Competizione tra inverni.
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Sì,lo so,non sono rimbambito,però penso che,con una wave 2 un po' più attiva,si potrebbe pensare di avere qualcosa di meglio anche nel Mediterraneo.Artic Winter ha scritto:scusa uomo di langa, basterebbe rendersi conto che il nostro bel paese si trova in un contesto climatico completamente differente. si parla di napoli alla stessa lat di new york. ma stiamo scherzando?? il mediterraneo paragonato al nord atlantico?
bah...
- Uomo di Langa
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A Seattle la nevosità media é di 15 cm/anno;a Genova,nelle zone prossime al mare(Seattle non ha quartieri collinari),non credo che in inverno si raggiunga questo accumulo.Salento92 ha scritto:A Genova fino a qualche anno fa una nevicata all'anno era quasi certa, a Seattle dubito che nevichi una volta l'anno perchè essendo nell'estremo e relativamente mite Nord-Ovest raramente hanno a che fare con isoterme inferiori alla -4Uomo di Langa ha scritto:Due città di mare,con una leggera differenza di latitudine.
Genova,44°25'19"N.
Dicembre:6,4°C.
Gennaio:4,7°C.
Febbraio:6,0°C.
Seattle,stato di Washington,47°36'22"N.
Dicembre:2°C.
Gennaio:3°C.
Febbraio:3°C.
C'é da dire anche che tutte le località liguri poste alla stessa latitudine di Genova nelle province di Savona ed Imperia sono ulteriormente miti e che le masse d'aria fredda che ogni tanto arrivano a Seattle i genovesi non le hanno mai viste,nemmeno con il binocolo.
Non c'é lotta.
-
ceccoverezzo
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evidentemente il confronto ha senso a parità di latitudine anche perchè gli USA non sono solo Buffalo, gli stati settentrionali e l'east coast, ci sono anche la California, la Florida, etc
Inoltre l'Europa è un continente grandissimo e con tanti climi diversi
Nelle zone interne di svezia finlandia e norvegia si possono raggiungere anche i - 25/-30, non sulle coste dove mitiga la CdG
Il lato nord occidentale non è mai gelido tranne casi particolari (2009-2010) a causa della persenza dell'oceano e della CDG m,ma il centro europa pèuò stupire come stremi sia di caldo ormai i 40-41 gradi alla portata in Germania e Russia ma anche di freddo
certo ultimanente mosca non fa mai oltre -15/-20 ma anni fa era un'altra storia- 30, -35 anche - 40
romania e polonia possono fare anche -25 e -30 negli inverni gelidi
il mediterraneo fa storia a sè, parliamo della pianure, le catene montuose, capracotta,la majella, etc sono microclimi
la sèpagna è calda, la francia è nel complesso mite e poche volte gelida, etc
insomma l'europa è molto variegata ma con la configurazione giusta e i venti siberiani dove le temperature stanno anche a -60 che non si raggiungono nemmeno nell'artico canadese, l'europa può competere con alcune zone gelide usa
soltanto che questo capita davvero molto raramente mentre per loro capita spesso
Inoltre l'Europa è un continente grandissimo e con tanti climi diversi
Nelle zone interne di svezia finlandia e norvegia si possono raggiungere anche i - 25/-30, non sulle coste dove mitiga la CdG
Il lato nord occidentale non è mai gelido tranne casi particolari (2009-2010) a causa della persenza dell'oceano e della CDG m,ma il centro europa pèuò stupire come stremi sia di caldo ormai i 40-41 gradi alla portata in Germania e Russia ma anche di freddo
certo ultimanente mosca non fa mai oltre -15/-20 ma anni fa era un'altra storia- 30, -35 anche - 40
romania e polonia possono fare anche -25 e -30 negli inverni gelidi
il mediterraneo fa storia a sè, parliamo della pianure, le catene montuose, capracotta,la majella, etc sono microclimi
la sèpagna è calda, la francia è nel complesso mite e poche volte gelida, etc
insomma l'europa è molto variegata ma con la configurazione giusta e i venti siberiani dove le temperature stanno anche a -60 che non si raggiungono nemmeno nell'artico canadese, l'europa può competere con alcune zone gelide usa
soltanto che questo capita davvero molto raramente mentre per loro capita spesso
- Uomo di Langa
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A parità di latitudine,ovviamente,gli USA,in condizioni ordinarie,portano a casa inverni che l'Europa mette in saccoccia con un fortunato/oso jolly,sempre più merce rara negli ultimi anni.
