Giustissimo, ma è quanto meno curioso che proprio nell'anno (forse) più caldo di sempre i ghiacci siano una voce fuori dal coro non credi?GiulianoPhoto ha scritto:Inversione di tendenza?? ma dove la vedete?
E intanto il 2014 potrebbe essere l'anno più caldo di sempre a livello globale.
Il pack artico inoltre è condizionato da tantissimi altri fattori: oceanici, geotermici e sinottici su media scala.
Il GW sta avanzando, così la fusione del pack artico, tra alti e bassi, certamente non alla velocità promossa dai catastrofisti qualche anno fa, ma il fatto che abbia fatto una pausa di 2 anni non significa un bel niente, una inezia a livello climatico. Dai su ragazzi...
dopo il summit del riscaldamento globale tutti a pattinare sul ghiaccio
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alx87
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alx87
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Infatti mi riferivo a quest'anno; sulle Dolomiti ci sono stato giusto una quindicina di giorni fa, in particolare sul versante nord della Marmolada ho potuto notare nevai persino sotto il limite del bosco di aghifoglie. Sarà un'eccezione rispetto al trend per molti inarrestabile, ma è un'eccezione che non capitava da parecchi anni, questo già dovrebbe dirla lunga su chi ci ha martellato per anni con simulazioni climatiche che rasentavano il terrorismo mediatico.Peter94 ha scritto:Ciao.alx87 ha scritto:Il volano del riscaldamento climatico sono sempre stati i ghiacciai, negli anni più caldi essi hanno sempre subito ritiri vistosi, tranne l'Antartide che fa storia a sé, anche se meschinamente capita di sentire alla tv che anche essi si starebbero squagliando; l'Artide rimane in sofferenza ma mi sembra ben lontano dai picchi raggiunti sino al 2012, le Alpi idem, bisognerebbe indagare le altre principali riserve di ghiaccio come quelle delle Ande e dell'Himalaya.
Il 2014 sarà anche l'anno più caldo, ma che il riscaldamento non abbia colpito i ghiacciai potrebbe essere già un segnale di un'inversione di tendenza.
E comunque, fatemi dire una cosa, sulla veridicità di alcuni dati inizio ad avere qualche dubbio.
Io non conosco in maniera approfondita la situazione delle Alpi occidentali e delle altre catene montuose del pianeta, ma almeno per quanto riguarda le Dolomiti la situazione è chiara: siamo in preoccupante e continuo calo della superficie e dello spessore del ghiaccio e l' unica eccezione riguarda quest' anno.
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jacopo90
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hai ragione ma le proiezioni sbagliate degli anni precedenti sono troppo evidenti...ed è proprio questo che porta molte persone a credere a un inversione di tendenza...ripeto le forzanti in gioco sono migliaia, non si può semplificare il tutto dicendo che se aumenta la CO2 si avrà un surriscaldamento a livello globale...e poi siamo sicuri che il nostro pianeta non reagisca in qualche modo a questo shock??GiulianoPhoto ha scritto:Inversione di tendenza?? ma dove la vedete?
E intanto il 2014 potrebbe essere l'anno più caldo di sempre a livello globale.
Il pack artico inoltre è condizionato da tantissimi altri fattori: oceanici, geotermici e sinottici su media scala.
Il GW sta avanzando, così la fusione del pack artico, tra alti e bassi, certamente non alla velocità promossa dai catastrofisti qualche anno fa, ma il fatto che abbia fatto una pausa di 2 anni non significa un bel niente, una inezia a livello climatico. Dai su ragazzi...
se qualcuno va a disturbare il suo equilibrio lui cercherà di reagire secondo me...
e io ho più paura della sua reazione, che agli effetti diretti della CO2 sul clima...
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Sicuramente!!jacopo90 ha scritto:hai ragione ma le proiezioni sbagliate degli anni precedenti sono troppo evidenti...ed è proprio questo che porta molte persone a credere a un inversione di tendenza...ripeto le forzanti in gioco sono migliaia, non si può semplificare il tutto dicendo che se aumenta la CO2 si avrà un surriscaldamento a livello globale...e poi siamo sicuri che il nostro pianeta non reagisca in qualche modo a questo shock??GiulianoPhoto ha scritto:Inversione di tendenza?? ma dove la vedete?
E intanto il 2014 potrebbe essere l'anno più caldo di sempre a livello globale.
Il pack artico inoltre è condizionato da tantissimi altri fattori: oceanici, geotermici e sinottici su media scala.
Il GW sta avanzando, così la fusione del pack artico, tra alti e bassi, certamente non alla velocità promossa dai catastrofisti qualche anno fa, ma il fatto che abbia fatto una pausa di 2 anni non significa un bel niente, una inezia a livello climatico. Dai su ragazzi...
se qualcuno va a disturbare il suo equilibrio lui cercherà di reagire secondo me...
e io ho più paura della sua reazione, che agli effetti diretti della CO2 sul clima...
