Non avrei saputo spiegarlo meglio, grazieSordatino ha scritto:.S.: Jacopo90 è inutile che ti inalberi sulla questione geologi, non è un problema di meri titoli ma di competenze e specializzazioni. Mutatis mutandis, anche io come avvocato sono abilitato a patrocinare sia nel civile che nel penale, ma da civilista non mi sognerei mai e poi mai di sostituirmi a un penalista; di sicuro potrei fare ricerche giurisprudenziali e dottrinali fornendogli materiale anche valido, ma poi la linea difensiva non potrebbe che impostarla lui. Se i geologi fanno carotaggi utili allo studio dell'evoluzione del clima, significa che possono sostituirsi tout court a un fisico dell'atmosfera o a un paleoclimatologo? Se un radiologo diagnostica un qualcosa per cui diventa necessario un intervento chirurgico o una terapia farmacologica, opera direttamente/prescrive la cura o rinvia allo specialista?
Global Warming: una realtà accertata, quanto sappiamo su effetti e conseguenze?
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Ecco appuntoIMadeYouReadThis ha scritto:iniestas ha scritto:
ma siccome sei tu tra quelli che sostieni che tra 100 anni non esisteranno, sei tu che lo devi dimostrare, no io
siccome se tu che sostieni che il GW antropico è la causa principale dei fenomeni climatici estremi del mondo, sei tu che lo devi dimostrare
se tu che mi devi scrivere una relazione con rapporti di causa ed effetto che hanno affatto sì che il giorno tale di novembre 2019 a causa delle emissioni di anidride carbonica si è verificata l'acqua alta pari a 186 cm a Venezia
io non devo dimostrare nulla, se tu sollevi un problema e ritieni che il climate change sia il primo problema dell'umanità, sei tu che hai l'onere di dimostrarloiniestas ha scritto:
i ghiacciai alpini tra 100 anni saranno più o meno quelli di adesso
Seguendo la tua linea di pensiero, dimostrami questo.
Aspetto
Non puoi dimostrarlo
Tanto mi basta per smontare L’ assurda tesi che vorrebbe il gw la più grande emergenza mondiale da affrontare visto che non sono nemmeno dimostrabili le proiezioni catastrofiche a sostegno
E’ nel calderone dei problemi insieme a tanti altri ma non in cima alla lista
Non mancheranno policy adeguate ma il fenomeno fa fatto rientrare nella sua giusta collocazione e priorità è comunque dietro ben altre problematiche che richiedono policy più urgenti e attenzione massima
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jacopo90
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Offre sicuramente dei dati di input che servono ad analizzare possibile conseguenze.... è diciamo una base “storica” su cui partire...IMadeYouReadThis ha scritto:Mi dispiace dirti che tra l'analizzare dei carotaggi e lo studiarne le cause ne passa di acqua sotto i ponti.jacopo90 ha scritto:premetto che sono un geologo ma mi occupo di tutt'altro nella mia attività professionale, però il tuo commento dimostra l'ignoranza generale che aleggia nel nostro paese... il gettare fango a prescindere....IMadeYouReadThis ha scritto:Ci mancava il geologo che parla di clima.
Prossima volta toccherà a un nutrizionista "Il GW non porta solo danni, più fa caldo più sudi e cali di peso"
ti sorprenderò, ma ti garantisco che conosco almeno 7/8 colleghi GEOLOGI, che sono andati, tramite CNR ed ENEA, in antartide a studiare i cambiamenti climatici del passato, che sono fondamentali per interpretare anche quelli del presente e del futuro....
e inoltre posso sorprenderti dicendo che sono proprio i Geologi italiani i responsabili di numerose attività di carotaggio dei ghiacci nel Polo Sud....ti allego un articolo del Consiglio Nazionale dei Geologi...
http://www.cngeologi.it/2018/03/08/anta ... i-ghiacci/
quindi prima di ridacchiare e ironizzare sull'attività di persone che fanno sacrifici, cerca un minimo di informarti...
Ti prego di informarti tu, grazie.
E confrontare un geologo ad un nutrizionista è quanto di più ridicolo si possa scrivere...
