E se la Corrente del Golfo...?
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furia atlantica
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Bravo furia, mi hai preceduto...quello che dici è vero...furia atlantica ha scritto:Infatti se guardi le mappe sull'' estensione del pack artico,noterai che il grande ammanco si trova nella porzione che sta sopra Siberia Orientale , Alaska e Canada. Molto minore l' ammanco nell' area interessata dalla cdg.
Per cui confermo in toto: la CDG è 'quasi' ferma.
A breve inserirò documentazione in proposito, ma se vuoi e puoi e
ovviamente non solo te, sono ben accetti altri contributi.
Anticipo solo che alcuni scienziati hanno attentamente osservato
quanto da Maggio 2012 è accaduto in zona UK e limitrofe...
a parte l'Inverno, e sappiamo come è andata lì....
Ciao!
Uli.
Si è vero che la maggior parte di ammanco riguarda il mare sopra la Siberia e il Canada, tuttavia non si può negare che è da più di un anno che manca tanto ghiaccio anche in quelle zone interessate dalla cdg, mi ricordo che anche in pieno inverno l' ESTENSIONE dei ghiacci artici raggiunse quasi la media trentennale e l'unica porzione che mancava all'appello era il mare di Barents e il Mar di Kara... la cosa è strana, la corrente tiepida rallenta e trasporta meno acqua tiepida lassù, ma il ghiaccio invece di avanzare arretra.... 
Non è la CDG in primis, ma il Sole estivo e del GW a sciogliere i ghiacci...Enrico92 ha scritto:Si è vero che la maggior parte di ammanco riguarda il mare sopra la Siberia e il Canada, tuttavia non si può negare che è da più di un anno che manca tanto ghiaccio anche in quelle zone interessate dalla cdg, mi ricordo che anche in pieno inverno l' ESTENSIONE dei ghiacci artici raggiunse quasi la media trentennale e l'unica porzione che mancava all'appello era il mare di Barents e il Mar di Kara... la cosa è strana, la corrente tiepida rallenta e trasporta meno acqua tiepida lassù, ma il ghiaccio invece di avanzare arretra....
infatti , in fasi invernali e/o GC e/o PEG, avviene il processo inverso che è accellerato
se la CDG rallenta....o si 'ferma'.
Opinione breve e personale, da approfondire e/o eventualmente correggere,
comunque.
Se non erro, pare sia un afflusso di unEnrico92 ha scritto:Allora perchè a fine inverno il ghiaccio raggiunge quasi la media e l'unico ammanco è proprio e stranamente lì se proprio lì la cdg giunge in maniera attenuata? Almeno d'inverno il ghiaccio dovrebbe avanzare più della media invece no...
grande lago di acqua dolce e temperata
che impedisce al ghiaccio di formarsi...
e fuoriesce proprio lí...
appena ritrovo doc posto il tutto...
salvo aver confuso lucciole x lanterne.
In tal caso mi scuso anticipatamente.
Infatti mi scuso, del lago avevo letto e devo ritrovare,ulisse55 ha scritto:Se non erro, pare sia un afflusso di unEnrico92 ha scritto:Allora perchè a fine inverno il ghiaccio raggiunge quasi la media e l'unico ammanco è proprio e stranamente lì se proprio lì la cdg giunge in maniera attenuata? Almeno d'inverno il ghiaccio dovrebbe avanzare più della media invece no...
grande lago di acqua dolce e temperata
che impedisce al ghiaccio di formarsi...
e fuoriesce proprio lí...
appena ritrovo doc posto il tutto...
salvo aver confuso lucciole x lanterne.
In tal caso mi scuso anticipatamente.
ma la vera (ed unica) causa potrebbe essere stato un profondo minimo
barico di 964 hpa transitato ad inizio Agosto sul mar Glaciale Artico,
che dunque pare il vero responsabile del rapido arretramento dei ghiacci
marini...

Per saperne di più: key Google
'ghiacci artici 2012' oppure 'contrazione ghiacci artici 2012'....
Fammi sapere.
Ciao!
Uli.
bernese ha scritto:Che dite, resuscitiamo questo post ben fatto con gli ultimi aggiornamenti,???? e' attuale adesso per le ultime discussioni affrontate......a presto, un salutonePS molti forumisti non intervengono piu' ultimamnete , ma ce ne sono dei nuovi che potrebbero portare avanti la questione!!!!
http://www.lescienze.it/archivio/artico ... o-1587605/
di Stephen C. Riser e M. Susan Lozier
Il flusso di acque tropicali calde che risale l’Atlantico potrebbe non essere
responsabile dei miti inverni europei
Una pubblicazione de 'Le Scienze' corredata da una breve
ma significativa introduzione.
