di livello con le loro anomalie, ed il tipo di rottura o amplificazione
che le onde subiranno durante il loro trasporto di energia e quantità di moto nel tragitto
est- ovest, oltre che la distribuzione delle vorticita' del vortice polare in seno alle caratteristiche
di approfondimento.
Chiaramente complessa la circolazione in cui poi intervengono variabili regionali e casuali
che a loro volta interagiscono nella costruzione del treno d'onda. Calcoli lungi dall'essere
alla portata di una valutazione personale e che faticano ad essere inquadrati da milioni di
elaborazioni fatte da complessi centri di calcolo, per cui non resta che attendere
ulteriori aggiornamenti che progressivamente ridurranno l'ampio ventaglio previsionale.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Aggiornamenti che propongono ancora uno stato di Enso neutrale
nel pacifico equatoriale.
Anomalie vicine o inferiori alla media nell'Oceano Pacifico centro-orientale, mentre superiori alla media
in quello occidentale.

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Queste le variazioni di temperatura superficiale degli oceani al 30 ottobre rispetto al giorno 2 Ottobre

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Da luglio 2024, le anomalie dei venti orientali hanno dominato principalmente l'Oceano Pacifico
centro-orientale, con alcuni brevi periodi di anomalie dei venti occidentali.

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L'attività delle kelvin

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Proiezioni che man mano stanno riducendo il ventaglio probabilistico riducendo
costantemente il valore e durata del fenomeno Nina.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

Buonasera forum
ECMWF stasera nel medio e nel long conferma il rientro di correnti più fredde da est...siamo ancora a distanze molto ampie quindi monitoriamo senza affannarci più di tanto :wink:
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Non compaiono negli aggiornamenti deterministici importanti novità
rispetto alle discussioni fatte qui precedentemente.
Abbiamo questa lieve ingerenza orientale che si và profilando, ma più sotto l'aspetto
isotermico che barico, per cui sulla penisola resiste ancora un campo dei geopotenziali
abbastanza alto per adesso.
Quello che viene mostrato nei run ufficiali non risulta insito nel campo
probabilistico a più alto grado di accadimento, anzi, in verità, proprio fuori spread,
quindi scarse o nulle possibilità di realizzazione al momento.

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Est ed ovest della penisola


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Questo, come detto, rappresenterebbe però un primo step analizzato, cioè quello che vede
la cresta anticiclonica subire i primi scricchiolii, mentre la fase sotto osservazione è situata più in là ,
quando i massimi tenderanno a traslare più ad ovest in ATR offrendo la spalla ai flussi ciclonici
settentrionali. Cosa che constateremo nei prossimi aggiornamenti.
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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Un excursus sulla stagione autunnale sperimentata nei primi due terzi della sua durata non può
prescindere dal riepilogo della disposizione media delle anomalie di geopotenziale,
nonché della portante circolatoria predominante avutasi. Non è un mistero tantomeno una sorpresa constatare
come quest'ultima abbia continuato a mostrare i canoni circolatori che hanno dominato da
mesi a questa parte, ovvero un dipolo pressorio accentuato Ovest - Est con le anomalie negative nei
comparti europei e mediterranei occidentali mentre quelle positive sulle aree europee orientali
(qui con forti anomalie positive e vari record superati) in cui la penisola si è trovata sostanzialmente
terra di mezzo vittima di respiri miti dai quadranti meridionali con correnti a prevalente impatto
orografico con la catena appenninica sud e lato adriatico che continua a sperimentare una situazione siccitosa.
Completamente differente la situazione al settentrione dove si sono sperimentate più volte
situazioni critiche o alluvionali e profilo termico quantomeno più consono per le medie, ma guardiamo
bene di cosa parliamo, visto che si sentiva parlare di freddo in giro per l'Europa.
Del resto una fase con fresco prematuro limitata nello spazio e nel tempo non può certo celare
o far dimenticare lo scenario globale in cui siamo immersi perennemente, alias agw che
come una zavorra perpetua non fa altro che peggiorare, acutizzare, aggravare un bilancio termico globale
già a dir poco impietoso. Lo stesso bilancio che in molti si ostinano ancora a non considerare come diretto
responsabile del cambiamento di condizioni di fondo causa dell'amplificazione in magnitudo e frequenza
di eventi estremi come quello tragico e drammatico che ha sperimentato la comunità valenciana.

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Passando ora alle condizioni che hanno preso corpo dalla fine di ottobre sono già state enunciate
varie analisi a corredo da vari utenti comunque sia è tramontata definitivamente l'ipotesi che
vedeva l'area mediterranea bersaglio di una rossby poleward di matrice artica che sembrava possibile
con la disposizione di un blocco alle alte latitudini atlantiche in allungamento verso la Scandinavia
con disegno da nao-. Situazione che è stata riletta a sfavore (nostro) dei centri di calcolo e nonostante
una buona forzante e sorgente d'onda quale la Mjo con magnitudo rilevante nel trascorso verso la fase pacifica.
Ma come è già stato detto molte volte è 1 variabile, 1 sola nel complesso insieme che compone il sistema:
non vi sono collegamenti diretti, formule precise che portano a risultati altrettanto categorizzati, dunque
in questo caso (non è certo la 1°volta) l'incentivo all'attività d'onda c'è stata ma non si è tradotta nel
blocco anticiclonico sperato visto che questo si è disposto ad omega sul cuore del continente
continuando ad essere rinnovato e proseguirà con questo schema di fondo almeno sino a metà mese
al netto di qualche labile smagliatura o riflesso dai margini di esso.
Oscillazione pacifica che era stata pronosticata assestarsi in positivo ma vista ora riportarsi dai prossimi
giorni verso una situazione ibrida, o neutrale che dir si voglia, non ascrivibile ad uno schema preciso.
Ma il tema principale è proprio questo capovolgimento di ruoli in sede europea che vede questa volta
i settori orientali sotto azione diretta delle onde di rossby la cui fonte ne paleserà i frutti ancora per
vari giorni per via di reiterazioni d'onda e periodo post transito Mjo e relativo lag temporale.

