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- the hurricane
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la "lotta" al gw non escluderebbe l' altra, anzi...K1 ha scritto:E quindi qual è il problema? devo poangere e preoccuparmi per il presunto GW?
Avete un 'idea di cosa siano le medie di riferimento?
Poniamo che i dati del noaa siano perfettamente esatti e non influenzati dai microclimi locali generati dagli agglomerati urbani , basandoci solo su quelli satellitari , orbene abbiano dei valori assoluti: ora per dare una connotazione a questi dati dobbiamo relazionarli ad altri dati, quindi viene preso come riferimento un periodo ristretto di tempo su cui facciamo la media di riferimento: anche ammesso che i dati siano stati acqisiti nello stesso identico modo rispetto a decenni fa , perché io devo credere che la media di riferimento sia un valore standard del pianeta che se sopra o sotto quel valore allora abbiamo un problema? Faccio presente che t media del pianeta sono miliardi di anni che oscilla , a volte anche di parecchi gradi , e mi dovrei preoccupare di mezzo grado?
La stessa marmaglia di organizzazioni che oggi si riempie la bocca con il gw , negl anni 70 se la riempivano con il gc .
Abbiamo contaminato le acque del pianeta con veleni di ogni genere , esauriamo risorse formatesi in milioni di anni per produrre rifiuti , impoveriamo o cementifichiamo ogni angolo del pianeta, riempiamo i paesi del 3 mondo con la nostra spazzatura, abbiamo reso l aria che respiriamo velenosa , e chi più ne ha più ne metta , e il gw dovrebbe essere qualcosa di cui preoccuparsi?
Condivido ciò che dice Alessandro.the hurricane ha scritto:la "lotta" al gw non escluderebbe l' altra, anzi...K1 ha scritto:E quindi qual è il problema? devo poangere e preoccuparmi per il presunto GW?
Avete un 'idea di cosa siano le medie di riferimento?
Poniamo che i dati del noaa siano perfettamente esatti e non influenzati dai microclimi locali generati dagli agglomerati urbani , basandoci solo su quelli satellitari , orbene abbiano dei valori assoluti: ora per dare una connotazione a questi dati dobbiamo relazionarli ad altri dati, quindi viene preso come riferimento un periodo ristretto di tempo su cui facciamo la media di riferimento: anche ammesso che i dati siano stati acqisiti nello stesso identico modo rispetto a decenni fa , perché io devo credere che la media di riferimento sia un valore standard del pianeta che se sopra o sotto quel valore allora abbiamo un problema? Faccio presente che t media del pianeta sono miliardi di anni che oscilla , a volte anche di parecchi gradi , e mi dovrei preoccupare di mezzo grado?
La stessa marmaglia di organizzazioni che oggi si riempie la bocca con il gw , negl anni 70 se la riempivano con il gc .
Abbiamo contaminato le acque del pianeta con veleni di ogni genere , esauriamo risorse formatesi in milioni di anni per produrre rifiuti , impoveriamo o cementifichiamo ogni angolo del pianeta, riempiamo i paesi del 3 mondo con la nostra spazzatura, abbiamo reso l aria che respiriamo velenosa , e chi più ne ha più ne metta , e il gw dovrebbe essere qualcosa di cui preoccuparsi?
Ovviamente non metto in dubbio che ci siano problemi ancor più grossi del riscaldamento globale da cercare di risolvere (verissimi l'inquinamento, la cementificazione ecc.), ma questo non significa che allora il riscaldamento globale sia un problemino da niente di cui non ci dobbiamo preoccupare.
E' come dire che non serve a niente potare un melo, perchè tanto il terreno non è ben concimato e quindi la produzione non può essere lo stesso ottima.
Ma invece non è vero, la concimazione e la potatura sono entrambe cose importanti.
Un problema non esclude l' altro.
Faccio inoltre i complimenti ad InvernoPerfetto per aver postato i dati dell' inverno 2014-2015: come sempre obiettivo e realista
Ciao!
Peter
Salve ragazzi!
Io condivido invece ciò che dice sia k1 che l'amico precipitofilo.
Viviamo una fase mediamente più calda negli ultimi anni e questo nessuno lo mette in dubbio come tra l'altro fatto notare più volte; l'unica consolazione, se così la possiamo definire, viene da "oltre oceano" con gli stati uniti centro-orientali e canada che fanno la parte del leone in inverno ma non compensano però lo scarto termico positivo generato dalle famigerate bolle calde, e il mediterraneo non detiene il primato, basti considerare la west-coast americana e anche la siberia quest'anno, sparse per tutto l'emisfero nord!
