Global Warming in crisi? Teniamoci aggiornati!
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
an Rutherford Plimer, classe 1946, è un geologo australiano, professore emerito di Scienza della Terra all’Università di Melbourne. Sul quotidiano The Australian ha spiegato perché la vulgata secondo cui il 97 per cento degli scienziati sarebbe d’accordo sulle cause umane del riscaldamento climatico non è… scientificamente dimostrata! Vediamo perché. “La cifra del 97 per cento deriva da un questionario spedito a 10.527 persone con un interesse personale nel riscaldamento climatico causato dall’uomo che abbiano pubblicato ‘materiale scientifico’ sostenuto da grant di ricerca a loro volta finanziati dal contribuente. Le risposte da 3.146 di queste persone sono state ridotte a 77 autoproclamati ‘scienziati del clima’, tra i quali 75 ritengono di essere d’accordo sul fatto che si stia verificando un riscaldamento climatico causato dall’uomo. La cifra del 97 per cento deriva dunque da un gruppetto con soli 75 membri. Quali sono stati i criteri utilizzati per respingere gli altri 3.069 che hanno risposto? Non c’è alcuna menzione, poi, del fatto che 75 su 3.146 è uguale al 2,38 per cento. Non abbiamo mai sentito dire che il 2,38 per cento degli scienziati del clima con un interesse personale ha concordato sul fatto che gli esseri umani giochino un ruolo importante nel cambiamento climatico, o che gli stessi ricevono miliardi di dollari tra quanti ne sono spesi sulle ricerche sul clima”. Un altro recente studio sul “consenso scientifico” sul cambiamento climatico, ancora una volta, è una “castroneria”, secondo Plimer. “Lo studio afferma che i paper scientifici pubblicati dimostrano che c’è un consenso pari al 97,1 per cento sul fatto che l’uomo abbia causato almeno la metà del riscaldamento climatico di 0,7 gradi Celsius avvenuto tra il 1950 e oggi. “Come si è arrivati a questo 97,1 per cento? ‘Ispezionando’ 11.944 paper pubblicati. Ma l’ispezione non è una ricerca scientifica rigorosa. Non ci sono state lettura e comprensione critica sulla base di questi 11.944 paper. Ciò non è stato possibile visto che lo studio è cominciato nel marzo 2012 ed è stato pubblicato a metà del 2013, dunque è stata possibile soltanto una ispezione sommaria. Cosa è stato ispezionato, poi? E da chi? La sezione metodologica della pubblicazione svela il trucco: ‘Questa lettera è stata concepita come un progetto di citizen science da alcuni volontari che contribuiscono al sito Skeptical Science. Nel marzo 2012 abbiamo scandagliato l’Institute for Scientific Information Web of Science, prendendo tutti i paper pubblicati tra il 1991 e il 2011 in base alle parole chiave ‘global warming’ e ‘global climate change’. Il che va tradotto così: questo studio è una compilation faziosa di opinioni di attivisti volontari, non scientifici e politicamente orientati che hanno utilizzato un motore di ricerca per esaminare 11.944 paper scientifici, non sono stati in grado di comprendere il contesto scientifico dell’utilizzo di formule come ‘global warming’ e ‘global climate change’, che però si sono reinventati come ‘scienziati cittadini’ per nascondere il proprio attivismo e la propria ignoranza”.
Le particelle tossiche di cui parli da cosa sono prodotte?iniestas ha scritto:nessuno ossimoropicchio70 ha scritto:Io continuo a pensare che tu sia un illustre luminare se sovverti le tesi
del 97% di tutta la comunità scientifica .
Complimenti, soprattutto per l'esempio del Big bang e per l'ossimoro
" Prima la salute e poi il clima " davvero geniale .
Della materia oscura sai qualcosa o devo rivolgermi agli studi ?