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si è paragonato il geologo a un nutrizionista...IMadeYouReadThis ha scritto:Non avrei saputo spiegarlo meglio, grazieSordatino ha scritto:.S.: Jacopo90 è inutile che ti inalberi sulla questione geologi, non è un problema di meri titoli ma di competenze e specializzazioni. Mutatis mutandis, anche io come avvocato sono abilitato a patrocinare sia nel civile che nel penale, ma da civilista non mi sognerei mai e poi mai di sostituirmi a un penalista; di sicuro potrei fare ricerche giurisprudenziali e dottrinali fornendogli materiale anche valido, ma poi la linea difensiva non potrebbe che impostarla lui. Se i geologi fanno carotaggi utili allo studio dell'evoluzione del clima, significa che possono sostituirsi tout court a un fisico dell'atmosfera o a un paleoclimatologo? Se un radiologo diagnostica un qualcosa per cui diventa necessario un intervento chirurgico o una terapia farmacologica, opera direttamente/prescrive la cura o rinvia allo specialista?
e dimostrate la vostra ignoranza nemmeno sapendo che la paleoclimatologia è una branchia delle geologia, non a caso è un corso di studi della magistrale in geologia...
siete i classici italioti da bar
tra l'altro con la frase "i geologi fanno carotaggi" dimostrate il vostro qualunquismo cosmico, non sapendo che i geologi interpretano il materiale e i fossili presenti in una carota, sia in situ che in laboratorio, mentre si chiamano perforatori coloro che eseguono il carotaggio...
ed i perforatori sono "semplici" operai specializzati...
ma che vi frega, in fondo è bello gettare fango a iosa
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Non era per attaccare la figura del geologo, mi pare palese.jacopo90 ha scritto:Offre sicuramente dei dati di input che servono ad analizzare possibile conseguenze.... è diciamo una base “storica” su cui partire...IMadeYouReadThis ha scritto:Mi dispiace dirti che tra l'analizzare dei carotaggi e lo studiarne le cause ne passa di acqua sotto i ponti.jacopo90 ha scritto: premetto che sono un geologo ma mi occupo di tutt'altro nella mia attività professionale, però il tuo commento dimostra l'ignoranza generale che aleggia nel nostro paese... il gettare fango a prescindere....
ti sorprenderò, ma ti garantisco che conosco almeno 7/8 colleghi GEOLOGI, che sono andati, tramite CNR ed ENEA, in antartide a studiare i cambiamenti climatici del passato, che sono fondamentali per interpretare anche quelli del presente e del futuro....
e inoltre posso sorprenderti dicendo che sono proprio i Geologi italiani i responsabili di numerose attività di carotaggio dei ghiacci nel Polo Sud....ti allego un articolo del Consiglio Nazionale dei Geologi...
http://www.cngeologi.it/2018/03/08/anta ... i-ghiacci/
quindi prima di ridacchiare e ironizzare sull'attività di persone che fanno sacrifici, cerca un minimo di informarti...
Ti prego di informarti tu, grazie.
E confrontare un geologo ad un nutrizionista è quanto di più ridicolo si possa scrivere...
Ma di fisica dell'atmosfera un geologo ne sa quanto un nutrizionista
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La paleoclimatologia studiata dai geologi non è quella studiata dai fisici, mi pare una cosa più che ovvia.jacopo90 ha scritto:si è paragonato il geologo a un nutrizionista...IMadeYouReadThis ha scritto:Non avrei saputo spiegarlo meglio, grazieSordatino ha scritto:.S.: Jacopo90 è inutile che ti inalberi sulla questione geologi, non è un problema di meri titoli ma di competenze e specializzazioni. Mutatis mutandis, anche io come avvocato sono abilitato a patrocinare sia nel civile che nel penale, ma da civilista non mi sognerei mai e poi mai di sostituirmi a un penalista; di sicuro potrei fare ricerche giurisprudenziali e dottrinali fornendogli materiale anche valido, ma poi la linea difensiva non potrebbe che impostarla lui. Se i geologi fanno carotaggi utili allo studio dell'evoluzione del clima, significa che possono sostituirsi tout court a un fisico dell'atmosfera o a un paleoclimatologo? Se un radiologo diagnostica un qualcosa per cui diventa necessario un intervento chirurgico o una terapia farmacologica, opera direttamente/prescrive la cura o rinvia allo specialista?
e dimostrate la vostra ignoranza nemmeno sapendo che la paleoclimatologia è una branchia delle geologia, non a caso è un corso di studi della magistrale in geologia...
siete i classici italioti da bar
tra l'altro con la frase "i geologi fanno carotaggi" dimostrate il vostro qualunquismo cosmico, non sapendo che i geologi interpretano il materiale e i fossili presenti in una carota, sia in situ che in laboratorio, mentre si chiamano perforatori coloro che eseguono il carotaggio...
ed i perforatori sono "semplici" operai specializzati...
