Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso 2024

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Assisteremo ad un graduale peggioramento delle condizioni atmosferiche nelle prossime ore,
a partire dai settori più occidentali, per una depressione attiva sulla Francia in progressivo
moto verso levante.
Dalla serata si rinforzerà il flusso delle correnti libecciali e si intensificherà l'instabilità atmosferica
che raggiungerà la massima attività convettiva nella giornata di lunedì, a partire dalla Sardegna e poi
diretta verso la Liguria ed alta Toscana, Piemonte ed aree lombarde principalmente.
Diciamo che i lam mostrano diverse caratteristiche d'ingresso e quindi con riflessi sulle zone
realmente interessate dai fenomeni più consistenti

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C'è la concreta possibilità di fenomeni violenti e formazioni temporalesche di tipo V shaped, ma con modesta
probabilità di stazionarietà rigenerativa. Comunque localmente potrebbero verificarsi criticità
laddove la convergenza sarà effettivamente attiva, grazie anche ad un modesto contributo dalla tropopausa
e dalle vorticita' positive.

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Il tutto dovrebbe evolvere poi abbastanza rapidamente.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Altro rischio alluvionale in settimana?

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Rodigino04
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

2°decade di settembre che mostra ovviamente il segno lasciato dalla rossby poleward

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Vedremo alla fine in che misura sarà stata in grado di riequilibrare il surplus precedente.
Ad ora restano favorite ad una chiusura del mese in media le regioni del nord.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
Stamane non ho molto tempo da dedicare, quindi facciamo solo un rapido
aggiornamento.
I clusters , nel passaggio della rossby e la sua amplificazione riscontrata nel corso dei vari
ricalcoli effettuati.

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E la rivisitazione , a dire il vero , si sta palesando anche per la fase successiva, quando era molto più
probabile un recupero anticiclonico zonale.
Non è che adesso sia stato cancellato, ma qualche dubbio in più c'è effettivamente.

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Qui constatiamo la rivisitazione effettuata nella prima fase dell'onda di rossby, nella fase post
smantellamento blocco scandinavo in migrazione verso la groenlandia per rottura d'onda , Rex block e NAO -

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Ricalcolo rottura.
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Questa invece la fase in cui era abbastanza probabile la contrazione polare e la costituzione
del gradiente .

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Ricalcolo che vede sì la fascia anticiclonica distendersi da ovest , ma molto più bassa di latitudine,
consentendo l'accesso al flusso atlantico ed il contenimento delle temperature.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Buongiorno Picchio, in realtà il sospetto di una rilettura in meglio c’era perché si palesava
una Mjo discretamente forzante nel West Pacifico e così e stato fino a ieri (ora in rientro nel cerchio)
l’avevo scritto in un mio post credo.
Quindi puó darsi che giochi un ruolo nell’amplificazione d’onda, che al netto di una
zonalità da gradiente almeno stimolano saccature secondarie all’onda ad interferire
parzialmente con le basse latitudini.
Non si vede quindi, per ora, il solito omega ottobrino, che è già tanto.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

È sempre difficile quantificare gli effetti della Mjo al netto di altre congetture
facente parti della variabilità meteorologica.
Sappiamo che ha una funzione importantissima nella genesi di onde troposferiche attraverso
le kelvin e le onde equatoriali , ma il fatto stesso che le correlazioni non risultano affidabili,
ci danno la misura dell'imprevedibilita' atmosferica.
Sono le banali assimilazioni , non contestualizzate nel bilancio in atto, che amano tanto usare
i longer , e sappiamo i risultati che si ottengono.
Noi cerchiamo di prendere atto delle circostanze , le contestualizziamo, e ci serviamo degli
strumenti più idonei onde intuire a grosse linee le evoluzioni future, in un range ragionevole.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Permangono i rischi idrogeologici sull'Europa occidentale di cui abbiamo fatto cenno
nei precedenti interventi.
Divergenza del getto, considerevole contributo oceanico sotto forma di vapore/calore,
innesco di vorticita' positive dalla tropopausa.