Così guadagno tempo.
il dato di particelle tossiche che ti entra negli alveoli è un dato certo, scientifico e matematico che si lega in modo certo ad alcune patologie respiratorie
peccato che tu non possa dimostrare con lo stesso effetto non mediato, diretto e verificabile che quelle stesse particelle immesse nell'atmosfera nel microclima dove quella stessa persona viva producano, in quel medesimo istante, nello spazio, tempo e luogo in cui sono entrare mei suoi alveoli, una tale modifica del clima da portare danni alla salute di quel soggetto
Anatomia umana Picchio, si studia al liceo
All'altro scienziato....Sistema termodinamico chiuso? Agiscono altre fosse a modificare il clima e il c ima è soggetti a cicli continui, dunque caro scienziato dei noantri studia, che l'esempio dell'accendino nella stanza fa ridere
alla gente fidati interessa altro, sondaggi che non hanno alcun valore, la gente ha ben altri problemi a cui pensare che l'alta pressione africana
Bravoooo sai fare copia incolla da il Foglio, peccato che Plimer sia giusto uno dei più grandi negazionisti del climate change del mondo, non esattamente una fonte oggettiva e imparziale.iniestas ha scritto:an Rutherford Plimer, classe 1946, è un geologo australiano, professore emerito di Scienza della Terra all’Università di Melbourne. Sul quotidiano The Australian ha spiegato perché la vulgata secondo cui il 97 per cento degli scienziati sarebbe d’accordo sulle cause umane del riscaldamento climatico non è… scientificamente dimostrata! Vediamo perché. “La cifra del 97 per cento deriva da un questionario spedito a 10.527 persone con un interesse personale nel riscaldamento climatico causato dall’uomo che abbiano pubblicato ‘materiale scientifico’ sostenuto da grant di ricerca a loro volta finanziati dal contribuente. Le risposte da 3.146 di queste persone sono state ridotte a 77 autoproclamati ‘scienziati del clima’, tra i quali 75 ritengono di essere d’accordo sul fatto che si stia verificando un riscaldamento climatico causato dall’uomo. La cifra del 97 per cento deriva dunque da un gruppetto con soli 75 membri. Quali sono stati i criteri utilizzati per respingere gli altri 3.069 che hanno risposto? Non c’è alcuna menzione, poi, del fatto che 75 su 3.146 è uguale al 2,38 per cento. Non abbiamo mai sentito dire che il 2,38 per cento degli scienziati del clima con un interesse personale ha concordato sul fatto che gli esseri umani giochino un ruolo importante nel cambiamento climatico, o che gli stessi ricevono miliardi di dollari tra quanti ne sono spesi sulle ricerche sul clima”. Un altro recente studio sul “consenso scientifico” sul cambiamento climatico, ancora una volta, è una “castroneria”, secondo Plimer. “Lo studio afferma che i paper scientifici pubblicati dimostrano che c’è un consenso pari al 97,1 per cento sul fatto che l’uomo abbia causato almeno la metà del riscaldamento climatico di 0,7 gradi Celsius avvenuto tra il 1950 e oggi. “Come si è arrivati a questo 97,1 per cento? ‘Ispezionando’ 11.944 paper pubblicati. Ma l’ispezione non è una ricerca scientifica rigorosa. Non ci sono state lettura e comprensione critica sulla base di questi 11.944 paper. Ciò non è stato possibile visto che lo studio è cominciato nel marzo 2012 ed è stato pubblicato a metà del 2013, dunque è stata possibile soltanto una ispezione sommaria. Cosa è stato ispezionato, poi? E da chi? La sezione metodologica della pubblicazione svela il trucco: ‘Questa lettera è stata concepita come un progetto di citizen science da alcuni volontari che contribuiscono al sito Skeptical Science. Nel marzo 2012 abbiamo scandagliato l’Institute for Scientific Information Web of Science, prendendo tutti i paper pubblicati tra il 1991 e il 2011 in base alle parole chiave ‘global warming’ e ‘global climate change’. Il che va tradotto così: questo studio è una compilation faziosa di opinioni di attivisti volontari, non scientifici e politicamente orientati che hanno utilizzato un motore di ricerca per esaminare 11.944 paper scientifici, non sono stati in grado di comprendere il contesto scientifico dell’utilizzo di formule come ‘global warming’ e ‘global climate change’, che però si sono reinventati come ‘scienziati cittadini’ per nascondere il proprio attivismo e la propria ignoranza”.