Qual'é il jolly?
Canadese arricciato al punto giusto,QBO-,SF debole,ponte di Woeijkoff,possibilmente hp russa in forma...
Mica facile...
Qual'é il jolly?
Canadese arricciato al punto giusto,QBO-,SF debole,ponte di Woeijkoff,possibilmente hp russa in forma...
Mica facile...
in questi anni è diventato difficle anche per molte nazioni dell'europa centrale ma se tu pensi a quali erano le temperature della germania ad esempio durante la seconda guerra mondiale ti accorgi che una certa competitività c'eraUomo di Langa ha scritto:A parità di latitudine,ovviamente,gli USA,in condizioni ordinarie,portano a casa inverni che l'Europa mette in saccoccia con un fortunato/oso jolly,sempre più merce rara negli ultimi anni.
Qual'é il jolly?
Canadese arricciato al punto giusto,QBO-,SF debole,ponte di Woeijkoff,possibilmente hp russa in forma...
Mica facile...
in polonia e germania non era raro avere al suolo - 15. -20 gradi anche per periodi lunghi un pò come a Chicago o in alte città americane
purtroppo negli ultimi 30 anni la situazione è completamente cambiata, - 20 in germania orami sono una rarità e anche Mosca raramente li vede
cmq eccetto l'antartide che però ha un altro clima, la siberia è il serbatoio gelido più importante del mondo ed è superiore al canada, eccezion fatta per questi ultimi due inverni davvero eccezionali per il canada
in siberia per tantui anni era norma raggiungere e anche superare i - 55/-60 gradi, mentre nell'artico canadese on in Alaska si arriva ai - 45/-50 grosso modo
- Uomo di Langa
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Appunto,la competitività c'era,ma oggi essa é sparita.iniestas ha scritto:in questi anni è diventato difficle anche per molte nazioni dell'europa centrale ma se tu pensi a quali erano le temperature della germania ad esempio durante la seconda guerra mondiale ti accorgi che una certa competitività c'eraUomo di Langa ha scritto:A parità di latitudine,ovviamente,gli USA,in condizioni ordinarie,portano a casa inverni che l'Europa mette in saccoccia con un fortunato/oso jolly,sempre più merce rara negli ultimi anni.
Qual'é il jolly?
Canadese arricciato al punto giusto,QBO-,SF debole,ponte di Woeijkoff,possibilmente hp russa in forma...
Mica facile...
in polonia e germania non era raro avere al suolo - 15. -20 gradi anche per periodi lunghi un pò come a Chicago o in alte città americane
purtroppo negli ultimi 30 anni la situazione è completamente cambiata, - 20 in germania orami sono una rarità e anche Mosca raramente li vede
cmq eccetto l'antartide che però ha un altro clima, la siberia è il serbatoio gelido più importante del mondo ed è superiore al canada, eccezion fatta per questi ultimi due inverni davvero eccezionali per il canada
in siberia per tantui anni era norma raggiungere e anche superare i - 55/-60 gradi, mentre nell'artico canadese on in Alaska si arriva ai - 45/-50 grosso modo
Come hai detto bene tu,Mosca tocca i -20,se li tocca,qualche rara volta durante l'inverno,quando invece dovrebbero essere la norma non per tre mesi,ma,almeno,per qualche settimana durante l'inverno.
La Siberia,poi,strabatte l'Artico canadese,ma,mentre il gelo che c'é da quelle parti deve percorrere migliaia di km per giungere in Europa,quello presente sull'Artico canadese é molto più vicino alle succitate zone.