ma che vi frega, in fondo è bello gettare fango a iosa
E se non riesci a capirne la differenza l'italiota da bar lo stai rappresentando tu
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non è la stessa cosa ma il paleoclimatologo lo fa l'ignorantone del Geologo...mi dispiace ma informati...IMadeYouReadThis ha scritto:La paleoclimatologia studiata dai geologi non è quella studiata dai fisici, mi pare una cosa più che ovvia.jacopo90 ha scritto:si è paragonato il geologo a un nutrizionista...IMadeYouReadThis ha scritto: Non avrei saputo spiegarlo meglio, grazie
e dimostrate la vostra ignoranza nemmeno sapendo che la paleoclimatologia è una branchia delle geologia, non a caso è un corso di studi della magistrale in geologia...
siete i classici italioti da bar
tra l'altro con la frase "i geologi fanno carotaggi" dimostrate il vostro qualunquismo cosmico, non sapendo che i geologi interpretano il materiale e i fossili presenti in una carota, sia in situ che in laboratorio, mentre si chiamano perforatori coloro che eseguono il carotaggio...
ed i perforatori sono "semplici" operai specializzati...
ma che vi frega, in fondo è bello gettare fango a iosa
E se non riesci a capirne la differenza l'italiota da bar lo stai rappresentando tu
il climatologo lo fa il fisico dell'atmosfera...
la paleoclimatologia si studia sulle rocce sedimentarie o nei ghiacci molto antichi di milioni di anni....
come ripeto da inizio discussione, la paleoclimatologia fornisce un utilissimo dato di input che serve al climatologo (fisico dell'atmosfera) a generare un output....
ovviamente un paleoclimatologo ha delle basi anche in climatologia....non a caso (pur se in modo superficiale) anche nella laurea triennale in scienze geologiche si studia "scienze della terra" in cui ci sono cenni di climatologia e meteorologia...
tutto questo per dirti e ribadirti che l'assimilare il geologo al nutrizionista è un'emerita minchiata...
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E tu non hai ancora capito il concetto.jacopo90 ha scritto: non è la stessa cosa ma il paleoclimatologo lo fa l'ignorantone del Geologo...mi dispiace ma informati...
il climatologo lo fa il fisico dell'atmosfera...
la paleoclimatologia si studia sulle rocce sedimentarie o nei ghiacci molto antichi di milioni di anni....
come ripeto da inizio discussione, la paleoclimatologia fornisce un utilissimo dato di input che serve al climatologo (fisico dell'atmosfera) a generare un output....
ovviamente un paleoclimatologo ha delle basi anche in climatologia....non a caso (pur se in modo superficiale) anche nella laurea triennale in scienze geologiche si studia "scienze della terra" in cui ci sono cenni di climatologia e meteorologia...
tutto questo per dirti e ribadirti che l'assimilare il geologo al nutrizionista è un'emerita minchiata...
Di fisica dell'atmosfera un geologo ne sa quanto un nutrizionista, non mi sembra ci sia da obiettare.
Quindi un geologo che mi fa un articolo parlando di situazione non di sua competenza ma di competenza di un fisico non mi pare la cosa più corretta.
Un geologo non ha la competenza di creare un modello fisico, neppure per studiare la paleoclimatologia. In caso, come detto prima, studia il carotaggio per far utilizzare quei dati a gente con le competenze per farlo (e questo, nuovamente, non è per screditare assolutamente il geologo ma vengono svolti due tipologie di lavoro differenti).
Però se vuoi continua a perpetrare sulla questione che ho paragonato un geologo a un nutrizionista (che poi, perchè denigrare una professione o un'altra?). Attento però che io stavo focalizzando la questione da tutt'altra parte.
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e niente continui a dire non ha competenze per studiare la paleoclimatologia quando in realtà è l'unico preposto per farlo...IMadeYouReadThis ha scritto:E tu non hai ancora capito il concetto.jacopo90 ha scritto: non è la stessa cosa ma il paleoclimatologo lo fa l'ignorantone del Geologo...mi dispiace ma informati...
il climatologo lo fa il fisico dell'atmosfera...
la paleoclimatologia si studia sulle rocce sedimentarie o nei ghiacci molto antichi di milioni di anni....
come ripeto da inizio discussione, la paleoclimatologia fornisce un utilissimo dato di input che serve al climatologo (fisico dell'atmosfera) a generare un output....
ovviamente un paleoclimatologo ha delle basi anche in climatologia....non a caso (pur se in modo superficiale) anche nella laurea triennale in scienze geologiche si studia "scienze della terra" in cui ci sono cenni di climatologia e meteorologia...
tutto questo per dirti e ribadirti che l'assimilare il geologo al nutrizionista è un'emerita minchiata...