Tanto per cambiare non ne imbrocchi una nemmeno per sbaglio, inizi a fare tenerezza
Quando hai finito di belare studia!iniestas ha scritto:nessuno ossimoropicchio70 ha scritto:Io continuo a pensare che tu sia un illustre luminare se sovverti le tesi
del 97% di tutta la comunità scientifica .
Complimenti, soprattutto per l'esempio del Big bang e per l'ossimoro
" Prima la salute e poi il clima " davvero geniale .
Della materia oscura sai qualcosa o devo rivolgermi agli studi ?
Così guadagno tempo.
il dato di particelle tossiche che ti entra negli alveoli è un dato certo, scientifico e matematico che si lega in modo certo ad alcune patologie respiratorie
peccato che tu non possa dimostrare con lo stesso effetto non mediato, diretto e verificabile che quelle stesse particelle immesse nell'atmosfera nel microclima dove quella stessa persona viva producano, in quel medesimo istante, nello spazio, tempo e luogo in cui sono entrare mei suoi alveoli, una tale modifica del clima da portare danni alla salute di quel soggetto
Anatomia umana Picchio, si studia al liceo
All'altro scienziato....Sistema termodinamico chiuso? Agiscono altre fosse a modificare il clima e il c ima è soggetti a cicli continui, dunque caro scienziato dei noantri studia, che l'esempio dell'accendino nella stanza fa ridere
alla gente fidati interessa altro, sondaggi che non hanno alcun valore, la gente ha ben altri problemi a cui pensare che l'alta pressione africana
https://www.chimica-online.it/download/ ... namico.htm
Ora sei diventato pure più autorevole del Censis, ma ti rendi conto che stai rasentando il ridicolo?
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39711
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Quindi abbiamo chiesto al venditore di frutta se le sue pere sono buone
Ian Rutherford Plimer (12 febbraio 1946) è un geologo australiano. È uno dei principali scienziati negazionisti nei confronti del riscaldamento globale.
La famosa lettura verticale, io te ne offro una orizzontale
Dopo il diploma di scuola secondaria superiore conseguito a Sydney, Plimer ha studiato all'Università del Nuovo Galles del Sud, dove ha conseguito nel 1968 il
Bachelor of Science in ingegneria mineraria. Dal 1968 al 1973 ha lavorato a tempo parziale come tutor all'Università Macquarie, studiando contemporaneamente per il dottorato. Dopo aver conseguito il Ph.D in geologia nel 1973 all'Università Macquarie, ha lavorato come lettore all'Università del Nuovo Galles del Sud dal 1974 al 1979. Ha poi lavorato per la compagnia North Broken Hill Ltd. dal 1979 al 1982, diventando capo geologo ricercatore. In questo periodo ha pubblicato diversi articoli scientifici, per cui nel 1982 è stato chiamato a lavorare come lettore senior all'Università del New England. Nel 1985 è diventato professore di geologia all'Università di Newcastle, incarico che ha ricoperto fino al 1991, anno in cui è stato nominato professore di geologia e capo del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Melbourne. Plimer ha lavorato all'Università di Melbourne fino al 2005, anno in cui è stato nominato professore emerito. Nel 2006 è stato nominato professore di geologia mineraria all'Università di Adelaide, incarico che ha mantenuto fino al 2012, anno in cui si è ritirato dall'attività accademica. Plimer ha effettuato studi sui giacimenti minerari, in particolare il giacimento di Broken Hill in cui ha scoperto un nuovo minerale che in sui onore è stato chiamato "plimarite". Nel corso della sua carriera, Plimer è stato autore o coautore di più di 120 articoli e ha pubblicato nove libri; è stato inoltre uno dei curatori editoriali di un'enciclopedia della geologia. Plimer ha avuto inoltre incarichi di consulenza da parte di numerose compagnie minerarie australiane di numerose e ha fatto parte del consiglio di amministrazione di alcune compagnie.[1][2][3]
Posizioni sui cambiamenti climatici