Per la serie:é vero che nel ristorante X ci sono tartufi,fiorentine,caviale,champagne...ma io ho pochi soldi in tasca!
Allora vado nel fast-food Y,dove trovo hamburger,patatine e birra,con i quali mi sfamo!
Quindi:cosa me ne faccio dei -60 se stanno tutti dove sono?
Meglio i "soli" -40 che,però,in parte giungono sulla mia testa.
O no?
Uomo di Langa ha scritto:iniestas ha scritto:in questi anni è diventato difficle anche per molte nazioni dell'europa centrale ma se tu pensi a quali erano le temperature della germania ad esempio durante la seconda guerra mondiale ti accorgi che una certa competitività c'eraUomo di Langa ha scritto:A parità di latitudine,ovviamente,gli USA,in condizioni ordinarie,portano a casa inverni che l'Europa mette in saccoccia con un fortunato/oso jolly,sempre più merce rara negli ultimi anni.
Qual'é il jolly?
Canadese arricciato al punto giusto,QBO-,SF debole,ponte di Woeijkoff,possibilmente hp russa in forma...
Mica facile...
in polonia e germania non era raro avere al suolo - 15. -20 gradi anche per periodi lunghi un pò come a Chicago o in alte città americane
purtroppo negli ultimi 30 anni la situazione è completamente cambiata, - 20 in germania orami sono una rarità e anche Mosca raramente li vede
cmq eccetto l'antartide che però ha un altro clima, la siberia è il serbatoio gelido più importante del mondo ed è superiore al canada, eccezion fatta per questi ultimi due inverni davvero eccezionali per il canada
in siberia per tantui anni era norma raggiungere e anche superare i - 55/-60 gradi, mentre nell'artico canadese on in Alaska si arriva ai - 45/-50 grosso modo
Appunto,la competitività c'era,ma oggi essa é sparita.
Come hai detto bene tu,Mosca tocca i -20,se li tocca,qualche rara volta durante l'inverno,quando invece dovrebbero essere la norma non per tre mesi,ma,almeno,per qualche settimana durante l'inverno.
La Siberia,poi,strabatte l'Artico canadese,ma,mentre il gelo che c'é da quelle parti deve percorrere migliaia di km per giungere in Europa,quello presente sull'Artico canadese é molto più vicino alle succitate zone.
Per la serie:é vero che nel ristorante X ci sono tartufi,fiorentine,caviale,champagne...ma io ho pochi soldi in tasca!
Allora vado nel fast-food Y,dove trovo hamburger,patatine e birra,con i quali mi sfamo!
Quindi:cosa me ne faccio dei -60 se stanno tutti dove sono?
Meglio i "soli" -40 che,però,in parte giungono sulla mia testa.
O no?
certo il canada comunica praticamente con gli usa e l'east coast..come un treno, inoltre è meridiano, mentre le masse d'aria siberiana per muovere verso l'europa centrale devono andare in moto anti zonale
questa è orografia e poco ci si può fare
cmq se la vogliamo vedere in positivo l'unico anno degli ultimi in cui è stato mite in canada è il 2011-2012, l'inverno del gelo siberiano in europa a febbraio
forse un qualche legame c'è, forse, vedremo
- Uomo di Langa
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InvernoPerfetto
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Altro Pianeta, altra Dimensione, altra Storia.iniestas ha scritto:evidentemente il confronto ha senso a parità di latitudine anche perchè gli USA non sono solo Buffalo, gli stati settentrionali e l'east coast, ci sono anche la California, la Florida, etc
Inoltre l'Europa è un continente grandissimo e con tanti climi diversi
Nelle zone interne di svezia finlandia e norvegia si possono raggiungere anche i - 25/-30, non sulle coste dove mitiga la CdG
Il lato nord occidentale non è mai gelido tranne casi particolari (2009-2010) a causa della persenza dell'oceano e della CDG m,ma il centro europa pèuò stupire come stremi sia di caldo ormai i 40-41 gradi alla portata in Germania e Russia ma anche di freddo
certo ultimanente mosca non fa mai oltre -15/-20 ma anni fa era un'altra storia- 30, -35 anche - 40
romania e polonia possono fare anche -25 e -30 negli inverni gelidi
il mediterraneo fa storia a sè, parliamo della pianure, le catene montuose, capracotta,la majella, etc sono microclimi
la sèpagna è calda, la francia è nel complesso mite e poche volte gelida, etc
insomma l'europa è molto variegata ma con la configurazione giusta e i venti siberiani dove le temperature stanno anche a -60 che non si raggiungono nemmeno nell'artico canadese, l'europa può competere con alcune zone gelide usa
soltanto che questo capita davvero molto raramente mentre per loro capita spesso
Gli Stati Uniti d'America, dal punto di vista climatico, sembrano appartenere a qualcosa di totalmente diverso rispetto alla Vecchia Europa... per tacere poi della nostra piccola Italietta. Non è un caso infatti che chiunque adori le potenzialità del clima a 360 gradi, adori anche il clima americano.
