Stessa quota, ma 26 gradi di differenza: Stamattina la stazione meteo di Piani di Pezza ha superato nuovamente la soglia dei -20 gradi, grazie a neve sempre presente, cielo sereno, ed alta pressione.
Rispetto alla settimana scorsa addirittura in molte zone la neve sembra "ricresciuta" (foto): merito della galaverna, ovvero lo stesso fenomeno che genera anche la brina, cioè condensazione di umidità dell'aria in aghi di ghiaccio. La conca di Piani di Pezza, lo sappiamo, favorisce il ristagno dell'aria fredda in caso di alta pressione, sereno e calma di vento. Cosa totalmente opposta invece accade ad esempio a Rocca Calascio, località totalmente esposta ai venti, che ha la stessa identica quota dei Piani di Pezza (1450 m). Quest'ultima località si riscalda e si raffredda unicamente in base alle correnti che vi arrivano e non in base ad irraggiamento ed inversione termica. Cossicchè lassù farà freddo solo quando lo saranno le masse d'aria in arrivo (cosa che acadrà a partire da Capodanno). Masse d'aria che in questi giorni invece sono decisamente calde in quota, laddove le correnti sono libere di fluire. Ecco che allora mentre a Pezza la temperatura si aggirava attorno ai -20, a Rocca Calascio faceva quasi "caldo" con +6. Temperatura che grazie al vento scende poco anche di notte e mattina, al contrario di Pezza che invece subisce veri e propri crolli anche di 20 gradi tra temperatura massima e minima!