A tutto c'è una risposta che oggi con certezza non possiamo attribuire nè all'uno nè all'altro fenomeno: le percentuali ricadrebbero su molteplici fattori alcuni dei quali fanno riferimento anche all'attività svolta dall'uomo negli ultimi 200 anni, ma il sole a mio avviso resta sempre l'attore principale con i suoi cicli...
Quello che vorrei far notare (quì forse l'uomo ha qualche responsabilità in correlazione col GW) è che il centro motore del vortice polare si è spostato più a sudovest, rispetto alla sua naturale posizione, di qualche migliaio di km (sul canada nordorientale in particolare) generando così la disposizione piuttosto anomala di certe figure bariche; nascono così i vari "dove sono le rodanate di una volta?" oppure "l'azzorre non si eleva più a dovere..." e tante altre considerazioni di questo genere piuttosto vaghe. Poi da sottolineare il fatto che i rilevamenti termici di un tempo (quando si dice più caldo o freddo rispetto a 200 anni fa) non sono sicuramente così precisi come lo sono oggi come già espresso, motivo per cui c'è sempre una certa aleatorietà dei dati riportati e coi quali stabilire un termine di paragone che "esaspera", quasi sempre negativamente, le misurazioni attuali!
Il confronto deve esserci ma è pur sempre indicativo e non categorico, a mio avviso...
Io condivido invece ciò che dice sia k1 che l'amico precipitofilo.
Viviamo una fase mediamente più calda negli ultimi anni e questo nessuno lo mette in dubbio come tra l'altro fatto notare più volte; l'unica consolazione, se così la possiamo definire, viene da "oltre oceano" con gli stati uniti centro-orientali e canada che fanno la parte del leone in inverno ma non compensano però lo scarto termico positivo generato dalle famigerate bolle calde, e il mediterraneo non detiene il primato, basti considerare la west-coast americana e anche la siberia quest'anno, sparse per tutto l'emisfero nord!
A tutto c'è una risposta che oggi con certezza non possiamo attribuire nè all'uno nè all'altro fenomeno: le percentuali ricadrebbero su molteplici fattori alcuni dei quali fanno riferimento anche all'attività svolta dall'uomo negli ultimi 200 anni, ma il sole a mio avviso resta sempre l'attore principale con i suoi cicli...
Quello che vorrei far notare (quì forse l'uomo ha qualche responsabilità in correlazione col GW) è che il centro motore del vortice polare si è spostato più a sudovest, rispetto alla sua naturale posizione, di qualche migliaio di km (sul canada nordorientale in particolare) generando così la disposizione piuttosto anomala di certe figure bariche; nascono così i vari "dove sono le rodanate di una volta?" oppure "l'azzorre non si eleva più a dovere..." e tante altre considerazioni di questo genere piuttosto vaghe. Poi da sottolineare il fatto che i rilevamenti termici di un tempo (quando si dice più caldo o freddo rispetto a 200 anni fa) non sono sicuramente così precisi come lo sono oggi come già espresso, motivo per cui c'è sempre una certa aleatorietà dei dati riportati e coi quali stabilire un termine di paragone che "esaspera", quasi sempre negativamente, le misurazioni attuali!
Il confronto deve esserci ma è pur sempre indicativo e non categorico, a mio avviso...
- the hurricane
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su quali dati poggia la tua opinione?orsofilo ha scritto:Salve ragazzi!
Io condivido invece ciò che dice sia k1 che l'amico precipitofilo.
Viviamo una fase mediamente più calda negli ultimi anni e questo nessuno lo mette in dubbio come tra l'altro fatto notare più volte; l'unica consolazione, se così la possiamo definire, viene da "oltre oceano" con gli stati uniti centro-orientali e canada che fanno la parte del leone in inverno ma non compensano però lo scarto termico positivo generato dalle famigerate bolle calde, e il mediterraneo non detiene il primato, basti considerare la west-coast americana e anche la siberia quest'anno, sparse per tutto l'emisfero nord!
A tutto c'è una risposta che oggi con certezza non possiamo attribuire nè all'uno nè all'altro fenomeno: le percentuali ricadrebbero su molteplici fattori alcuni dei quali fanno riferimento anche all'attività svolta dall'uomo negli ultimi 200 anni, ma il sole a mio avviso resta sempre l'attore principale con i suoi cicli...