Le ragioni sono state ampiamente spiegate da alcuni di voi, e sono tutte più o meno corrette ed approfondite. Non può esistere confronto alcuno.
Ciò detto, però, non si può non notare quanto stia crescendo la forbice tra il clima europeo e quello americano;non si può non accorgersi che il globalwarming stia picchiando più duramente in Europa, ed in special modo nel Mediterraneo.
Vi farò un esempio banale... un esempio tra la mia città - Torino - e New York, posta anche più a sud ( tra Roma e Napoli ) del capoluogo piemontese. Ora... se si fanno i confronti tra gli inverni sabaudi e quelli newyorkesi negli anni 50-80, si noterà come le termiche tra le due città non fossero cosi distanti; che a Torino l'inverno spesso iniziava prima che nella Grande Mela ( verso fine novembre), mentre quasi sempre a New York resisteva di più, quasi fino ad aprile; che nelle più grandi ondate di gelo, entrambe le città scendevano sotto i -10, con punte di -15; che New York godeva di notevoli blizzard nevosi, ma Torino "reagiva" con grandi nevicate di addolcimento, talvolta anche prossime al mezzo metro ( non a caso sulla collina spesso si sciava amatorialmente); che le nebbie congelanti torinesi la Grande Mela spesso se le sognava (chiedere ai migranti del sud quanto fosse scioccante l'impatto rispetto al clima ben più mite del Mezzogiorno), nebbie che potevano resistere 10 giorni consecutivi. E in estate... New York piazzava molti più over 35-38 gradi rispetto alla mia città.
Dalla fine degli anni 80, invece, tra le due realtà si è cominciato a scavare un solco: New York ha continuato a regalarci blizzard, ondate di gelo con -15, nevicate a fine ottobre o ad aprile, porti congelati o scene di ordinario inverno americano; Torino, invece, ha cominciato ha rintanarsi: le nevicate si sono rarefatte, sono divenute sempre più spesso miste ad acqua e quasi mai ( quasi) hanno più raggiunto i 30 cm; le ondate di gelo - non necessariamente storiche,ma semplice gelo continentale - sono crollate; gli hp afro-mediterranei hanno sempre più spesso sostituito quelli azzorriani; la quota neve sulle Alpi vicine è salita di almeno 200-400 metri rispetto al trentennio precedente; le ondate di caldo africane hanno superato per frequenza ed intensità quelle subtropicali di New York, tant'è che negli ultimi 25 anni, ad esempio Torino ha superato i 37 gradi in un'estate su due, toccando i 41 nel 2003 e più volte i 38-39 negli ultimi anni ( luglio e agosto 2015..gli sempi più recenti); le estati della Grande Mela, invece, da quel punto di vista non sono "peggiorate"
Altro esempio: Mosca e Montreal ( e la città canadese è comunque molto più a sud della capitale russa). Fino a 30 anni fa, era una bella sfida capire dove facesse più freddo tra le due metropoli: ad oggi, non c'è più confronto, e il trimestre invernale di Montreal è divenuto assai più rigido di quello moscovita, capace oramai di piazzare i mitici -20 per pochissimi giorni all'anno, e sempre più tardi. La propensione di Montreal di tagliare il traguardo dei -20 appare invece alquanto immutata.
