Estate 2015: monitoriamola
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MarMediterraneo
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Massima di 33,5 °C
E non smette più di salire!
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Ultima modifica di MarMediterraneo il sab giu 13, 2015 3:56 pm, modificato 4 volte in totale.
Sarebbe davvero interessante avere degli studi approfonditi sull'argomentoNebbiolo100% ha scritto:Proprio su questo argomento avrei voluto aprire una discussione per capire altre esperienze in merito.Graywolf ha scritto:Già, la grandine è un fenomeno affascinante ma davvero drammatico per gli agricoltori. A me anche hanno raccontato di viticoltori che prima, durante e dopo i temporali facevano riti particolari, comuni fino a non molti anni fa, di probabile origine precristiana. A Priocca dove passo parte dell'estate appena arrivano i temporali i cannoni antigrandine iniziano a sparare e nonostante sia stata verificata la loro "inutilità" sono usatissimi, forse anche per scaramanzia (una volta suonavano le campane)Nebbiolo100% ha scritto: 3settembre 2002 a Cannubi di Barolo....mi entrava negli scarponcini....il giorno dopo era allucinante il profumo di mosto che fermentava nel terreno. Spero di non vedere MAI più una distruzione/desolazione del genere.
Aneddoto: in quei giorni mi era stato segnalato da un amico del posto, una scena grottesca in cui un viticoltore anziano girava per le sue vigne distrutte trascinando, per terra con un cordino, un crocefisso e in piemontese gli diceva: "guarda, guarda cos'hai fatto!" il tutto ovviamente condito da imprecazioni contro tutti i santi e affini.
Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
Stesso discorso vale per Barbaresco dove anche lì ci sono i cannoni e sono anni che non si registrano grandinate rovinose.
Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
Io sono sempre stato molto scettico e li ho da subito bollati come folklore ma, al momento, devo arrendermi ai fatti......sperando di non venire mai smentito.
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Nebbiolo100%
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Sarebbe interessante ma penso che la grandine sia un fenomeno troppo imprevedibile, non localizzabile e circoscritto per tirare fuori dei dati certi.Graywolf ha scritto:Sarebbe davvero interessante avere degli studi approfonditi sull'argomentoNebbiolo100% ha scritto:Proprio su questo argomento avrei voluto aprire una discussione per capire altre esperienze in merito.Graywolf ha scritto: Già, la grandine è un fenomeno affascinante ma davvero drammatico per gli agricoltori. A me anche hanno raccontato di viticoltori che prima, durante e dopo i temporali facevano riti particolari, comuni fino a non molti anni fa, di probabile origine precristiana. A Priocca dove passo parte dell'estate appena arrivano i temporali i cannoni antigrandine iniziano a sparare e nonostante sia stata verificata la loro "inutilità" sono usatissimi, forse anche per scaramanzia (una volta suonavano le campane)
Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
Stesso discorso vale per Barbaresco dove anche lì ci sono i cannoni e sono anni che non si registrano grandinate rovinose.
Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
Io sono sempre stato molto scettico e li ho da subito bollati come folklore ma, al momento, devo arrendermi ai fatti......sperando di non venire mai smentito.
Solo la statistica può dire se sono o non sono utili, per cui riaggiorniamoci tra 6anni(mettiti il promemoria!) così saranno 20anni dall'installazione e tireremo le somme!
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Nebbiolo100%
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Sarebbe interessante ma penso che la grandine sia un fenomeno troppo imprevedibile, non localizzabile e circoscritto per tirare fuori dei dati certi.Graywolf ha scritto:Sarebbe davvero interessante avere degli studi approfonditi sull'argomentoNebbiolo100% ha scritto:Proprio su questo argomento avrei voluto aprire una discussione per capire altre esperienze in merito.Graywolf ha scritto: Già, la grandine è un fenomeno affascinante ma davvero drammatico per gli agricoltori. A me anche hanno raccontato di viticoltori che prima, durante e dopo i temporali facevano riti particolari, comuni fino a non molti anni fa, di probabile origine precristiana. A Priocca dove passo parte dell'estate appena arrivano i temporali i cannoni antigrandine iniziano a sparare e nonostante sia stata verificata la loro "inutilità" sono usatissimi, forse anche per scaramanzia (una volta suonavano le campane)
Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
Stesso discorso vale per Barbaresco dove anche lì ci sono i cannoni e sono anni che non si registrano grandinate rovinose.
Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
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Nebbiolo100%
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Sarebbe interessante ma penso che la grandine sia un fenomeno troppo imprevedibile, non localizzabile e circoscritto per tirare fuori dei dati certi.Graywolf ha scritto:Sarebbe davvero interessante avere degli studi approfonditi sull'argomentoNebbiolo100% ha scritto:Proprio su questo argomento avrei voluto aprire una discussione per capire altre esperienze in merito.Graywolf ha scritto: Già, la grandine è un fenomeno affascinante ma davvero drammatico per gli agricoltori. A me anche hanno raccontato di viticoltori che prima, durante e dopo i temporali facevano riti particolari, comuni fino a non molti anni fa, di probabile origine precristiana. A Priocca dove passo parte dell'estate appena arrivano i temporali i cannoni antigrandine iniziano a sparare e nonostante sia stata verificata la loro "inutilità" sono usatissimi, forse anche per scaramanzia (una volta suonavano le campane)
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Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
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Nebbiolo100%
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Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
Stesso discorso vale per Barbaresco dove anche lì ci sono i cannoni e sono anni che non si registrano grandinate rovinose.
Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
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Minima di 25 gradi...
Mi stupisce il fatto che diversi media definiscano le temperature che in questi giorni si stanno registrando nel sud Italia (ricordo che ci sono state e ci saranno ancora punte di 35-36 gradi) come TIPICAMENTE estive quando sarebbero sopra media anche di 5-6 gradi anche tra luglio e agosto: purtroppo l'Anticiclone Africano ci ha abituato male, fin troppo male direi...

Mi stupisce il fatto che diversi media definiscano le temperature che in questi giorni si stanno registrando nel sud Italia (ricordo che ci sono state e ci saranno ancora punte di 35-36 gradi) come TIPICAMENTE estive quando sarebbero sopra media anche di 5-6 gradi anche tra luglio e agosto: purtroppo l'Anticiclone Africano ci ha abituato male, fin troppo male direi...
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Statistica! E' ormai provata la totale inefficacia dei cannoni antigrandine e dei razzi esplodenti (razzi sparati verso il temporale che dovrebbero avere lo stesso effetto dei cannoni). Persino l'inseminazione con joduro d'argento semra aver avuto pochi effetti.Nebbiolo100% ha scritto:Sarebbe interessante ma penso che la grandine sia un fenomeno troppo imprevedibile, non localizzabile e circoscritto per tirare fuori dei dati certi.Graywolf ha scritto:Sarebbe davvero interessante avere degli studi approfonditi sull'argomentoNebbiolo100% ha scritto: Proprio su questo argomento avrei voluto aprire una discussione per capire altre esperienze in merito.
Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
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L'obiettivo dei cannoni, così come quello dei razzi sarebbe quello di creare cavitazione dentro i chicchi di grandine, ma è stato provato che questo on avviene.. E' necessaria una potenza enorme generatrice di una grande onda d'urto che possa generare cavitazione.
Pensa che nemmeno i tuoni, che si generano all'interno del temporale
Ecco perchè i cannoni rimangono null'altro che un business per coloro che li fabbricano e li vendono.
L'unica soluzione valida sembrerebbe essere la rete antigrandine.. con costi però altissimi...
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Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
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Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
Io sono sempre stato molto scettico e li ho da subito bollati come folklore ma, al momento, devo arrendermi ai fatti......sperando di non venire mai smentito.
Solo la statistica può dire se sono o non sono utili, per cui riaggiorniamoci tra 6anni(mettiti il promemoria!) così saranno 20anni dall'installazione e tireremo le somme!
L'obiettivo dei cannoni, così come quello dei razzi sarebbe quello di creare cavitazione dentro i chicchi di grandine, ma è stato provato che questo on avviene.. E' necessaria una potenza enorme generatrice di una grande onda d'urto che possa generare cavitazione.
Pensa che nemmeno i tuoni, che si generano all'interno del temporale
Ecco perchè i cannoni rimangono null'altro che un business per coloro che li fabbricano e li vendono.
L'unica soluzione valida sembrerebbe essere la rete antigrandine.. con costi però altissimi...
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Io lavoro a Canale in un'azienda che è stata una delle promotrici dell'installazione dei cannoni antigrandine ad inizio 2001.
Fino ad allora annualmente la grandine faceva danni anche rilevanti, dal 2001 ad oggi (facendo tutti gli scongiuri possibili) grandinate non ne abbiamo più avute (ad eccezione di quella di inizio maggio2008 con cannoni ancora da riattivare dopo la pausa invernale). Da 2anni ho fatto l'abbonamento ad un radar svizzero e seguendo i temporali live mi sono reso conto che scendono dalle montagne, aumentano di forza sulle pianure e quando si avvicinano al Roero(che nel frattempo è tutto un cannoneggiamento) i più forti perdono il fondo scala, gli altri si dissolvono in 4gocce o poco+.
Stesso discorso vale per Barbaresco dove anche lì ci sono i cannoni e sono anni che non si registrano grandinate rovinose.
Sia nel Barolo che nel doglianese i cannoni non ci sono e sono anni che la prendono 2-3volte/anno.
Io sono sempre stato molto scettico e li ho da subito bollati come folklore ma, al momento, devo arrendermi ai fatti......sperando di non venire mai smentito.
Solo la statistica può dire se sono o non sono utili, per cui riaggiorniamoci tra 6anni(mettiti il promemoria!) così saranno 20anni dall'installazione e tireremo le somme!
L'obiettivo dei cannoni, così come quello dei razzi, sarebbe quello di creare cavitazione dentro i chicchi di grandine, ma è stato provato che questo on avviene.. E' necessaria una potenza enorme generatrice di una grande onda d'urto che possa creare cavitazione.
Pensa che nemmeno i tuoni, che si generano all'interno del temporale
Ecco perchè i cannoni rimangono null'altro che un business per coloro che li fabbricano e li vendono.
L'unica soluzione valida sembrerebbe essere la rete antigrandine.. con costi però altissimi...