Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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robert
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da robert »

Ci dovrebbe essere una relazione ' quasi lineare ' , cioe ' piu o meno proporzionale , che correla la quantita' di CO2 emessa cumulativamente durante i decenni e l aumento della temperatura media causata dalla stessa CO2
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picchio70
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

robert ha scritto: dom apr 28, 2024 3:40 pm Ci dovrebbe essere una relazione ' quasi lineare ' , cioe ' piu o meno proporzionale , che correla la quantita' di CO2 emessa cumulativamente durante i decenni e l aumento della temperatura media causata dalla stessa CO2
Tipo questa già postata addietro?


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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

I primi dati preliminari indicano che aprile 2024 è a livello globale è l'11-mo mese di caldo record consecutivo, superando così il 2016 e il 2020. Su base dati JR55 l'anomalia complessiva sarebbe di +0,68°C rispetto al periodo 1990-2020. L'area più calda del pianeta è stata quella compresa tra Turchia e Kazakistan e sul Canada orientale, quella più fredda tra Scandinavia e Nord della Russia.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da gemi65 »

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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da picchio70 »

Temperature globali che continuano a mantenersi nettamente sopra l'anno record 2023

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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da Rio »

Buongiorno ragazzi,
Un recente studio conferma il ruolo prioritario svolto da una delle più importanti correnti oceaniche del globo. Si tratta di una delle ricerche più rilevanti degli ultimi anni, con una serie di risultati piuttosto allarmanti riguardo alla risposta molto rapida del sistema climatico oceanico. Punto critico di svolta (o di non ritorno) relativo al trasferimento di calore e all'assorbimento di CO₂.

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La Corrente Circumpolare Antartica (ACC) >> https://www.un.org/depts/los/global_rep ... er_36H.pdf è una gigantesca corrente oceanica che circumnaviga l’Antartide in senso orario (da ovest verso est), muovendo una quantità d'acqua 100 volte superiore a quella di tutti i fiumi della Terra messi insieme. Misura circa 2000 km di larghezza lungo il suo punto più largo, si estende fino alle profondità del mare e svolge un ruolo importante nel ribaltamento della circolazione globale, nello scambio e distribuzione di calore tra oceano e atmosfera, nello stoccaggio di CO₂ (essendo questo uno dei più importanti serbatoi di carbonio del pianeta) e nella stabilità delle calotte glaciali antartiche >> https://theconversation.com/explainer-h ... zen-106164.
È probabilmente la corrente più importante del sistema climatico terrestre, una sorta di linfa oceanica che attraversa tutto l'emisfero australe nel suo percorso di circumnavigazione dell'Antartide e che ha importanti ripercussioni sul sistema climatico globale attraverso le sue connessioni con tutti gli oceani e l'atmosfera.
Spinta da continui venti occidentali e senza alcuna terraferma a ostacolarla in mezzo, gira intorno all'Antartide a circa 4 chilometri all'ora, trasportando da 165 a 182 milioni di metri cubi d'acqua ogni secondo. >> https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com ... 16GL070319
Le condizioni per la formazione dell’ACC si sono stabilite circa 34 milioni di anni fa, dopo che le forze tettoniche separarono l’Antartide dalle altre masse continentali più a nord e le calotte glaciali iniziarono ad accumularsi; si pensa che la corrente abbia iniziato a scorrere >> https://www.nature.com/articles/s41561-023-01356-3 nella sua forma moderna nel tardo Miocene, tra 12 e 14 milioni di anni fa.

L'ACC non è immune ai cambiamenti climatici, essendosi riscaldato e rinfrescato più volte, nel corso degli ultimi decenni, sia nei primi 2000 m di profondità >> https://www.nature.com/articles/ngeo362 come anche nelle acque antartiche inferiori >> https://journals.ametsoc.org/view/journ ... 0834.1.xml, lo strato più profondo dell’oceano. Questi cambiamenti sono stati attribuiti all'attività antropica >> https://www.nature.com/articles/s41561-018-0226-1, principalmente attraverso l’aggiunta di gas serra nell’atmosfera e la riduzione dello strato di ozono.

Recentemente, un gruppo di ricerca internazionale guidato dall’Istituto Alfred Wegener e dall’Osservatorio della Terra Lamont-Doherty della Columbia ha utilizzato sedimenti prelevati dal Pacifico meridionale per ricostruire la velocità del flusso negli ultimi 5,3 milioni di anni >> https://journals.ametsoc.org/view/journ ... 0834.1.xml.
Lo studio ha coinvolto circa 40 scienziati provenienti da una dozzina di paesi. In mare, a bordo della nave da trivellazione JOIDES Resolution >> https://joidesresolution.org/, i ricercatori hanno raccolto i sedimenti del fondale oceanico sottostante l'ACC vicino a Point Nemo >> https://oceanservice.noaa.gov/facts/nemo.html. La crociera, durata due mesi, si è svolta fra maggio e luglio 2019 >> https://iodp.tamu.edu/scienceops/expedi ... c_ACC.html, durante l'aspro e violento inverno australe, quando c’era poca luce del giorno e onde alte fino a 20 metri minacciavano la nave.
I loro dati mostrano che durante i periodi glaciali la corrente rallentava. Le fasi più fredde nel Pliocene e nel successivo Pleistocene, durante le quali l'ACC si era indebolita, sono correlate all'avanzamento della calotta glaciale dell'Antartide occidentale.
Invece durante i più caldi periodi interglaciali ha accelerato, accompagnato dal ritiro della calotta glaciale. Questa perdita di ghiaccio può essere attribuita all’aumento del trasporto di calore verso sud, perché un ACC più forte significa che più acqua calda e profonda raggiunge il bordo della piattaforma di ghiaccio dell’Antartide.
Di conseguenza, se l’attuale riscaldamento globale si intensificherà in futuro, ciò potrebbe significare che l’Oceano Australe immagazzinerà meno CO₂ e che più calore raggiungerà l’Antartide.
Il calore in eccesso nell’acqua accelererà la fusione delle enormi piattaforme di ghiaccio galleggianti che cingono il continente bianco e che trattengono i ghiacciai interni ancora più vasti.