Di fisica dell'atmosfera un geologo ne sa quanto un nutrizionista, non mi sembra ci sia da obiettare.
Quindi un geologo che mi fa un articolo parlando di situazione non di sua competenza ma di competenza di un fisico non mi pare la cosa più corretta.
Un geologo non ha la competenza di creare un modello fisico, neppure per studiare la paleoclimatologia. In caso, come detto prima, studia il carotaggio per far utilizzare quei dati a gente con le competenze per farlo (e questo, nuovamente, non è per screditare assolutamente il geologo ma vengono svolti due tipologie di lavoro differenti).
Però se vuoi continua a perpetrare sulla questione che ho paragonato un geologo a un nutrizionista (che poi, perchè denigrare una professione o un'altra?). Attento però che io stavo focalizzando la questione da tutt'altra parte.
poi sul fatto che non faccia modelli fisici questo senza dubbio, pur ricordando che fisica e geologia fanno parte della stessa facoltà accademica, ovvero Scienze Matematiche Fisiche e Naturali....
diciamo che però si occupa sicuramente di una branchia della climatologia, cosa diversa dalla meteorologia!!
ribadisco l'assimilazione geologo=nutrizionista è infondata (voglio essere buono)....
poi non sò cosa hai studiato te, ma per lo meno dai retta a uno che ha studiato geologia
avevo il mio professore di paleontologia che ha scritto almeno 4/5 articoli scientifici, in paleoclimatologia
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Non hai capito. Ho scritto che non ha le competenze per creare un modello fisico per studiare la paleoclimatologia. Qui però noto una possibile incompresione dovuto anche al fatto che magari si poteva capire diversamente, me ne scuso. Evidentemente però se ho scritto che analizza i carotaggi almeno un minimo di basi deve averle no?jacopo90 ha scritto: e niente continui a dire non ha competenze per studiare la paleoclimatologia quando in realtà è l'unico preposto per farlo...![]()
poi sul fatto che non faccia modelli fisici questo senza dubbio, pur ricordando che fisica e geologia fanno parte della stessa facoltà accademica, ovvero Scienze Matematiche Fisiche e Naturali....
diciamo che però si occupa sicuramente di una branchia della climatologia, cosa diversa dalla meteorologia!!
ribadisco l'assimilazione geologo=nutrizionista è infondata (voglio essere buono)....
poi non sò cosa hai studiato te, ma per lo meno dai retta a uno che ha studiato geologia
avevo il mio professore di paleontologia che ha scritto almeno 4/5 articoli scientifici, in paleoclimatologia
Però di fisica, in special modo fisica dell'atmosfera, un geologo ne sa poco. Avete un corso base di fisica propedeutica, corretto?
IMadeYouReadThis ha scritto: Un geologo non ha la competenza per creare un modello fisico, neppure per studiare la paleoclimatologia.
Questo te lo rimostro perchè evidentemente ti è sfuggitoIMadeYouReadThis ha scritto: Però se vuoi continua a perpetrare sulla questione che ho paragonato un geologo a un nutrizionista (che poi, perchè denigrare una professione o un'altra?). Attento però che io stavo focalizzando la questione da tutt'altra parte.
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Per sorridere ma anche per riflettere vi propongo questo articolo di Focus.
"Il 24 novembre, mentre si svolgeva l'ultima giornata di Focus Live al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si teneva anche, in un hotel della periferia milanese, un convegno dei terrapiattisti italiani. Un'occasione per vedere dal vivo questi personaggi che rifiutano in toto ciò che arriva dalla scienza tradizionale, dalle istituzioni, dai ricercatori. Che negano non solo la forma del nostro pianeta, ma le missioni spaziali, l'evoluzione delle specie, la gravità, i movimenti della Terra e anche la Storia com'è scritta sui libri. E che invece sostengono che gli astronauti sono attori, che sul nostro pianeta sia vissuta una stirpe di giganti, che esista una cospirazione di "poteri forti" per nascondere alla gente non solo quanto la Terra sia piatta, ma anche per produrre un'informazione manipolata su tutto.
ATTENZIONE ALLE IPOTESI! Dopo aver pagato la quota di iscrizione di 25 euro (contro i 10 euro per il Focus Live, comprensivo dell'intero museo), accediamo alla sala del convegno: non so se i terrapiattisti se ne siano accorti, ma la sala porta il nome di "JFK", l'uomo che ha reso possibile lo sbarco sulla Luna. Fossi in loro, non potrei fare a meno di notare che probabilmente non è un caso, anzi: forse è addirittura un complotto.