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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

picchio70 ha scritto: lun set 23, 2024 12:01 pm È sempre difficile quantificare gli effetti della Mjo al netto di altre congetture
facente parti della variabilità meteorologica.
Sappiamo che ha una funzione importantissima nella genesi di onde troposferiche attraverso
le kelvin e le onde equatoriali , ma il fatto stesso che le correlazioni non risultano affidabili,
ci danno la misura dell'imprevedibilita' atmosferica.
Sono le banali assimilazioni , non contestualizzate nel bilancio in atto, che amano tanto usare
i longer , e sappiamo i risultati che si ottengono.
Noi cerchiamo di prendere atto delle circostanze , le contestualizziamo, e ci serviamo degli
strumenti più idonei onde intuire a grosse linee le evoluzioni future, in un range ragionevole.
Si si certo, vi sono molte variabili intrinseche alla circolazione che sfuggono
al controllo e alla previsione, ma che i gm assimilano.
Il mio riferimento alla madden voleva essere uno spunto di riflessione in merito alla rilettura
in positivo, non la spiegazione 100% di essa.
Un semplice indizio che per altro non si puó verificare con sicurezza, ma una questione da didattica appunto.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

I prossimi step circolatori sul continente europeo assumeranno i seguenti risvolti:

Trascorso questo passaggio perturbato associato ad una circolazione depressionaria sul Nord
Europa si assisterà alla costituzione vera e propria dello Scand- e pendolo scandinavo.
Vale a dire che la costituzione del pattern caratterizzato da antiblocco dominante e nao
negativa implicherà massimi pressori evidenti fra Groenlandia e Nord America (già compiuti)
e trasferimento di masse polari verso la Scandinavia. Manovra a pendolo con avvezione artica sui
comparti nord-occidentali europei e parziale interessamento delle medie-basse latitudini.
In questo caso forti precipitazioni attese sul west Europa per fiumi di vapore atlantici estremi
favoriti dal ripristino del dipolo pressorio accentuato e zonalità.
Centronord ancora alle prese con fasi più o meno perturbate specie in prossimità delle catene
alpine ed appenniniche, valori isotermici nella media o poco sotto. Al meridione invece viene
stimolata una parziale onda subtropicale nella fase zonale quindi maggior stabilità e valori
termici ancora simil-estivi. Rilettura che ha solo in parte smantellato la pesante anomalia sul NE
europeo, perché la maggior meridianizzazione comunque stimola un forte anticiclone in quelle zone.

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Step successivo che vede in avvio d'ottobre un ulteriore ripristino del gradiente (dipolo pressorio europeo) con la
Nao che va verso la neutralità. Permanenza del pendolo scandinavo (scand-) e anticiclone
sui comparti nord-orientali d'Europa che dovrebbe quantomeno sgonfiarsi sotto la spinta del jet.
Regime da antiblocco (blo-) tipicamente zonale ma con riflessi d'onda ancora presenti alle medio-
basse latitudini con quadro termico in linea alle medie.
Qui c'è l'incognita del ruolo della Mjo nel stimolare nuove amplificazioni d'onda vanno a far sì
che il jet si distenda e abbassi di latitudine per mezzo di nuove saccature associate al flusso polare.
In linea di massima il quadro termico dovrebbe ancora mantenersi in linea con la norma se non poco al di sotto.

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Tendenza successiva che al momento non vede ancora il ritorno a condizioni bloccate in sede europea,
nel senso che non si vedrebbero blocchi anticiclonici palesi, perché si vedono ancora influssi polari
sul continente, quindi sembra mantenersi attiva una discreta attività d'onda.
Tuttavia per questo periodo occorre ancora molta prudenza, perché comunque il segnale da nao+
rimane maggioritario nei cluster ed associati generalmente a zonalità.
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picchio70
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Davvero molto accentuato il dipolo E/O europeo, una caratteristica
molto consueta negli ultimi mesi.
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Così come sta acquisendo peculiarità quello polare che mostra notevole difficoltà
nel trasferire masse artiche verso il nord america, ove si manifestano anomalie positive
davvero molto estreme. Siffatta dinamica agevola il flusso polare
verso l'Europa occidentale e l'onda dinamica verso l'est europeo in Groenland + NAO - e rotture cicloniche
con moti antizonali medio alti.
Onde che inficiano qualsiasi tentativo di termicizzazione asiatica, e di conseguenza anche la divergenza
della corrente a getto nella canalizzazione dei flussi. Schema che abbiamo ben apprezzato nell'inverno 2023/24.
Se da una parte tale schema agevola una certa dinamicità in Europa ( specie occidentale ) , dall'altra
annulla l'arrivo di aria di estrazione continentale. Nello specifico del territorio italiano , rimangono
le regioni settentrionali occidentali e quelle alte tirreniche a beneficiarne maggiormente , seppur con isoterme
mediocri, mentre tutto il resto del territorio sperimenterebbe un autunno perpetuo ( libeccio / scirocco docet )
Vero è che un dipolo positivo , eccessivamente positivo, incide notevolmente sulla corrente a getto
attraverso un flusso zonale sempre abbastanza forte , e con persistenza di alte pressioni distese sui paralleli
alle medie basse latitudini. In questo contesto saltuariamente saltano fuori poleward interessanti
con isoterme negative a doppia cifra idonee a nevicate anche in pianura.
Aspetti questi che di per sé non rappresentano un anomalia , un cancro da evitare , bensì
è sempre l'insistenza , la stazionarietà delle figure bariche a caratterizzarla.
La dinamicità è sempre donata dalle oscillazioni polari, più ce ne sono è meglio è per tutti.
In questo ruolo risulta determinante lo stato dei ghiacci , in quanto il vortice troposferico
cerca sempre di sistemarsi ove trova le migliori condizioni per il suo approfondimento, e le terre
emerse ( asiatiche ) sono le più idonee rispetto alle sempre più libere acque polari.
Questi sono i grafici che visualizzano l'indice di blocco nella stagione invernale in condizioni
di enso neutrale / Nina ( quelle che dovremmo sperimentare nel corso dell'inverno )