Quello che vorrei far notare (quì forse l'uomo ha qualche responsabilità in correlazione col GW) è che il centro motore del vortice polare si è spostato più a sudovest, rispetto alla sua naturale posizione, di qualche migliaio di km (sul canada nordorientale in particolare) generando così la disposizione piuttosto anomala di certe figure bariche; nascono così i vari "dove sono le rodanate di una volta?" oppure "l'azzorre non si eleva più a dovere..." e tante altre considerazioni di questo genere piuttosto vaghe. Poi da sottolineare il fatto che i rilevamenti termici di un tempo (quando si dice più caldo o freddo rispetto a 200 anni fa) non sono sicuramente così precisi come lo sono oggi come già espresso, motivo per cui c'è sempre una certa aleatorietà dei dati riportati e coi quali stabilire un termine di paragone che "esaspera", quasi sempre negativamente, le misurazioni attuali!
Il confronto deve esserci ma è pur sempre indicativo e non categorico, a mio avviso...
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InvernoPerfetto
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"Poi da sottolineare il fatto che i rilevamenti termici di un tempo (quando si dice più caldo o freddo rispetto a 200 anni fa) non sono sicuramente così precisi come lo sono oggi come già espresso, motivo per cui c'è sempre una certa aleatorietà dei dati riportati e coi quali stabilire un termine di paragone che "esaspera", quasi sempre negativamente, le misurazioni attuali".orsofilo ha scritto:Salve ragazzi!
Io condivido invece ciò che dice sia k1 che l'amico precipitofilo.
Viviamo una fase mediamente più calda negli ultimi anni e questo nessuno lo mette in dubbio come tra l'altro fatto notare più volte; l'unica consolazione, se così la possiamo definire, viene da "oltre oceano" con gli stati uniti centro-orientali e canada che fanno la parte del leone in inverno ma non compensano però lo scarto termico positivo generato dalle famigerate bolle calde, e il mediterraneo non detiene il primato, basti considerare la west-coast americana e anche la siberia quest'anno, sparse per tutto l'emisfero nord!
A tutto c'è una risposta che oggi con certezza non possiamo attribuire nè all'uno nè all'altro fenomeno: le percentuali ricadrebbero su molteplici fattori alcuni dei quali fanno riferimento anche all'attività svolta dall'uomo negli ultimi 200 anni, ma il sole a mio avviso resta sempre l'attore principale con i suoi cicli...
Quello che vorrei far notare (quì forse l'uomo ha qualche responsabilità in correlazione col GW) è che il centro motore del vortice polare si è spostato più a sudovest, rispetto alla sua naturale posizione, di qualche migliaio di km (sul canada nordorientale in particolare) generando così la disposizione piuttosto anomala di certe figure bariche; nascono così i vari "dove sono le rodanate di una volta?" oppure "l'azzorre non si eleva più a dovere..." e tante altre considerazioni di questo genere piuttosto vaghe. Poi da sottolineare il fatto che i rilevamenti termici di un tempo (quando si dice più caldo o freddo rispetto a 200 anni fa) non sono sicuramente così precisi come lo sono oggi come già espresso, motivo per cui c'è sempre una certa aleatorietà dei dati riportati e coi quali stabilire un termine di paragone che "esaspera", quasi sempre negativamente, le misurazioni attuali!
Il confronto deve esserci ma è pur sempre indicativo e non categorico, a mio avviso...
Perdonami orso, ma da cosa deduci che questa aleatorietà esaspererebbe sempre negativamente le misurazioni attuali? Ma da quale autorità scientifica affermi ciò?
No perchè... un conto è la critica agli apocalittici del Global Warming, secondo i quali da qui a 30 anni bruceremo tutti... e la critica agli estremisti e ai catastrofisti è sempre giusta; un conto è mettere in discussione la buona fede dei calcoli e dei rilevamenti del Noa, Cnr ecc. ecc., che non hanno alcun interesse ad esasperare un bel niente!!
E poi perdonami... in merito alla precisione dei dati..mai come in questi anni si stanno facendo progressi da gigante, con continui contributi della comunità scientifica.
Ragazzi, qui forse si equivoca un dato di fatto: qui nessuno sta affermando che la Terra non sia mai stata più calda di adesso, che il GW sia irreversibile e che la causa del riscaldamento sia solo antropica.