Plimer ha assunto una posizione scettica sulle cause antropiche del riscaldamento globale, sostenendo che i cambiamenti climatici sono normali, sono sempre esistiti, sono dovuti a cicli naturali e non ci sono prove che l'anidride carbonica causata dalle attività umane possa aumentare il riscaldamento globale. Plimer è affiliato all' Institute of Public Affairs, un centro studi di orientamento conservatore sostenitore delle politiche di mercato, che promuove lo scetticismo sul cambiamento climatico.[4] Nel 2009 Plimer ha pubblicato il libro Heaven and Hearth- Global Warming: The Missing Science, in cui sostiene che i modelli climatici danno troppa attenzione ai gas serra e non considerano altri fattori naturali, come le variazioni dell'attività solare.[5] Altri scienziati hanno criticato il libro, accusando Plimer di avere travisato le fonti[6] e non avere usato correttamente i dati.[7] Alcuni critici hanno descritto il libro come antiscientifico[8] e hanno affermato che contiene numerosi errori da cui Plimer ha tratto false conclusioni.[9] Altri geologi, come lo statunitense Donald Prothero, partendo dagli stessi dati di Plimer sono arrivati a conclusioni opposte e ritengono che l'attuale riscaldamento globale sia reale e causato in modo determinante dall'attività umana.[10] Nel 2012 Plimer ha pubblicato il libro How to get expelled from school: a guide to climate change for pupils, parents and punters, un libro scettico sui cambiamenti climatici scritto sotto forma di domande e risposte e rivolto ai bambini delle scuole. In seguito alle reazioni negative di insegnanti di scuola e scienziati del clima, il Dipartimento per i cambiamenti climatici e l'efficienza energetica dell'Australia ha predisposto un documento che confuta le risposte contenute nel libro
Ian Rutherford Plimer (12 febbraio 1946) è un geologo australiano. È uno dei principali scienziati negazionisti nei confronti del riscaldamento globale.
La famosa lettura verticale, io te ne offro una orizzontale
Dopo il diploma di scuola secondaria superiore conseguito a Sydney, Plimer ha studiato all'Università del Nuovo Galles del Sud, dove ha conseguito nel 1968 il
Bachelor of Science in ingegneria mineraria. Dal 1968 al 1973 ha lavorato a tempo parziale come tutor all'Università Macquarie, studiando contemporaneamente per il dottorato. Dopo aver conseguito il Ph.D in geologia nel 1973 all'Università Macquarie, ha lavorato come lettore all'Università del Nuovo Galles del Sud dal 1974 al 1979. Ha poi lavorato per la compagnia North Broken Hill Ltd. dal 1979 al 1982, diventando capo geologo ricercatore. In questo periodo ha pubblicato diversi articoli scientifici, per cui nel 1982 è stato chiamato a lavorare come lettore senior all'Università del New England. Nel 1985 è diventato professore di geologia all'Università di Newcastle, incarico che ha ricoperto fino al 1991, anno in cui è stato nominato professore di geologia e capo del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Melbourne. Plimer ha lavorato all'Università di Melbourne fino al 2005, anno in cui è stato nominato professore emerito. Nel 2006 è stato nominato professore di geologia mineraria all'Università di Adelaide, incarico che ha mantenuto fino al 2012, anno in cui si è ritirato dall'attività accademica. Plimer ha effettuato studi sui giacimenti minerari, in particolare il giacimento di Broken Hill in cui ha scoperto un nuovo minerale che in sui onore è stato chiamato "plimarite". Nel corso della sua carriera, Plimer è stato autore o coautore di più di 120 articoli e ha pubblicato nove libri; è stato inoltre uno dei curatori editoriali di un'enciclopedia della geologia. Plimer ha avuto inoltre incarichi di consulenza da parte di numerose compagnie minerarie australiane di numerose e ha fatto parte del consiglio di amministrazione di alcune compagnie.[1][2][3]
Posizioni sui cambiamenti climatici