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Il blocco atmosferico è comunemente definito come la situazione in cui il normale flusso zonale viene interrotto da un flusso meridionale forte e persistente. La normale progressione verso est delle perturbazioni sinottiche viene ostacolata, portando a episodi di condizioni meteorologiche estreme prolungate. Su scale temporali intrastagionali, gli estremi meteorologici persistenti possono durare da diversi giorni fino a poche settimane, spesso accompagnati da significative anomalie di temperatura e precipitazioni, associati a episodi di blocco maturi sull'Atlantico nord-orientale e sul Pacifico settentrionale . Queste due regioni sono aree preferite per il blocco atmosferico durante la stagione fredda dell'emisfero settentrionale .

Una scoperta comune tra gli studi scientifici è che questi estremi meteorologici di lunga durata sono associati a ricorrenti anomalie del flusso atmosferico. Numerosi studi hanno scoperto che la scarsa capacità di previsione oltre qualche giorno deriva principalmente dall'incapacità dei modelli numerici di previsione meteorologica di simulare l'inizio e l'evoluzione dei flussi di blocco.

Tornando alla realtà, gfs, nel suo Hovmoller, crede nella costituzione di una cresta anticiclonica
dal largo atlantico interessare il mediterraneo agli esordi ottobrini.

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Lo schema dei colori indica la forza del flusso bloccato come determinato dal gradiente di altezza geopotenziale di 500 hPa misurato dalla cresta di blocco verso l'equatore. La presenza di un intenso cut-off basso verso l'equatore della cresta , può agire per aumentare la forza di blocco.
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

Rodigino04 ha scritto: lun set 23, 2024 4:54 pm I prossimi step circolatori sul continente europeo assumeranno i seguenti risvolti:

Trascorso questo passaggio perturbato associato ad una circolazione depressionaria sul Nord
Europa si assisterà alla costituzione vera e propria dello Scand- e pendolo scandinavo.
Vale a dire che la costituzione del pattern caratterizzato da antiblocco dominante e nao
negativa implicherà massimi pressori evidenti fra Groenlandia e Nord America (già compiuti)
e trasferimento di masse polari verso la Scandinavia. Manovra a pendolo con avvezione artica sui
comparti nord-occidentali europei e parziale interessamento delle medie-basse latitudini.
In questo caso forti precipitazioni attese sul west Europa per fiumi di vapore atlantici estremi
favoriti dal ripristino del dipolo pressorio accentuato e zonalità.
Centronord ancora alle prese con fasi più o meno perturbate specie in prossimità delle catene
alpine ed appenniniche, valori isotermici nella media o poco sotto. Al meridione invece viene
stimolata una parziale onda subtropicale nella fase zonale quindi maggior stabilità e valori
termici ancora simil-estivi. Rilettura che ha solo in parte smantellato la pesante anomalia sul NE
europeo, perché la maggior meridianizzazione comunque stimola un forte anticiclone in quelle zone.

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Step successivo che vede in avvio d'ottobre un ulteriore ripristino del gradiente (dipolo pressorio europeo) con la
Nao che va verso la neutralità. Permanenza del pendolo scandinavo (scand-) e anticiclone
sui comparti nord-orientali d'Europa che dovrebbe quantomeno sgonfiarsi sotto la spinta del jet.
Regime da antiblocco (blo-) tipicamente zonale ma con riflessi d'onda ancora presenti alle medio-
basse latitudini con quadro termico in linea alle medie.
Qui c'è l'incognita del ruolo della Mjo nel stimolare nuove amplificazioni d'onda vanno a far sì
che il jet si distenda e abbassi di latitudine per mezzo di nuove saccature associate al flusso polare.
In linea di massima il quadro termico dovrebbe ancora mantenersi in linea con la norma se non poco al di sotto.

