
L’espansione di un anticiclone di matrice sub-tropicale sul bacino centrale del Mediterraneo favorirà condizioni di prevalente stabilità atmosferica sul Centro e Sud Italia mentre al Nord una goccia fredda in quota, attualmente ubicata sulla Penisola Iberica, tenderà a traslare verso le regioni del nord-ovest; ad essa sarà associato un aumento della divergenza e della velocità del flusso in quota, che si disporrà da meridione. Inoltre l’avvezione di vorticità positiva potrebbe incentivare la genesi di moti ascensionali, specie sul comparto alpino e prealpino.
La situazione nei bassi strati, invece, sarà caratterizzata dall’arrivo di aria più umida proveniente dal Mar Adriatico, alla quale sarà associato un cospicuo aumento dell’energia potenziale disponibile alla convezione.
I temporali saranno più probabili Oltralpe e lungo la catena alpina e prealpina come anche nelle alte pianure del Nord-Ovest, più incerto invece l'innesco in aperta pianura:
a) la forte ventilazione meridionale in quota che tenderà a spingere i temporali verso i rilievi;
b) la possibile presenza di nuvolosità medio-alta dal mattino anche incentivata parzialmente dalla presenza di polvere desertica.






