Uli.
ps: se trovo un testo più ampio lo posto qui, salvo essere preceduto
da qualcuno di voi.....
Questo articolo del 2010 riferisce di una ricerca di una scienziata italiana (emigrata come di consueto..) che scopre il motivo dell'assottigliamento dei ghacci artici in groenlandia.
Magari è cosa nota, ma sto cercando di colmare lacune a me stesso e magari contribuire nelle mie possibilità.
http://daltonsminima.wordpress.com/2010 ... del-golfo/
Magari è cosa nota, ma sto cercando di colmare lacune a me stesso e magari contribuire nelle mie possibilità.
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La Corrente Atlantica è un flusso di acqua salata calda che scorre in superficie per tutto il suo tragitto di "andata". Non è un percorso "unico", ma una serie di flussi adiacenti. Nell'immagine dell'articolo viene evidenziata solo l'anomalia termica superficiale dell'oceano.
Ne viene da se che, essendo le anomalie tendenti al blu scuro e quindi al freddo, la temperatura superficiale è inferiore rispetto alla media di riferimento. Questo provoca ovviamente un'alterazione delle temperature e densità superficiali dell'atlantico con la conseguenza di un rallentamento o una deviazione della corrente atlantica.
Più è persistente l'anomalia fredda, più si rischia il rallentamento e/o il blocco della Corrente Atlantica.
Corrente che, per inciso, sta cambiando direzione già da qualche anno.
Discorso "complesso" invece per una delle sue componenti principali... ovvero la Corrente del Golfo (CDG). Questa parte dal Golfo del Messico, nel punto in cui vi fu qualche anno fa la catastrofe ambientale causata dalla BP e dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. Uscendo dal golfo del Messico, la CDG costeggia le coste della Florida, per poi deviare verso Nord Est in direzione delle isole Britanniche. Superato il gruppo Islanda, Irlanda e Gran Bretagna, la CDG arriva fino a Capo nord e una piccolissima parte di essa ridiscende OLTRE raggiungendo le coste nord della Russia.
Tutto questo percorso viene compiuto in superficie.
Il percorso di ritorno ha inizio sotto i ghiacci artici dove la CDG "precipita" per effetto del raffreddamento causato dalla perdita di energia (calore) dovuto allo scambio termico con l'aria e con l'acqua circostante. Nel tornare indietro la CDG è più fredda e più dolce rispetto al percorso di andata e viaggia a profondità diverse a seconda del tratto di ritorno considerato.
Il motore della CDG è costituito essenzialmente da un fattore principale... ovvero la differenza di temperatura esistente tra le zone dell'Atlantico a bassa e alta latitudine. Ovvero la non uniformità della temperatura dell'Atlantico.
Fattore secondario, ma non certo di minore importanza, è la presenza o meno di ghiaccio nella zona polare.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la CDG è FORTE se la quantità di ghiaccio al Polo Nord è alta. Al contrario diventa debole e si ferma del tutto, quando il ghiaccio artico è poco. Questo perché il Ghiaccio è costituito da Acqua Dolce.... fredda... per cui maggiore presenza di ghiaccio significa maggiore salinità ed energia accumulata nell'Oceano.
A muovere fisicamente la corrente sono i flussi discendenti presenti sotto la banchina polare. Il numero di questi "camini" era stato indicato, tra il 2003 e il 2006 in un numero non superiore a 3 in calo rispetto ai 5-6 individuati dieci anni prima ed un numero ancora superiore per il decennio '80 - '90.
Il blocco totale della CDG comporta un raffreddamento violento, esteso e veloce, dell'Oceano Artico.... Con una conseguenza devastante per il clima dei paesi limitrofi... Europa e Siberia in primis (per una questione di correnti oceaniche e conformazione orografica).
Quando in tv vi raccontano dello scioglimento dei ghiacci che comporterà un riscaldamento globale continuato e persistente e la moria degli orsi polari ecc... ecc... ecc.... Non credeteci... perché per le normali leggi della FISICA ciò non è possibile. Il motore funziona da miliardi di anni ed ha sempre funzionato.
L'andamento dei ghiacci artici e della Corrente del Golfo segue una ciclicità ben definita...
