Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
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nocerameteouno
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Per nevofilo. Per il rispetto verso l'autore del post e della redazione che giustamente ha dato importanza a questo td fermo la polemica. Alessio Grosso ha detto quello che io affermavo: ad oggi le proiezioni dicono che sarà un inverno atlantico che può essere anche decente se si incastrono alcuni tasselli. Tutto qui. Che sia una linea che dura da un anno quasi nessuno lo può negare. La stessa può essere anche smentita nel prossimo periodo. Ma ad oggi è cosi'. Saluti e buona serata.
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PaoloColbertaldo
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21dicembre
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Già! Quando esce l'indice OPI?nevofilo80 ha scritto:cosa centra?per avere un pensiero o tendenza bisogna aspettare meta ottobreducaneve ha scritto:Se andiamo avanti così è probabile che avremo un altro non inverno.
Comunque la paura di un inverno mite mi stà già assalendo, perchè il flusso atlantico non si è mai fermato e non mi faccio di certo ingannare da questa "bella" estate, che è risultata mite proprio a causa della stessa cosa che ha reso mite l'inverno, l'atlantico!
Mi viene da pensare che avremo un autunno piovoso nella norma, quindi pioggia abbondante ma senza alluvioni lampo dato che i mari non sono caldi più del normale e un inverno mite, almeno la prima parte.
Ci vuole un qualcosa che rompa lo schema che domina la scena da mesi.
Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Ciao a tutti!InvernoPerfetto ha scritto:Ora che settembre è iniziato, e a prescindere da che piega prenderà, possiamo trarre un bilancio comparato delle due NON STAGIONI che hanno caratterizzato questo insolito 2014.
L'origine della "violazione" delle due stagioni più importanti dell'anno è nota a tutti: un semipermanente flusso atlantico che da una parte ha impedito ogni scambio meridiano, dall'altra ha inibito la maggior parte delle alte pressioni, azzorriane, russe, scandinave o africane che fossero. Risultato: 25 perturbazioni invernali e 18 estive, per un totale sconvolgimento della prassi stagionale, e conseguente gelo impossibilitato a nascere e canicola stoppata in embrione.
Ma proviamo, in questa strana annata, a osservare alcune analogie e differenze delle due non stagioni.
Cominciamo dalle ANALOGIE:
A) lo schema barico, sempre uguale a se stesso, da metà dicembre a metà marzo per l'inverno e da metà giugno a fine agosto per l'estate: due stagioni divorate dal flusso zonale basso e dalle ingerenze atlantiche. Sfibrante
B) il surplus delle precipitazioni, che ha coinvolto l'80 per cento - almeno - del territorio italiano, con picchi anche straordinari, sia invernali ( nevicate epocali over 1800 metri, Natale monsonico e febbraio da cascate d'acqua ) che estivi ( luglio che frantuma record secolari di pioggia, agosto con batterie di trombe d'aria)
C) freddo ( soprattutto) e caldo ( un pò meno ) avviliti, con identità stagionale in crisi
D) mai cosi basso il soleggiamento, con danni alle culture stagionali e territoriali
E) precoce fioritura primaverile ( gemme a gogò già a febbraio ) e precoce invecchiamento del fogliame già a inizio settembre, con alcune specie di alberi con cromie già accese sui monti del nord e nei parchi di alcune metropoli padane
F) un inizio "fuorviante" delle rispettive stagioni: inverno che sembrava iniziare bene, con spruzzate di neve già a fine novembre ( nordovest) e gelate d'inizio dicembre; un'ondata di caldo nella prima decade di giugno, con over 35 diffusi in mezza Italia. Mai come questa volta, però, si è trattato di "falsi allarmi"
Ora, però, analizziamo le DIFFERENZE:
