Impianti di Innevamento

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snow96
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Messaggio da snow96 »

snowseeker ha scritto:
equaqui ha scritto:L'acqua sparata coi cannoni...diventa neve...e poi si scioglie...
Non viene sprecata ma torna in circolo.
Ed è presa da laghetti artificiali creati per trattenere parte dell'acqua piovuta che altrimenti scivolerebbe via.
Se usi l'acqua per "innaffiare" le montagne, questa è dispersa nel terreno e solo una minima parte ritorna nella falda o negli invasi .
Un altro punto fondamentale è che l'acqua viene "trattata" con additivi chimici che la inquinano definitivamente.
Di laghetti artificiali per alimentare gli impianti non ne ho mai sentito parlare a meno che tu non ti riferisca ai bacini a scopi idroelettrici che necessitano di rilasciare acqua per produrre energia e quindi non la trattengono.
Una ridda di errori, scusami:

1) se "innaffi" le montagne con acqua in parte hai ragione, se le innevi no. La neve si scioglie lentamente e una grandissima percentuale ritorna alle falde, percentuale ben maggiore di quanta ne arrivi con un equivalente quantitativo di pioggia.

2) L'acqua non viene trattata con alcun additivo chimico, almeno in Italia questa pratica è vietata.

3) I laghetti artificiali sono diffusissimi e spesso hanno il doppio scopo per la neve aritificiale e per usi silvo-pastorali in estate.

Qui non si tratta di essere ambientalisti o meno, ma di dire cose vere o false.

Io scio, ma non amo la neve artificiale....per inteso... :wink:
equaqui
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Messaggio da equaqui »

Eh, tutti preferiamo la neve "vera".
Ma quella artificiale è un palliativo per inverni come questi.
Oltretutto come ho già scritto non è inquinante e non fa male, anzi...dato che grazie alle piste ci sono laghetti artificiali per trattenere l'acqua piovana e trasformarla in neve (che poi è più utile dell'acqua per le falde, come ben scritto da snow96) da un certo punto di vista può essere anche utile.

Ovviamente è tutt'altra cosa la creazione di piste sui ghiacciai, sopratutto tenendo conto del comportamento incivile delle persone che le utilizzano...
Del resto un conto sarebbe creare tali piste in un periodo di espansione dei ghiacciai, ma in un periodo così in cui le nostre "riserve" di acqua si vanno assottigliando ed i principali fiumi ne risentono immensamente, beh, andrebbe vietato lo sci sui ghiacciai (almeno quelli più in crisi).
I posti di lavoro si potrebbero salvaguardare impiegando tali lavoratori in progetti di salvaguardia dei ghiacciai stessi (ne stanno portando avanti alcuni sperimentali a giro per il mondo, persino con l'utilizzo di "coperte" riflettenti per proteggere il ghiaccio dalla luce solare!).

Ciao, Edo
snowseeker
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Messaggio da snowseeker »

Mi sembra che nel forum, quasi tutti concordiate sulla bontà ed innoquità del sistema di innevamento artificiale.
Porto allora alla vostra attenzione un documento preso da un sito locale piemontese

"I problemi generati da un sistema di innevamento artificiale sono quindi tantissimi.
Riassumiamo quelli che riteniamo più evidenti, e attendiamo vostre aggiunte o indicazioni.

-depauperamento delle falde acquifere (carenza di acqua per uso potabile, sanitario, irriguo, antincendio, collassamento terreni. Chiedere ai residenti di Cesana Torinese - che peraltro sono favorevoli alla "olimpiadi" - cosa significa trovarsi senz'acqua e con i camion della protezione civile che la portano in cisterna...perchè quella della sorgente viene sparata!)

-impoverimento dei corsi d'acqua (carenze di cui sopra, aumento concentrazione di inquinanti civili - fogne -, agricoli, industriali).

-inquinamento atmosferico (locale - scarichi dei compressori diesel - o dislocato - dove l'energia assorbita viene prodotta)

-inquinamento acustico (i 7 bar di pressione richiesti alla bocca di uscita di ogni cannone provocano un rumore intenso e continuativo: disturbo alla quiete pubblica, disturbo alla fauna selvatica)

-indebolimento della costituzione manto erboso (da pressione - la neve artificiale è più compatta di quella naturale -, da carenza di ossigeno, da maggior durata del periodo "al buio", da agenti chimici eventualmente presenti nell'acqua); per tutto ciò l'erba resiste meno agli agenti atmosferici e perde le capacità di trattenuta: la pioggia dei temporali estivi ed autunnali porta via sempre più materiale: dilavamento. Rischi idrogeologici.

-avvelenamento delle falde acquifere (da olii e grassidi lubrificazione; da agenti chimici eventualmente presenti nell'acqua, essenzialmente sali: questo punto è ancora da provare, sono in corso diversi studi indipendenti, ma critiche pesanti agli additivi si sollevano in Svizzera e Stati Uniti, principale accusato: lo Snomax, prodotto di un'industria inglese ora acquistata dalla Eastman Kodak Co., uno dei maggiori sponsor olimpici peraltro).

-distruzione di piante, tappeto erboso, radici di alberi e di flora in generale, disturbo della quiete della fauna selvativa (i lavori di realizzazione della rete sono particolarmente intrusivi - si scavano trincee per decine di chilometri su e giù per prati e boschi, si stendono chilometri di tubi di plastica, acciaio e gomma, il tutto con ruspe e macchinari rumorosi/inquinanti).

danno paesaggistico: sporgenze dei cannoni (da 1 a 4,5 metri) in inverno come in tutte le altre stagioni.

consumo energetico: spesso l'azione notturna dei cannoni è illuminata da potenti fari. (Sono stati segnalate illuminazioni anche durante il giorno).

-E poi, se consideriamo le tendenze nivometereologiche della Valle di Susa e Chisone con "l'aiuto" della Regione Piemonte e delle sue cartografia e statistiche, ci accorgiamo che nevica sempre meno giorni all'anno e con minori quantità: l'acqua piovana segue lo stesso andamento; il tutto è condito dal problema della temperatura che si innalza costantemente. "
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