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In questo scenario, un discreto cuscinetto freddo al suolo si costituisce sull'Europa Orientale per via dell'aria
di natura artico/continentale che si va a manifestare in suddette zone, la quale in realtà
riesce in piccola parte anche a sbuffare anche verso i lati orientali della penisola con effetti più evidenti
al suolo, ove nonostante la situazione anticiclonica si sperimenta comunque un quadro termico non così
scostato dalle medie, favorito anche dall'inversione termica responsabile di nebbie e nubi basse in Valpadana
e sui fondovalle. Discorso completamente diverso in quota ove si manifestano anomalie positive importanti
e neve che resiste soltanto in alta quota. Quadro privo di precipitazioni da nord (finalmente) a sud (purtroppo).
Un tipo dii situazione che come detto non mostrerà molta facilità nel modificarsi a breve, in linea appunto
con la tradizione contemporanea di latitanza di varianza circolatoria in favore di scenari a lungo bloccati.
Questo la media ensemble offerta dagli ultimi aggiornamenti dalle predizioni delle views per il periodo 11-18 novembre.

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Rimane sostanzialmente il quadro descritto a meno probabilmente di un leggero sbilanciamento verso ovest dei
massimi pressori con possibili infiltrazioni più fredde da est, ma un quadro barico sostanzialmente invariato.
Si fa cenno dai regimi ad un leggero vantaggio del regime da Atr da metà mese ma è tutto molto aleatorio,
e comunque sia preso da solo come nomenclatura non è garanzia di sblocco circolatorio in sede mediterranea.
Da segnalare poi questa discrasia nel lungo termine (da metà mese) fra gefs ed ecmwf in merito al segnale nao
prevalente. Nel primo i membri sembrano puntare con maggior decisione verso la negatività, mentre gli eof
del secondo propendono per un mantenimento della situazione da nao positiva, seppur ovviamente lo spread
rimanga di gran lunga elevato.

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Sarà necessario acquisire altro materiale a debita distanza per valutare gli imput offerti dai
calcoli dei modellinumerici, allorché potrebbero aprirsi ipotesi differenti o meno.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
L'ultimo aggiornamento NOAA in merito alla Mjo, mostra una robusta fase convettiva che attraversa rapidamente il Pacifico centrale per poi situarsi sull'estremo oriente e sull'emisfero occidentale.
Le previsioni del modello dinamico sono ampiamente concordanti nel supportare la sua continua evoluzione
dall'emisfero occidentale all'Oceano Indiano nelle prossime due settimane, mentre l'ampiezza dell'indice RMM è favorita per diminuire. L'evento previsto sembra simile alla più recente progressione MJO attraverso l'Oceano Indiano osservata all'inizio di ottobre. I membri dell'ensemble GEFS tendono a essere più lenti e più amplificati rispetto ai membri dell'ensemble ECMWF.

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Le condizioni della Niña sono state lente a evolversi attraverso il Pacifico e potrebbero essere ulteriormente interrotte dalla recente attività MJO. Tuttavia, poiché la fase repressa dell'MJO attraversa il Pacifico nelle prossime settimane, è favorita una forte ondata di alisei che potrebbe aiutare ulteriormente l'evoluzione dello stato di base a bassa frequenza.

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Gli involucri convettivi appaiono ben strutturati verso est, con un campo di livello superiore che continua a mostrare una robusta struttura ad Onda -1, nonostante i disturbi indotto dallo stato di base a bassa frequenza.

Per quel che riguarda da più vicino il tempo e l'evoluzione meteorologica per i prossimi giorni,
rimangono intatte le proiezioni già espresse, con le anomalie bariche che tendono a perdurare
ancora a lungo e via via interessare maggiormente anche il mediterraneo sotto il profilo isotermico.
Dovremo attendere la fine della seconda decade per assistere ad un ulteriore arretramento d'onda
con influenze cicloniche più incisive.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Queste le anomalie bariche/isotermiche previste nei prossimi giorni


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L'ufficiale ancora rivolto verso scenari meno probabili, seppur non così estremi
come mostrava nei giorni scorsi, almeno sui settori orientali della penisola.

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Rimangono invece estremi ad ovest della penisola, segnale che probabilmente il tutto si
limiterà tra adriatico e balcani, scemando verso il tirreno.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Dipolo artico asiatico, il che non favorisce successivo disturbi
al vortice polare, che in assenza di carenza dei flussi di calore e momento,
è destinato ad un nuovo rinforzo.

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