Qui, si sta "solo"affermando che con i dati attualmente a disposizione, i più precisi possibili - ma non per questo non passibili di miglioramento - da quando l'uomo fa ricerca, si sta solo affermando che stiamo vivendo il periodo PIU' CALDO da quando abbiamo a disposizione dati scientifici meteo, non da quando 4,5 milardi di anni fa ebbe origine il nostro Pianeta. Da quando cioè l'uomo riporta con precisione tutta la mole di informazione che poi viene archiviata nelle sedi opportune.
Negare questo, vuol dire negare la nostra stessa passione
La stessa persona saprà anche spiegarci come mai i ghiacciai montani sono in ritiro dappertutto immagino nel nostro pianeta...ah no, quello non lo diceavventura ha scritto:http://www.telegraph.co.uk/news/earth/e ... -ever.html
@hurricane: innanzitutto la mia è un'opinione e poi vorresti forse dirmi che il sole non ha nessuna influenza sull'andamento climatico del pianeta? Non c'è bisogno di nessun dato scientifico: il sole è e resterà (per fortuna !?) la fonte energetica primaria per eccellenza il cui primo effetto è quello di RISCALDARE (si parla in gergo di calore sensibile, poi c'è quello latente ma non mi dilungo sulla questione), in tale contesto va inquadrato il mio pensiero relativo ai cicli (di massimo e minimo) e di come questi ultimi possano influenzare anche la temperatura del nostro pianeta e non solo...
invernoperfetto: dici bene oggi la strumentazione tecnico-scientifica, soprattutto in campo meteo, è migliorata tantissimo... il mio dubbio consiste nel fatto che forse le misurazioni fatte tempo addietro non erano così "precise" come lo sono oggi e quindi forse (ipotesi) il dato di qualche decennio fa potrebbe essere falsato in merito proprio alla minore accuratezza della strumentazione all'epoca in dotazione. Assolutamente non discuto la veridicità delle misurazioni fornite dal CNR, dal NOAA...
invernoperfetto: dici bene oggi la strumentazione tecnico-scientifica, soprattutto in campo meteo, è migliorata tantissimo... il mio dubbio consiste nel fatto che forse le misurazioni fatte tempo addietro non erano così "precise" come lo sono oggi e quindi forse (ipotesi) il dato di qualche decennio fa potrebbe essere falsato in merito proprio alla minore accuratezza della strumentazione all'epoca in dotazione. Assolutamente non discuto la veridicità delle misurazioni fornite dal CNR, dal NOAA...
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il sole ha un grande importanza sul clima, ma i cicli solari non spiegano l' aumento di temperature degli ultimi 50anniorsofilo ha scritto:@hurricane: innanzitutto la mia è un'opinione e poi vorresti forse dirmi che il sole non ha nessuna influenza sull'andamento climatico del pianeta? Non c'è bisogno di nessun dato scientifico: il sole è e resterà (per fortuna !?) la fonte energetica primaria per eccellenza il cui primo effetto è quello di RISCALDARE (si parla in gergo di calore sensibile, poi c'è quello latente ma non mi dilungo sulla questione), in tale contesto va inquadrato il mio pensiero relativo ai cicli (di massimo e minimo) e di come questi ultimi possano influire anche la temperatura del nostro pianeta e non solo...
invernoperfetto: dici bene oggi la strumentazione tecnico-scientifica, soprattutto in campo meteo, è migliorata tantissimo... il mio dubbio consiste nel fatto che forse le misurazioni fatte tempo addietro non erano così "precise" come lo sono oggi e quindi forse (ipotesi) il dato di qualche decennio fa potrebbe essere falsato in merito proprio alla minore accuratezza della strumentazione che ripeto migliora di anno in anno. Assolutamente non discuto la veridicità delle misurazioni fornite dal CNR, del NOAA...
poi per carità ognuno puo avere la sua opinione, ma nella scienza contano solo i dati e fatti..
poi sui dati viene svolto tutto un lavoro di omogenizzazione e di validazione sui siti della NASA e della NOAA si trovano tutti i dati e tutte le ricerche su questo argomento...
Se gli scienziati di tutto il mondo usano quei dati c' è un motivo...