Altri ricercatori avevano già osservato che la forza dei venti sull’Oceano Antartico è aumentata di circa il 40% negli ultimi 40 anni >> https://journals.ametsoc.org/view/journ ... 0481.1.xml. Tra le altre cose, questo ha accelerato l’ACC e dato energia a vortici su larga scala al suo interno che spostano acque relativamente calde dalle latitudini più elevate verso le piattaforme.
In effetti, in alcune parti dell’Antartide, soprattutto nella parte occidentale, queste acque calde stanno già divorando la parte inferiore delle piattaforme di ghiaccio. Infatti è proprio l’acqua più calda che ne accelera la fusione e ne riduce i tempi di permanenza.


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C’è ancora un po' di tempo, l’oceano attorno all’Antartide è una delle poche aree del pianeta (assieme a quella a sud della Groenlandia, vedi box in blu nell'immagine qui sopra) che si scalda più lentamente perché c’è molta variabilità interna e il mixed layer è piuttosto profondo tutto l’anno.

Questo significa che, per vedere il segnale del riscaldamento emergere su quello del rumore >>


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si deve scaldare non solo la parte superficiale dell'oceano ma anche quella più profonda. Tuttavia, questo recente studio conferma l’importanza del segnale dandogli una più precisa collocazione temporale.



Insomma: il nostro sistema climatico si trova nella più grande transizione degli ultimi 34 milioni di anni. E questo è uno dei suoi più importanti e pericolosi >> https://www.science.org/doi/pdf/10.1126/science.abn7950 punti di svolta o di non ritorno >> https://esd.copernicus.org/articles/15/41/2024/ (tipping points >> https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.0705414105).

Saluti
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

Messaggio da valavio »

Ciao, vi leggo sempre, vorrei chiedere se secondo voi è possibile rientrare negli obbiettivi delle varie riunioni pro clima con le attuali emissioni dei paesi tipo Cina, India, Russia e USA. Grazie
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

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valavio ha scritto: dom mag 12, 2024 5:33 pm Ciao, vi leggo sempre, vorrei chiedere se secondo voi è possibile rientrare negli obbiettivi delle varie riunioni pro clima con le attuali emissioni dei paesi tipo Cina, India, Russia e USA. Grazie
Ciao,
bisogna specificare che la CO2 ha tempi di decadenza secolare , per cui la concentrazione
maggiore presente in atmosfera è derivante dalle industrie europee.
Questo perché spesso leggo che noi siamo infinitamente meno inquinanti dei paesi che hai citato ad esempio,
ma attualmente non è così. Poi tra qualche decennio sarà vero .
Tutto è possibile , basta che sia compatibile con le attuali esigenze e soprattutto economicamente conveniente.
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

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Beh direi un articolo dettagliato ed esaustivo...qui in Veneto diciamo "un tanto al chilo"
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Re: Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!

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Tein80 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:26 pm Beh direi un articolo dettagliato ed esaustivo...qui in Veneto diciamo "un tanto al chilo"
Ma per l'amor di Dio
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picchio70 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:31 pm
Tein80 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:26 pm Beh direi un articolo dettagliato ed esaustivo...qui in Veneto diciamo "un tanto al chilo"
Ma per l'amor di Dio
1600 scienziati coraggiosi...
Complimenti per la definizione alla firma dell'articolo.
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Messaggio da Tein80 »

picchio70 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:31 pm
Tein80 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:26 pm Beh direi un articolo dettagliato ed esaustivo...qui in Veneto diciamo "un tanto al chilo"
Ma per l'amor di Dio
Le piogge sono diminuite solo di poco e il livello del mare salirà solo di 50 cm in 100 anni (nel particolare punto di cui hanno rilevato, supponendo poi che la crescita rimanga la stessa). A parte che una diminuzione delle piogge, seppur di poco come dicono, combinato con un aumento della temperatura, significa che ci vorrà più acqua per irrigare, quello che trovo allucinante e il pressapochismo con cui vengono snocciolati alcuni dati, senza paragoni delle medie, senza fonti, nulla di nulla.
Mi risulta difficile credere che 1.600 scienziati possano aver sottoscritto una cosa del genere considerando che un articolo così di scientifico ha 0.
Totalmente imbarazzante.
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Tein80 ha scritto: ven mag 17, 2024 3:06 pm
picchio70 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:31 pm
Tein80 ha scritto: ven mag 17, 2024 12:26 pm Beh direi un articolo dettagliato ed esaustivo...qui in Veneto diciamo "un tanto al chilo"
Ma per l'amor di Dio
Le piogge sono diminuite solo di poco e il livello del mare salirà solo di 50 cm in 100 anni (nel particolare punto di cui hanno rilevato, supponendo poi che la crescita rimanga la stessa). A parte che una diminuzione delle piogge, seppur di poco come dicono, combinato con un aumento della temperatura, significa che ci vorrà più acqua per irrigare, quello che trovo allucinante e il pressapochismo con cui vengono snocciolati alcuni dati, senza paragoni delle medie, senza fonti, nulla di nulla.
Mi risulta difficile credere che 1.600 scienziati possano aver sottoscritto una cosa del genere considerando che un articolo così di scientifico ha 0.
Totalmente imbarazzante.
Ma sufficiente per giustificare la propria fede .
Non vale neanche la pena soffermarsi.
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