Salve Burian, credo tu abbia ragione . Anche a me da' l'idea che la porta si vada sbarrando nuovamente dalla 2a dec in avanti, d'altronde il flusso zonale è moribondo da diversi anni. Potenti stratwarming del passato (quello scorso era moderato) come nel Dicembre dell'84' hanno avuto repentinita' notevole con forti conseguenze in italia, forse l'ultimo vero inverno da molti definito. Credo che, se posso, un rallentamento delle onde planetarie sia alla base d'un ritorno zonale, ma pare che siano sempre molto mosse, come le Rossby. Sappiamo che son portatrici di ondate fredde, cospicue tanto quanto repentine. Scand -, no...affondi nel ovest e mite da noi? No, preferirei quello che porta irruz. col nick che hai. P.S. a fine Ottob., c'è sempre la festa della castagna . perdona l'OT ma era bella . salutiBurian2012 ha scritto:Guardando il titolo penserete che non ho fantasia, perché ho già dato a un argomento lo stesso nome grosso modo. E invece no: ho messo lo stesso titolo perché di nuovo non c'è proprio nulla per i prossimi giorni!![]()
Ora andiamo alle cose essenziali. Dopo la pausa (6-9) nord-atlantica che porterà piogge su tutto il territorio italiano ci ritroveremo nella stessa situazione della prima decade, cioé con il flusso zonale sbarrato da un anticiclone delle Azzorre che mira verso la Scandinavia. Ad oggi i modelli sono un pò confusi c'è chi segnala un affondo artico con correnti settentrionali tra il 10 e il 14 con successiva influenza nord-orientale in contrapposizione all'alta pressione che tenterà di spanciare (1 ipotesi) e chi indica un inizio anti-zonale della seconda decade ( questa volta il anche Nord potrebbe essere coinvolto) e successivamente intorno al 15 Ottobre un affondo da Nord di natura artica che coinvolgerà tutta l'Italia con precipitazioni moderate e calo delle temperature.
Quest'irruzione artica potrebbe segnare la fine di un periodo con lo smantellamento dello scand+ e aprire le porte a irruzioni nord-atlantiche con un contesto più zonale nella terza decade del mese. Per ora siamo lontani ma ne riparleremo.In fine: quale ipotesi si realizzi non lascerà parlare di zonalità!
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2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
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Re: 2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
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Re: 2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
Però l'inverno 1984-'85,così come quello 2011-'12 erano vissuti di un episodio-seppur notevole- stretto in un mare di hp prima e dopo,non va dimenticato.idy ha scritto:Salve Burian, credo tu abbia ragione . Anche a me da' l'idea che la porta si vada sbarrando nuovamente dalla 2a dec in avanti, d'altronde il flusso zonale è moribondo da diversi anni. Potenti stratwarming del passato (quello scorso era moderato) come nel Dicembre dell'84' hanno avuto repentinita' notevole con forti conseguenze in italia, forse l'ultimo vero inverno da molti definito. Credo che, se posso, un rallentamento delle onde planetarie sia alla base d'un ritorno zonale, ma pare che siano sempre molto mosse, come le Rossby. Sappiamo che son portatrici di ondate fredde, cospicue tanto quanto repentine. Scand -, no...affondi nel ovest e mite da noi? No, preferirei quello che porta irruz. col nick che hai. P.S. a fine Ottob., c'è sempre la festa della castagna . perdona l'OT ma era bella . salutiBurian2012 ha scritto:Guardando il titolo penserete che non ho fantasia, perché ho già dato a un argomento lo stesso nome grosso modo. E invece no: ho messo lo stesso titolo perché di nuovo non c'è proprio nulla per i prossimi giorni!![]()
Ora andiamo alle cose essenziali. Dopo la pausa (6-9) nord-atlantica che porterà piogge su tutto il territorio italiano ci ritroveremo nella stessa situazione della prima decade, cioé con il flusso zonale sbarrato da un anticiclone delle Azzorre che mira verso la Scandinavia. Ad oggi i modelli sono un pò confusi c'è chi segnala un affondo artico con correnti settentrionali tra il 10 e il 14 con successiva influenza nord-orientale in contrapposizione all'alta pressione che tenterà di spanciare (1 ipotesi) e chi indica un inizio anti-zonale della seconda decade ( questa volta il anche Nord potrebbe essere coinvolto) e successivamente intorno al 15 Ottobre un affondo da Nord di natura artica che coinvolgerà tutta l'Italia con precipitazioni moderate e calo delle temperature.