- the hurricane
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qui ci sono tutte le risposte su come vengono analizzati ed elaborati i dati climatici, nel caso qualcuno voglia informarsi (lasciando perdere le baggianate che si leggono sul web) e voglia saperne di più..
http://data.giss.nasa.gov/gistemp/FAQ.html
giusto per completezza riporto i margini di incertezza di quei dati (fonte NASA)
for recent years the error bar for global annual means is about ±0.05°C, for years around 1900 it is about ±0.1°C. The error bars are about twice as big for seasonal means and three times as big for monthly means. Error bars for regional means vary wildly depending on the station density in that region. Error estimates related to homogenization or other factors have been assessed by CRU and the Hadley Centre (among others).
http://data.giss.nasa.gov/gistemp/FAQ.html
giusto per completezza riporto i margini di incertezza di quei dati (fonte NASA)
for recent years the error bar for global annual means is about ±0.05°C, for years around 1900 it is about ±0.1°C. The error bars are about twice as big for seasonal means and three times as big for monthly means. Error bars for regional means vary wildly depending on the station density in that region. Error estimates related to homogenization or other factors have been assessed by CRU and the Hadley Centre (among others).
http://www.astronomia.com/2013/02/21/co ... -il-clima/the hurricane ha scritto:qui ci sono tutte le risposte su come vengono analizzati ed elaborati i dati climatici, nel caso qualcuno voglia informarsi (lasciando perdere le baggianate che si leggono sul web) e voglia saperne di più..
http://data.giss.nasa.gov/gistemp/FAQ.html
giusto per completezza riporto i margini di incertezza di quei dati (fonte NASA)
for recent years the error bar for global annual means is about ±0.05°C, for years around 1900 it is about ±0.1°C. The error bars are about twice as big for seasonal means and three times as big for monthly means. Error bars for regional means vary wildly depending on the station density in that region. Error estimates related to homogenization or other factors have been assessed by CRU and the Hadley Centre (among others).
anche questo potrebbe essere interessante...
giusto per completezza e per dire che nessuno di noi ancora ha in tasca la verità...
Guarda che i ghiacciai hanno tempo di risposta molto lunghi, poi nessuno nega che c'è stato un riscaldamento, c'è stato eccome, nel 1850 è finita la peg, ed i ghiacciai hanno iniziato a ritirarsi, e le temperature ad aumentare, ma la co2 non c'entra na mazza.Ora spiegami tu, come mai la banchisa antartica ogni anno che passa batte il record di estensioneTein80 ha scritto:La stessa persona saprà anche spiegarci come mai i ghiacciai montani sono in ritiro dappertutto immagino nel nostro pianeta...ah no, quello non lo diceavventura ha scritto:http://www.telegraph.co.uk/news/earth/e ... -ever.html
Poi i ghiacciai non sono in ritirata dappertutto, in tibet sono in espansione, dalle ultime misurazioni, anche sulle nostre alpi del nord est l' estensione è aumentata di vari kmq
Sulla base di quali dati o studi la CO2 non c' entra una mazza?avventura ha scritto:Guarda che i ghiacciai hanno tempo di risposta molto lunghi, poi nessuno nega che c'è stato un riscaldamento, c'è stato eccome, nel 1850 è finita la peg, ed i ghiacciai hanno iniziato a ritirarsi, e le temperature ad aumentare, ma la co2 non c'entra na mazza.Ora spiegami tu, come mai la banchisa antartica ogni anno che passa batte il record di estensioneTein80 ha scritto:La stessa persona saprà anche spiegarci come mai i ghiacciai montani sono in ritiro dappertutto immagino nel nostro pianeta...ah no, quello non lo diceavventura ha scritto:http://www.telegraph.co.uk/news/earth/e ... -ever.html![]()
Poi i ghiacciai non sono in ritirata dappertutto, in tibet sono in espansione, dalle ultime misurazioni, anche sulle nostre alpi del nord est l' estensione è aumentata di vari kmq
Vorrei ricordare che il significativo apporto dato dai gas serra è riconosciuto dalla stragrande maggioranza della scienza. Poi, per carità, possiamo anche non voler crederci, ma dire così, a colpo sicuro, che la CO2 non c' entra na mazza...
Piuttosto una domanda: come mai il calo dell' attività solare negli ultimi 30 anni è stato accompagnato da un aumento delle temperature globali?
Per quanto riguarda la storia dei ghiacciai dolomitici in espansione dal 2009 al 2014 pregherei di porre molta attenzione, perchè la faccenda viene resa un po' troppo banale, ma non lo è.