In conclusione, quindi, benchè l'aspetto più importante da sottolineare rimanga la differenza intrinseca tra i due continenti, con quello americano più freddo ed estremo di quello europeo, è altresì importante far notare come, per una serie di ragioni imputabili al mutamento dei movimenti emisferici, il riscaldamento globale stia colpendo di più Europa e Mediterraneo, con la conseguente crescita ulteriore del gap termico tra le due sponde dell'Atlantico, soprattutto durante la stagione invernale.
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Scusa Inisestas come fai a dire che L'Europa è un continente grandissimo.....semmai il contrario.iniestas ha scritto:evidentemente il confronto ha senso a parità di latitudine anche perchè gli USA non sono solo Buffalo, gli stati settentrionali e l'east coast, ci sono anche la California, la Florida, etc
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Nelle zone interne di svezia finlandia e norvegia si possono raggiungere anche i - 25/-30, non sulle coste dove mitiga la CdG
Il lato nord occidentale non è mai gelido tranne casi particolari (2009-2010) a causa della persenza dell'oceano e della CDG m,ma il centro europa pèuò stupire come stremi sia di caldo ormai i 40-41 gradi alla portata in Germania e Russia ma anche di freddo
certo ultimanente mosca non fa mai oltre -15/-20 ma anni fa era un'altra storia- 30, -35 anche - 40
romania e polonia possono fare anche -25 e -30 negli inverni gelidi
il mediterraneo fa storia a sè, parliamo della pianure, le catene montuose, capracotta,la majella, etc sono microclimi
la sèpagna è calda, la francia è nel complesso mite e poche volte gelida, etc
insomma l'europa è molto variegata ma con la configurazione giusta e i venti siberiani dove le temperature stanno anche a -60 che non si raggiungono nemmeno nell'artico canadese, l'europa può competere con alcune zone gelide usa
soltanto che questo capita davvero molto raramente mentre per loro capita spesso
Guarda che anche l'America ha i suoi microclimi, molto + a larga scala ma ce li.
Ultima cosa,l'America ha moltissime città che sono alte di quota ( Reno, Salt Lake etc....) quindi è normale che menziono Capracotta, ed il suo record anche se secondo te è un discorso orticellistico....
Ottima analisi Invernoperfetto! Solo una precisazione, la mancanza di nebbia è da imputarsi al calo dell'inquinamento atmosferico e ciò ha dato un lieve contributo al rialzo delle temperature medie invernaliInvernoPerfetto ha scritto:Altro Pianeta, altra Dimensione, altra Storia.iniestas ha scritto:evidentemente il confronto ha senso a parità di latitudine anche perchè gli USA non sono solo Buffalo, gli stati settentrionali e l'east coast, ci sono anche la California, la Florida, etc
Inoltre l'Europa è un continente grandissimo e con tanti climi diversi
Nelle zone interne di svezia finlandia e norvegia si possono raggiungere anche i - 25/-30, non sulle coste dove mitiga la CdG
Il lato nord occidentale non è mai gelido tranne casi particolari (2009-2010) a causa della persenza dell'oceano e della CDG m,ma il centro europa pèuò stupire come stremi sia di caldo ormai i 40-41 gradi alla portata in Germania e Russia ma anche di freddo
certo ultimanente mosca non fa mai oltre -15/-20 ma anni fa era un'altra storia- 30, -35 anche - 40
romania e polonia possono fare anche -25 e -30 negli inverni gelidi
il mediterraneo fa storia a sè, parliamo della pianure, le catene montuose, capracotta,la majella, etc sono microclimi
la sèpagna è calda, la francia è nel complesso mite e poche volte gelida, etc
insomma l'europa è molto variegata ma con la configurazione giusta e i venti siberiani dove le temperature stanno anche a -60 che non si raggiungono nemmeno nell'artico canadese, l'europa può competere con alcune zone gelide usa
soltanto che questo capita davvero molto raramente mentre per loro capita spesso
Gli Stati Uniti d'America, dal punto di vista climatico, sembrano appartenere a qualcosa di totalmente diverso rispetto alla Vecchia Europa... per tacere poi della nostra piccola Italietta. Non è un caso infatti che chiunque adori le potenzialità del clima a 360 gradi, adori anche il clima americano.