All'aumentare della CDG diminuiscono i ghiacci e viceversa. Tutto in "precario" equilibrio.
I "brevi" (considerando i tempi geologici) periodi di transizione tra una TENDENZA e l'altra, comportano una diminuzione o un aumento del livello dei mari determinato dalla maggiore o minore presenza dei ghiacci. Solo a titolo di precisazione, attualmente ci troviamo con i mari praticamente al loro livello MASSIMO!
Durante la fase più fredda e intensa dell'ultimo Periodo Interglaciale Freddo, il livello degli oceani era di circa 3-400 metri PIÙ BASSO rispetto ad oggi!
Bernardo
Ne viene da se che, essendo le anomalie tendenti al blu scuro e quindi al freddo, la temperatura superficiale è inferiore rispetto alla media di riferimento. Questo provoca ovviamente un'alterazione delle temperature e densità superficiali dell'atlantico con la conseguenza di un rallentamento o una deviazione della corrente atlantica.
Più è persistente l'anomalia fredda, più si rischia il rallentamento e/o il blocco della Corrente Atlantica.
Corrente che, per inciso, sta cambiando direzione già da qualche anno.
Discorso "complesso" invece per una delle sue componenti principali... ovvero la Corrente del Golfo (CDG). Questa parte dal Golfo del Messico, nel punto in cui vi fu qualche anno fa la catastrofe ambientale causata dalla BP e dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. Uscendo dal golfo del Messico, la CDG costeggia le coste della Florida, per poi deviare verso Nord Est in direzione delle isole Britanniche. Superato il gruppo Islanda, Irlanda e Gran Bretagna, la CDG arriva fino a Capo nord e una piccolissima parte di essa ridiscende OLTRE raggiungendo le coste nord della Russia.
Tutto questo percorso viene compiuto in superficie.
Il percorso di ritorno ha inizio sotto i ghiacci artici dove la CDG "precipita" per effetto del raffreddamento causato dalla perdita di energia (calore) dovuto allo scambio termico con l'aria e con l'acqua circostante. Nel tornare indietro la CDG è più fredda e più dolce rispetto al percorso di andata e viaggia a profondità diverse a seconda del tratto di ritorno considerato.
Il motore della CDG è costituito essenzialmente da un fattore principale... ovvero la differenza di temperatura esistente tra le zone dell'Atlantico a bassa e alta latitudine. Ovvero la non uniformità della temperatura dell'Atlantico.
Fattore secondario, ma non certo di minore importanza, è la presenza o meno di ghiaccio nella zona polare.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la CDG è FORTE se la quantità di ghiaccio al Polo Nord è alta. Al contrario diventa debole e si ferma del tutto, quando il ghiaccio artico è poco. Questo perché il Ghiaccio è costituito da Acqua Dolce.... fredda... per cui maggiore presenza di ghiaccio significa maggiore salinità ed energia accumulata nell'Oceano.
A muovere fisicamente la corrente sono i flussi discendenti presenti sotto la banchina polare. Il numero di questi "camini" era stato indicato, tra il 2003 e il 2006 in un numero non superiore a 3 in calo rispetto ai 5-6 individuati dieci anni prima ed un numero ancora superiore per il decennio '80 - '90.
Il blocco totale della CDG comporta un raffreddamento violento, esteso e veloce, dell'Oceano Artico.... Con una conseguenza devastante per il clima dei paesi limitrofi... Europa e Siberia in primis (per una questione di correnti oceaniche e conformazione orografica).
Quando in tv vi raccontano dello scioglimento dei ghiacci che comporterà un riscaldamento globale continuato e persistente e la moria degli orsi polari ecc... ecc... ecc.... Non credeteci... perché per le normali leggi della FISICA ciò non è possibile. Il motore funziona da miliardi di anni ed ha sempre funzionato.
L'andamento dei ghiacci artici e della Corrente del Golfo segue una ciclicità ben definita...
All'aumentare della CDG diminuiscono i ghiacci e viceversa. Tutto in "precario" equilibrio.
I "brevi" (considerando i tempi geologici) periodi di transizione tra una TENDENZA e l'altra, comportano una diminuzione o un aumento del livello dei mari determinato dalla maggiore o minore presenza dei ghiacci. Solo a titolo di precisazione, attualmente ci troviamo con i mari praticamente al loro livello MASSIMO!
Durante la fase più fredda e intensa dell'ultimo Periodo Interglaciale Freddo, il livello degli oceani era di circa 3-400 metri PIÙ BASSO rispetto ad oggi!