I protagonisti della giornata sono i soliti nomi del terrapiattismo italiano, in particolare Agostino Favari, Albino Galuppini e Calogero Greco. Il primo, ingegnere, rappresenta il terrapiattismo "scientifico": mostra al pubblico due slide che sono le foto di fogli scritti disordinatamente a mano, come un compito in classe di uno studente mediocre, in cui ci sono disegni di triangoli e formule di trigonometria. Lo scopo è dimostrare che il Sole si trova a circa 5.000 km dalla Terra, anziché a 150 milioni di km, come è nella realtà. Le formulette di Favari, che sono alla portata di uno studente di quarta liceo ma risultano incomprensibili a buona parte del pubblico, sono anche svolte correttamente. Il problema (ma solo per i terratondisti) è che funzionano solo se l'ipotesi di partenza è che la Terra sia, appunto, piatta.
ADORATORI DI LUCIFERO. Galuppini, una laurea in scienze naturali, è invece il terrapiattista onirico, per il quale il complotto per nascondere la verità è ordito da scienziati, banchieri, politici eccetera, tutti adoratori di Lucifero. Perché «negando la Bibbia e tutto il resto portano la gente verso l'abisso», verso Lucifero, sottolinea. Nel suo intervento passa rapidamente in rassegna molte delle prove che sono i cavalli di battaglia dei terrapiattisti: i GPS non funzionano con i satelliti ma grazie ad antenne nascoste nei grattacieli, gli oggetti lontani come alcune isole nel mare si vedono anche se dovrebbero essere nascosti dalla curvatura terrestre, dagli aerei non si vede la curvatura della Terra, dove la curvatura si vede è perché la lente usata deforma l'immagine... Al tentativo di replica di uno spettatore che fa notare come sulle action cam l'obiettivo non crei curvatura se inquadra a grande distanza, la replica è: «Questa è la sua opinione. Andiamo avanti». Il poveretto cerca di spiegare che non è un'opinione, è come funziona la lente, ma viene zittito.
AEREI AD ARIA COMPRESSA. Calogero Greco invece è il prototipo del terrapiattista che non sente ragioni. Nella sua introduzione, senza un particolare filo conduttore, si esibisce sull'orbita a forma a uovo di gallina che il Sole percorrerebbe sopra la Terra piatta (senza caderci in testa, anche se non orbita attorno a nulla) ma anche sul fatto che i moderni aerei non usano carburante ma vanno ad aria compressa... Sarebbe una scoperta epocale! Non potremmo applicarla anche agli altri mezzi di trasporto?
Una delle perle delle elucubrazioni di Greco riguarda la direzione della Mecca: «Quando i musulmani rivolgono le preghiere verso la Mecca, se sono a ovest dovrebbero guardare verso est, giusto? Ma abbiamo informazioni, li conosco pure io, abitano a Chicago... quando pregano guardano verso nord, che è impossibile su una Terra a palla. Perché hanno la bussola tarata apposta per guardare sempre la Mecca. Come ve lo spiegate?». Non ce lo spieghiamo. In compenso, Greco mi ha avvicinato in una pausa con aria severa: «Tu sei un troll, un provocatore pagato. Io li riconosco subito!».
COM'È POSSIBILE...? Al convegno erano presenti 40-50 persone: togliendo relatori, giornalisti e curiosi, i terrapiattisti convinti tra il pubblico erano forse una ventina. Non molti, considerando che siamo in una grande città. In generale, l'impressione che ne abbiamo avuto è stata quella di una imbarazzante scarsità di preparazione in qualsiasi campo: d'altra parte, come potrebbe non essere così dal momento che i terrapiattisti rifiutano qualunque confronto e approfondimento scientifico, perché tutto è un complotto ai loro danni e contro l'intera umanità.
Tutte le domande tecniche poste dai relatori hanno una semplice risposta che si può trovare in Rete. Un esempio tra tanti: «Come è possibile che si riescano a ricevere informazioni dalle sonde Voyager, che sarebbero lontane miliardi di chilometri? Che razza di generatore dovrebbero avere a bordo per trasmettere da così lontano?». Inutile spiegare che in questo caso non è alla potenza di trasmissione che bisogna guardare, ma al sistema di ricezione delle comunicazioni, che utilizza le antenne più grandi e sofisticate esistenti sulla Terra, quelle del Deep Space Network, per riuscire nel compito, indubbiamente difficile, di comunicare con le sonde. Ma il buon senso qui non è di casa, i terrapiattisti sembrano vivere in un mondo proprio, impermeabile a qualsiasi cosa che provenga dall'esterno.