La natura ha giustamente bisogno di un equilibrio, ma a livello della fisica in realtà questo non esiste.
Gli agenti meccanico/chimici prescindono da una complessa interazione della fisica che è alla base di tutto e segue delle leggi precise e universali.
L'alterazione dell'atmosfera in passato su alcuni pianeti del sistema solare come Venere o Marte sono la dimostrazione, un aumento esponenziale di CO2 incontrollato porterebbe all'estinzione di tutte le specie viventi in quanto si supererebbe la soglia critica di compensazione legata a quanto ho scritto sopra.
Sicchè un un effetto serra incontrollato causerebbe un non ritorno climatico da cui uscirne sarebbe impossibile
(attenzione, il mio ragionamento non punta alle teorie per il nostro pianeta catastrofiste)
Secondo il mio modesto parere stiamo osservando un periodo climatico troppo breve, che probabilmente si è presentato già più volte in passato e viene utilizzato dai media per speculare.
Resta però l'annoso problema della rapidità con il quale questo riscaldamento si sia verificato a cavallo dell'era industriale testimoniato non solo da grafici e schemi ma anche da prove tangibili naturali come i ghiacciai.
La comunità scientifica non sarà mai unanime ma dovrà dare delle risposte a tutti.
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jacopo90
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sono pienamente d'accordoGiulianoPhoto ha scritto:Sicuramente!!jacopo90 ha scritto:hai ragione ma le proiezioni sbagliate degli anni precedenti sono troppo evidenti...ed è proprio questo che porta molte persone a credere a un inversione di tendenza...ripeto le forzanti in gioco sono migliaia, non si può semplificare il tutto dicendo che se aumenta la CO2 si avrà un surriscaldamento a livello globale...e poi siamo sicuri che il nostro pianeta non reagisca in qualche modo a questo shock??GiulianoPhoto ha scritto:Inversione di tendenza?? ma dove la vedete?
E intanto il 2014 potrebbe essere l'anno più caldo di sempre a livello globale.
Il pack artico inoltre è condizionato da tantissimi altri fattori: oceanici, geotermici e sinottici su media scala.
Il GW sta avanzando, così la fusione del pack artico, tra alti e bassi, certamente non alla velocità promossa dai catastrofisti qualche anno fa, ma il fatto che abbia fatto una pausa di 2 anni non significa un bel niente, una inezia a livello climatico. Dai su ragazzi...
se qualcuno va a disturbare il suo equilibrio lui cercherà di reagire secondo me...
e io ho più paura della sua reazione, che agli effetti diretti della CO2 sul clima...
La natura ha giustamente bisogno di un equilibrio, ma a livello della fisica in realtà questo non esiste.
Gli agenti meccanico/chimici prescindono da una complessa interazione della fisica che è alla base di tutto e segue delle leggi precise e universali.
L'alterazione dell'atmosfera in passato su alcuni pianeti del sistema solare come Venere o Marte sono la dimostrazione, un aumento esponenziale di CO2 incontrollato porterebbe all'estinzione di tutte le specie viventi in quanto si supererebbe la soglia critica di compensazione legata a quanto ho scritto sopra.
Sicchè un un effetto serra incontrollato causerebbe un non ritorno climatico da cui uscirne sarebbe impossibile
(attenzione, il mio ragionamento non punta alle teorie per il nostro pianeta catastrofiste)
Secondo il mio modesto parere stiamo osservando un periodo climatico troppo breve, che probabilmente si è presentato già più volte in passato e viene utilizzato dai media per speculare.
Resta però l'annoso problema della rapidità con il quale questo riscaldamento si sia verificato a cavallo dell'era industriale testimoniato non solo da grafici e schemi ma anche da prove tangibili naturali come i ghiacciai.
La comunità scientifica non sarà mai unanime ma dovrà dare delle risposte a tutti.
- Monesimo88
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Buonasera a tutti
"Tutti lo sanno,ma nessuno lo dice"..né tantomeno,dice il perché. Come mai l'estensione dei ghiacci antartici è da urlo?? Come mai è da anni in controtendenza rispetto all'estensione dei ghiacci continentali ed artici? Si parla di 'valori più alti misurati da quando le misurazioni si fanno coi satelliti',cioè dagli anni '80 in poi. Visto che nessun scienziato si sbilancia a dare risposte,e addirittura nascondono la notizia(visto che prenderne le responsabilità è rischioso) qualcuno di noi si vuole arrischiare?