Quest'irruzione artica potrebbe segnare la fine di un periodo con lo smantellamento dello scand+ e aprire le porte a irruzioni nord-atlantiche con un contesto più zonale nella terza decade del mese. Per ora siamo lontani ma ne riparleremo.In fine: quale ipotesi si realizzi non lascerà parlare di zonalità!
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Re: 2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
idy ha scritto:Salve Burian, credo tu abbia ragione . Anche a me da' l'idea che la porta si vada sbarrando nuovamente dalla 2a dec in avanti, d'altronde il flusso zonale è moribondo da diversi anni. Potenti stratwarming del passato (quello scorso era moderato) come nel Dicembre dell'84' hanno avuto repentinita' notevole con forti conseguenze in italia, forse l'ultimo vero inverno da molti definito. Credo che, se posso, un rallentamento delle onde planetarie sia alla base d'un ritorno zonale, ma pare che siano sempre molto mosse, come le Rossby. Sappiamo che son portatrici di ondate fredde, cospicue tanto quanto repentine. Scand -, no...affondi nel ovest e mite da noi? No, preferirei quello che porta irruz. col nick che hai. P.S. a fine Ottob., c'è sempre la festa della castagna . perdona l'OT ma era bella . salutiBurian2012 ha scritto:Guardando il titolo penserete che non ho fantasia, perché ho già dato a un argomento lo stesso nome grosso modo. E invece no: ho messo lo stesso titolo perché di nuovo non c'è proprio nulla per i prossimi giorni!![]()
Ora andiamo alle cose essenziali. Dopo la pausa (6-9) nord-atlantica che porterà piogge su tutto il territorio italiano ci ritroveremo nella stessa situazione della prima decade, cioé con il flusso zonale sbarrato da un anticiclone delle Azzorre che mira verso la Scandinavia. Ad oggi i modelli sono un pò confusi c'è chi segnala un affondo artico con correnti settentrionali tra il 10 e il 14 con successiva influenza nord-orientale in contrapposizione all'alta pressione che tenterà di spanciare (1 ipotesi) e chi indica un inizio anti-zonale della seconda decade ( questa volta il anche Nord potrebbe essere coinvolto) e successivamente intorno al 15 Ottobre un affondo da Nord di natura artica che coinvolgerà tutta l'Italia con precipitazioni moderate e calo delle temperature.
Quest'irruzione artica potrebbe segnare la fine di un periodo con lo smantellamento dello scand+ e aprire le porte a irruzioni nord-atlantiche con un contesto più zonale nella terza decade del mese. Per ora siamo lontani ma ne riparleremo.In fine: quale ipotesi si realizzi non lascerà parlare di zonalità!
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Di dove sei? Come fai a sapere che a fine Ottobre c'è la festa della castagna a Melfi? Sei di queste parti?
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E quindi per avere un pò di pioggia al nord-ovest bisogna per forza che entri qualcosa di puramente zonale (cosa al quanto difficile anche in un altro contesto diverso da quello attuale). Quindi la pioggia al nord-ovest si ha sempre alla spese del Sud? Tipo configurazioni blocco ad est, saccatura nord-atlantica bloccata sul tirreno ligure con richiamo libecciale al centro-sud?Uomo di Langa ha scritto:Veramente io direi di no...Burian2012 ha scritto:Vabbe Udl lo sai che la zonalità pura è difficile a vedersi! Nel 90% dei casi si tratta di semi-zonalità!Uomo di Langa ha scritto: Proprio zonale no,perché NO>SE è una direttrice semizonale;comunque credo che lo Scand+ possa vedere la fine.Se ti ricordi l'anno scorso ho avuto un'accesa discussione con un altro utente a rigurdo. Lui diceva che l'autunno classico è caratterizzato da zonalità pura e io gli dicevo che 9/10 si trattava di semizoanlità chiamata comunque zonalità, alla fine lui si è ricreduto e mi ha dato ragione. E' come dire che una saccatura proveniente dalla Russia non sia anti-zonale ma "semiantizonale" perché l'anti-zonalità pura è E----->O! Impossibile,allora le masse fredde (gelide in inverno) dovrebbero arrivare dalla Turchia perché siamo paralleli geograficamente!