FENOMENI SOCIAL. Sulla forma della Terra si potrebbe anche sorridere, anche se in alcuni frangenti l'atmosfera all'incontro si è fatta tesa: in fondo ognuno è libero di credere a ciò che vuole (ci sentiamo di dire, benché a fatica). Il problema è che questo è solo uno degli aspetti più surreali della falsa scienza che trova terreno fertile sul web e sui social, e che nega anche temi molto più seri, come l'utilità dei vaccini o il riscaldamento globale. Un fenomeno vasto, che forse ha alla base anche una sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni ufficiali e costituite, scientifiche e politiche, e di tutto ciò che da esse proviene.
Dovremmo farci allora delle domande, ma non sulla forma della Terra. Come ha detto Neil deGrasse Tyson, astrofisico e direttore del Planetario di New York, riferendosi agli Stati Uniti: «A mio parere, il fatto che i terrapiattisti siano in aumento è segno di due cose. La prima è che viviamo in un Paese che protegge la libertà di parola. Ma la seconda è che viviamo in un Paese con un sistema educativo inefficace»."
https://www.focus.it/cultura/mistero/te ... non-arriva
"Il 24 novembre, mentre si svolgeva l'ultima giornata di Focus Live al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si teneva anche, in un hotel della periferia milanese, un convegno dei terrapiattisti italiani. Un'occasione per vedere dal vivo questi personaggi che rifiutano in toto ciò che arriva dalla scienza tradizionale, dalle istituzioni, dai ricercatori. Che negano non solo la forma del nostro pianeta, ma le missioni spaziali, l'evoluzione delle specie, la gravità, i movimenti della Terra e anche la Storia com'è scritta sui libri. E che invece sostengono che gli astronauti sono attori, che sul nostro pianeta sia vissuta una stirpe di giganti, che esista una cospirazione di "poteri forti" per nascondere alla gente non solo quanto la Terra sia piatta, ma anche per produrre un'informazione manipolata su tutto.
ATTENZIONE ALLE IPOTESI! Dopo aver pagato la quota di iscrizione di 25 euro (contro i 10 euro per il Focus Live, comprensivo dell'intero museo), accediamo alla sala del convegno: non so se i terrapiattisti se ne siano accorti, ma la sala porta il nome di "JFK", l'uomo che ha reso possibile lo sbarco sulla Luna. Fossi in loro, non potrei fare a meno di notare che probabilmente non è un caso, anzi: forse è addirittura un complotto.
I protagonisti della giornata sono i soliti nomi del terrapiattismo italiano, in particolare Agostino Favari, Albino Galuppini e Calogero Greco. Il primo, ingegnere, rappresenta il terrapiattismo "scientifico": mostra al pubblico due slide che sono le foto di fogli scritti disordinatamente a mano, come un compito in classe di uno studente mediocre, in cui ci sono disegni di triangoli e formule di trigonometria. Lo scopo è dimostrare che il Sole si trova a circa 5.000 km dalla Terra, anziché a 150 milioni di km, come è nella realtà. Le formulette di Favari, che sono alla portata di uno studente di quarta liceo ma risultano incomprensibili a buona parte del pubblico, sono anche svolte correttamente. Il problema (ma solo per i terratondisti) è che funzionano solo se l'ipotesi di partenza è che la Terra sia, appunto, piatta.
ADORATORI DI LUCIFERO. Galuppini, una laurea in scienze naturali, è invece il terrapiattista onirico, per il quale il complotto per nascondere la verità è ordito da scienziati, banchieri, politici eccetera, tutti adoratori di Lucifero. Perché «negando la Bibbia e tutto il resto portano la gente verso l'abisso», verso Lucifero, sottolinea. Nel suo intervento passa rapidamente in rassegna molte delle prove che sono i cavalli di battaglia dei terrapiattisti: i GPS non funzionano con i satelliti ma grazie ad antenne nascoste nei grattacieli, gli oggetti lontani come alcune isole nel mare si vedono anche se dovrebbero essere nascosti dalla curvatura terrestre, dagli aerei non si vede la curvatura della Terra, dove la curvatura si vede è perché la lente usata deforma l'immagine... Al tentativo di replica di uno spettatore che fa notare come sulle action cam l'obiettivo non crei curvatura se inquadra a grande distanza, la replica è: «Questa è la sua opinione. Andiamo avanti». Il poveretto cerca di spiegare che non è un'opinione, è come funziona la lente, ma viene zittito.