Bernardo
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dalla pagina "attività solare" su facebook. Anche io stavo per copiarlo qui, mi hai precedutonevofilo80 ha scritto:La Corrente Atlantica è un flusso di acqua salata calda che scorre in superficie per tutto il suo tragitto di "andata". Non è un percorso "unico", ma una serie di flussi adiacenti. Nell'immagine dell'articolo viene evidenziata solo l'anomalia termica superficiale dell'oceano.
Ne viene da se che, essendo le anomalie tendenti al blu scuro e quindi al freddo, la temperatura superficiale è inferiore rispetto alla media di riferimento. Questo provoca ovviamente un'alterazione delle temperature e densità superficiali dell'atlantico con la conseguenza di un rallentamento o una deviazione della corrente atlantica.
Più è persistente l'anomalia fredda, più si rischia il rallentamento e/o il blocco della Corrente Atlantica.
Corrente che, per inciso, sta cambiando direzione già da qualche anno.
Discorso "complesso" invece per una delle sue componenti principali... ovvero la Corrente del Golfo (CDG). Questa parte dal Golfo del Messico, nel punto in cui vi fu qualche anno fa la catastrofe ambientale causata dalla BP e dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon. Uscendo dal golfo del Messico, la CDG costeggia le coste della Florida, per poi deviare verso Nord Est in direzione delle isole Britanniche. Superato il gruppo Islanda, Irlanda e Gran Bretagna, la CDG arriva fino a Capo nord e una piccolissima parte di essa ridiscende OLTRE raggiungendo le coste nord della Russia.
Tutto questo percorso viene compiuto in superficie.
Il percorso di ritorno ha inizio sotto i ghiacci artici dove la CDG "precipita" per effetto del raffreddamento causato dalla perdita di energia (calore) dovuto allo scambio termico con l'aria e con l'acqua circostante. Nel tornare indietro la CDG è più fredda e più dolce rispetto al percorso di andata e viaggia a profondità diverse a seconda del tratto di ritorno considerato.
Il motore della CDG è costituito essenzialmente da un fattore principale... ovvero la differenza di temperatura esistente tra le zone dell'Atlantico a bassa e alta latitudine. Ovvero la non uniformità della temperatura dell'Atlantico.
Fattore secondario, ma non certo di minore importanza, è la presenza o meno di ghiaccio nella zona polare.
Contrariamente a quanto si possa pensare, la CDG è FORTE se la quantità di ghiaccio al Polo Nord è alta. Al contrario diventa debole e si ferma del tutto, quando il ghiaccio artico è poco. Questo perché il Ghiaccio è costituito da Acqua Dolce.... fredda... per cui maggiore presenza di ghiaccio significa maggiore salinità ed energia accumulata nell'Oceano.
A muovere fisicamente la corrente sono i flussi discendenti presenti sotto la banchina polare. Il numero di questi "camini" era stato indicato, tra il 2003 e il 2006 in un numero non superiore a 3 in calo rispetto ai 5-6 individuati dieci anni prima ed un numero ancora superiore per il decennio '80 - '90.
Il blocco totale della CDG comporta un raffreddamento violento, esteso e veloce, dell'Oceano Artico.... Con una conseguenza devastante per il clima dei paesi limitrofi... Europa e Siberia in primis (per una questione di correnti oceaniche e conformazione orografica).
Quando in tv vi raccontano dello scioglimento dei ghiacci che comporterà un riscaldamento globale continuato e persistente e la moria degli orsi polari ecc... ecc... ecc.... Non credeteci... perché per le normali leggi della FISICA ciò non è possibile. Il motore funziona da miliardi di anni ed ha sempre funzionato.
L'andamento dei ghiacci artici e della Corrente del Golfo segue una ciclicità ben definita...
All'aumentare della CDG diminuiscono i ghiacci e viceversa. Tutto in "precario" equilibrio.
I "brevi" (considerando i tempi geologici) periodi di transizione tra una TENDENZA e l'altra, comportano una diminuzione o un aumento del livello dei mari determinato dalla maggiore o minore presenza dei ghiacci. Solo a titolo di precisazione, attualmente ci troviamo con i mari praticamente al loro livello MASSIMO!
Durante la fase più fredda e intensa dell'ultimo Periodo Interglaciale Freddo, il livello degli oceani era di circa 3-400 metri PIÙ BASSO rispetto ad oggi!
Bernardo