A) mentre l'anomalia termica invernale è stata davvero pesante, con punte di 3, e localmente anche 5 gradi sopra la media, il "freddo" estivo è stato molto più attenuato, e solo alcune zone alpine hanno registrato 2/3 gradi sotto la norma; le pianure del Nord hanno più o meno mostrato valori tra i -0,5 e i -2 di scarto; il Centro si è aggirato intorno ai -0,2 e -1 ( ma con diverse eccezioni microclimatiche), mentre il Sud ha viaggiato su valori prossimi alla norma
B) il capovolgimento geografico delle stagioni, col Nord particolarmente caldo, in proporzione, in inverno e fresco in estate, e il Sud meno caldo in inverno ma più caldo in estate
C) tre mesi su tre in inverno hanno chiuso sopra la media ( un pò meno in dicembre, moltissimo in gennaio e febbraio); "solo" 2 mesi su tre, invece, hanno chiuso sottomedia st'estate - al Nord e al Centro -, mentre al Sud siamo al 1 mese sopra, un mese sotto ( luglio) e un mese lievemente sopra la norma ( agosto)
D) mentre lo scorso inverno non ha davvero MAI fatto freddo, quest'estate, comunque, sebbene solo a spot e per brevi momenti e per porzioni limitate di territorio, ha regalato punte di 35-38 gradi tra Maremma e bassa padana ( giugno) e 40-42 tra Sardegna e interno Sicilia ( agosto), con sfioramenti dei 40 anche in Puglia ( ma per una manciata di ore).
Per concludere, ci ricorderemo davvero a lungo di questa storica annata, con mesi climaticamente stravolti nelle loro caratteristiche, ma mentre per l'inverno possiamo assolutamente sancire la sua non presenza ( e non sono certe le bufere di neve a 2000 metri a definire le nostre stagioni fredde), per l'estate credo che il discorso possa essere più soggettivo, col Centro-Sud che la sua stagione calda l'ha comunque pienamente vissuta - sebbene con diversi strappi - e col Nord che invece ha davvero balbettato, anche se forse non fino al punto di parlare di non estate, ma "semplicemente" di estate fresca e piovosa.
Ai posteri...
G.
Commento che merita veramente ogni complimento.
Sono perfettamente d' accordo con te Invernoperfetto, come sempre.
Un' analisi che è un esempio di realismo e oggettività, doti importanti in tutte le scienze e anche nella meteorologia.
Somiglianze e differenze sono descritte dando ad ognuna di esse il giusto peso, senza tenere conto di pessimismi vari da una parte e di facili euforie dall' altra.
Molto importante secondo me l' aver evidenziato (cosa che dicevo anch' io l' altro giorno su un' altra discussione e quindi sono molto d' accordo) la differenza di anomalia termica a livello nazionale fra quest' estate e quest' inverno. Anzi, se proprio vogliamo andare a guardare più a fondo, a livello nazionale il risultato di quest' estate è stato importante se paragonato alle estate anni 2000, ma secondo il CNR l' anomalia termica rispetto alla media 1971-2000 di quest' estate è stata addirittura positiva, +0,30°C. Agosto ha chiuso in leggerissimo sottomedia.
Quindi nessuna compensazione a livello termico delle anomalie dello scorso inverno (questa è una considerazione importante).
Comunque, poteva andare peggio termicamente, se pensiamo a come sono state le estati degli ultimi anni. Non male quindi.
Ancora complimenti a te Invernoperfetto, leggere le tue analisi è sempre stato per me un piacere. Bravo
Ciao a tutti voi.
Davvero complimenti ad inverno perfetto!
Logica stringente e tutto ragionevolmente calzante alla realtà! Balla la contrapposizione tra similitudini e differenze...ma per l'inverno 2013-2014 così "brutto" per noi non basterebbero 10 estati fresche per compensare!!
Scherziamo va! Buona serata a tutti!
Logica stringente e tutto ragionevolmente calzante alla realtà! Balla la contrapposizione tra similitudini e differenze...ma per l'inverno 2013-2014 così "brutto" per noi non basterebbero 10 estati fresche per compensare!!
Scherziamo va! Buona serata a tutti!
Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Mi accodo ai complimenti degli altri forumisti per la qualità dell'analisi, ma devo dissentire su qualche passaggio:InvernoPerfetto ha scritto:Ora che settembre è iniziato, e a prescindere da che piega prenderà, possiamo trarre un bilancio comparato delle due NON STAGIONI che hanno caratterizzato questo insolito 2014.
L'origine della "violazione" delle due stagioni più importanti dell'anno è nota a tutti: un semipermanente flusso atlantico che da una parte ha impedito ogni scambio meridiano, dall'altra ha inibito la maggior parte delle alte pressioni, azzorriane, russe, scandinave o africane che fossero. Risultato: 25 perturbazioni invernali e 18 estive, per un totale sconvolgimento della prassi stagionale, e conseguente gelo impossibilitato a nascere e canicola stoppata in embrione.
Ma proviamo, in questa strana annata, a osservare alcune analogie e differenze delle due non stagioni.
Cominciamo dalle ANALOGIE:
A) lo schema barico, sempre uguale a se stesso, da metà dicembre a metà marzo per l'inverno e da metà giugno a fine agosto per l'estate: due stagioni divorate dal flusso zonale basso e dalle ingerenze atlantiche. Sfibrante
B) il surplus delle precipitazioni, che ha coinvolto l'80 per cento - almeno - del territorio italiano, con picchi anche straordinari, sia invernali ( nevicate epocali over 1800 metri, Natale monsonico e febbraio da cascate d'acqua ) che estivi ( luglio che frantuma record secolari di pioggia, agosto con batterie di trombe d'aria)
C) freddo ( soprattutto) e caldo ( un pò meno ) avviliti, con identità stagionale in crisi
D) mai cosi basso il soleggiamento, con danni alle culture stagionali e territoriali
E) precoce fioritura primaverile ( gemme a gogò già a febbraio ) e precoce invecchiamento del fogliame già a inizio settembre, con alcune specie di alberi con cromie già accese sui monti del nord e nei parchi di alcune metropoli padane
F) un inizio "fuorviante" delle rispettive stagioni: inverno che sembrava iniziare bene, con spruzzate di neve già a fine novembre ( nordovest) e gelate d'inizio dicembre; un'ondata di caldo nella prima decade di giugno, con over 35 diffusi in mezza Italia. Mai come questa volta, però, si è trattato di "falsi allarmi"
Ora, però, analizziamo le DIFFERENZE:
A) mentre l'anomalia termica invernale è stata davvero pesante, con punte di 3, e localmente anche 5 gradi sopra la media, il "freddo" estivo è stato molto più attenuato, e solo alcune zone alpine hanno registrato 2/3 gradi sotto la norma; le pianure del Nord hanno più o meno mostrato valori tra i -0,5 e i -2 di scarto; il Centro si è aggirato intorno ai -0,2 e -1 ( ma con diverse eccezioni microclimatiche), mentre il Sud ha viaggiato su valori prossimi alla norma
B) il capovolgimento geografico delle stagioni, col Nord particolarmente caldo, in proporzione, in inverno e fresco in estate, e il Sud meno caldo in inverno ma più caldo in estate
C) tre mesi su tre in inverno hanno chiuso sopra la media ( un pò meno in dicembre, moltissimo in gennaio e febbraio); "solo" 2 mesi su tre, invece, hanno chiuso sottomedia st'estate - al Nord e al Centro -, mentre al Sud siamo al 1 mese sopra, un mese sotto ( luglio) e un mese lievemente sopra la norma ( agosto)
D) mentre lo scorso inverno non ha davvero MAI fatto freddo, quest'estate, comunque, sebbene solo a spot e per brevi momenti e per porzioni limitate di territorio, ha regalato punte di 35-38 gradi tra Maremma e bassa padana ( giugno) e 40-42 tra Sardegna e interno Sicilia ( agosto), con sfioramenti dei 40 anche in Puglia ( ma per una manciata di ore).