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Comunque una saccatura con direttrice NO--->SE porterebbe benefici al nord-ovest non si può dire di no! Anche senza "libecciate" o blocchi ad est (come la primavera scorsa)![]()
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Nel caso arrivi proprio da nordovest impatta contro le Alpi e dalle mie parti scatta l'ora del foen;perché ci siano prp l'ingresso deve essere più da ovest,altrimenti le montagne riescono a contenere quasi tutto( ci scappa un po' di fenomenologia solo fin dove non inizia il muro del foen).
Cioé è possibile che una situazione che faccia comodo al NW possa essere per forza scomoda al resto del paese?
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Per le prp al NO vanno bene anche gli ingressi semizonali,basta che non siano troppo nordoccidentali;per quanto riguarda l'ultima domanda,la risposta é sì,senza dubbio.Burian2012 ha scritto:E quindi per avere un pò di pioggia al nord-ovest bisogna per forza che entri qualcosa di puramente zonale (cosa al quanto difficile anche in un altro contesto diverso da quello attuale). Quindi la pioggia al nord-ovest si ha sempre alla spese del Sud? Tipo configurazioni blocco ad est, saccatura nord-atlantica bloccata sul tirreno ligure con richiamo libecciale al centro-sud?Uomo di Langa ha scritto:Veramente io direi di no...Burian2012 ha scritto: Vabbe Udl lo sai che la zonalità pura è difficile a vedersi! Nel 90% dei casi si tratta di semi-zonalità!Se ti ricordi l'anno scorso ho avuto un'accesa discussione con un altro utente a rigurdo. Lui diceva che l'autunno classico è caratterizzato da zonalità pura e io gli dicevo che 9/10 si trattava di semizoanlità chiamata comunque zonalità, alla fine lui si è ricreduto e mi ha dato ragione. E' come dire che una saccatura proveniente dalla Russia non sia anti-zonale ma "semiantizonale" perché l'anti-zonalità pura è E----->O! Impossibile,allora le masse fredde (gelide in inverno) dovrebbero arrivare dalla Turchia perché siamo paralleli geograficamente!
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Comunque una saccatura con direttrice NO--->SE porterebbe benefici al nord-ovest non si può dire di no! Anche senza "libecciate" o blocchi ad est (come la primavera scorsa)![]()
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Nel caso arrivi proprio da nordovest impatta contro le Alpi e dalle mie parti scatta l'ora del foen;perché ci siano prp l'ingresso deve essere più da ovest,altrimenti le montagne riescono a contenere quasi tutto( ci scappa un po' di fenomenologia solo fin dove non inizia il muro del foen).Cioé è possibile che siano solo questi i casi?
L'autunno 2012 ha avuto questa configurazione puramente zonale a fine settembre e ottobre e 3/4 del territorio sono risultati sopra media termico e appena in media precipitativo perché le saccature non erano mai acute ma con un cavo d'onda corto e blando che interessava solo appunto quella zona, il nord-ovest!
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Cioé è possibile che una situazione che faccia comodo al NW possa essere per forza scomoda al resto del paese?
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Re: 2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
Non sono d'accordo. Sono andato a rivedermi le carte del periodo (avevo meno di dieci anni, non ricordo molto del periodo precedente) e l'HP ci fu in dicembre ma limitatamente al periodo 1-14 (con un intermezzo autunnale attorno al 10)Uomo di Langa ha scritto:l'inverno 1984-'85,così come quello 2011-'12 erano vissuti di un episodio-seppur notevole- stretto in un mare di hp prima e dopo,non va dimenticato.
Dal 15 al 31 si ebbe variabilità con frequenti episodi autunnali (15-18 ), freschi (19) piovosi per merito di una goccia fredda (20), anticiclonici (21) mentre dal 22 al 25 dicembre vi fu una configurazione simile all'attuale con un lago di aria fredda sui balcani che lambiva l'Adriatico e il Centro Italia. Dal 25 al 28 dicembre si preparò il terreno per la prima seria nevicata della stagione che culminò il 29-30 con neve al nord (nord ovest) con 10-15 cm e neve e poi piogge al nord est e al centro e richiamo sciroccale sulle adriatiche e libeccio sulle isole.
In sostanza un mese che fu tutto tranne che noioso e dominato dal monolite HP.
Nel 2011/12, lo ricordo, l'HP dominò pressoché ininterrottamente da AGOSTO a GENNAIO, non piovve (tranne i gravissimi episodi alluvionali in Liguria di novembre), le Alpi e gli appennini erano totalmente a secco, spirava il favonio e le T erano regolarmente sopramedia.
