Mi trovi d'accordo su alcune cose ma non su altre.
L'uomo è in grado di modificare gli ecosistemi e il clima, lo è antropologicamente dato che il clima dalla preistoria ad oggi è cambiato, non esistono più i dinosauri e le glaciazioni. E' cambiato per fasi climatiche certo, ma anche per opera dell'uomo.
Se le superpotenze facessero scoppiare in una settimana tutto l'arsenale atomico costruito in questi 100 anni il clima mondiale ne sarebbe stravolto per i prossimi 200 anni, questo ti dà la misura della potenza dell'uomo sulla mondo terra...allo stesso modo il clima della terra sarebbe stravolto da un abbassamento improvviso e repentino dell'attività solare certo, ma mehtre il potenziale di influenza dell'uomo sul clima è dato certo, attuale e tangibile, i cicli climatici netti e stravolgenti costituiscono soltanto teorie astratte, non dimostrare , né dimostrabili, aleatorie che potrebbero accadere domani come tra 100 mia anni....Più o meno come la fine del mondo, una nuova glaciazione, la caduta di un asteroide, un nuovo big bang, l'invasione degli alieni...
Il breve segmento di futuro, se rapportato alle grandi distanze cronologiche dell'universo, che è l'orizzonte della nostra vita terrena ci impone di guardare fatti, dati e circostanze che siamo in grado di dominare con la razionalità, l'osservazione e l'esperienza concreta, lasciando poi alla speculazione astratta, ai ragionamenti ipotetici e futuribili lo sguardo verso mete a distanze per noi non raggiungibili.
IL clima è cambiato, ok, gli inverni di oggi sono ridicoli ok, durano poco e se sono fatti di episodi sporadici ed estremi.
Sottoscrivo.
Gli effetti però seppur a fasi, seppur di durata minori, possono sere ugualmente devastanti..
febbraio 2012 a Roma è caduta un quantitativo di neve record dei primi tre casi degli ultimi 200 anni, quindi in un lag temporale vastissimo.
Prevederli con le tlc e gli indici è impossibile, chi ci prende è pur puro caso, poteva accadere quest'anno, potrà accadere il prossimo, potrebbe non accadere per i prossimi 10 anni.
global warming significa non meno precipitazioni piovose o nevose, significa solo aumento della temperatura globale, fa più caldo mediamente sul pianeta terra, in alcune aree di più, in altre meno, il bilancio complessivo è però positivo sul caldo
come saranno i prossimi inverni?
vedremo, non lo spieghi con gli indici che possono dare solo indicazioni sommarie e molto sommarie, prima o poi ri-verrà il turno dell'Italia, sempre a fasi, sempre episodi (per quanto siano cmq connaturati alla nostra posizione geografica immutabile, a clima temperato, con uno dei mari più caldi del mondo)...
quest'anno diverse fasi estreme, in Scandinavia, in Romania, in Turchia...
magari il prossimo anno in UK e Francia e forse da noi...o forse no
vedremo