Per concludere, ci ricorderemo davvero a lungo di questa storica annata, con mesi climaticamente stravolti nelle loro caratteristiche, ma mentre per l'inverno possiamo assolutamente sancire la sua non presenza ( e non sono certe le bufere di neve a 2000 metri a definire le nostre stagioni fredde), per l'estate credo che il discorso possa essere più soggettivo, col Centro-Sud che la sua stagione calda l'ha comunque pienamente vissuta - sebbene con diversi strappi - e col Nord che invece ha davvero balbettato, anche se forse non fino al punto di parlare di non estate, ma "semplicemente" di estate fresca e piovosa.
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1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
2) Anomalie invernali ed estive che non sono così differenti: nella mia zona(sopra Carrara) inverno +1,56°C sopra media (3°inverno + mite), estate -1,34°C di medi (2°estate più fresca): diciamo che la compensazione è stata quasi perfetta.
3) sud meno caldo in inverno? Non mi risulta: con la zonalità atlantica, il sud ha visto frequenti rimonte anticicloniche africane anche in inverno, tant'è che la neve sui rilievi del meridione quasi non c'è stata.
4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Quindi non giungo alla medesima conclusione del forumista: estate ed inverno ci sono stati: entrambi si sono discostati dagli standard termici e pluviometrici, ma non tali da definire la stagione "mancata", o meglio, coerentemente al ragionamento, come si definisce l'estate 2014 "fresca e piovosa", allora di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
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gemi65
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Sai che le tue riflessioni mi trovano quasi completamente d'accordo?!lucarrara ha scritto:Mi accodo ai complimenti degli altri forumisti per la qualità dell'analisi, ma devo dissentire su qualche passaggio:InvernoPerfetto ha scritto:Ora che settembre è iniziato, e a prescindere da che piega prenderà, possiamo trarre un bilancio comparato delle due NON STAGIONI che hanno caratterizzato questo insolito 2014.
L'origine della "violazione" delle due stagioni più importanti dell'anno è nota a tutti: un semipermanente flusso atlantico che da una parte ha impedito ogni scambio meridiano, dall'altra ha inibito la maggior parte delle alte pressioni, azzorriane, russe, scandinave o africane che fossero. Risultato: 25 perturbazioni invernali e 18 estive, per un totale sconvolgimento della prassi stagionale, e conseguente gelo impossibilitato a nascere e canicola stoppata in embrione.
Ma proviamo, in questa strana annata, a osservare alcune analogie e differenze delle due non stagioni.
Cominciamo dalle ANALOGIE:
A) lo schema barico, sempre uguale a se stesso, da metà dicembre a metà marzo per l'inverno e da metà giugno a fine agosto per l'estate: due stagioni divorate dal flusso zonale basso e dalle ingerenze atlantiche. Sfibrante
B) il surplus delle precipitazioni, che ha coinvolto l'80 per cento - almeno - del territorio italiano, con picchi anche straordinari, sia invernali ( nevicate epocali over 1800 metri, Natale monsonico e febbraio da cascate d'acqua ) che estivi ( luglio che frantuma record secolari di pioggia, agosto con batterie di trombe d'aria)
C) freddo ( soprattutto) e caldo ( un pò meno ) avviliti, con identità stagionale in crisi
D) mai cosi basso il soleggiamento, con danni alle culture stagionali e territoriali
E) precoce fioritura primaverile ( gemme a gogò già a febbraio ) e precoce invecchiamento del fogliame già a inizio settembre, con alcune specie di alberi con cromie già accese sui monti del nord e nei parchi di alcune metropoli padane
F) un inizio "fuorviante" delle rispettive stagioni: inverno che sembrava iniziare bene, con spruzzate di neve già a fine novembre ( nordovest) e gelate d'inizio dicembre; un'ondata di caldo nella prima decade di giugno, con over 35 diffusi in mezza Italia. Mai come questa volta, però, si è trattato di "falsi allarmi"
Ora, però, analizziamo le DIFFERENZE:
A) mentre l'anomalia termica invernale è stata davvero pesante, con punte di 3, e localmente anche 5 gradi sopra la media, il "freddo" estivo è stato molto più attenuato, e solo alcune zone alpine hanno registrato 2/3 gradi sotto la norma; le pianure del Nord hanno più o meno mostrato valori tra i -0,5 e i -2 di scarto; il Centro si è aggirato intorno ai -0,2 e -1 ( ma con diverse eccezioni microclimatiche), mentre il Sud ha viaggiato su valori prossimi alla norma
B) il capovolgimento geografico delle stagioni, col Nord particolarmente caldo, in proporzione, in inverno e fresco in estate, e il Sud meno caldo in inverno ma più caldo in estate