Per quanto riguarda il periodo successivo all'evento nevoso ricordo che nell'85 soltanto dal 26 gennaio l'HP si mostrò al grande pubblico ma sparì attorno al 7 febbraio. Lo stesso mese regalò altre sorprese bianche.
Marzo fu in parte primaverile ma comunque piovoso.
Invece nel post-evento di febbraio 2012 l'estate s'impossessò della penisola un minuto dopo la cessazione dei fenomeni nevosi: dal 15 febbraio al 4 aprile fu un dominio ASSOLUTO dell'HP nord africano (nemmeno azzorriano!): si toccarono T di 24° nelle pianure del nord est con gli irrigatori in funzione sulle vallate del Trentino il 23 marzo (visti coi miei occhi!)
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Anche gli ingressi meridiani con direttrice N->S? Hai detto basta che non siano troppo nord-occidentali anche se semi-zonali (a dire il vero non riesco a capire).Uomo di Langa ha scritto:Per le prp al NO vanno bene anche gli ingressi semizonali,basta che non siano troppo nordoccidentali;per quanto riguarda l'ultima domanda,la risposta é sì,senza dubbio.Burian2012 ha scritto:E quindi per avere un pò di pioggia al nord-ovest bisogna per forza che entri qualcosa di puramente zonale (cosa al quanto difficile anche in un altro contesto diverso da quello attuale). Quindi la pioggia al nord-ovest si ha sempre alla spese del Sud? Tipo configurazioni blocco ad est, saccatura nord-atlantica bloccata sul tirreno ligure con richiamo libecciale al centro-sud?Uomo di Langa ha scritto: Veramente io direi di no...![]()
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Nel caso arrivi proprio da nordovest impatta contro le Alpi e dalle mie parti scatta l'ora del foen;perché ci siano prp l'ingresso deve essere più da ovest,altrimenti le montagne riescono a contenere quasi tutto( ci scappa un po' di fenomenologia solo fin dove non inizia il muro del foen).Cioé è possibile che siano solo questi i casi?
L'autunno 2012 ha avuto questa configurazione puramente zonale a fine settembre e ottobre e 3/4 del territorio sono risultati sopra media termico e appena in media precipitativo perché le saccature non erano mai acute ma con un cavo d'onda corto e blando che interessava solo appunto quella zona, il nord-ovest!
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Cioé è possibile che una situazione che faccia comodo al NW possa essere per forza scomoda al resto del paese?
Per meridiano intendo qualcosa che scende dalla Scandinavia di matrice artica o nord-atlantica misto artica.
E ancora!
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Le prp più consistenti al NO si hanno con la combinazione scirocco e saccature in ingresso da Francia o Spagna,le quali formano poi minimi sui mari di ponente oppure sul golfo Ligure.
Gli ingressi da nordest al nordovest(impiccio di parole...
) portano solo aria fredda,con venti di caduta in Liguria,a meno che non entrino talmente diretti da formare un minimo sul Ligure,ma é molto difficile.
Gli ingressi da nordest al nordovest(impiccio di parole...
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Re: 2° decade d'Ottobre: ANCORA il fronte orientale
Devo difendere UDL perché la sua osservazione è giusta e poi perché nessuno mi deve toccare il 2011-12 da li sono nato io (Burian2012)!Precipitofilo ha scritto:Non sono d'accordo. Sono andato a rivedermi le carte del periodo (avevo meno di dieci anni, non ricordo molto del periodo precedente) e l'HP ci fu in dicembre ma limitatamente al periodo 1-14 (con un intermezzo autunnale attorno al 10)Uomo di Langa ha scritto:l'inverno 1984-'85,così come quello 2011-'12 erano vissuti di un episodio-seppur notevole- stretto in un mare di hp prima e dopo,non va dimenticato.
Dal 15 al 31 si ebbe variabilità con frequenti episodi autunnali (15-18 ), freschi (19) piovosi per merito di una goccia fredda (20), anticiclonici (21) mentre dal 22 al 25 dicembre vi fu una configurazione simile all'attuale con un lago di aria fredda sui balcani che lambiva l'Adriatico e il Centro Italia. Dal 25 al 28 dicembre si preparò il terreno per la prima seria nevicata della stagione che culminò il 29-30 con neve al nord (nord ovest) con 10-15 cm e neve e poi piogge al nord est e al centro e richiamo sciroccale sulle adriatiche e libeccio sulle isole.