Plimer ha assunto una posizione scettica sulle cause antropiche del riscaldamento globale, sostenendo che i cambiamenti climatici sono normali, sono sempre esistiti, sono dovuti a cicli naturali e non ci sono prove che l'anidride carbonica causata dalle attività umane possa aumentare il riscaldamento globale. Plimer è affiliato all' Institute of Public Affairs, un centro studi di orientamento conservatore sostenitore delle politiche di mercato, che promuove lo scetticismo sul cambiamento climatico.[4] Nel 2009 Plimer ha pubblicato il libro Heaven and Hearth- Global Warming: The Missing Science, in cui sostiene che i modelli climatici danno troppa attenzione ai gas serra e non considerano altri fattori naturali, come le variazioni dell'attività solare.[5] Altri scienziati hanno criticato il libro, accusando Plimer di avere travisato le fonti[6] e non avere usato correttamente i dati.[7] Alcuni critici hanno descritto il libro come antiscientifico[8] e hanno affermato che contiene numerosi errori da cui Plimer ha tratto false conclusioni.[9] Altri geologi, come lo statunitense Donald Prothero, partendo dagli stessi dati di Plimer sono arrivati a conclusioni opposte e ritengono che l'attuale riscaldamento globale sia reale e causato in modo determinante dall'attività umana.[10] Nel 2012 Plimer ha pubblicato il libro How to get expelled from school: a guide to climate change for pupils, parents and punters, un libro scettico sui cambiamenti climatici scritto sotto forma di domande e risposte e rivolto ai bambini delle scuole. In seguito alle reazioni negative di insegnanti di scuola e scienziati del clima, il Dipartimento per i cambiamenti climatici e l'efficienza energetica dell'Australia ha predisposto un documento che confuta le risposte contenute nel libro
a cifra del 97 per cento deriva da un questionario spedito a 10.527 persone con un interesse personale nel riscaldamento climatico causato dall’uomo che abbiano pubblicato ‘materiale scientifico’ sostenuto da grant di ricerca a loro volta finanziati dal contribuente. Le risposte da 3.146 di queste persone sono state ridotte a 77 autoproclamati ‘scienziati del clima’, tra i quali 75 ritengono di essere d’accordo sul fatto che si stia verificando un riscaldamento climatico causato dall’uomo. La cifra del 97 per cento deriva dunque da un gruppetto con soli 75 membri. Quali sono stati i criteri utilizzati per respingere gli altri 3.069 che hanno risposto? Non c’è alcuna menzione, poi, del fatto che 75 su 3.146 è uguale al 2,38 per cento. Non abbiamo mai sentito dire che il 2,38 per cento degli scienziati del clima con un interesse personale ha concordato sul fatto che gli esseri umani giochino un ruolo importante nel cambiamento climatico, o che gli stessi ricevono miliardi di dollari tra quanti ne sono spesi sulle ricerche sul clima”.
vorrei sapere quindi tutte le domande del questionario, nomi e cognomi dei 77 e professione e interessi nel green, criteri di esclusioni degli altri
vorrei anche sapere il numero totale dei climatologi del mondo rispetto ai 10.527 che hanno ricevuto il questionario
vorrei sapere quindi tutte le domande del questionario, nomi e cognomi dei 77 e professione e interessi nel green, criteri di esclusioni degli altri
vorrei anche sapere il numero totale dei climatologi del mondo rispetto ai 10.527 che hanno ricevuto il questionario
Eh no caro, non funziona così, troppo comodo, in qualità di giurista dovresti saperlo, le tue sono mere asserzioni/ipotesi, mentre per smentire una prova diretta devi dare tu la prova contraria, spetta a te dimostrare che la maggior parte degli scienziati dissente rispetto all'AGW.iniestas ha scritto:a cifra del 97 per cento deriva da un questionario spedito a 10.527 persone con un interesse personale nel riscaldamento climatico causato dall’uomo che abbiano pubblicato ‘materiale scientifico’ sostenuto da grant di ricerca a loro volta finanziati dal contribuente. Le risposte da 3.146 di queste persone sono state ridotte a 77 autoproclamati ‘scienziati del clima’, tra i quali 75 ritengono di essere d’accordo sul fatto che si stia verificando un riscaldamento climatico causato dall’uomo. La cifra del 97 per cento deriva dunque da un gruppetto con soli 75 membri. Quali sono stati i criteri utilizzati per respingere gli altri 3.069 che hanno risposto? Non c’è alcuna menzione, poi, del fatto che 75 su 3.146 è uguale al 2,38 per cento. Non abbiamo mai sentito dire che il 2,38 per cento degli scienziati del clima con un interesse personale ha concordato sul fatto che gli esseri umani giochino un ruolo importante nel cambiamento climatico, o che gli stessi ricevono miliardi di dollari tra quanti ne sono spesi sulle ricerche sul clima”.