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Tendenza successiva che al momento non vede ancora il ritorno a condizioni bloccate in sede europea,
nel senso che non si vedrebbero blocchi anticiclonici palesi, perché si vedono ancora influssi polari
sul continente, quindi sembra mantenersi attiva una discreta attività d'onda.
Tuttavia per questo periodo occorre ancora molta prudenza, perché comunque il segnale da nao+
rimane maggioritario nei cluster ed associati generalmente a zonalità.
Complimenti anche a te rodigino :wink: ricordo che ai tempi della tua iscrizione al forum eri un utente amatoriale come me,però noto con piacere che sei diventato veramente un top forumista assieme a picchio ed altri,posso chiederti se stai studiando magari la materia?o magari hai letto libri se,si potresti dirmi quali?vorrei anch'io rinforzare la mia cultura su questo ramo della fisica
Grazie e scusatemi per questi due o.t ma non sapevo come contattarvi,buona serata!!
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Rodigino04 »

Ciao Kekko, ti ringrazio. Comunque io sto studiando ma il mio ramo riguarda tutt'altro
perché studio scienze politiche e relazioni internazionali e diciamo che il mio mondo è questo.
Però la meteo è sempre stata un mio interesse e quando ho tempo scrivo
qualcosa anche se non ho il tempo di approfondire tutto come si dovrebbe, diciamo che
con il tempo ho imparato a masticare qualcosa mentre prima per me era molto complicato,
devo dire che con pazienza ho sempre preso spunto da Picchio e Gabriele
che ne sanno senz'altro più di me. Un saluto :wink:
Kekko14
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Kekko14 »

Rodigino04 ha scritto: lun set 23, 2024 7:14 pm Ciao Kekko, ti ringrazio. Comunque io sto studiando ma il mio ramo riguarda tutt'altro
perché studio scienze politiche e relazioni internazionali e diciamo che il mio mondo è questo.
Però la meteo è sempre stata un mio interesse e quando ho tempo scrivo
qualcosa anche se non ho il tempo di approfondire tutto come si dovrebbe, diciamo che
con il tempo ho imparato a masticare qualcosa mentre prima per me era molto complicato,
devo dire che con pazienza ho sempre preso spunto da Picchio e Gabriele
che ne sanno senz'altro più di me. Un saluto :wink:
E va benissimo cosi,stai andando alla grande,bravo!! :wink:
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da Gabriele_2021 »

c'e molta qualità in questo td
complimenti
un piacere leggere le vostre analisi approfondite e tecniche ma semplici da capire
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Re: Analisi circolatorie . View/Mjo/Enso

Messaggio da picchio70 »

Buongiorno.
Oggi affronteremo le consuete osservazioni settimanali riguardanti i fenomeni
Enso - Mjo.

Diciamo subito che le condizioni attuali delle ssta equatoriali riflettono la fase neutrale, con la Nina che fatica
ad emergere con decisione, ed è e prevista affermarsi nel corso del tardo autunno.
Quindi continuano le variabili atmosferiche atte a contenere il cambio di segno.

Anomalie positive della temperatura superficiale del mare sono persistite nella maggior parte dell'Oceano Pacifico orientale dall'inizio del periodo.
Da metà marzo 2024, SST vicine o inferiori alla media sono emerse nel
Pacifico orientale e si sono espanse verso ovest.
I valori recenti delle anomalie di calore dell'oceano superiore e l'indice della pendenza del termoclino
riflettono ENSO-NEUTRO.

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Qui osserviamo i discostamenti dalle medie nel periodo indicato dalla mappa .

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Variazioni Minus

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OLR era al di sotto della media intorno alle Filippine e nel Pacifico occidentale. Le anomalie del vento orientali di basso livello (850-HPA) sono state osservate attraverso l'Oceano Pacifico Equatoriale Centrale e orientale.
Le anomalie del vento a livello superiore (200-HPA) erano generalmente occidentali dall'Oceano Pacifico equatoriale

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A volte, la Madden Julian-oscillazione (MJO) ha contribuito alla propagazione est di anomalie del vento di basso livello.
Dall'inizio di maggio 2024, questo modello si è indebolito. Dal luglio 2024, le anomalie del vento orientale hanno per lo più dominato sull'Oceano Pacifico centrale , con alcuni brevi periodi di anomalie del vento occidentale.
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