In sostanza un mese che fu tutto tranne che noioso e dominato dal monolite HP.
Nel 2011/12, lo ricordo, l'HP dominò pressoché ininterrottamente da AGOSTO a GENNAIO, non piovve (tranne i gravissimi episodi alluvionali in Liguria di novembre), le Alpi e gli appennini erano totalmente a secco, spirava il favonio e le T erano regolarmente sopramedia.
Per quanto riguarda il periodo successivo all'evento nevoso ricordo che nell'85 soltanto dal 26 gennaio l'HP si mostrò al grande pubblico ma sparì attorno al 7 febbraio. Lo stesso mese regalò altre sorprese bianche.
Marzo fu in parte primaverile ma comunque piovoso.
Invece nel post-evento di febbraio 2012 l'estate s'impossessò della penisola un minuto dopo la cessazione dei fenomeni nevosi: dal 15 febbraio al 4 aprile fu un dominio ASSOLUTO dell'HP nord africano (nemmeno azzorriano!): si toccarono T di 24° nelle pianure del nord est con gli irrigatori in funzione sulle vallate del Trentino il 23 marzo (visti coi miei occhi!)
Lasciamo perdere l'autunno, parliamo della stagione invernale vera e propria cioé dal 1° dicembre al 28 febbraio. Dicembre fu deludente chiuse sopra media, di molto al Nord ma non vale la pena piangere per un Dicembre perso in quanto le maggiori irruzioni gelide si hanno tra Gennaio e Febbraio.
GENNAIO fu un mese che entrò in punta di piedi ma alla fine mostrò i muscoli!
La prima decade fu condizionata dall'HP su tutta l'Italia vero, ma già dalla seconda decade le cose cambiarono, l'HP si portò più ad Ovest quanto basta per far entrare aria fredda al Sud e Adriatiche: preciso le colate non erano artico-continentali, quindi da NE che ci potevano favorire ma erano artico-marittime, meridiane direttamente dalla Scandinavia!
FEBBRAIO il mese inizia con il primo giorno freddo con t° appena sopra la soglia dello zero, il giorno 2 nevica con t° dai -3 allo 0, lo stesso il giorno 3, dal 4 si entra nel vivo, nel cuore del Burian con massime intorno ai -3 -4 e minime intorno ai -6 -7 per 10 giorni, (il giorno più freddo fu il 6 se non erro con una minima di -7 e dispari e una massima di -5 gradi !
Marzo fu quel che fu purtroppo non si può negare ma l'inverno fu veramente un Inverno dalle 2 facce, al Sud non ci fu solo quel evento eccezionale ma il freddo per tutto GENNAIO E FEBBRAIO e qualcosina a fine dicembre.
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Però in autunno è diverso dalla primavera. Mi spiego: in primavera veniamo dall'inverno, il mare è freddo mentre in autunno il mare è caldo quindi teoricamente potrebbe bastare un ingresso più diretto (qull 'anticiclone maledetto basta che si sposta leggermente pochi km più a Ovest per accontentare il NW) per scatenare un'attività connettiva elevata alla pari dell'Adriatico. Non aspettarti precipitazioni organizzate ma perlomeno a macchia di leopard.Uomo di Langa ha scritto:Le prp più consistenti al NO si hanno con la combinazione scirocco e saccature in ingresso da Francia o Spagna,le quali formano poi minimi sui mari di ponente oppure sul golfo Ligure.
Gli ingressi da nordest al nordovest(impiccio di parole...) portano solo aria fredda,con venti di caduta in Liguria,a meno che non entrino talmente diretti da formare un minimo sul Ligure,ma é molto difficile.
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Convettiva.Burian2012 ha scritto:Però in autunno è diverso dalla primavera. Mi spiego: in primavera veniamo dall'inverno, il mare è freddo mentre in autunno il mare è caldo quindi teoricamente potrebbe bastare un ingresso più diretto (qull 'anticiclone maledetto basta che si sposta leggermente pochi km più a Ovest per accontentare il NW) per scatenare un'attività connettiva elevata alla pari dell'Adriatico. Non aspettarti precipitazioni organizzate ma perlomeno a macchia di leopard.Uomo di Langa ha scritto:Le prp più consistenti al NO si hanno con la combinazione scirocco e saccature in ingresso da Francia o Spagna,le quali formano poi minimi sui mari di ponente oppure sul golfo Ligure.
