@Gandalf, capisco il tuo scetticismo sulla convergenza tra piani, ed è vero che il de-coupling (scollamento) quest'anno è stato una costante. Tuttavia, liquidare marzo come 'un rimbalzo' significa ignorare la fisica dei Final Warming (FW).gandalf il bianco ha scritto: ↑mer feb 25, 2026 3:05 pm Rio mettiamoci in testa che l inverno è finito e piuttosto malamente pure.
7-10 giorni a marzo? E che roba dovrebbe arrivare? Tutto bello lassù in stratosfera per carità, ma potrebbe capitare pure una sorta di rimbalzo, la troposfera potrebbe benissimo fregarsene altamente.
Ma supponiamo che ci sia convergenza tra i piani, con venti strato che premono verso il basso,potrebbe pure capitare ciò che quest anno è stata la regola,moti antizonali esasperati troppo a nord ecc ecc ecc.
Troppo ottimismo
Parliamo del fattore della Tropo-fregarsene: È vero che la troposfera può ignorare gli input stratosferici, ma non può ignorare se stessa. L'attuale configurazione ad Omega (che nel post di @manu e postato) è una struttura ad alta energia. Quando questi blocchi collassano, la ridistribuzione del momento angolare atmosferico non avviene quasi mai in modo 'morbido'. Il rischio non è solo il freddo, ma lo sblocco della zonalità che può portare maltempo severo.
Ora ci spostiamo sui moti antizonali troppo a Nord: Obiezione corretta, è stato il leitmotiv dell'inverno. Ma c'è una differenza stagionale: a marzo la cella di Ferrel e la cella Polare iniziano a migrare. Un blocco alto (Scand High) che a gennaio portava il freddo in Spagna, a marzo, per motivi di inclinazione dell'asse e flussi di calore, ha statisticamente molta più probabilità di inviare retrogressioni verso il Mediterraneo centrale.
Ora parliamo della statistica vs ottimismo: Non è ottimismo, è climatologia dinamica. Gli inverni che finiscono con un Febbraio anticiclonico record spesso hanno code marzoline o addirittura un Aprile perturbato (ricordi il 2003? Febbraio secco e caldo, poi un Marzo/Aprile molto più dinamico).
Ora il punto non è sperare nel miracolo, ma riconoscere che un'anomalia di +10°C a 850hPa è un sistema fuori equilibrio. E la natura, per definizione, tende al ripristino dell'equilibrio, spesso in modo brusco. Preferisco guardare al 'decadimento' del Vortice Polare come un'opportunità di rottura del pattern, piuttosto che dare per scontata la piattezza fino a maggio.
@Gandalf si racconta e vediamo cosa succede
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