vorrei sapere quindi tutte le domande del questionario, nomi e cognomi dei 77 e professione e interessi nel green, criteri di esclusioni degli altri
vorrei anche sapere il numero totale dei climatologi del mondo rispetto ai 10.527 che hanno ricevuto il questionario
Attendiamo fiduciosi
a nessuna domanda avete saputo rispondere
solo frecciatine
basta e avanza per capire che non avete alcuna verità da propinare sul tema, ma solo ipotesi e teorie
mi basta QUESTO
ma a tutti voi scienziati lascio l'ultimo quesito:
1 gennaio del 2180
vorrei sapere quale sarà la temperatura degli oceani, dei mari, del polo, il livello dei ghiacci artici e antartici, la temperatura media dei almeno 200 città del Globo sparsi in tutti i continenti e il valore pressorio in 12 punti scelti a caso nel globo e la quantità di pioggia caduta in tutti i continenti
chiedetelo al vostro 97%
by by e non vi scervellate troppo
solo frecciatine
basta e avanza per capire che non avete alcuna verità da propinare sul tema, ma solo ipotesi e teorie
mi basta QUESTO
ma a tutti voi scienziati lascio l'ultimo quesito:
1 gennaio del 2180
vorrei sapere quale sarà la temperatura degli oceani, dei mari, del polo, il livello dei ghiacci artici e antartici, la temperatura media dei almeno 200 città del Globo sparsi in tutti i continenti e il valore pressorio in 12 punti scelti a caso nel globo e la quantità di pioggia caduta in tutti i continenti
chiedetelo al vostro 97%
by by e non vi scervellate troppo
- picchio70
- ***SUPER FORUMISTA TOP***
- Messaggi: 39711
- Iscritto il: dom gen 26, 2014 7:25 pm
- Località: Città Sant'Angelo 317mt
Ecco, questa domanda fotografa alla perfezione quanto c'entri con questa materia.iniestas ha scritto:a nessuna domanda avete saputo rispondere
solo frecciatine
basta e avanza per capire che non avete alcuna verità da propinare sul tema, ma solo ipotesi e teorie
mi basta QUESTO
ma a tutti voi scienziati lascio l'ultimo quesito:
1 gennaio del 2180
vorrei sapere quale sarà la temperatura degli oceani, dei mari, del polo, il livello dei ghiacci artici e antartici, la temperatura media dei almeno 200 città del Globo sparsi in tutti i continenti e il valore pressorio in 12 punti scelti a caso nel globo e la quantità di pioggia caduta in tutti i continenti
chiedetelo al vostro 97%
by by e non vi scervellate troppo
Clima e meteorologia, inizia da questi concetti.
Buona lettura .
-
Gabriele_2021
- Messaggi: 1659
- Iscritto il: lun dic 13, 2021 8:01 pm
- Località: Medolago
Pensa che ho letto il libro di franco battaglia noto negazionistainiestas ha scritto:Stai tranquillo Picchio che il 99 per cento della popolazione sui clima la vede come mepicchio70 ha scritto:Hai ragione Iniestas
Continuo a chiedermi come una persona dal tuo grado di preparazione
in materia , non sia mai stato preso in considerazione da un simposio scientifico.
Non c'è meritocrazia a questo mondo , ma tu non ti arrendere mai che prima o poi
qualcuno si accorgerà della tua presenza e finalmente tutta l'umanità troverà
le risposte tanto agognate .