C) tre mesi su tre in inverno hanno chiuso sopra la media ( un pò meno in dicembre, moltissimo in gennaio e febbraio); "solo" 2 mesi su tre, invece, hanno chiuso sottomedia st'estate - al Nord e al Centro -, mentre al Sud siamo al 1 mese sopra, un mese sotto ( luglio) e un mese lievemente sopra la norma ( agosto)
D) mentre lo scorso inverno non ha davvero MAI fatto freddo, quest'estate, comunque, sebbene solo a spot e per brevi momenti e per porzioni limitate di territorio, ha regalato punte di 35-38 gradi tra Maremma e bassa padana ( giugno) e 40-42 tra Sardegna e interno Sicilia ( agosto), con sfioramenti dei 40 anche in Puglia ( ma per una manciata di ore).
Per concludere, ci ricorderemo davvero a lungo di questa storica annata, con mesi climaticamente stravolti nelle loro caratteristiche, ma mentre per l'inverno possiamo assolutamente sancire la sua non presenza ( e non sono certe le bufere di neve a 2000 metri a definire le nostre stagioni fredde), per l'estate credo che il discorso possa essere più soggettivo, col Centro-Sud che la sua stagione calda l'ha comunque pienamente vissuta - sebbene con diversi strappi - e col Nord che invece ha davvero balbettato, anche se forse non fino al punto di parlare di non estate, ma "semplicemente" di estate fresca e piovosa.
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1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
2) Anomalie invernali ed estive che non sono così differenti: nella mia zona(sopra Carrara) inverno +1,56°C sopra media (3°inverno + mite), estate -1,34°C di medi (2°estate più fresca): diciamo che la compensazione è stata quasi perfetta.
3) sud meno caldo in inverno? Non mi risulta: con la zonalità atlantica, il sud ha visto frequenti rimonte anticicloniche africane anche in inverno, tant'è che la neve sui rilievi del meridione quasi non c'è stata.
4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Quindi non giungo alla medesima conclusione del forumista: estate ed inverno ci sono stati: entrambi si sono discostati dagli standard termici e pluviometrici, ma non tali da definire la stagione "mancata", o meglio, coerentemente al ragionamento, come si definisce l'estate 2014 "fresca e piovosa", allora di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
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InvernoPerfetto
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.
Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Ecco questa è pesantissima da commentare...di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio
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InvernoPerfetto
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:Precipitofilo ha scritto:Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Ecco questa è pesantissima da commentare...di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)![]()
lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO???????
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Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio
A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?
B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.
C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione
D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.
E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???
Con simpatia,
G.
Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze
Quoto in toto quello che hai detto invernoperfettoInvernoPerfetto ha scritto:Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:Precipitofilo ha scritto:Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Ecco questa è pesantissima da commentare...di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)![]()
lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO???????
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Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio
A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?
B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.
C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione
D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.
E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???
Con simpatia,
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gemi65
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A me in effetti l'estate appena conclusa è sembrata un'estate normale -non lo dico da oggi-forse soltanto un pò più piovosa, parlo del centro Italia e mi ha riportato alla memoria le estati che vivevo da bambino abitualmente; anomala lo è stata raffrontandola con quelle a cui ci siamo abituati negli ultimi 10-15 anni.
Diverso il discorso per l'inverno 2013/14 completamente anomalo sia riguardo ai tempi più lontani che anche al recente passato. Speriamo che si sia trattato soltanto di una parentesi triste da ricordare solo negli annali meteo.
