io ho esperienza di vita in due città, Torino e Roma, nella prima ci sono un sacco di cose che non vanno, nella seconda è la distruzione quasi totale
gli esempi che potrei farti sono molti, te ne faccio solo 3:
n)la maggior parte delle strisce pedonali a Roma sono occupate da automobili, a Torino no
n+1)la maggior parte di pali e semafori a Roma sono imbrattati da manifesti bifacciali, a Torino no
n+2)nei miei giri in bici a Roma trovavo automobili parcheggiate sulle piste ciclabili, a Torino no
non vado avanti perché appesantisco il discorso, il succo è breve, Torino è piùcivile di Roma? perché? non lo so
ora, per quel che so per esperienza INDIRETTA, Tromso, o Oslo, sono più civilizzate di Torino, e quindi per la proprietà transitiva, molto più di Roma
potrei sbagliarmi, è vero, perché sono informazioni di seconda mano, ma credo che, facendo la tara, potrei arrivare forse a pensare che Tromso sia simile in fatto di civiltà a Torino, non certo a Roma
è chiaro che purtroppo l'unico modo che ho di appurare questa mia tesi è vivere un po' di tempo a Tromso, purtroppo è cosa molto difficile
così sono costretto a limitarmi alle "relazioni" degli altri, che, tranne la tua, sono unanimi nel valutare la Norvegia in fatto di civiltà in termini molto migliori dell'Italia
la tua tesi, come ho già detto, è da scartare non perché non credo che sei a Tromso o cose del genere, ma perché credo che non sei lucido nel tuo raccontare... difatti, ripeto, non ti ho mai letto denunciare gli orrori di Roma e la cosa, da cittadino romano, mi è alquanto sospetta
aggiungo, fino a che vivevo a Roma, partecipavo al circuito antidegrado (Retake Rome, Roma fa schifo, Riprendiamoci Roma, Il degrado di Roma, Quanto sei sporca Roma, eccetera eccetera) per il quale curavo questo aggregatore
http://romaviolata.blogspot.com
vorrei sapere perché non hai mai non dico denunciato, ma discusso, del degrado di Roma... perché i termini con cui affronti questo problema determinano la tua credibilità nella discussione sull'argomento civiltà...
concordo sul resto del tuo messaggio, ovviamente compreso il discorso su quante cose ci troverebbero d'accordo
lasciamo solo dire che la mia campagna critica su Roma o sull'Italia (o su Torino, dove a breve entrerò nei circuiti antidegrado locali) nasce solo ed esclusivamente dall'amore per le mie patrie
credo che gente che come me si commuove a sentire l'Inno di Mameli sia gente che ama le proprie radici.. ma ciò non deve diventare l'alibi per incarnare uno stupido nazionalismo... e poiché senza critica non c'è miglioramento e poiché siamo pieni di problemi allora si concretizza una attività critica molto intensa
buona permanenza in quel di Tromso