Buon lavoro , quando pubblicheranno i tuoi studi non mancare di avvisarci
E la tua reazione mi sa capire come siete davvero pochi a sostenere questo oltranzismo immotivato
Sembra che tu ne faccia una questione di orgoglio: mi sto dedicando a questi studi che mi costano tempo e fatica, voglio che siamo considerati, non sto a sentire chi non è laureato in fisica, etc
Sembra un giocattolo che deve essere considerato il più bello del mondo altrimenti ti offendi se ti dico che il climatologo non è un ingegnere che costruisce ponti o satelliti, non è un medico semplicemente perché il clima non è un satellite o il corpo umano ma qualcosa che prevedere forze in campo che puoi osservare ma non governare, basterebbe solo una piccola modifica ad oggi imprevedibile ma certo che non puoi escludere che avvenga in un n tempo anche di centinaia di anni all'energia solare per far annichilire qualsiasi contributo antropico, basti pensare che ciò che produce l'uomo di energia con le emissioni è NULLA se paragonato ad un big bang ad esempio
Non a accettare i limiti intrinseci del settore che hai scelto come passione non lo comprendo, ma tant'è
Non potrai cambiare ciò che è e cioè che non ti basta la scienza infusa del tuo 97% presunto di menti eccelse da cui ti aggiorni costantemente per capire il clima sulla terra tra x anni, nè di essere certo che questo andazzo continuerà per migliaia di anni
Fanno sorridere certi esempi dell'altro fenomeno dei termisifioni, l'accendino, la stanza, come no, il clima ridotto ad un sistema chius, ad una stanza
Che poi con un po' più di umiltà si potrebbe tranquillamente bypassare tutte queste menate sul clima e concentrarsi su quello che più ci interessa, sul tema, e che, sommessamente, la Redazione ha cercato di farvi capire: la qualità dell'aria che conta molto di più PER TUTTI e per la NOSTRA SALUTE rispetto al clima
Ma continuate pure, nessuno vi vuole convincere di nulla.
Buoan giornata.
inizia proprio facendo il paragone alla c02 emessa dallo scioglimento di una candela in una stanza chiusa che tramite proporzioni insensate spiegherebbe che la co2 emessa dall'uomo sarebbe cosi piccola da non provocare alcuna conseguenza termica globale. Allego qualche foto per rendere l'idea di cosa frulla nella testa di sta gente
Affermando anche ome sia possibile che agendo solamente sulla co2 si possa governare il clima
Senza tenere in considerazione i feedback indotti dall'aumento entropico del calore. Ma lasciamo perdere


Ultima modifica di Gabriele_2021 il mar dic 12, 2023 1:47 pm, modificato 1 volta in totale.
Caro Picchio però continui a non risponderepicchio70 ha scritto:Ecco, questa domanda fotografa alla perfezione quanto c'entri con questa materia.iniestas ha scritto:a nessuna domanda avete saputo rispondere
solo frecciatine
basta e avanza per capire che non avete alcuna verità da propinare sul tema, ma solo ipotesi e teorie
mi basta QUESTO
ma a tutti voi scienziati lascio l'ultimo quesito:
1 gennaio del 2180
vorrei sapere quale sarà la temperatura degli oceani, dei mari, del polo, il livello dei ghiacci artici e antartici, la temperatura media dei almeno 200 città del Globo sparsi in tutti i continenti e il valore pressorio in 12 punti scelti a caso nel globo e la quantità di pioggia caduta in tutti i continenti
chiedetelo al vostro 97%
by by e non vi scervellate troppo
Clima e meteorologia, inizia da questi concetti.
Buona lettura .
Io ho fatto delle domande, da chi pensa che il GW sia il problema principale dell'umanità e che i Governi di tutto il mondo devono mettere mano a draconiane misure green altrimenti saranno guai per tutti e ancor prima di sistemare sanità, scuola e lavoro perché vuoi mettere queste bazzecole rispetto al ghiacciaio del Calderone (ammesso che ci sia un nesso col GW che nessuno l'ha dimostrato) mi sarei aspettato risposte precise
però se vado da un ingegnere costui mi sa dire quanto sarà luno il ponte, quante macchine ci passeranno in media, a quali venti resisterà, etc
e se faccio una risonanza magnetica il medico sa dire quello che lo strumento vede
perché invece la tua sacra scienza climatica non risponde alle domande che ho posto?
non sarà perché ha dei limiti enormi?
grazie