Le pale eoliche off shore (si chiamano così non a caso...) non le vedi dalla costa manco con il binocolo, e mi spiegava un mio collega che lavora proprio in questo settore che le stanno sviluppando perfino su piattaforme mobili... per il resto se come umanità siamo riusciti in meno di 100 anni a far raddoppiare l'aspettativa di vita media, tanto disastrosi non dobbiamo essere, no?dersu ha scritto: ↑ven set 27, 2024 9:51 amBeh credo che qui non si possa che essere d'accordo, ma oltre ad adattarsi bisognerebbe anche fare altro per contrastare ad esempio le isole di calore, evitare disastri..... semplice cura dell'ambiente che al momento è nulla o quasi...Sordatino ha scritto: ↑gio ago 22, 2024 11:40 am ..ci si dovrebbe attivare immediatamente su tre fronti, ossia, in ordine di priorità degli interventi:
i) adattamento immediato al cambiamento (sarei curioso di sapere quante vasche di raccolta dell'acqua, scolmatori etc. siano attualmente in costruzione, altro che ponte sullo Stretto, c'hanno pure nominato il commissario alla siccità...)
Beh ovviamente condivisibile...Sordatino ha scritto: ↑gio ago 22, 2024 11:40 am ii) prevenzione delle conseguenze avverse anche di lungo periodo (ad esempio predisponendo sul territorio un gran numero di strutture di comunità dove poter ospitare le persone fragili che non possono permettersi l'aria condizionata quando il caldo picchia di brutto);
Io su questo ad esempio non sono molto d'accordo invece.Sordatino ha scritto: ↑gio ago 22, 2024 11:40 am iii) contrasto graduale delle cause (in prima battuta con la transizione energetica, le tecnologie delle rinnovabili sono arrivate ad un livello inimmaginabile solo 20 anni fa, fosse per me piazzerei pale eoliche off shore intorno a tutta la penisola in attesa anche del nucleare di nuova generazione, sul quale non ho pregiudizi).
E quando parlo di ricerca e sviluppo penso anche a tecnologie per modificare il clima, non ho pregiudizi nemmeno su quelle purché naturalmente si faccia la dovuta sperimentazione.
Pale eoliche al di la dell'impatto ambientale devastante di questi osceni giganti, vi sono anche molti aspetti critici legati a questa tecnologia.
Non sono tutte rose e fiori come vorrebbero far credere.
Parliamo ad esempio delle terre rare e dei materiali necessari alla loro costruzione, un po come per le batterie delle fantastiche auto elettriche, non sono elementi che si trovano con grande facilità diciamo così...
Poi ovviamente c'è il discorso legato a quando finiranno il loro ciclo vitale, anche perchè in parte non i materiali non si potranno riciclare e non si parla di poca roba.
Di sicuro sono la fortuna di chi le produce e le installe, ma a livello di beneficio per l'ambiente ed il clima ho grandi dubbi, soprattutto se utilizzate in maniera massiva.
Per me come sempre in medio stat virtus, invece di questo estremismo green bisogna ricercare un giusto mix tra rinnovabili e non.
Intanto sappiamo tutti che i combustibili fossili rimarranno insostituibili in moltissimi ambiti, macchine incluse.
Invece, come sempre, bisogna cercare lo scontro ed in questo modo non si va da nessuna parte.
Ma si sa "dividi et impera" al giorno d'oggi è il mantra della politica.
Riguardo al clima invece lascerei proprio perdere....
Disastri come razza umana ne abbiamo già fatti abbastanza.
Io capisco che a chi ha superato una certa età il concetto di R&D e il progresso più in generale possono far paura per tutta una serie di fattori, ma è proprio grazie a quello che siamo progrediti così tanto.
Basterebbe andarsi a rileggere i primi commenti sull'automobile all'epoca in cui venne "inventata", di scetticismo ce n'era molto anche e soprattutto da parte di autorevoli osservatori, ma poi sappiamo com'è finita (ad esempio https://www.ilgiornale.it/news/automoti ... 90423.html).
E idem per tanti altri prodotti che oggi sono di uso comune, ultimo in ordine di tempo l'iPhone (https://www.youtube.com/watch?v=eywi0h_Y5_U) del resto la conservazione rassicura, ma se siamo arrivati dove siamo oggi non è certo grazie a quella.