Sta infatti girando questa notizia, però bisogna porre attenzione perchè:
- ciò che è stato rilevato è la SUPERFICIE, ma che conta veramente sono i BILANCI DI MASSA (cioè il volume);
- non è ben chiaro se la superficie rilevata è quella esclusivamente di ghiaccio oppure di ghiaccio+nevato (e c' è una differenza enorme tra questi due parametri, perchè a far testo è il ghiaccio; il nevato è estremamente labile da una stagione all' altra; questo potrebbe tra l' altro spiegare il perchè del dato positivo, dato che l' estate scorsa molti nevai resistettero).
I ghiacci antartici sono in espansione (quelli marini!), ma una possibile spiegazione a livello scientifico è questa: il disgelo dei ghiacci antartici ha portato maggior presenza di acqua dolce (diciamo: meno salata); l' acqua dolce gela a temperature più alte di quella salata (di mare).
I ghiacci all' interno del continente antartico, infatti, non sono in espansione.
Buona giornata.
Peter
No no guarda che , il calo dell' attività solare è dell' ultimo ciclo, il 24 che stiamo assistendo, tutti quelli prima 21/22/23 sono stati i + forti degli ultimi 2 secoli, guarda che la co2 è si un gas serra, ma non si sa quanto può influire, un 10% un 50%, un 100%, ancora nessuno lo sa, unica cosa che si sa è stato l' aumento del vapore acqueo in troposfera negli ultimi 20 anni e, e questo gas è il più potente di tutti gas serra.Altra cosa se la co2 è cosi potente come mai in antartico le temperature all' interno del continente sono stabili, li ur è quasi a zero, proprio x questo si potrebbe vedere quanto incide la co2 su questo posto, dato che non c'è umidità la co2 dovrebbe fare il suo sporco lavoro, ma non si vedePeter94 ha scritto:Sulla base di quali dati o studi la CO2 non c' entra una mazza?avventura ha scritto:Guarda che i ghiacciai hanno tempo di risposta molto lunghi, poi nessuno nega che c'è stato un riscaldamento, c'è stato eccome, nel 1850 è finita la peg, ed i ghiacciai hanno iniziato a ritirarsi, e le temperature ad aumentare, ma la co2 non c'entra na mazza.Ora spiegami tu, come mai la banchisa antartica ogni anno che passa batte il record di estensioneTein80 ha scritto: La stessa persona saprà anche spiegarci come mai i ghiacciai montani sono in ritiro dappertutto immagino nel nostro pianeta...ah no, quello non lo dice![]()
Poi i ghiacciai non sono in ritirata dappertutto, in tibet sono in espansione, dalle ultime misurazioni, anche sulle nostre alpi del nord est l' estensione è aumentata di vari kmq
Vorrei ricordare che il significativo apporto dato dai gas serra è riconosciuto dalla stragrande maggioranza della scienza. Poi, per carità, possiamo anche non voler crederci, ma dire così, a colpo sicuro, che la CO2 non c' entra na mazza...(come dire: "a far cosa stanno a perdere anni in studi gli scienziati, che la risposta è talmente semplice...").
Piuttosto una domanda: come mai il calo dell' attività solare negli ultimi 30 anni è stato accompagnato da un aumento delle temperature globali?
Per quanto riguarda la storia dei ghiacciai dolomitici in espansione dal 2009 al 2014 pregherei di porre molta attenzione, perchè la faccenda viene resa un po' troppo banale, ma non lo è.
Sta infatti girando questa notizia, però bisogna porre attenzione perchè:
- ciò che è stato rilevato è la SUPERFICIE, ma che conta veramente sono i BILANCI DI MASSA (cioè il volume);
- non è ben chiaro se la superficie rilevata è quella esclusivamente di ghiaccio oppure di ghiaccio+nevato (e c' è una differenza enorme tra questi due parametri, perchè a far testo è il ghiaccio; il nevato è estremamente labile da una stagione all' altra; questo potrebbe tra l' altro spiegare il perchè del dato positivo, dato che l' estate scorsa molti nevai resistettero).
I ghiacci antartici sono in espansione (quelli marini!), ma una possibile spiegazione a livello scientifico è questa: il disgelo dei ghiacci antartici ha portato maggior presenza di acqua dolce (diciamo: meno salata); l' acqua dolce gela a temperature più alte di quella salata (di mare).
I ghiacci all' interno del continente antartico, infatti, non sono in espansione.
Buona giornata.
Peter