AEREI AD ARIA COMPRESSA. Calogero Greco invece è il prototipo del terrapiattista che non sente ragioni. Nella sua introduzione, senza un particolare filo conduttore, si esibisce sull'orbita a forma a uovo di gallina che il Sole percorrerebbe sopra la Terra piatta (senza caderci in testa, anche se non orbita attorno a nulla) ma anche sul fatto che i moderni aerei non usano carburante ma vanno ad aria compressa... Sarebbe una scoperta epocale! Non potremmo applicarla anche agli altri mezzi di trasporto?
Una delle perle delle elucubrazioni di Greco riguarda la direzione della Mecca: «Quando i musulmani rivolgono le preghiere verso la Mecca, se sono a ovest dovrebbero guardare verso est, giusto? Ma abbiamo informazioni, li conosco pure io, abitano a Chicago... quando pregano guardano verso nord, che è impossibile su una Terra a palla. Perché hanno la bussola tarata apposta per guardare sempre la Mecca. Come ve lo spiegate?». Non ce lo spieghiamo. In compenso, Greco mi ha avvicinato in una pausa con aria severa: «Tu sei un troll, un provocatore pagato. Io li riconosco subito!».
COM'È POSSIBILE...? Al convegno erano presenti 40-50 persone: togliendo relatori, giornalisti e curiosi, i terrapiattisti convinti tra il pubblico erano forse una ventina. Non molti, considerando che siamo in una grande città. In generale, l'impressione che ne abbiamo avuto è stata quella di una imbarazzante scarsità di preparazione in qualsiasi campo: d'altra parte, come potrebbe non essere così dal momento che i terrapiattisti rifiutano qualunque confronto e approfondimento scientifico, perché tutto è un complotto ai loro danni e contro l'intera umanità.
Tutte le domande tecniche poste dai relatori hanno una semplice risposta che si può trovare in Rete. Un esempio tra tanti: «Come è possibile che si riescano a ricevere informazioni dalle sonde Voyager, che sarebbero lontane miliardi di chilometri? Che razza di generatore dovrebbero avere a bordo per trasmettere da così lontano?». Inutile spiegare che in questo caso non è alla potenza di trasmissione che bisogna guardare, ma al sistema di ricezione delle comunicazioni, che utilizza le antenne più grandi e sofisticate esistenti sulla Terra, quelle del Deep Space Network, per riuscire nel compito, indubbiamente difficile, di comunicare con le sonde. Ma il buon senso qui non è di casa, i terrapiattisti sembrano vivere in un mondo proprio, impermeabile a qualsiasi cosa che provenga dall'esterno.
FENOMENI SOCIAL. Sulla forma della Terra si potrebbe anche sorridere, anche se in alcuni frangenti l'atmosfera all'incontro si è fatta tesa: in fondo ognuno è libero di credere a ciò che vuole (ci sentiamo di dire, benché a fatica). Il problema è che questo è solo uno degli aspetti più surreali della falsa scienza che trova terreno fertile sul web e sui social, e che nega anche temi molto più seri, come l'utilità dei vaccini o il riscaldamento globale. Un fenomeno vasto, che forse ha alla base anche una sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni ufficiali e costituite, scientifiche e politiche, e di tutto ciò che da esse proviene.
Dovremmo farci allora delle domande, ma non sulla forma della Terra. Come ha detto Neil deGrasse Tyson, astrofisico e direttore del Planetario di New York, riferendosi agli Stati Uniti: «A mio parere, il fatto che i terrapiattisti siano in aumento è segno di due cose. La prima è che viviamo in un Paese che protegge la libertà di parola. Ma la seconda è che viviamo in un Paese con un sistema educativo inefficace»."
https://www.focus.it/cultura/mistero/te ... non-arriva
Gw e vaccini non sono due argomenti assimilabili
I vaccini rappresentano una delle principali scoperte mediche della storia
Sono un antidoto alle malattie
C’ e’ poco da stare a discutere
Il gw e’ un fenomeno non un rimedio
Un fenomeno che si sta studiando e che e’ in parte attribuibile all uomo in parte ad altre variabili
Gli effetti del gw sul clima sono ancora oggetto di studio e ipotesi in quanto i rapporti di causa effetto si scontrano con la presenza di altre x variabili di cui si compone il clima che a differenza di una malattia e’ ancora terreno in buona parte sconosciuto all’ uomo se L’ uomo non e’ in grado di andare oltre un certo limite nel prendere il tempo e quindi il clima del futuro
Dunque gw e vaccini sono due argomenti assolutamente diversi e da non mettere sullo stesso piano !
