Comunque vada, per estensione, termiche, non ha nulla da invidiare agli innominabili, anzi. Poi e' chiaro che le dinamiche successive le scopriremo strada facendo, anche se ad oggi sembra molto probabile una fase cruda ma non reiterata, almeno in continuita' con la colata in fieri.
La cosa che fa piu' impressione e che molto raramente ho visto nelle mappe di reanalisi, e' questo fiume immenso, estesissimo e con temperature bassissime inferiori ai -20, che collega l'Italia, gia' investita dalla colata, con la -12 che prende gia' gran parte del nord ed il centro sud con la -8, e nel contempo, a migliaia di km di distanza il fiume gelidio ci collega, senza strozzamenti interruzioni, alla Siberia orientale. Non siamo di fronte a un lobo che si stacca, poi dopo avverra' per rotazione oraria del ponte di hp, ma di fronte ad un fiume immenso che ci collega direttamente alla Siberia orientale.
Direi impressionante.