Mi dispiace per chi, come Uli, continua a esprimere nostalgia per un azzorriano che ormai, come vediamo,sparisce sempre più dalla scena europea e, anche quando c'è, subisce ondulazioni quel tanto che basta per africanizzarsi, con l'inevitabile risultato di temperature new style, con l'aria che diventa quella solita brodaglia irrespirabile.
Un invito all'attenzione mi sentirei di inviarlo anche all'amico romano Iniestas, che da oggi soprannominerò "la cicala del forum" per la sua tendenza a farsi vivo non appena la temperatura supera un certo limite
Comunque, a parte gli scherzi, l'osservazione che voglio fare è questa: Se i 35 gradi sono sempre gli stessi a livello di disagio, a livello circolatorio salta all'occhio la grande differenza con l'anno scorso e in genere con la maggior parte degli anni 2000: la tenuta troposferica delle riserve fresche nord atlantiche, con un JS attivo e molto più basso di quello che eravamo abituati a vedere in questi anni. Ne consegue che quest'anno, a mio avviso, avremo una stagione ricca di pause fresche, se non di veri e propri scivoloni estivi. Mi stupisce il coraggio con cui l'americano faccia uscire di scena il pattern subtropicale e lo faccia con una buona convergenza tra le alternative, a partire dal 5-6 luglio. Di conseguenza la situazione va monitorata. Stagione insomma con picchi caldi, quello sì, ma che di certo non ci farà annoiare