I vaccini rappresentano una delle principali scoperte mediche della storia
Sono un antidoto alle malattie
C’ e’ poco da stare a discutere
Il gw e’ un fenomeno non un rimedio
Un fenomeno che si sta studiando e che e’ in parte attribuibile all uomo in parte ad altre variabili
Gli effetti del gw sul clima sono ancora oggetto di studio e ipotesi in quanto i rapporti di causa effetto si scontrano con la presenza di altre x variabili di cui si compone il clima che a differenza di una malattia e’ ancora terreno in buona parte sconosciuto all’ uomo se L’ uomo non e’ in grado di andare oltre un certo limite nel prendere il tempo e quindi il clima del futuro
Dunque gw e vaccini sono due argomenti assolutamente diversi e da non mettere sullo stesso piano !
E ok, ma era in grado di elaborare un modello sulla base delle sue competenze?jacopo90 ha scritto:e niente continui a dire non ha competenze per studiare la paleoclimatologia quando in realtà è l'unico preposto per farlo...IMadeYouReadThis ha scritto:E tu non hai ancora capito il concetto.jacopo90 ha scritto: non è la stessa cosa ma il paleoclimatologo lo fa l'ignorantone del Geologo...mi dispiace ma informati...
il climatologo lo fa il fisico dell'atmosfera...
la paleoclimatologia si studia sulle rocce sedimentarie o nei ghiacci molto antichi di milioni di anni....
come ripeto da inizio discussione, la paleoclimatologia fornisce un utilissimo dato di input che serve al climatologo (fisico dell'atmosfera) a generare un output....
ovviamente un paleoclimatologo ha delle basi anche in climatologia....non a caso (pur se in modo superficiale) anche nella laurea triennale in scienze geologiche si studia "scienze della terra" in cui ci sono cenni di climatologia e meteorologia...
tutto questo per dirti e ribadirti che l'assimilare il geologo al nutrizionista è un'emerita minchiata...
Di fisica dell'atmosfera un geologo ne sa quanto un nutrizionista, non mi sembra ci sia da obiettare.
Quindi un geologo che mi fa un articolo parlando di situazione non di sua competenza ma di competenza di un fisico non mi pare la cosa più corretta.
Un geologo non ha la competenza di creare un modello fisico, neppure per studiare la paleoclimatologia. In caso, come detto prima, studia il carotaggio per far utilizzare quei dati a gente con le competenze per farlo (e questo, nuovamente, non è per screditare assolutamente il geologo ma vengono svolti due tipologie di lavoro differenti).
Però se vuoi continua a perpetrare sulla questione che ho paragonato un geologo a un nutrizionista (che poi, perchè denigrare una professione o un'altra?). Attento però che io stavo focalizzando la questione da tutt'altra parte.![]()
poi sul fatto che non faccia modelli fisici questo senza dubbio, pur ricordando che fisica e geologia fanno parte della stessa facoltà accademica, ovvero Scienze Matematiche Fisiche e Naturali....
diciamo che però si occupa sicuramente di una branchia della climatologia, cosa diversa dalla meteorologia!!
ribadisco l'assimilazione geologo=nutrizionista è infondata (voglio essere buono)....
poi non sò cosa hai studiato te, ma per lo meno dai retta a uno che ha studiato geologia
avevo il mio professore di paleontologia che ha scritto almeno 4/5 articoli scientifici, in paleoclimatologia
Perché la differenza sta tutta lì, una cosa è studiare quanto emerge dai carotaggi, ben altra è svilupparci sopra un modello.
Poi per carità mi rendo conto che tu non possa sottrarti ad una difesa corporativistica della categoria cui appartieni, ma nessuno sta offendendo/denigrando nessuno (nutrizionisti inclusi, che, fra le altre cose, seguendo il tuo ragionamento potrebbero in astratto dire la loro sul cambiamento climatico partendo dalla modificazione delle abitudini alimentari umane nel corso dei secoli) è solo una questione di specifiche competenze.
A proposito di geologia e carotaggi per chi fosse sfuggita la notizia segnalo che è partita la seconda fase del progetto a guida Italiana Epica, si perfora in Antartide fino a -2500
Per maggiori informazioni:
https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-877 ... yond-epica
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https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-877 ... yond-epica
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Dal mio punto di vista non è un problema se un geologo parli di clima; il problema nasce quando un "esperto" riporta dichiarazioni già contraddette da numerose ricerche.
In questo gruppo rientrano la maggior parte degli scettici, tra cui anche diversi fisici (come Zichichi, Rubbia, Prodi,ecc..), oltre che geologi. ingegneri ed altri...
Non è un caso che questi scettici rilascino o interviste a giornali, oppure si limitino a scrivere articoli per blog o siti commerciali spesso senza uno straccio di fonte o riferimento bibliografico.
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