Io vorrei vedere quel grafico salire più in alto rispetto alla linea mediana,nei prossimi anni anche sull'Artico,cosa non improbabile per 2 buoni motivi;
1:l'attività solare bassa-modesta,da cui deriva l'aspetto numero 2:l'avanzata del freddo inizia dai grandi continenti e dai ghiacciai continentali,dunque dalle masse più lontane dall'acqua fluida (ghiacciai montani,estensioni stagionali in Asia e America,Groenlandia,Antartide) e continua poi con tutta calma nei ghiacci oceanici perenni (Artide) e marini stagionali (mar di Barents,baia di Hudson ecc) .Ovviamente si raffreddano più in ritardo gli oceani-mari,in quanto fungono da contenitori termici e la loro temperatura cambia più lentamente..Prima o poi anche l'Artico sarà più freddo e più competitivo.
Cosa ne pensate?
Io vorrei vedere quel grafico salire più in alto rispetto alla linea mediana,nei prossimi anni anche sull'Artico,cosa non improbabile per 2 buoni motivi;
1:l'attività solare bassa-modesta,da cui deriva l'aspetto numero 2:l'avanzata del freddo inizia dai grandi continenti e dai ghiacciai continentali,dunque dalle masse più lontane dall'acqua fluida (ghiacciai montani,estensioni stagionali in Asia e America,Groenlandia,Antartide) e continua poi con tutta calma nei ghiacci oceanici perenni (Artide) e marini stagionali (mar di Barents,baia di Hudson ecc) .Ovviamente si raffreddano più in ritardo gli oceani-mari,in quanto fungono da contenitori termici e la loro temperatura cambia più lentamente..Prima o poi anche l'Artico sarà più freddo e più competitivo.
Cosa ne pensate?
Scusa se sembro brusco, ma così come scritte..sono castronerie.GiulianoPhoto ha scritto:
La natura ha giustamente bisogno di un equilibrio, ma a livello della fisica in realtà questo non esiste.
Gli agenti meccanico/chimici prescindono da una complessa interazione della fisica che è alla base di tutto e segue delle leggi precise e universali.
La fisica impedirebbe alla natura l'equilibrio (intanto l'equilibrio di che? e dal punto di vista di chi?) La chimica prescinde dalla fisica?
Guarda che natura, chimica e fisica sono la stessa cosa, cambia solo la lente con cui la osserviamo. Cominciamo da un punto fermo, altro che l'avanzamento del GW che è un'opinione, tra l'atro sempre meno accreditata.
Ciao Giamo , scusa , l' avanzamento del G.W. non è un opinione , secondo i dati ultrasecolari - Trend di Fondo , che sarebbe la tendenza a lungo raggio , notiamo un aumento , che poi ci sono ( sempre secondo questi Dati ) fasi climatiche circa trentennali in controtendenza fanno parte di periodi di medio-corto raggio che non significa che il G.W. non avanza.giamo64 ha scritto:Scusa se sembro brusco, ma così come scritte..sono castronerie.GiulianoPhoto ha scritto:
La natura ha giustamente bisogno di un equilibrio, ma a livello della fisica in realtà questo non esiste.
Gli agenti meccanico/chimici prescindono da una complessa interazione della fisica che è alla base di tutto e segue delle leggi precise e universali.
La fisica impedirebbe alla natura l'equilibrio (intanto l'equilibrio di che? e dal punto di vista di chi?) La chimica prescinde dalla fisica?
Guarda che natura, chimica e fisica sono la stessa cosa, cambia solo la lente con cui la osserviamo. Cominciamo da un punto fermo, altro che l'avanzamento del GW che è un'opinione, tra l'atro sempre meno accreditata.
Ciao Robert.
Sono d'accordo se ci riferiamo all'attuale epoca post 1880, ma se guardiamo gli ultimi 30 anni, nella seconda metà si nota un arresto del tasso di crescita (sempre che le charts che ho visto non le abbia disegnate un buon tempone).
Se questo sarà un trend pluridecennale non possiamo saperlo, ma anche i più fervidi assertori del GW antropico, pur con riserve di transitorietà, concordano sull'ammissibilità di un qualche effetto congiunturale di compensazione.
Intendo dire che le disamine che si leggono e quelle a cui ribatto sono riferite a breve termine nel passato.
Sono d'accordo che per essere un'era interglaciale fa più caldo del dovuto.
Sono d'accordo se ci riferiamo all'attuale epoca post 1880, ma se guardiamo gli ultimi 30 anni, nella seconda metà si nota un arresto del tasso di crescita (sempre che le charts che ho visto non le abbia disegnate un buon tempone).
Se questo sarà un trend pluridecennale non possiamo saperlo, ma anche i più fervidi assertori del GW antropico, pur con riserve di transitorietà, concordano sull'ammissibilità di un qualche effetto congiunturale di compensazione.
Intendo dire che le disamine che si leggono e quelle a cui ribatto sono riferite a breve termine nel passato.
Sono d'accordo che per essere un'era interglaciale fa più caldo del dovuto.