Le ragioni sono state ampiamente spiegate da alcuni di voi, e sono tutte più o meno corrette ed approfondite. Non può esistere confronto alcuno.
Ciò detto, però, non si può non notare quanto stia crescendo la forbice tra il clima europeo e quello americano;non si può non accorgersi che il globalwarming stia picchiando più duramente in Europa, ed in special modo nel Mediterraneo.
Vi farò un esempio banale... un esempio tra la mia città - Torino - e New York, posta anche più a sud ( tra Roma e Napoli ) del capoluogo piemontese. Ora... se si fanno i confronti tra gli inverni sabaudi e quelli newyorkesi negli anni 50-80, si noterà come le termiche tra le due città non fossero cosi distanti; che a Torino l'inverno spesso iniziava prima che nella Grande Mela ( verso fine novembre), mentre quasi sempre a New York resisteva di più, quasi fino ad aprile; che nelle più grandi ondate di gelo, entrambe le città scendevano sotto i -10, con punte di -15; che New York godeva di notevoli blizzard nevosi, ma Torino "reagiva" con grandi nevicate di addolcimento, talvolta anche prossime al mezzo metro ( non a caso sulla collina spesso si sciava amatorialmente); che le nebbie congelanti torinesi la Grande Mela spesso se le sognava (chiedere ai migranti del sud quanto fosse scioccante l'impatto rispetto al clima ben più mite del Mezzogiorno), nebbie che potevano resistere 10 giorni consecutivi. E in estate... New York piazzava molti più over 35-38 gradi rispetto alla mia città.
Dalla fine degli anni 80, invece, tra le due realtà si è cominciato a scavare un solco: New York ha continuato a regalarci blizzard, ondate di gelo con -15, nevicate a fine ottobre o ad aprile, porti congelati o scene di ordinario inverno americano; Torino, invece, ha cominciato ha rintanarsi: le nevicate si sono rarefatte, sono divenute sempre più spesso miste ad acqua e quasi mai ( quasi) hanno più raggiunto i 30 cm; le ondate di gelo - non necessariamente storiche,ma semplice gelo continentale - sono crollate; gli hp afro-mediterranei hanno sempre più spesso sostituito quelli azzorriani; la quota neve sulle Alpi vicine è salita di almeno 200-400 metri rispetto al trentennio precedente; le ondate di caldo africane hanno superato per frequenza ed intensità quelle subtropicali di New York, tant'è che negli ultimi 25 anni, ad esempio Torino ha superato i 37 gradi in un'estate su due, toccando i 41 nel 2003 e più volte i 38-39 negli ultimi anni ( luglio e agosto 2015..gli sempi più recenti); le estati della Grande Mela, invece, da quel punto di vista non sono "peggiorate"
Altro esempio: Mosca e Montreal ( e la città canadese è comunque molto più a sud della capitale russa). Fino a 30 anni fa, era una bella sfida capire dove facesse più freddo tra le due metropoli: ad oggi, non c'è più confronto, e il trimestre invernale di Montreal è divenuto assai più rigido di quello moscovita, capace oramai di piazzare i mitici -20 per pochissimi giorni all'anno, e sempre più tardi. La propensione di Montreal di tagliare il traguardo dei -20 appare invece alquanto immutata.
In conclusione, quindi, benchè l'aspetto più importante da sottolineare rimanga la differenza intrinseca tra i due continenti, con quello americano più freddo ed estremo di quello europeo, è altresì importante far notare come, per una serie di ragioni imputabili al mutamento dei movimenti emisferici, il riscaldamento globale stia colpendo di più Europa e Mediterraneo, con la conseguente crescita ulteriore del gap termico tra le due sponde dell'Atlantico, soprattutto durante la stagione invernale.