
Ma da ovest spingono ancora.
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Evidentemente non leggete bene.nevone71 ha scritto:Ora hanno cambiato anche titolo, quindial via anche i lamenti purpurtroppo, tra non molto scriveranno solo i lagnosiNIVOFILO86 ha scritto:Cioè già spacciato l inverno al 10 dic ma dai!!! Ragazzi no comment


concordo pienamente, tanto è vero che anche io sono tra quelli che (purtroppo) ha dovuto disdire la prenotazione per la prossima settimana in alta badia e spostarla a febbraio..Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.