Diverso il discorso per l'inverno 2013/14 completamente anomalo sia riguardo ai tempi più lontani che anche al recente passato. Speriamo che si sia trattato soltanto di una parentesi triste da ricordare solo negli annali meteo.
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manu73
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Condivido Invernoperfetto e la sua analisi eccellente.
Come detto già sopra e come ribadito anche da lui solo le Alpi in parte non possono parlare di Inverno totalmente assente grazie al generoso innevamento (anche se anomalo per le quantità di precipitazioni in pieno inverno e accompagnato sempre da temperature da non - Inverno), l'estate al nord è stata a dir poco una stagione anomala e mediocre, lungo la cerchia Alpina e prealpina si può tranquillamente dire che non è esistita (salvo una parentesi a inizio Giugno), il numero di giorni piovosi e le cumulate non hanno riscontri simili da parecchi decenni (questo vale anche per molte località di pianura del Nord)
Come detto già sopra e come ribadito anche da lui solo le Alpi in parte non possono parlare di Inverno totalmente assente grazie al generoso innevamento (anche se anomalo per le quantità di precipitazioni in pieno inverno e accompagnato sempre da temperature da non - Inverno), l'estate al nord è stata a dir poco una stagione anomala e mediocre, lungo la cerchia Alpina e prealpina si può tranquillamente dire che non è esistita (salvo una parentesi a inizio Giugno), il numero di giorni piovosi e le cumulate non hanno riscontri simili da parecchi decenni (questo vale anche per molte località di pianura del Nord)
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alx87
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Complimenti Invernoperetto, condivido la tua analisi, l'estate non è certo stata anomala come l'inverno in quanto a temperature, simile invece sotto l'aspetto precipitativo, qui da me Giugno e Agosto hanno avuto accumuli quasi uguali a quelli di Dicembre e Febbraio; mentre Luglio, nonostante i suoi 180 mm viene surclassato da un Gennaio capace di superare i 300 mm.
Volevo approfittare per postare qualche dato sull'estate appena trascorsa dalle mie parti, visto che l'altro thread è stato chiuso (a mio avviso prematuramente, ma tant'è):
Giugno 16,3/27,7° +1.5° su 71-00...estremi 11.7°/21.6°...22.0°/34.1°
Luglio 17,3/27,3° -1,3° (-2° nelle massime)...12.1°/23.3°...20.8°/32.4°
Agosto 17,5/26,6° -1° (-2° nelle massime, praticamente in media le minime)...12.0°/20.8°....20.5°/29.7°
Media estate 2014: 17.0°/27,2° -0.3°.
Da notare come le minime e le massime abbiano avuto un andamento opposto con il procedere della stagione, le prime sono andate in crescendo, le seconde in calando.
Sono soprattutto le massime di Luglio e Agosto ad essere state anomale, a Luglio non si sono mai superati i 33° e solo 6 volte i 30 (contro una media di 14), ad Agosto questa soglia addirittura non è mai stata raggiunta, e credo che sia un dato davvero clamoroso. In totale si sono avuti 13 (di cui 7 a Giugno) over 30 contro i 30 dell'intero trimestre estivo (4+14+12).
Le minime hanno avuto un andamento più regolare, le notti "tropicali" over 20 sono state in tutto 14 (3+4+7), di cui però solo 4 sopra i 21° (2+2+0).
Altro dato interessante, i 20.8° di massima dell'8 Luglio sono la massima più bassa che abbia mai registrato in questo mese.
A Linate è stato il Luglio più freddo dal 1993 e l'estate nel complesso più fredda dal 1990, il tutto nonostante un Giugno che era partito piuttosto caldo con la "settimana africana" in cui si sfiorarono i 35°, ma che non fu da record nemmeno decadale come da qualche parte si è detto, i dati trimestrali alla fine risultano in media proprio grazie a quella partenza "in quarta", ma quando Luglio e Agosto ti chiudono con un sottomedia accentuato nelle massime e con una piovosità da fare invidia anche al peggior Novembre si pu realmente parlare di estate nella norma?