Gli ingressi da nordest al nordovest(impiccio di parole...) portano solo aria fredda,con venti di caduta in Liguria,a meno che non entrino talmente diretti da formare un minimo sul Ligure,ma é molto difficile.
Ho capito,tu ti riferisci al"lake effect"dell'Adriatico,che però sul Tirreno non é possibile a causa della maggiora larghezza che impedisce la formazione di eventi del genere.
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Spiegati meglio! Non sono possibili eventi a macchia di leopardo, questo vuoi dire?Uomo di Langa ha scritto:Convettiva.Burian2012 ha scritto:Però in autunno è diverso dalla primavera. Mi spiego: in primavera veniamo dall'inverno, il mare è freddo mentre in autunno il mare è caldo quindi teoricamente potrebbe bastare un ingresso più diretto (qull 'anticiclone maledetto basta che si sposta leggermente pochi km più a Ovest per accontentare il NW) per scatenare un'attività connettiva elevata alla pari dell'Adriatico. Non aspettarti precipitazioni organizzate ma perlomeno a macchia di leopard.Uomo di Langa ha scritto:Le prp più consistenti al NO si hanno con la combinazione scirocco e saccature in ingresso da Francia o Spagna,le quali formano poi minimi sui mari di ponente oppure sul golfo Ligure.
Gli ingressi da nordest al nordovest(impiccio di parole...) portano solo aria fredda,con venti di caduta in Liguria,a meno che non entrino talmente diretti da formare un minimo sul Ligure,ma é molto difficile.
Ho capito,tu ti riferisci al"lake effect"dell'Adriatico,che però sul Tirreno non é possibile a causa della maggiora larghezza che impedisce la formazione di eventi del genere.
Spiegati sul fatto "vanno bene gli ingressi semi-zonali purché non siano troppo nord-occidentali", un ingresso semi-zonale è nord-occidentale NO--->SE Islanda Italia!
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Fenomeni a macchia di leopardo sì,ma niente di che...Burian2012 ha scritto:Spiegati meglio! Non sono possibili eventi a macchia di leopardo, questo vuoi dire?Uomo di Langa ha scritto:Convettiva.Burian2012 ha scritto: Però in autunno è diverso dalla primavera. Mi spiego: in primavera veniamo dall'inverno, il mare è freddo mentre in autunno il mare è caldo quindi teoricamente potrebbe bastare un ingresso più diretto (qull 'anticiclone maledetto basta che si sposta leggermente pochi km più a Ovest per accontentare il NW) per scatenare un'attività connettiva elevata alla pari dell'Adriatico. Non aspettarti precipitazioni organizzate ma perlomeno a macchia di leopard.
Ho capito,tu ti riferisci al"lake effect"dell'Adriatico,che però sul Tirreno non é possibile a causa della maggiora larghezza che impedisce la formazione di eventi del genere.![]()
Spiegati sul fatto "vanno bene gli ingressi semi-zonali purché non siano troppo nord-occidentali", un ingresso semi-zonale è nord-occidentale NO--->SE Islanda Italia!
Ci sono diversi tipi di ingressi semizonali:ad esempio,uno che impatti contro le Alpi Graie(quelle della Valle d'Aosta)porta il foen,mentre uno con una traiettoria leggermente diversa,cioé non diagonale pura ma con una curva tipo gomito porta prp perché trova montagne più basse.
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Ho capito! Quindi come una sorta di deviazione al'ultimo momento!Uomo di Langa ha scritto:Fenomeni a macchia di leopardo sì,ma niente di che...Burian2012 ha scritto:Spiegati meglio! Non sono possibili eventi a macchia di leopardo, questo vuoi dire?Uomo di Langa ha scritto: Convettiva.
Ho capito,tu ti riferisci al"lake effect"dell'Adriatico,che però sul Tirreno non é possibile a causa della maggiora larghezza che impedisce la formazione di eventi del genere.![]()
Spiegati sul fatto "vanno bene gli ingressi semi-zonali purché non siano troppo nord-occidentali", un ingresso semi-zonale è nord-occidentale NO--->SE Islanda Italia!
Ci sono diversi tipi di ingressi semizonali:ad esempio,uno che impatti contro le Alpi Graie(quelle della Valle d'Aosta)porta il foen,mentre uno con una traiettoria leggermente diversa,cioé non diagonale pura ma con una curva tipo gomito porta prp perché trova montagne più basse.
Vabbe Udl ci scriviamo domani io vado a dormire ne riparleremo magari anche in un altro post.