Personalmente non credo sia stata una non-estate, ma nemmeno una di quelle estati di una volta a cui non siamo più abituati perchè assuefatti al caldo, la ritengo un'estate partita "bene", e oltre alla fiammata africana mantenutasi bene sino al 25 Giugno, seppur con una certa "normale" instabilità, da questa data, che ha coinciso con la prima bomba d'acqua e la prima conseguente alluvione del Seveso a Milano di estate si è visto solo qualche sprazzo; il caldo moderato tra il 15 e il 20 Luglio, i primi 12 giorni di Agosto che tuttavia hanno avuto temperature normali e in cui ci fu un solo notevole episodio piovoso, oltre questa data per me la stagione è stata definitivamente demolita dalle bombe d'acqua eanche da diversi giorni con temperature quasi ottobrine e qualche giorno a 27-28° tra fine Agosto e inizio Settembre non è certo sufficiente per dire che siamo ancora in estate.
Volevo approfittare per postare qualche dato sull'estate appena trascorsa dalle mie parti, visto che l'altro thread è stato chiuso (a mio avviso prematuramente, ma tant'è):
Giugno 16,3/27,7° +1.5° su 71-00...estremi 11.7°/21.6°...22.0°/34.1°
Luglio 17,3/27,3° -1,3° (-2° nelle massime)...12.1°/23.3°...20.8°/32.4°
Agosto 17,5/26,6° -1° (-2° nelle massime, praticamente in media le minime)...12.0°/20.8°....20.5°/29.7°
Media estate 2014: 17.0°/27,2° -0.3°.
Da notare come le minime e le massime abbiano avuto un andamento opposto con il procedere della stagione, le prime sono andate in crescendo, le seconde in calando.
Sono soprattutto le massime di Luglio e Agosto ad essere state anomale, a Luglio non si sono mai superati i 33° e solo 6 volte i 30 (contro una media di 14), ad Agosto questa soglia addirittura non è mai stata raggiunta, e credo che sia un dato davvero clamoroso. In totale si sono avuti 13 (di cui 7 a Giugno) over 30 contro i 30 dell'intero trimestre estivo (4+14+12).
Le minime hanno avuto un andamento più regolare, le notti "tropicali" over 20 sono state in tutto 14 (3+4+7), di cui però solo 4 sopra i 21° (2+2+0).
Altro dato interessante, i 20.8° di massima dell'8 Luglio sono la massima più bassa che abbia mai registrato in questo mese.
A Linate è stato il Luglio più freddo dal 1993 e l'estate nel complesso più fredda dal 1990, il tutto nonostante un Giugno che era partito piuttosto caldo con la "settimana africana" in cui si sfiorarono i 35°, ma che non fu da record nemmeno decadale come da qualche parte si è detto, i dati trimestrali alla fine risultano in media proprio grazie a quella partenza "in quarta", ma quando Luglio e Agosto ti chiudono con un sottomedia accentuato nelle massime e con una piovosità da fare invidia anche al peggior Novembre si pu realmente parlare di estate nella norma?
Personalmente non credo sia stata una non-estate, ma nemmeno una di quelle estati di una volta a cui non siamo più abituati perchè assuefatti al caldo, la ritengo un'estate partita "bene", e oltre alla fiammata africana mantenutasi bene sino al 25 Giugno, seppur con una certa "normale" instabilità, da questa data, che ha coinciso con la prima bomba d'acqua e la prima conseguente alluvione del Seveso a Milano di estate si è visto solo qualche sprazzo; il caldo moderato tra il 15 e il 20 Luglio, i primi 12 giorni di Agosto che tuttavia hanno avuto temperature normali e in cui ci fu un solo notevole episodio piovoso, oltre questa data per me la stagione è stata definitivamente demolita dalle bombe d'acqua eanche da diversi giorni con temperature quasi ottobrine e qualche giorno a 27-28° tra fine Agosto e inizio Settembre non è certo sufficiente per dire che siamo ancora in estate.